Oggetto del Consiglio n. 1782 del 8 febbraio 2006 - Resoconto
OGGETTO N. 1782/XII - Presenza di assistenti educatori per alunni in difficoltà nei vari ordini di scuola. (Interpellanza)
Interpellanza
Richiamate le precedenti iniziative sulla situazione degli assistenti educatori, cui è affidato il compito di seguire alunni con difficoltà, al fine di favorirne l'inserimento in ambito scolastico e accompagnarne il processo di apprendimento;
Preso atto - come risulta da diverse segnalazioni - che in alcune scuole, come pure al Convitto F. Chabod, anche nel corso di quest'anno scolastico permangono difficoltà per quanto riguarda la presenza (e supplenza) di assistenti educatori;
Ricordato come tali difficoltà siano collegate al precario stato giuridico degli assistenti educatori;
Richiamato l'impegno, più volte espresso dalla Giunta, di affrontare tale difficile situazione al fine di individuarne un'adeguata soluzione;
i sottoscritti Consiglieri regionali
Interpellano
la Giunta per sapere:
1) quanti sono attualmente gli assistenti educatori in servizio, divisi per ordine di scuola;
2) quanti assistenti educatori mancano, rispetto al fabbisogno e come le scuole suppliscono a tale mancanza;
3) quando, e come, intende risolvere tale problema.
F.to: Squarzino Secondina - Salzone
Président - La parole à la Conseillère Squarzino Secondina.
Squarzino (Arc-VA) - Semplicemente per ricordare che un anno fa i sottoscrittori di questa iniziativa ne avevano presentata un'analoga, allora era la situazione particolare degli assistenti educatori del convitto, una situazione particolarmente difficile. Rispetto all'anno scorso crediamo che non vi siano stati tanti cambiamenti, non ci pare che la situazione sia migliorata non solo al convitto, ma anche nelle altre scuole. Sappiamo che siamo di fronte a un personale precario che viene assunto sulla base di graduatorie costituite ogni 2 anni; sappiamo che queste graduatorie a volte si esauriscono abbastanza in fretta per cui non si sa bene dove attingere eventuale personale per le supplenze; sappiamo anche che la questione è all'attenzione dell'Assessore Charles come anche dell'Assessore Fosson. Ricordo che lo scorso anno, quando abbiamo presentato la nostra iniziativa, esattamente il 9 febbraio 2005, l'Assessore Charles aveva espresso l'impegno di affrontare la questione ed aveva detto: "le problème des experts, ayant un engagement sur 2 ans, est un problème qui devra être affronté avec décision par le collègue Fosson et moi-même et nous en avons déjà parlé effectivement". Vogliamo allora capire dopo un anno com'è la situazione e quali sono le eventuali decisioni che sono prese dopo che per un anno i due Assessori hanno parlato per affrontare la situazione.
Président - La parole à l'Assesseur à l'éducation et à la culture, Charles Teresa.
Charles (UV) - En réponse à la première question, parce que vous demandez aussi combien sont les opérateurs, je vous informe qu'à l'état actuel des choses les opérateurs de vie scolaire sont au nombre de 102 unités et ils épaulent 181 élèves selon la répartition suivante: 23 élèves à l'école maternelle, 46 élèves à l'école primaire, 42 élèves à l'école secondaire du premier degré, 70 élèves à l'école secondaire du second degré, 18 élèves au "Convitto Chabod". Je souligne aussi que ces derniers sont épaulés au cours des heures de classe par le même opérateur, c'est-à-dire il y a la même figure et en classe et au collège. Les opérateurs de vie scolaire, avec les enseignants auxiliaires (eux-mêmes au nombre de 166 unités), suivent l'insertion scolaire des élèves porteurs de handicap fréquentant les écoles de la Région Vallée d'Aoste et qui sont actuellement au nombre de 273 répartis de cette façon: 35 élèves à l'école maternelle, 94 élèves à l'école primaire, 68 élèves à l'école secondaire du premier degré, 76 élèves à l'école secondaire du second degré. Il faut rappeler que l'horaire de service de l'opérateur de vie scolaire est de 36 heures par semaine, ce qui permet, en général, à chaque opérateur de pouvoir épauler de 1 à 2 élèves porteurs de handicap.
En réponse à la deuxième question: "quel est le nombre d'opérateurs de vie scolaire qui manquent, par rapport à la demande", je précise que les élèves porteurs de handicap sont suivis par les enseignants auxiliaires, qui dépendent de la Surintendance aux études, et par les opérateurs de vie scolaire, qui dépendent du Département du personnel. Il y a aussi cette double figure, mais enfin tous dépendent de la Région. Le remplacement temporaire des opérateurs de vie scolaire se fait en utilisant 2 unités des 102 dont nous avons parlé, qui sont "à disposition" et à travers des formes de flexibilités propres des institutions scolaires autonomes. Ces modalités opérationnelles permettent de résoudre en partie le problème du remplacement du personnel dépendant de l'Administration régionale, en faisant face, d'une part, aux suppléances inférieures à 3 mois, pour lesquelles il n'est pas prévu de remplacement sur le contrat d'embauche, d'autre part, aux suppléances plus longues pour lesquelles il est nécessaire de recourir à de nouveaux recrutements qui se passent par la modalité des "appels publics". Justement, ces jours-ci, il sera fait recours à ce type d'appels à travers les bureaux de placement pour engager du personnel en remplacement de celui qui est absent pour plus de 3 mois comme dans les cas actuels des institutions scolaires "Eugenia Martinet", "Maria Ida Viglino" et "Monte Cervino 1", ces institutions se trouvant dans la condition d'avoir, chacune d'elles, 1 opérateur de vie scolaire en congé maternité. Actuellement les 2 unités à disposition sont justement utilisées pour combler ces absences. Il est correct aussi de préciser que les appels publics prévoient le déroulement de l'épreuve de vérification de la connaissance de la langue française, si le candidat n'est pas en sa possession, fixée à la semaine du 6 mars de l'année en cours, bien que la dernière épreuve ait eu lieu au mois de novembre passé.
En réponse à la troisième question: "quand et comment l'Assesseur entend-il résoudre ce problème", il devrait avoir la "baguette magique", mais, ne l'ayant pas, je vous informe que l'Administration est aussi en train d'affronter le problème du remplacement des opérateurs de vie scolaire à travers des rencontres déjà mises au calendrier des bureaux de la Surintendance aux études, des bureaux du Département personnel et organisation et des bureaux compétents dans la gestion de ce type de personnel. A cette occasion seront aussi examinées les modalités de recrutement des opérateurs de vie scolaire et la typologie de leur contrat d'embauche, de travail.
Président - La parole à la Conseillère Squarzino Secondina.
Squarzino (Arc-VA) - Prendiamo atto dei dati che ci ha fornito, prendiamo atto del fatto che sono state attivate anche questa volta le procedure per garantire la supplenza per assenze superiori a 3 mesi; prendiamo atto che ci saranno degli incontri per capire meglio le modalità di reclutamento, però a noi sembra che il problema di fondo o non si voglia affrontare, oppure non si riesca a definire bene. Il problema di fondo è che non possiamo continuare ad accettare che tutta una categoria di personale, che è finalizzato al servizio di alunni disabili, handicappati, sia lasciato nella precarietà più assoluta; è questo che non riusciamo a capire; non riusciamo a capire perché non si voglia cominciare a pensare a un progetto diverso. Qui si è detto un anno fa che il problema esisteva, ma non era solo il problema del "suppléant": era proprio il problema di come pensare a questa figura di assistente educatore, come la collochiamo, come la forniamo. Qui o ci si mette nell'ottica di preparare professionalmente anche queste figure, altrimenti sono solo delle "pezze" che mettiamo ogni anno in ogni situazione. Ci chiediamo come mai all'interno di un progetto di attenzione ai disabili, che mi sembra che questa Giunta e questa maggioranza di governo abbia messo al centro della propria attenzione non vi sia spazio per una riflessione su come aiutiamo a scuola i disabili. Penso che non possiamo accontentarci di mettere accanto ai ragazzi una persona così, che ogni 2 anni deve ridare la prova di selezione, che sa di essere precario, che non ha nessuna prospettiva davanti a sé; come possiamo pensare che questo è un progetto strategico? È di questo che siamo preoccupati. Credo che su tale tema torneremo, perché crediamo che queste persone abbiano diritto loro, ma abbiano diritto gli alunni e anche gli insegnanti ad avere una formazione adeguata, una preparazione professionale capace di dar loro gli strumenti per agire, abbiano diritto ad essere aiutati ad essere più efficienti, più adeguati al compito che viene loro chiesto, abbiano diritto anche gli alunni, come anche la scuola, di avere personale qualificato. Parliamo sempre di qualificazione dei livelli di apprendimento, qualificazione dell'istruzione, qualificazione del servizio, poi questo che è uno dei nodi che è legato alla qualità della presenza a scuola delle persone più fragili e più bisognose, non capiamo come mai a tale problema non si cerca di dare una risposta.
