Oggetto del Consiglio n. 1764 del 8 febbraio 2006 - Resoconto
OGGETTO N. 1764/XII - Servizio relativo alla cura e riabilitazione di animali selvatici feriti o malati sul territorio regionale. (Interrogazione)
Interrogazione
Appreso che la valutazione, da parte dell'Amministrazione, delle offerte per il "Servizio relativo alla cura e alla riabilitazione degli animali selvatici ritrovati feriti o malati sull'intero territorio regionale", avrebbe suscitato perplessità per il mancato accoglimento di indicazioni date dal Consiglio dell'Ordine dei Medici Veterinari in materia di deontologia professionale;
Ritenuto opportuno sapere in base a quali elementi l'Amministrazione ha eluso tali indicazioni, fissando ed applicando altresì requisiti di partecipazione all'offerta contrattuale asseritamente discutibili;
i sottoscritti Consiglieri regionali
Interrogano
l'Assessore competente per sapere:
1) perché, in riferimento all'assegnazione del Servizio in oggetto, l'Amministrazione ha eluso le indicazioni di carattere deontologico date dall'Ordine dei Medici Veterinari;
2) se ritiene che i requisiti richiesti fossero equi e che siano stati correttamente interpretati e applicati;
3) se, nel futuro, verranno utilizzati gli stessi criteri e le stesse modalità per l'assegnazione del Servizio di cura e riabilitazione degli animali selvatici.
F.to: Curtaz - Riccarand - Squarzino Secondina
Président - La parole à l'Assesseur à l'agriculture et aux ressources naturelles, Isabellon.
Isabellon (UV) - Ai sensi della legge n. 64/1994, la Regione provvede, con strutture proprie o mediante apposite convenzioni con veterinari, alla cura, detenzione temporanea, successiva liberazione degli esemplari vivi di fauna selvatica rinvenuti per caso fortuito o forza maggiore. Dal mese di luglio dello scorso anno l'acquisizione di beni e servizi necessari alla gestione e alla cura della fauna selvatica è disciplinata dalla legge regionale n. 13/2005. Avendo intenzione di procedere all'affidamento ad un veterinario di specifico incarico per la cura e la riabilitazione di animali selvatici, l'Amministrazione trasmise, in data 19 settembre 2005, all'Ordine dei medici veterinari della Valle d'Aosta la bozza di svolgimento del servizio al fine di ottenere le eventuali osservazioni in merito, specificando che l'affido sarebbe avvenuto mediante un appalto di servizi in economia, ai sensi della legge regionale n. 13/2005 sopra richiamata. L'Ordine dei medici veterinari espresse un parere nel complesso favorevole, con alcune precisazioni, fra cui quella che al compenso proposto dall'Amministrazione per lo svolgimento del servizio non dovesse essere applicato un ribasso, ritenuto deontologicamente inaccettabile. A tal proposito l'Amministrazione, in data 9 novembre 2005, fece presente all'Ordine che la legge regionale n. 13/2005 prevede che l'affidamento delle forniture di beni e servizi può essere effettuato o sulla base del prezzo più basso, o per particolari beni o servizi dell'offerta economicamente più vantaggiosa, avuto riguardo in tale ultimo caso al prezzo, ai requisiti tecnico-qualitativi, alle modalità e tempi di esecuzione e ad ogni altro elemento ritenuto utile alla valutazione dell'offerta. Non sarebbe stato pertanto richiesto ai veterinari interessati all'espletamento del servizio un ribasso sul compenso, ma si sarebbe proceduto alla valutazione delle offerte in base ai requisiti tecnico-qualitativi, alle modalità e ai tempi di esecuzione e ad ogni altro elemento ritenuto utile alla valutazione dell'offerta. D'altra parte, però, a termini di legge, l'Amministrazione non avrebbe potuto non considerare, a parità di prestazioni, un'eventuale offerta contenente una proposta di ribasso. Tale infatti è l'attuale indirizzo giurisprudenziale in materia, come risulta anche da una recente sentenza del Consiglio di Stato. L'Amministrazione pertanto suggerì all'Ordine di fornire direttamente ai propri iscritti le corrette indicazioni, al fine di rendere deontologicamente accettabili le offerte.
In merito alla seconda domanda, in data 18 novembre 2005 l'Amministrazione approvò, con deliberazione della Giunta n. 3839, i criteri per l'affidamento del servizio per la cura e la riabilitazione degli animali selvatici ritrovati feriti o malati. I requisiti richiesti per l'espletamento del servizio sono stati indicati in una specifica formazione nella cura e nella manipolazione degli animali selvatici, la disponibilità di una struttura veterinaria sufficientemente attrezzata per l'effettuazione degli interventi più delicati, che non è possibile effettuare presso il Centro di recupero degli animali selvatici dell'Amministrazione. Le proposte pervenute sono state valutate da un'apposita commissione interdisciplinare, composta dal Responsabile della Direzione flora, fauna, caccia e pesca, dal Responsabile del Servizio igiene e sanità pubblica veterinaria e degli ambienti di lavoro e dal Responsabile dell'Ufficio per la fauna selvatica, che hanno attribuito un punteggio a ognuna delle diverse voci costituenti l'offerta. Nessun professionista ha proposto un ribasso sul compenso. Vi sono state invece proposte di sconti sul prezzo dei farmaci, che sono stati oggetto di valutazione, unitamente ai requisiti che avevo elencato prima e alle eventuali proposte migliorative sullo svolgimento del servizio. Alla luce di quanto sopra, si ritiene che le procedure seguite e il lavoro della Commissione siano stati improntati alla massima trasparenza ed equità.
In merito al terzo punto, su richiesta dell'Ordine dei medici veterinari, il servizio così come è strutturato è stato previsto per il periodo di un anno, al termine del quale si faranno le opportune valutazioni e proposte migliorative del caso.
Président - La parole au Conseiller Curtaz.
Curtaz (Arc-VA) - Ringrazio l'Assessore per la risposta sufficientemente esauriente, anche se questo tipo di risposta di carattere burocratico non mi soddisfa pienamente e cercherò di esporre almeno due ragioni. Mi sembra che il comportamento dell'Amministrazione - a prescindere dalle persone interessate perché è un fatto del tutto irrilevante - non sia stato totalmente corretto nel garantire pari condizioni ai partecipanti. Si è fatta una discussione anche in questa sede sulla necessità o meno di seguire regole deontologiche in riferimento all'applicazione dei tariffari. Non conosco la giurisprudenza che l'Assessore ha citato, può darsi che vi sia questa sentenza, che andrebbe poi esaminata e collegata al caso specifico, però invito a fare una riflessione i competenti organi amministrativi: attenzione, l'applicazione delle tariffe professionali non è solo un problema deontologico, è anche un problema di applicazione della norma, perché le tariffe professionali non sono elaborate dagli ordini professionali e poi applicate secondo delle prassi, ma sono delle tariffe che vengono rese vigenti attraverso dei decreti ministeriali, con atti normativi! Accettare dei meccanismi che eludono l'applicazione tariffaria minimale secondo me non è solo una violazione deontologica, che potrebbe essere un "profilo" riguardante i singoli veterinari, non l'Amministrazione in sé, ma può essere anche una violazione della normativa. Visto che qualsiasi atto amministrativo deve conformarsi alle norme di legge e alle norme regolamentari aventi rilevanza generale, come in questo caso, mi sembra che su tale punto sia necessario un approfondimento, perché la questione non mi sembra così pacifica e quindi invito l'Amministrazione ad un esame attento di tale disciplina, anche perché è un meccanismo che, se subisse poi continue deroghe, potrebbe sfociare in ricorsi e quant'altro.
Riguardo alla seconda osservazione che intendo svolgere, mi sembra che in questo caso vi sia stata una sottovalutazione di alcune caratteristiche proposte da qualche concorrente piuttosto che da qualche altro e mi riferisco in concreto - perché sono a conoscenza della documentazione che è intercorsa fra gli interessati e l'Amministrazione - alla possibilità da parte di un concorrente escluso di mettere a disposizione una struttura di intervento più completa che prevedeva il ricovero di animali feriti anche di notte e nei giorni festivi. Questa "cosa", che mi sembra molto rilevante rispetto alla materia che si sta trattando, non è stata presa in considerazione nei criteri che sono stati elaborati. Credo che, anche in riferimento a tale specifico problema, abbastanza rilevante rispetto alla materia che stiamo trattando... nel futuro vi sia un'indicazione diversa, nel senso di premiare maggiormente chi riesce a dare un servizio migliore. Mi sembra che avere un servizio migliore sia lo scopo che abbiamo tutti: l'Amministrazione, gli utenti, coloro che sono interessati alla salute degli animali selvatici. Credo per il futuro - perché ormai, per quanto riguarda questa offerta, le anomalie si sono verificate... ci debba essere un approfondimento di questi temi, per fare un'offerta che tenga conto delle osservazioni che noi proponiamo all'attenzione della Giunta.
