Resoconto integrale del dibattito dell'aula. I documenti allegati sono reperibili nel link "iter atto".

Oggetto del Consiglio n. 1810 del 8 marzo 2006 - Resoconto

OGGETTO N. 1810/XII - Conferimento di incarico per le problematiche connesse all'acquisizione delle miniere di Cogne. (Interrogazione)

Interrogazione

Premesso che:

- è da oltre 10 anni che l'Amministrazione regionale sta con studi distinti esaminando le problematiche connesse all'acquisizione delle miniere di Cogne a fini di una loro valorizzazione turistica;

- a novembre scorso la Giunta ha impegnato € 220.600,00 per conferire un ulteriore incarico di approfondimento su tale oggetto a Finaosta S.p.a.;

- i dettagli e i tempi di tale nuovo incarico sono stati demandati alla successiva definizione da parte del servizio patrimonio;

i sottoscritti Consiglieri regionali

Interrogano

il Presidente della Regione e l'Assessore delegato per sapere:

1) i dettagli e tempi dell'incarico di cui in premessa;

2) se lo studio è gestito direttamente da Finaosta S.p.a. o se, invece, è stato affidato a terzi;

3) se la volontà politica di acquisizione e realizzazione della valorizzazione a fini turistici è subordinata alle risultanze dello studio commissionato e se tali tempi sono compatibili con le strategie enunciate da Fintecna;

4) quali sono le cause che hanno determinato l'esigenza di conferire tale ulteriore incarico.

F.to: Frassy - Tibaldi - Lattanzi

Président - La parole à l'Assesseur au budget, aux finances, à la programmation et aux participations régionales, Marguerettaz.

Marguerettaz (UV) - Nell'interrogazione si fa riferimento ad un'attività di acquisizione relativa alla miniere di Cogne, nello specifico si pongono 4 quesiti, il primo riguarda "i dettagli e tempi dell'incarico di cui in premessa", ovvero un incarico che è stato conferito a "Finaosta" con una deliberazione di Giunta dell'11 novembre 2005. Rispetto a questo mi corre l'obbligo di fare un minimo di premessa. Questa deliberazione è stata fatta in considerazione del fatto che la questione è veramente complessa e che nel tempo ha coinvolto svariati uffici regionali. C'è stata una risoluzione del 16 dicembre 2004 nella quale il Consiglio ha impegnato il Governo regionale a verificare la possibilità di acquisire le miniere di Cogne, al fine di creare un percorso turistico-culturale della memoria sulla vita in miniera e a redigere un piano di fattibilità sul recupero e valorizzazione delle aree minerarie. Dalla relazione della IV Commissione del 26 luglio 2005 si ribadisce l'invito alla Giunta ad acquisire le miniere e a finanziare un piano di fattibilità per il loro recupero. Ciò detto, l'incarico è stato conferito per la realizzazione di uno studio preliminare finalizzato alla valutazione dell'ipotesi di acquisizione delle aree e rispettive pertinenze connesse alla concessione mineraria della miniera di magnetite di Cogne, anche al fine di una trattativa con "Fintecna", a un recupero ambientale e a una riqualificazione di tipo culturale naturalistica per una valutazione ai fini turistici dell'area.

La deliberazione, come si evince facilmente, prevede che lo studio affidato a "Finaosta", anche avvalendosi di risorse esterne, debba affrontare i seguenti argomenti: individuazione e ricognizione dei beni facenti parte del patrimonio minerario di Cogne, analisi degli aspetti giuridico-amministrativi inerenti all'attuale concessione e all'eventuale passaggio alla Regione con tutte le responsabilità connesse, individuazione e valutazione delle alternative possibili per la riqualificazione dell'area, individuazione degli interventi necessari anche per la messa in sicurezza del sito minerario per il recupero funzionale del sito e delle sue strutture e gli ulteriori interventi tali da garantire la fruizione del complesso minerario ai fini turistici, ricerca della presenza di sostanze tossico-nocive e valutazione della radioattività delle discariche del giacimento minerario di Cogne, individuazione dei possibili finanziamenti a livello nazionale ed europeo, individuazione delle procedure operative e relative ipotesi di programmazione per l'attuazione del progetto di recupero e valorizzazione del patrimonio minerario di Cogne, stima delle operazioni necessarie e dei costi per la bonifica in caso di presenza di sostanze tossico-nocive, stima dei costi e dei tempi presunti alla realizzazione dei ricavi attesi, stima dei costi di gestione e qualsiasi altro elemento si renda necessario per effettuare una corretta scelta operativa. Al di là dell'aspetto storico-culturale e anche dell'interesse economico, il collega Frassy non potrà disconoscere che è un'operazione con un'effettiva complessità e, fatemi dire, l'acquisizione è il passaggio più banale, perché tutto quello che accadrà a "valle" dell'acquisizione è quello che ha un vero interesse. Sapete che se dovessero essere dismesse le concessioni, c'è un obbligo per colui che coltiva la miniera di provvedere alla bonifica di tutti i siti, cosa che non è banale, per cui paradossalmente il valore della miniera, così come abbiamo avuto modo di dirlo agli interlocutori di "Fintecna", potrebbe essere addirittura negativo, perché il costo della bonifica della sistemazione potrebbe essere superiore rispetto al valore. Abbiamo quindi la necessità di avere dei dati assolutamente precisi, per cui non possiamo fare un'operazione di acquisto per poi vedere cosa succede, perché, una volta che si diventa proprietari, ci si assume una serie di oneri. I termini temporali sono in funzione delle diverse problematiche da affrontare, con una prima serie di elaborati disponibili per i mesi di maggio e giugno, mentre la relazione conclusiva è presumibile per la fine del prossimo mese di ottobre.

Nella seconda domanda si chiede "se lo studio è gestito direttamente da "Finaosta S.p.a." o se, invece, è stato affidato a terzi", gli aspetti del problema appaiono assai complessi e molteplici, da quelli legali e amministrativi a quelli tecnico-economici, con implicazioni non solo di tipo turistico, ma anche urbanistico e soprattutto di sicurezza territoriale e ambientale. I principali argomenti che si intendono affrontare nello studio saranno indicativamente i seguenti: gli aspetti ambientali, ad esempio presenza di sostanze tossico-nocive nell'area di discarica del materiale inerte, messa in sicurezza dei siti e del loro equilibrio ambientale; gli aspetti giuridico-amministrativi, fra cui l'obbligo del concessionario attuale della Regione, problemi di acquisizione della miniera del patrimonio indisponibile pubblico, problematiche relative alle pertinenze minerarie e loro riutilizzo per motivazioni differenti da quelle minerarie tradizionali, criteri per la decadenza del titolo minerario, procedure amministrative di chiusura della miniera, normative di riferimento per la conduzione dei lavori, di messa in sicurezza e bonifica della miniera e relative pertinenze, possibilità di gestione diretta della miniera da parte della Regione sia a fini minerari, sia a fini di valorizzazione del patrimonio minerario dismesso, concessione della miniera a terzi anche per iniziative di valorizzazione; gli aspetti di messa in sicurezza - ad esempio, interventi di messa in sicurezza di varie opere, gallerie, percorsi a giorno, messa a norma di impianti di illuminazione e ventilazione, esame delle condizioni degli impianti esistenti e possibilità di loro messa in sicurezza, trenino, funivia, "skip" -; gli aspetti per lo sviluppo turistico, indicativamente strategie per proposte di interesse locale, possibili sinergie per iniziative di interesse territoriale, linee guida da eseguire per un bilancio economico di previsione. Lo studio è gestito direttamente da "Finaosta", in particolare per quanto riguarda l'esame dei principali "competitors", siti minerari del nord Italia, loro caratteristiche e dimensioni, modelli di gestione, sviluppo, treni storici, presenze, investimenti e modalità di finanziamento, linee guida conseguenti. La società scrivente si occupa anche dell'esame degli aspetti per lo sviluppo turistico del sito minerario, della sua gestione, nonché del coordinamento dei vari aspetti specialistici. Per quanto attiene questi aspetti specialistici, "Finaosta" si avvale della collaborazione del Dipartimento di scienza della terra dell'Università degli studi di Torino, con cui è stata sottoscritta una convenzione; il Dipartimento universitario segue anche il coordinamento scientifico delle attività di consulenza tecnica specialiste affidate a professionisti di loro fiducia appositamente incaricati dalla società scrivente per ciò che concerne le problematiche giuridico-amministrative, quelle legate alla sicurezza e alla fattibilità sul riutilizzo delle miniere a fini turistico-museali. Per quanto attiene le problematiche inerenti gli aspetti ambientali, è in fase di definizione l'incarico all'ARPA, che ha già svolto indagini preliminari in tali aree per conto della pubblica amministrazione.

Terza domanda: "se la volontà politica di acquisizione e realizzazione della valorizzazione a fini turistici è subordinata alle risultanze dello studio commissionato e se tali tempi sono compatibili con le strategie enunciate da "Fintecna"", ovviamente non può che essere così: come possiamo tradurre in atti una volontà che abbiamo indicato nella risoluzione che non abbiano il supporto di tutta una serie di elementi? Ovviamente senza questi elementi non possiamo dare delle risposte a "Fintecna". "Fintecna" è al corrente e quindi credo che non vi siano altre soluzioni.

"Quali sono le cause che hanno determinato l'esigenza di conferire tale ulteriore incarico", la complessità delle cose che ho enunciato la dice lunga sulla necessità di un approfondimento. Al di là dell'aspetto storico-culturale che ci porta a salvaguardare e valorizzare un sito, vorremmo non intraprendere un'iniziativa di cui non abbiamo contezza di quale potrà esserne il costo.

Président - La parole au Conseiller Frassy.

Frassy (CdL) - Esprimiamo qualche preoccupazione alla luce di una risposta molto lunga, ma abbastanza povera di certezze e di contenuti. Abbiamo la sensazione che siano passati 10 anni senza che si siano fatti sostanziali passi avanti. Come lei ricorderà, perché la deliberazione l'avete scritta voi nell'adottare in Giunta questo tipo di incarico, è evidente dalla deliberazione come i primi incarichi risalgano al 1996; sono passati 10 anni, in questo periodo l'Amministrazione ha speso tempo e risorse per arrivare 10 anni dopo a ripartire daccapo. È questa la preoccupazione che esprimiamo, in quanto non sono stati considerati e valutati all'atto di conferire tale nuovo incarico gli incarichi precedenti, e li voglio ricordare: una relazione di stima per la valutazione degli immobili, che è di nuovo oggetto di rivalutazione, è stata già fatta il 6 dicembre 1996; nel novembre 1999 è stata fatta una nuova perizia di stima sui terreni e i fabbricati facenti parte...

(interruzione dell'Assessore Marguerettaz, fuori microfono)

... glielo sto ricordando, perché la risposta che lei mi ha dato dimostra che questi incarichi non sono stati considerati, perché ho appuntato quanto mi ha risposto sui dettagli dell'incarico e nei dettagli dell'incarico vi sono una serie di questioni che erano già state affrontate, in particolare la valutazione e la stima degli immobili e dei terreni. Sarebbe stato forse sufficiente adeguare quei valori in base agli indici di rivalutazione. Non solo, nel 2002 - ed è scritto anche in deliberazione - c'era una relazione dell'ARPA sui problemi di tipo sanitario, di sicurezza e di inquinamento; nella sua risposta, Assessore, conferite a "Finaosta" nuovamente il compito di rivalutare quello che addirittura ha valutato l'ARPA - quindi non un soggetto che passava per caso per strada - sul problema dell'amianto e di quant'altro. Esprimiamo allora una forte preoccupazione, perché è evidente che questa maggioranza, o perlomeno l'"Union Valdôtaine", nonostante gli impegni presi in aula nel dicembre 2004, continua a prendere tempo, cioè il convincimento è che non avete ancora maturato la volontà politica di addivenire a un'acquisizione di quel sito e di procedere alla sua riconversione in chiave turistica. Questa volontà politica non l'avete, altrimenti non si spiega come mai dopo 10 anni venga commissionato un nuovo incarico, che "fa la ripetizione" degli incarichi precedenti che non sono stati neppure valutati!

Voi non avete mai espresso delle valutazioni sugli incarichi conferiti in 10 anni e questo è grave, perché il documento chiedeva di verificare la possibilità di acquisire le miniere di Cogne e tale possibilità andava verificata in sede politica, perché si diceva nella seconda parte dell'impegnativa di redigere un piano di fattibilità che fosse già finalizzato al recupero. Nella risposta che lei ci ha dato al punto n. 3, se la volontà politica è subordinata alle risultanze, lei mi ha detto: "certo che sì, non può essere diversamente". La volontà politica di procedere all'acquisizione delle miniere e alla loro conseguente riconversione ad uso turistico perciò non è ancora formata. Noi eravamo convinti - e penso che il collega Praduroux, Presidente della IV Commissione ne sia buon testimone - che il Consiglio si fosse espresso e che la maggioranza avesse dato un'indicazione politica. Si trattava di mettere in atto i meccanismi per concretizzare quella volontà politica. Io allora dico che le miniere di Cogne non sono più complesse delle tante miniere che ormai da decenni hanno dato un "vestito" turistico al bacino minerario della Ruhr, se c'è la volontà politica, si fa! Prendiamo atto che la volontà politica non c'è, esprimiamo la preoccupazione che "Fintecna" rinunci a rinnovare la concessione e lei sa bene che a quel punto quegli immobili varranno zero o meno di zero ma, in virtù di un intreccio di norme, sarà molto più difficile poter effettuare una messa in sicurezza a costi ridotti, perché la messa in sicurezza a fronte di una concessione mineraria in essere ha delle esigenze di gran lunga inferiori rispetto alle esigenze normative della messa in sicurezza di un sito che non ha più la caratteristica di sito minerario. L'argomento è complesso, ci torneremo, perché abbiamo capito oggi che voi questa volontà politica non l'avete ancora maturata; l'incarico andrà a compimento a fine anno nell'ottobre, prima di quella data chiederemo ulteriori chiarimenti sull'evoluzione di questo incarico.