Resoconto integrale del dibattito dell'aula. I documenti allegati sono reperibili nel link "iter atto".

Oggetto del Consiglio n. 1777 del 8 febbraio 2006 - Resoconto

OGGETTO N. 1777/XII - Studi di fattibilità relativi agli interventi di cui al Piano delle "grandi opere". (Interpellanza)

Interpellanza

Richiamata l'urgenza con cui, nel luglio del 2004, la Giunta regionale aveva sollecitato il Consiglio regionale ad approvare una normativa di legge particolare ed eccezionale per le cosiddette "grandi opere";

Ricordato che, solo un anno e mezzo dopo l'approvazione della normativa speciale, il Consiglio regionale, nuovamente con una procedura di iscrizione d'urgenza dell'oggetto, ha approvato un elenco di 14 interventi che costituiscono il primo Piano redatto ai sensi della legge regionale n. 21/2004;

Evidenziato che, in occasione del dibattito sul Piano in Commissione e nel Consiglio regionale dello scorso 11 gennaio, l'Assessore al Territorio, Ambiente ed Opere pubbliche aveva affermato che la Giunta avrebbe proceduto celermente ad affidare gli incarichi per i 14 studi di fattibilità;

Al fine di conoscere quali sono stati gli incarichi per studi di fattibilità finora affidati e le modalità con cui si sta procedendo per tali affidamenti;

il sottoscritto Consigliere regionale

Interpella

la Giunta regionale e l'Assessore competente per conoscere:

1) quali e quanti incarichi per studi di fattibilità relativi agli interventi di cui al Piano delle grandi opere sono stati finora attribuiti;

2) quali sono i criteri con cui si sta procedendo all'individuazione dei professionisti;

3) quale impostazione si è data o si intende dare per la realizzazione di tali studi;

4) se la Giunta si è data o intende darsi una tempistica sia per l'attribuzione sia per conclusione dei 14 incarichi.

F.to: Riccarand

Presidente - La parola al Consigliere Riccarand.

Riccarand (Arc-VA) - È un argomento che è già stato ampiamente affrontato sia in Consiglio che in Commissione nei mesi scorsi, quindi non penso richieda un'ampia illustrazione. Abbiamo espresso varie critiche all'impostazione di questa legge sulle grandi opere, non ci sembra che sia una legge ben fatta e utile e fino adesso le lentezze con cui si è proceduto nella sua applicazione ci hanno confermato in questo senso... l'obiettivo di tale interpellanza era di conoscere, rispetto a questi 14 interventi approvati nel piano del Consiglio regionale, come si sta procedendo rispetto agli studi di fattibilità. Su questo avevamo avuto una discussione aspra in Commissione e in Consiglio, l'Assessore ci aveva comunicato la sua intenzione di affidare 14 studi di fattibilità in tempi brevi e vorremmo sapere a che punto sono tali incarichi.

Presidente - La parola all'Assessore al territorio, ambiente e opere pubbliche, Cerise.

Cerise (UV) - Credo sia opportuno, per dare una risposta più precisa possibile, fare un richiamo. Il primo richiamo lo vorrei fare all'articolo 3 della legge in discussione, dove al comma 3 si prevede: "successivamente all'approvazione del piano, al fine dell'individuazione delle opere di rilevante interesse regionale correlate agli interventi individuati, la Giunta regionale dispone l'elaborazione di studi di fattibilità"; quindi non è una scelta dell'Assessore, ma è una prescrizione della legge. Al comma 4 poi si dice che la Giunta regionale, nei tempi e nei modi come sono stabiliti con apposita deliberazione, incarica il "NUVV" ad effettuare un'apposita istruttoria sugli studi di fattibilità, ovvero sui progetti se già disponibili nei livelli preliminare, definitivo, esecutivo, al fine di accertare l'effettiva fattibilità tecnica ed economica e la conformità dell'opera o delle opere correlate all'intervento. Questo vuol dire che c'è una procedura istruttoria che è ben definita dalla legge. Così come vorrei che si richiamasse tutto il dibattito fatto in Commissione, in particolare è vero che alla domanda: "se si sarebbero dovuti fare gli studi di fattibilità" ho risposto "sì", perché questo andava nella direzione di vedere qual è lo stato delle cose, tant'è vero che dopo dicevo: "volevo precisare che ci sono degli studi di fattibilità che devono essere fatti "ex novo", altri devono essere solo integrati per gli aspetti mancanti". Questo era per precisare che andava letto in tale senso.

Andando avanti con le domande poste, non abbiamo ancora conferito incarichi per studi di fattibilità, in quanto la Giunta regionale, al fine di razionalizzare e omogeneizzare i dati disponibili, capire dove eravamo per ogni singolo intervento in termini di progettazione, fattibilità... e quindi stabilire se è necessario fare uno studio di fattibilità completo, ovvero un'integrazione, ovvero più semplicemente un'integrazione della documentazione esistente, ha incaricato il Nucleo di valutazione e verifica degli investimenti, con deliberazione n. 313 del 3 febbraio 2006, di effettuare una preliminare verifica della documentazione già disponibile relativa agli interventi inseriti nel programma approvato dal Consiglio, precisandone gli ambiti di fattibilità da sviluppare e consegnando le conclusioni di dette verifiche entro 60 giorni dalla data della citata deliberazione. Sulla base delle conclusioni fatte dal Nucleo di valutazione verrà disposta l'effettuazione degli studi di fattibilità o richiesta l'integrazione della documentazione tecnica già disponibile, in maniera che si possa esprimere la fattibilità dell'opera connessa con l'intervento.

Nella seconda domanda si chiede: "quali sono i criteri con cui si sta procedendo all'individuazione dei professionisti"; ai sensi dell'articolo 6, comma 4 della legge regionale n. 12/1996, così come modificata dalla legge regionale n. 19/2005, gli studi di fattibilità saranno conferiti con le modalità previste dalla legge regionale n. 18/1998, con particolare riferimento alle comprovate specifiche esperienze nelle materie oggetto degli studi di fattibilità o delle integrazioni alla documentazione tecnica già disponibile. Si tratta di incarichi fiduciari.

"Quale impostazione si è data o si intende dare per la realizzazione di tali studi", anche qui gli studi di fattibilità, ovvero le integrazioni alla documentazione tecnica già disponibile - relativamente queste ultime agli ambiti di fattibilità da sviluppare individuati dal "NUVV" - dovranno essere predisposti sulla base di quanto già contenuto in un atto in vigore che ha per titolo: "Guida per la redazione degli studi di fattibilità", approvato dalla Giunta con deliberazione n. 4123 del 2 novembre 2001. Il percorso quindi in un certo senso è già tracciato.

"Se la Giunta si è data o intende darsi una tempistica sia per l'attribuzione sia per la conclusione dei 14 incarichi"; successivamente alla verifica del "NUVV", per la quale abbiamo dato un tempo massimo di 60 giorni, verrà immediatamente avviata la fase di conferimento degli incarichi per la redazione degli studi, ovvero dei necessari aggiornamenti o integrazioni alla documentazione tecnica già disponibile, stabilendo, relativamente ad ogni singolo studio, la tempistica per la conclusione degli incarichi medesimi. Voglio ricordare che tutti questi interventi, quand'anche già in itinere, devono essere dotati di uno studio di fattibilità ai sensi della legge n. 144 sulle opere pubbliche.

Presidente - La parola al Consigliere Riccarand.

Riccarand (Arc-VA) - Considero non soddisfacente la risposta dell'Assessore, soprattutto non coerente con affermazioni categoriche che l'Assessore aveva fatto in Commissione e in Consiglio, in cui era venuto ad affermare con molta sicurezza e determinazione che si sarebbero affidati 14 studi di fattibilità; adesso si scopre, come sapevamo, che così non è, che adesso avete affidato un ulteriore incarico ad aggravare il procedimento al nucleo per valutare quali sono i livelli di elaborazione, di studio, di progetti di questi 14 interventi, come se queste cose già non si sapessero. Queste cose invece erano già tutte indicate dettagliatamente nelle schede che sono state fornite, quindi sono tutti elementi che erano già conosciuti. Questa ulteriore fase istruttoria allora è solo una conseguenza del fatto che è stata carente la fase istruttoria precedente, il procedimento non è stato seguito in modo accurato per cui si è arrivati a decidere di inserire 14 interventi senza sapere bene cosa si sarebbe poi fatto, per cui adesso si è resa necessaria un'ulteriore fase che va ad allungare ulteriormente la tempistica e che è in completa contraddizione rispetto all'urgenza con cui avete portato in approvazione in Consiglio la legge, avete portato in approvazione in Consiglio il piano sempre con procedure di urgenza e con iscrizioni di urgenza... e poi ci sono tutta una serie di tempi molto lunghi rispetto ad una fase di istruttoria, di procedure... che adesso si allungano ulteriormente. Dopodiché non si capisce bene quando partiranno questi studi di fattibilità, capiamo che ci saranno diversi livelli: studi di fattibilità veri e propri, integrazione di studi di fattibilità, semplicemente integrazione alla documentazione tecnica e anche chiaramente con delle tempistiche molto differenziate. Ne prendiamo atto perché erano delle conseguenze obbligate, perché lo avevamo rilevato che laddove c'è già un progetto preliminare e in alcuni casi c'è già il progetto definitivo diventa assurdo fare lo studio di fattibilità ma, di fronte alle affermazioni così nette che erano state fatte, ritenevamo di capire come stavano le cose. Vedremo nelle prossime settimane se questi tempi saranno rispettati, cosa succederà dopo i 60 giorni, con quale criterio si andrà ad individuare questi incaricati per gli studi di fattibilità e, al di là del taglio tecnico della guida per gli studi di fattibilità, ci interessa capire anche con che tipo di prospettiva verranno dati questi studi di fattibilità, se verranno finalizzati e orientati già in una certa direzione, se invece si chiederà un esame a 180 gradi di tutte le diverse possibilità. Ci sono tutta una serie di problematiche e di tempi su cui la risposta dell'Assessore è stata per noi totalmente insoddisfacente.