Oggetto del Consiglio n. 1778 del 8 febbraio 2006 - Resoconto
OGGETTO N. 1778/XII - Attività di gestione e assunzione di personale da parte dell'"Associazione Amici del Forte di Bard". (Interrogazione e interpellanza)
Interrogazione
Premesso che:
- a fine estate scorsa è stata costituita l'"Associazione amici del Forte di Bard", ove la Regione Valle d'Aosta svolge un ruolo predominante sia in termini finanziari sia in termini di peso all'interno del Consiglio di amministrazione;
- a metà gennaio è stata ufficialmente aperta al pubblico una prima ed ampia parte del ristrutturato complesso;
- la convenzione tra Regione e Associazione per l'affidamento della gestione delle attività di valorizzazione del Forte di Bard, approvata con deliberazione di Giunta n. 3922 del 26 novembre u.s., prevede il controllo della Regione su il Programma operativo e finanziario e sul bilancio di previsione;
I sottoscritti Consiglieri regionali
Interrogano
il Presidente della Regione e l'Assessore delegato per conoscere:
1) i tratti salienti, operativi e finanziari, del Programma innanzi citato;
2) i compensi in denaro e/o gli eventuali benefits spettanti ai componenti il Consiglio di Amministrazione dell'Associazione;
3) gli oneri, le caratteristiche economiche, normative, procedurali e le quantità per ogni tipologia dei rapporti di lavoro - dipendenti o autonomi - instaurati con la "Associazione amici del Forte di Bard" o comunque funzionali alla stessa.
F.to: Frassy - Tibaldi - Lattanzi
Interpellanza
Avendo appreso che sono state fatte numerose assunzioni da parte dell' Associazione "Forte di Bard per la valorizzazione del turismo culturale del Forte di Bard" e che in alcuni casi sembra siano stati privilegiati criteri di appartenenza politica e/o "familiare";
Ricordato che Presidente e Vice Presidente del Consiglio di Amministrazione di tale Associazione sono rispettivamente il Presidente della Regione e un consigliere regionale;
Visto che tra le competenze del Consiglio di Amministrazione rientra anche quella di "assumere e gestire il personale";
Ritenendo che l'operato di tale Associazione debba rispondere a criteri di trasparenza e di correttezza amministrativa tanto più che gestisce fondi pubblici;
Considerato l'ampio spettro di attività che tale Associazione è chiamata a svolgere proprio per sviluppare le potenzialità presenti nel complesso di Bard e che richiederanno nel tempo ulteriori assunzioni;
i sottoscritti Consiglieri regionali
Interpellano
la Giunta per conoscere:
1) il numero di persone che l'Associazione ha assunto dalla data della sua costituzione, la loro qualifica e il loro titolo di studio e per svolgere quali tipi di attività;
2) se tali assunzioni sono state precedute dalla definizione dei requisiti e dei titoli di studio richiesti, da un "appel de candidature", da una procedura di selezione;
3) se intende verificare quali sono le modalità di assunzione deliberate dall'Associazione e se non ritiene che sarebbe opportuno che queste fossero definite con criteri di trasparenza.
F.to: Squarzino Secondina - Curtaz - Riccarand
Presidente - Non intende illustrare?
La parola al Presidente della Regione, Caveri.
Caveri (UV) - Risponderò ai due strumenti ispettivi, all'interrogazione del gruppo "Forza Italia" e all'interpellanza del gruppo "Arcobaleno", cercando di rispondere a tutte le domande che sono state poste. Faccio una premessa che credo sia importante. Devo dire che, nel momento in cui è stata effettuata la scelta di avere all'interno dell'Associazione del Forte di Bard le due fondazioni bancarie, quelle che fanno riferimento al "San Paolo" e al "CRT", ho avuto qualche dubbio. Successivamente invece nel lavoro che stiamo svolgendo con l'Assessore Charles credo che questo sia per noi un elemento garantistico, perché non solo abbiamo inserito all'interno dell'Associazione due prestigiose istituzioni culturali... che forse avevano un po' trascurato la Valle d'Aosta nel tempo, dando è vero dei finanziamenti spesso generosi, ad esempio alla "Saison culturelle" o alle manifestazioni di Sarre, ma non entrando mai in maniera organica nel mondo della cultura valdostana. Questa volta credo che la scelta sia risultata vincente e giusta ed è anche una garanzia perché le persone che sono all'interno dell'Associazione sono molto competenti e molto attente a che la gestione sia la più efficace possibile.
Per quel che riguarda la prima domanda posta dall'interrogazione, l'Assemblea dell'Associazione ha approvato il 17 dicembre 2005 l'insieme del bilancio per l'anno a venire partendo dal presupposto che l'Associazione si è ritrovata in corsa a dover gestire l'apertura del Forte fra mille difficoltà. Questo lo dico anche alla collega Squarzino, per cui alcune scelte che sono state fatte, in particolare per l'assegnazione all'esterno di alcune professionalità, sono dovute al fatto che dovevamo aprire il 13 gennaio non solo il "Museo delle Alpi", ma soprattutto quella mostra "Alpi di sogno" collegata strettamente al programma delle Olimpiadi, quindi non poteva subire dei ritardi di nessun genere.
Per quel che riguarda le spese, per quel che concerne le attività istituzionali - esposizioni, manifestazioni temporanee, personale interno, consulenze esterne -, il bilancio per il 2006 si fotografa in 2.468.775 euro; per quanto riguarda il servizio di gestione, come le pulizie, la sorveglianza, 795.000 euro; 809.000 euro di comunicazioni e diverse manifestazioni - il rafforzamento del cosiddetto "Marché au Fort" -; altre attività 22.500 euro.
Gli introiti sono attività istituzionali, quindi biglietti di entrata e visite guidate, 512.200 euro, questa è la stima, tenete conto che nell'ultima domenica si sono avute 880 visite, quindi siamo di fronte a un "trend" fra gli 800 e i 1.000 visitatori la domenica; affitti 60 mila euro perché dovrebbero diventare operativi i negozietti che ci sono prima dell'ultimo ascensore; attività diverse fra cui la libreria e il parcheggio, 99 mila euro; iscrizione all'Associazione 3,7 milioni di euro, quindi complessivamente tra iscrizioni e somme già previste per il funzionamento.
Un risultato di gestione quindi di 275.421 euro, di cui 150.000 euro di riserve indisponibili determinate dai fondatori dell'Associazione che riguardavano il primo esercizio. Naturalmente capiremo come va solo alla fine del primo anno, perché con grande franchezza abbiamo gestito un momento di grande difficoltà. Da una parte, non si poteva fare pubblicità, perché esisteva qualche timore che il "Museo delle Alpi" potesse non essere finito in tempo, dal momento che rientrava in un complicato appalto di tipo europeo, quindi non volevamo attirare delle masse che poi non trovassero il museo. Dall'altra, esiste una necessità di completamento dell'intera opera e in questo mese è stato fatto l'appalto per la gestione della parte alberghiera e di ristorazione.
Al di là dei conti, vorrei aggiungere alcuni aspetti. Dal punto di vista contenutistico per quel che riguarda le esposizioni, un primo punto è la valorizzazione e la promozione del "Museo delle Alpi", un secondo punto è la valorizzazione e la promozione dell'esposizione "Alpi di sogno", che durerà fino all'inizio dell'autunno. Valorizzazione e promozione dello spazio noto come "Vallée d'Aoste Culture", valorizzazione e promozione dell'esposizione "Alpi contemporanee", che è quella parte di mostra che esiste nei locali attigui il cortile centrale; preparazione di due esposizioni fotografiche sul tema della montagna e uno sul tema della guerra, che è proposto in collaborazione con il Consiglio regionale su proposta del Vicepresidente Nicco; preparazione di una mostra, la nuova mostra temporanea il cui tema ormai svelato è quello delle stelle; attività promozionali in collaborazione con la stampa per diffondere l'immagine del Forte. È di queste ore un inserto molto interessante su "Dove", che viene presentato alla BIT (Borsa italiana del turismo) di Milano; presentazione destinata agli eletti locali, professionisti del turismo, "Club alpino", concerti per l'inaugurazione della stagione estiva, anche con i colleghi dell'Agricoltura, ovviamente con il collega del Turismo, oltre che in stretta connessione con l'Assessorato della cultura stiamo vedendo come riempire di significati e di compiti il Forte; manifestazioni legate alla Festa della Valle d'Aosta, se ci sarà; sviluppo della manifestazione "Marché au Fort", promozione dell'artigianato al Forte, questa è un'idea che dovremmo condividere con l'Assessorato dell'industria che si occupa di artigianato; percorsi enogastronomici e mercatino di Natale, che potrebbe essere un elemento nuovo nel 2006.
Per quel che riguarda gli emolumenti, sono in grado di dire che il 28 novembre, per quel che riguarda le indennità ai membri del "CdA", all'unanimità si è deciso di rinunciare a qualunque tipo di indennità e a qualunque tipo di "benefit", fatta eccezione per eventuali spese di semplici rimborsi.
Per quel che riguarda la terza domanda dell'interrogazione, la struttura organizzativa dell'Associazione è stata messa in piedi immaginando quel che dovrà avvenire nel 2006. Dobbiamo anche tenere conto che ci saranno ulteriori passaggi derivanti dal fatto che alcuni compiti oggi sono ancora gestiti da "Finbard" e invece dovrà occuparsene l'Associazione. La logica era quella di avere un insieme molto ristretto di persone con una buona competenza e che siano anche fortemente motivate. Oggi l'Associazione conta otto persone: un direttore dell'esposizione dei musei, un responsabile del "marketing" e della comunicazione, due impiegate nel settore della promozione e comunicazione che abbiamo ereditato da "Finbard", due impiegati ai musei e per le esposizioni, un impiegato per la mediazione culturale e promozionale, un segretario generale e un'impiegata amministrativa. È previsto che quattro tecnici di manutenzione passino da "Finbard" all'Associazione. Una collaborazione è stata anche avviata per avere un piccolo ufficio stampa. L'Associazione dà all'esterno alcuni servizi chiave, quali le relazioni con il pubblico e in particolare quelli che si occupano del controllo delle sale, della biglietteria, della libreria, delle visite guidate e per il punto informazione, per un totale di dodici persone. Al massimo sono impiegate diciotto persone complessivamente. Esiste all'esterno la sorveglianza interna-esterna, esiste una consulenza per adesso accesa - che è stata ereditata anche questa - per la comunicazione all'esterno della Regione e poi ogni volta che si svolgono delle manifestazioni ci sono delle "hostess", il "catering" e trasporti che vengono affidati secondo le regole, che sono le stesse dell'Amministrazione regionale, quindi in particolare il regolamento in economia o logiche di appalto nel caso in cui risultasse necessario.
Come dicevo - qui rispondo in maniera più puntuale alla collega Squarzino -, l'Associazione conta oggi otto persone e ha dato all'esterno una serie di servizi, in particolare i servizi di accoglienza e i rapporti con il pubblico; per fare questo avevamo due strade: o quella di un bando, e questo avrebbe comportato delle grandi difficoltà per l'apertura il 13... mentre la scelta è stata quella di indirizzarsi ad una società interamente pubblica, "Projet formation", che ha fatto il reclutamento del personale necessario seguendo tutta una serie di criteri. Il profilo professionale che è stato chiesto è quello di un operatore polivalente che sia in grado di accogliere il visitatore, di dare delle informazioni, di gestire la biglietteria e la vendita nella libreria, così come di fare sorveglianza dei locali e del patrimonio del museo, perché in particolare in "Alpi di sogno" ci sono opere di grande pregio e delicatezza che ci sono state prestate con mille raccomandazioni dai proprietari. "Projet formation" ha analizzato i curricula presentati agli Assessorati, all'"Associazione Forte di Bard", alla Sovrintendenza ai beni culturali, alla "Finbard" e ha sottoposto a dei colloqui i candidati, il cui profilo professionale corrispondesse alle caratteristiche richieste, tanto dal punto di vista dei titoli di studio che dal punto di vista dell'esperienza professionale. Ognuno dei 59 curricula presentati è stato analizzato secondo una logica che permettesse di capire le caratteristiche di ciascun candidato, sulla base delle proprie conoscenze linguistiche, delle proprie conoscenze informatiche, delle precedenti esperienze professionali e anche dei titoli di studio e in alcuni casi di competenze linguistiche per poter fare in modo che per ciascuna delle lingue più importanti vi fosse qualcuno in grado di esprimersi. Dai 59 curricula 32 persone sono state invitate ad un colloquio, che ha seguito tutte le caratteristiche richieste - psicologi e test - e di queste 32 24 si sono presentate, mentre le altre persone avevano altre attività o si sono dimostrate disinteressate. Questi colloqui hanno riguardato le motivazioni dei candidati, dovevano vedere le loro attitudini e le loro attese, la loro capacità relazionale e le competenze linguistiche, per vedere che fossero corrispondenti a quanto dichiarato nel curriculum. Alla fine dei colloqui "Projet formation" ha reclutato 18 persone, che hanno un contratto a tempo determinato per 6 mesi. Come Associazione, analizzata anche la situazione finanziaria, dovremo decidere quale scelta successiva effettuare: da un lato, si tratta di stabilizzare dei rapporti di lavoro, trovando le formule che si riterranno più opportune; dall'altro, dovremmo sempre immaginare una contrattualistica che consenta di poter reggere le punte del sabato e della domenica. Oggi siamo di fronte a una prima constatazione, cioè che nel corso della settimana saremo sempre più alla ricerca di utenza in particolare delle scuole, che potrà essere attirata in maniera molto significativa solo dopo l'apertura dei musei dei ragazzi, perché quella è una struttura molto complessa, che consentirà agli adolescenti e ai bambini di poter visitare il Forte senza annoiarsi, anche se in questo senso il "Museo delle Alpi" è già molto performante a mio avviso (l'ho testato sui miei due bambini che, pur essendo molto piccoli, sono rimasti affascinati da alcune delle sale). Le posso quindi garantire che tutte le cose avverranno con la massima trasparenza, sapendo che ci potranno essere non solo assunzioni a tempo indeterminato, ma anche contrattualistiche brevi, "part-time", soprattutto per coprire quelle punte del sabato e della domenica che altrimenti non potrebbero essere coperte.
Presidente - La parola al Consigliere Frassy.
Frassy (CdL) - Presidente, la ringraziamo della risposta articolata e puntuale, però non siamo completamente soddisfatti del merito della risposta, in particolare sul terzo punto della nostra interrogazione che ha ad oggetto la materia del personale. Pensavamo che la scelta sulla quale lei si è ricreduto, perché a suo dire aveva avuto perplessità di coinvolgere le fondazioni delle banche... la riteniamo una scelta intelligente e positiva, perché abbiamo sempre ritenuto che queste fondazioni dovessero essere maggiormente coinvolte.
C'è un però, anzi ce ne sono due. Il primo però sta in un'associazione che solo di facciata è paritetica fra i 3 "partner": Amministrazione regionale e le 2 associazioni bancarie perché, se andiamo a vedere gli impegni finanziari, ci rendiamo conto che il nostro impegno finanziario è di gran lunga maggiore rispetto a quello chiesto alle fondazioni bancarie, che formalmente partecipano per un terzo ognuna. L'altro aspetto negativo è che ci sembra di capire che la tentazione politica di gestire... e poi in questo caso di gestire le politiche del lavoro... sia stata recuperata alla "casa madre", che è la Regione. Lei dice che "Projet formation" è a totale partecipazione pubblica ed è proprio questo che ci preoccupa!
Devo dire, tra l'altro, che l'Assessore Charles dovrebbe fare uno sforzo di volontà politica per far uscire dal precariato le risorse di cui ha necessità il suo Assessorato per funzionare, perché, se togliamo la parentesi negativa dei forestali, l'Assessorato della cultura è quello che brilla per la caratterizzazione del precariato, perché tutto il personale funzionale a mostre, esposizioni, eccetera, è personale precario. Vi sono allora degli strumenti che consentono un utilizzo meno spregiudicato della forza lavoro: sono quelli della flessibilità, ma che vanno fatti nella chiarezza della previsione che il decreto legislativo n. 276/2003 attuativo della "legge Biagi" fornisce a chi ha questo tipo di esigenze. Il fatto di dire: "ci siamo trovati in grosse difficoltà alla partenza", attenzione, la vicenda del Forte di Bard non nasce 6 mesi prima, ma è una vicenda che da almeno 2 legislature con fatica e con impegni finanziari stiamo portando avanti, perciò se questo problema c'è stato, evidentemente qualcuno ha sottovalutato il problema gestionale. Abbiamo sempre detto che il recupero è importante, ma attenzione perché la scommessa non è solo il recupero, che tutto sommato ciclopico e impegnativo dal punto di vista finanziario si farà anno prima o anno dopo, ma è sulla gestione e dobbiamo dire che la gestione parte "con il piede sbagliato"; pur nell'attenzione che solitamente dedichiamo a certe vicende, non abbiamo colto la pubblicità che invece ci sarebbe dovuta essere sull'esigenza di avere questo personale al Forte di Bard. "Projet formation" avrà sicuramente fatto analisi attente sulle candidature, avrà fatto sicuramente colloqui attenti, ma noi riteniamo incredibile che, pur nella comprensione della flessibilità e delle punte del fine settimana, si apra una struttura del genere senza pensare che le sale e le biglietterie abbiano del personale fisso. Per essere chiari, fuori di metafora, visto che ieri in IV Commissione congiunta con i Capigruppo approfondendo le tematiche della gestione del Casinò e parlando con l'ex Capo del personale è emerso che a livello politico sono state fatte pressioni significative per l'assunzione di personale al Casinò, non vorremmo che si replicasse su un altro fronte una politica del genere...
(interruzione del Presidente della Regione, fuori microfono)
... ma le faremo nomi e cognomi, perché è verbalizzato: sono state fatte pressioni politiche tramite il "CdA" per assumere amici degli amici, ci sono nomi e cognomi verbalizzati!
Non vorremmo che attraverso strutture formalmente esterne all'Amministrazione si gestissero politiche clientelari di assunzione, perché questa è una parentesi che dovrebbe ormai essere chiusa e dimenticata per sempre. Ci dispiace che invece qualcuno la continui a coltivare.
Presidente - La parola alla Consigliera Squarzino Secondina.
Squarzino (Arc-VA) - Brevemente due osservazioni. Prima osservazione: si sapeva con sicurezza che a gennaio si voleva aprire una serie di musei, è vero che non si era sicuri se ci si sarebbe riusciti, però credo che una programmazione delle attività, anche delle necessità del personale, ma non solo, affinché queste attività potessero aprirsi... credo che tale programmazione andasse fatta. Si doveva fare anche una verifica dei tempi di procedura, delle procedure che andavano via via messe in campo per riuscire a realizzare l'apertura della porta, che poi è avvenuta. Sottolineo quindi anch'io che qui si è agito sulla fretta di arrivare, c'erano delle scadenze precise, ma ci saranno sempre delle scadenze precise per cui il tipo di attività che fa il Forte, a parte un'attività culturale di base, avrà sempre delle scadenze precise con iniziative che vengono via via inserite all'interno di attività più normali. Ci sarà quindi sempre questa necessità di programmare per avere il personale necessario.
Seconda osservazione. Ho ascoltato con attenzione le informazioni del Presidente ma, rispetto a tutte le domande poste, una non ha avuto risposta. Io ho chiesto al punto n. 2: "se tali assunzioni sono state precedute dalla definizione dei requisiti e dei titoli di studio richiesti, da un "appel de candidature"...."; ho sentito parlare di selezione, ho sentito parlare di requisiti individuati per... ma questo "appel de candidature"... cioè come le persone hanno saputo che c'era questa esigenza? Come è stato pubblicizzato? Chi ha saputo che c'erano tali possibilità di accedere a selezioni precise?
Infine credo che sul personale vada fatto un discorso più organico. Qui parte in fretta un'Associazione, che apparentemente è privata, in realtà è pubblica, perché il Presidente dell'Associazione è il Presidente della Regione, perché all'interno di questo "CdA" su 7 membri 4 sono di origine politica, non solo, ma tale Associazione, proprio in quanto pubblica deve rispettare le norme della trasparenza dell'accesso ai documenti, ha il 90% di denaro pubblico, quindi mi chiedo come questa Associazione non si possa porre con serietà come affrontare il problema del personale. Qui credo che si scontano, nella soluzione che è stata adottata, le incongruenze esistenti nella politica culturale della nostra Regione: da un lato, si continua a dire che la cultura è un grosso "atout" per questa Regione e contemporaneamente non si danno le risorse affinché il personale che si occupa di questo patrimonio culturale sia preparato e veda in tale settore una possibilità di impegnarsi culturalmente e professionalmente e non solo una possibilità di occupare alcuni mesi della propria vita in attesa di soluzioni più definitive.
Presidente - Vista l'ora, dichiaro conclusi per questa mattinata i lavori dell'odierna adunanza del Consiglio, i lavori riprenderanno alle ore 15,30 con la discussione del punto n. 24 all'ordine del giorno.
La seduta è tolta.
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La seduta ha termine alle ore 13,09.
