Resoconto integrale del dibattito dell'aula. I documenti allegati sono reperibili nel link "iter atto".

Oggetto del Consiglio n. 1773 del 8 febbraio 2006 - Resoconto

OGGETTO N. 1773/XII - Stato delle trattative per l'acquisizione del Grand Hôtel Billia. (Interrogazione)

Interrogazione

Richiamate le numerose iniziative consiliari relative alle problematiche di acquisizione dell'Hôtel Billia;

Preso atto delle dichiarazioni rilasciate in un'intervista di poche settimane fa dal proprietario dell'Hôtel Billia che non esclude una probabile chiusura, in quanto ormai si è ridotto al 20% l'utilizzo di tale struttura determinando una gestione in forte perdita;

Preso atto inoltre della preoccupazione dei sindacati sulla possibile ricaduta occupazionale per il personale del Billia;

Ritenuto che sia conveniente informare il Consiglio regionale sugli ultimi sviluppi di tale trattativa;

i sottoscritti Consiglieri regionali

Interrogano

la Giunta regionale per conoscere qual è lo stato delle trattative per l'acquisizione dell'Hôtel Billia.

F.to: Comé - Stacchetti - Lanièce

Président - La parole à l'Assesseur au budget, aux finances, à la programmation et aux participations régionales, Marguerettaz.

Marguerettaz (UV) - Nell'interrogazione i colleghi del gruppo "Stella Alpina" riprendono una serie di attività fatte precedentemente in Consiglio riguardanti l'acquisizione del "Grand Hôtel Billia" e nella ricostruzione prendono come riferimento un articolo, dove si indica un utilizzo del 20% del "Grand Hôtel Billia". Prima di trattare la sostanza del problema, mi soffermerei sul seguito di quell'articolo, perché mi pare abbastanza significativo e abbastanza chiarificatore di un tipo di problema come quello del Casinò che, come Regione, dobbiamo affrontare. In un'intervista di Manfredi D'Ovidio Lefèbvre si accusa la Regione di immobilismo, di non concludere le cose e in qualche modo si esprime il rammarico di lasciare questo tipo di iniziativa. Cosa che ci ha lasciato stupiti, perché, al di là della sostanza, l'interlocutore sembrava non essere più Lefèbvre, perché aveva preso le distanze dicendo: "io non c'entro più nulla, il "Grand Hôtel Billia" non è più mio".

Preso atto di tale dichiarazione, insieme al Presidente Caveri avevamo evidenziato questo e subito dopo tale nostro rilievo il 17 dicembre è apparsa una lettera dell'Avvocato Rappazzo su "La Stampa" di tale tenore: "ci sono state delle gravi affermazioni dell'Assessore Marguerettaz, devo dire l'estraneità attuale del mio cliente alle vicende aostane che vengono seguite dalla nuova proprietà, rappresentata dall'Avvocato romano Giampiero Tasco". Lefèbvre quindi fa scrivere all'Avvocato Rappazzo che non c'entra nulla; peccato che nell'intervista proprio Lefèbvre dica: "l'Avvocato Tasco mi ha aggiornato". Secondo voi l'Avvocato Tasco, che fa l'avvocato per qualcun altro, informa Lefèbvre? È abbastanza poco credibile! L'Avvocato però si è sentito in dovere di dichiarare che l'Assessore Marguerettaz ha fatto delle gravi affermazioni. Vado allora a riprendermi un articolo apparso sul "Corriere Economia" del 12 dicembre, dove c'era scritto: "Lefèbvre ora quota la "Silversea" a Oslo". Leggo l'articolo e si dice che tale operazione di quotazione viene fatta anche grazie ad un'operazione dove le quote della società proprietaria del "Grand Hôtel Billia" di Saint-Vincent che la Regione Valle d'Aosta vorrebbe acquistare da Lefèbvre... è servita per fare un finanziamento di 225 milioni di dollari erogati dalla banca tedesca "DVB", ed è un'altra questione che va a complicare, ma non basta... il 26 gennaio 2006 appare un articolo sul "Corriere della Sera", a firma di Sergio Bocconi - l'altro articolo era a firma di Giovanni Paci -, dove si dice: "è quasi da annali degli affari la trattativa con la Regione Valle d'Aosta per la cessione del "Grand Hôtel Billia", posseduta oggi da Lefèbvre... ", eccetera. Capite che dire che la situazione è "Pirandelliana" è veramente un eufemismo, io rimango stupefatto! Il Consigliere Comé ha ragione sulla sostanza dell'interrogazione, che si chiede: ma qui cosa succede? Io dall'altra parte dico: chi è il mio interlocutore? Uno, nessuno, centomila! In questa situazione... ma non è che lo dice il Governo regionale che è di parte, questi non sono i bollettini parrocchiali del mio Comune, questi sono giornali di tiratura nazionale, dove ci sono inserti di economia... in tale situazione come posso procedere all'istruttoria da presentare al Governo per concludere una trattativa? È chiaro che in una situazione del genere l'attività del "Grand Hôtel Billia" soffre della mortificazione di cui soffrono tutti gli esercizi commerciali nell'ambito turistico, in particolare il Casinò, nel senso che diminuiscono i clienti, quindi sicuramente c'è una diminuzione. Abbiamo sicuramente a cuore la sorte di 120-130 dipendenti, ma io ricordo, collega Comé, che noi non siamo gli imprenditori: siamo l'ente pubblico e, se abbiamo come interlocutore un imprenditore che l'imprenditore non lo fa, diventa difficile! Se l'imprenditore non esiste, che ragionamento può essere fatto? Se l'imprenditore ha abdicato al ruolo di imprenditore e vuole solo vendere, è chiaro che deve concentrarsi sull'attività di vendita e quindi disconosce qualsiasi progetto industriale, perché noi informalmente abbiamo anche fatto un altro tipo di ragionamento: "tu, imprenditore del "Grand Hôtel Billia"..." - lo definisco imprenditore, perché non sappiamo chi è, noi abbiamo un avvocato, ma immagino che l'avvocato faccia un mestiere - "... ma tu imprenditore virtuale cosa vuoi fare del "Grand Hôtel Billia"? Vuoi fare un'operazione di rilancio?". Hanno incontrato i sindacati e sembra dalla lettera che i sindacati hanno trasmesso al Presidente della Regione che vi fosse una volontà di promuovere un incontro per confrontarci sulle eventuali proposte operative di rilancio aziendale, ma ben venga, se fosse vero! In realtà, sembrerebbe smentito, ma prima di dirlo aspettiamo di fare l'incontro. Siamo abituati non a giocare a carte, ma a capire il procedimento; quando uno dice "rilancio", io dico "vedo". Vediamo allora qual è la proposta di rilancio, se è vero che in tutto questo "tourbillon" giuridico-legale non sappiamo qual è il nostro interlocutore - ma se non lo so io che posso essere un modesto Assessore di una piccola Regione... non lo sanno autorevoli giornalisti di economia del "Corriere della Sera", forse il giornale più importante di tutta Italia -, cosa pensate di poter fare? Siamo nella condizione di avere dei soggetti che non ci sono e, se qualcuno poi ha dei dubbi, metto a disposizione questi articoli.

Capite che in questa annosa vicenda che ogni tanto accende la tentazione di dire: "guarda, il Governo è inefficiente"... io con tutta la buona volontà mi chiedo: ma con chi interloquiamo? Non possiamo interloquire con soggetti che continuano ad alternarsi dal punto di vista della responsabilità per vicende che sono molto più importanti, qui stiamo parlando di un colosso, ci sono 4 navi da crociera che sono bellissime, che in un articolo dicono già opzionate da Putin per i festeggiamenti a San Pietroburgo... purtroppo non abbiamo il porto! La conclusione di questo discorso è che la trattativa non ha fatto un ulteriore passo avanti concreto, ma continua in tale fase ad essere interlocutoria.

Si dà atto che dalle ore 11,16 presiede il Vicepresidente Lanièce.

Presidente - La parola al Consigliere Comé.

Comé (SA) - Sinceramente la nostra intenzione quando abbiamo presentato l'interrogazione non era quella di dire che la Regione non fa niente, è immobile, ma lo scopo era quello di avere un quadro chiaro della situazione dopo anni e anni di trattativa, dove siamo partiti da due interlocutori: uno era la Regione e l'altro Manfredi D'Ovidio Lefèbvre, mentre oggi l'unica cosa certa è che è rimasto un solo interlocutore: la Regione, perché dall'altra parte non si sa chi vi sia. Certo che questo veramente preoccupa, allora, di fronte a tale situazione, secondo me la Regione deve prendere delle decisioni, non può rimanere lì ad aspettare altri 10 anni cercando di capire di chi è la proprietà del "Grand Hôtel Billia"! Io, quando vado ad acquistare una casa, devo avere un interlocutore, se non ho nessuno, che casa compro? Non compro nessuna casa! Allora diciamocelo con chiarezza! Anche da parte nostra poi vi è tutta la sensibilità e la preoccupazione per le persone che lavorano lì, però mi pare che queste persone sono anni che vivono nell'incertezza, non riescono a costruire il loro futuro, perché non sanno domani cosa può succedere. Qui deve esserci la distinzione netta fra la Regione e l'imprenditore, però la Regione deve fare delle scelte: a fronte di una situazione dove non c'è l'interlocutore deve fare le sue scelte. È questo che chiediamo!