Resoconto integrale del dibattito dell'aula. I documenti allegati sono reperibili nel link "iter atto".

Oggetto del Consiglio n. 1763 del 8 febbraio 2006 - Resoconto

OGGETTO N. 1763/XII - Incarichi esterni per la redazione del Piano socio-sanitario 2006/2008. (Interrogazione)

Interrogazione

Richiamata la Delibera di Giunta n. 789 del 21 marzo 2005 con cui viene conferito un incarico a FINAOSTA S.p.a. in gestione speciale, per l'istituzione e per il funzionamento di un gruppo di lavoro per la redazione della proposta di Piano socio-sanitario regionale per il triennio 2006-2008;

Preso atto che il termine per la consegna del lavoro è stato fissato per il 15 settembre 2005, in seguito ad una proroga di due mesi, concessa con Delibera di Giunta n. 2361 del 27 luglio 2005, e che sono stati stanziati 100.000 euro per la copertura degli oneri diretti derivanti dallo svolgimento di tale incarico;

Ricordato che FINAOSTA S.p.a. poteva avvalersi del contributo non solo di soggetti interni, ma anche di soggetti esterni all'Amministrazione, in quanto esperti nella materia specifica;

Preso atto che, con la Delibera n. 4352 del 16 dicembre 2005, la Giunta regionale ha approvato il Piano regionale per la salute e il benessere sociale per il triennio 2006/2008;

la sottoscritta Consigliera

Interroga

l'Assessore competente per sapere:

1) quanti e quali esperti esterni all'Amministrazione hanno dato il loro apporto alla redazione del Piano e su quali aspetti del Piano è stato chiesto il loro contributo;

2) se tali contributi sono raccolti in una documentazione parallela al documento definitivo del Piano e, in tal caso, se tale documentazione è fruibile e da chi;

3) quanti dei 100.000 euro, stanziati per la copertura degli oneri diretti, sono stati utilizzati per il contributo degli esperti;

4) a quanto ammonta complessivamente il costo diretto sostenuto da FINAOSTA S.p.a. per lo svolgimento dell'incarico affidatogli.

F.to: Squarzino Secondina

Président - La parole à l'Assesseur à la santé, au bien-être et aux politiques sociales, Fosson.

Fosson (UV) - Solo due parole sulla storia di questa prima proposta di "Piano regionale per la salute e per il benessere sociale", un po' di storia per definire come è stato costruito, come avevo già detto in questa sala. È un piano che nasce da un lavoro soprattutto fatto in "casa", cioè tutto l'Assessorato e i dirigenti si sono prodigati in un lavoro importante nel periodo fine 2004-2005, collaborando con la Direzione dell'USL. Il lavoro quindi è stato fatto soprattutto in "casa", anche con delle difficoltà oggettive notevoli, perché è uno dei pochi piani sanitari in Italia in cui si prevede una programmazione sia per il settore sanitario, sia per il settore sociale. Come è risaputo, in quasi tutte le grosse Regioni d'Italia l'Assessorato della sanità è ormai separato dall'Assessorato delle politiche sociali. Credo che questo per noi sia un valore aggiunto, perché programmare il settore sociale insieme a quello sanitario è sicuramente un vantaggio, anche perché spesso è difficile dividere il sociale dal sanitario, soprattutto nell'età avanzata, quindi è una difficoltà oggettiva che le altre Regioni hanno. Non solo, in tale periodo il lavoro in Assessorato è comunque andato avanti e non solo con lavoro di "routine"; infatti abbiamo presentato ieri il primo Registro valdostano dei disabili, anche questo ha necessitato di lavoro, basato su indagini, raccolte dati molto importanti; la settimana scorsa avevamo presentato il primo piano di prevenzione. Il lavoro "routinario" quindi è andato avanti, si è fatto del lavoro straordinario e, nonostante questo, si è lavorato attivamente in "casa" per produrre tale proposta di "Piano regionale per la salute e il benessere sociale". Due date: questa prima bozza è stata presentata il 12 agosto in Giunta e i colleghi, dopo aver visto tale piano e aver lavorato su questo, me lo hanno restituito in data 30 settembre; dal 30 settembre in poi abbiamo voluto confrontarci con tutte le organizzazioni che si occupano di problemi sociali e sanitari, cioè con il CELVA, le organizzazioni sindacali, il terzo settore, i vari "forum" che abbiamo istituito, per condividere le proposte che avevamo espresso in questo piano con il maggior numero di associazioni e di esperti del settore. Alla fine quindi il piano rivisto è stato approvato in Giunta il 16 dicembre 2005 e adesso ha iniziato tutto il suo iter consiliare.

Rispondo alle domande specifiche, "quanti e quali esperti...", ho detto come tale piano sia stato fatto soprattutto in "casa" dai nostri dirigenti, da noi, dall'azienda sanitaria, con l'aiuto di un rappresentante di "Finaosta spa" che si è espresso relativamente all'aspetto finanziario, affinché tutte queste proposte avessero una sostenibilità economica... e affidando un incarico al Dott. Federico Montesanti, il quale, per quanto concerne le caratteristiche economiche e soprattutto la propria esperienza, forniva una qualità aggiunta rispetto alle altre proposte. È inutile parlare del curriculum del Dott. Montesanti, che è oltremodo conosciuto; nelle ultime attività, prima di collaborare con noi, aveva elaborato, come Direttore generale della sanità in Calabria, la stesura del Piano sanitario della Calabria, e ha contribuito alla prima stesura del Piano sanitario nazionale, che è ancora in discussione.

Seconda domanda: "se ci sono dei documenti paralleli", no assolutamente, non siamo soliti avere dei documenti nascosti o paralleli, anche perché la metodologia è stata di collaborazione, di lavoro dei nostri tecnici, che sono stati per questa esperienza coordinati dal Dott. Montesanti. Coordinare vuol dire che il Dott. Montesanti ha impostato il lavoro, ha seguito, ha lavorato fisicamente con noi, è stato qui dei mesi, abbiamo verificato tutte le opportunità. Il documento che è stato presentato in Consiglio quindi è un documento unico e frutto del coordinamento del Dott. Montesanti.

I costi: erano stati stanziati 100 mila euro, alla fine di questa collaborazione sono stati spesi 55.343 euro, di cui 45.000 per il compenso lordo al Dott. Montesanti. La somma di tale collaborazione quindi è la metà di quanto avevamo stanziato. Questo mi fa dire che, oltre a una qualità del prodotto, che penso sia già stata valutata da chi lo ha letto, sia stata anche un'economicità, ma soprattutto una metodologia che crediamo vincente, di una collaborazione attiva, fisica, fra gli esperti e chi lavora tutti i giorni sull'argomento.

Président - La parole à la Conseillère Squarzino Secondina.

Squarzino (Arc-VA) - Ringrazio l'Assessore per le informazioni.