Resoconto integrale del dibattito dell'aula. I documenti allegati sono reperibili nel link "iter atto".

Oggetto del Consiglio n. 1765 del 8 febbraio 2006 - Resoconto

OGGETTO N. 1765/XII - Valorizzazione della riserva naturale del Marais nei Comuni di La Salle e Morgex. (Interrogazione)

Interrogazione

Ricordato che nel 1992 è stata istituita la riserva naturale del Marais, nei Comuni di La Salle e Morgex;

Ricordato altresì che, nel 1996, è stato redatto un progetto per la fruizione naturalistica e turistica del comprensorio del Marais;

Evidenziato che il progetto di valorizzazione e fruizione dell'area del Marais, a dieci anni di distanza dalla sua progettazione, non è ancora stato realizzato;

il sottoscritto Consigliere regionale

Interroga

la Giunta regionale e l'Assessore competente per conoscere:

1) a che punto è la realizzazione dell'intervento per la fruizione naturalistica e turistica del comprensorio del Marais;

2) quali sono i tempi previsti per la realizzazione del progetto.

F.to: Riccarand

Président - La parole à l'Assesseur à l'agriculture et aux ressources naturelles, Isabellon.

Isabellon (UV) - Prima domanda: "a che punto è la realizzazione dell'intervento per la fruizione naturalistica e turistica del comprensorio del Marais", qui c'è da premettere una cronistoria di passaggi amministrativi. Nel 1996 - anzitutto una puntualizzazione - non è stato redatto un progetto, come è nelle premesse dell'interrogazione, bensì affidato un incarico per la redazione di uno studio, più precisamente di una proposta per la fruizione naturalistica e turistica del comprensorio del "Marais", di Morgex, di La Salle. Successivamente era stata elaborata la legge di finanziamento n. 47/1999, il programma degli interventi comprendeva in alcune linee essenziali la riqualificazione complessiva dell'area con la creazione di un ecomuseo, di una serie di strutture di visita e fruizione e realizzazione di un centro di ricerca sulla biologia alpina.

Per quel che riguarda la realizzazione del progetto, tenuto conto dei numerosi interventi previsti, l'iter amministrativo è risultato particolarmente complesso. Accennerò brevemente ai vari passaggi e relativi provvedimenti. Con una deliberazione di Giunta del 2000 è stato approvato un appalto di servizio mediante procedura aperta per la progettazione preliminare, lo studio VIA, la perizia geologica, lo studio naturalistico, storico, geografico per la riqualificazione dell'area; l'esperimento di gara è risultato infruttuoso in quanto non sono pervenute proposte. Successivamente, con deliberazione di Giunta del 2001, è stato approvato un nuovo appalto di servizio avente le stesse finalità; questo non è andato deserto in quanto poi, con deliberazione di Giunta n. 3860/2002, è stato approvato l'esito del concorso di progettazione e nominati i vincitori. Con una deliberazione successiva del novembre 2002 è stata affidata al gruppo la revisione del progetto preliminare sulla base delle indicazioni della Commissione di valutazione del concorso, della redazione del VIA, della progettazione definitiva ed esecutiva. Il Dott. Pasquettaz, allora Coordinatore del ciclo, ha prodotto la certificazione del progetto preliminare all'approvazione della Giunta il 17 settembre 2003. Il 7 novembre 2003 il progetto è stato inviato all'ufficio VIA, a giugno 2004 è stato nominato un nuovo coordinatore del ciclo: l'Architetto Katia Papandrea; successivamente, con deliberazione di Giunta n. 1340/2004, la valutazione positiva di VIA è stata approvata. Con deliberazione di Giunta n. 2379/2004 l'approvazione del progetto preliminare e avvio del procedimento per il raggiungimento dell'intesa ai sensi dell'articolo 29 della legge urbanistica n. 11/1998. Successivamente, con deliberazione di Giunta n. 3402/2004, è stato integrato e parzialmente modificato il disciplinare di incarico. L'atto si era reso necessario a seguito di alcune motivazioni che indico brevemente: recepire le prescrizioni poste in sede di VIA, valutare la possibilità di suddividere l'opera in due stralci funzionali, cosiddetti "interventi area ad est", comprendente centro di ricerca, sistemazione naturalistica dell'attuale riserva naturale, e "interventi area ovest" per ecomuseo, parcheggio, sistemazione ambientale, percorsi di visita; recepire le richieste pervenute dal Comune di La Salle, per adeguamento all'edifico ed approfondire alcuni aspetti della richiesta della Direzione flora, fauna, caccia e pesca; elaborare un'analisi dettagliata delle modalità di gestione e dei costi e redigere, trattandosi di un sito "Natura 2000", il piano di gestione del sito stesso. Abbiamo poi la deliberazione n. 2313/2005 con l'approvazione del progetto definitivo, primo macrostralcio funzionale, interventi dell'area est, raggiungimento dell'intesa con previsti due interventi: il centro di ricerca e gli interventi di sistemazione naturalistica dell'attuale riserva naturale. Qui è stato necessario concordare degli interventi di risistemazione naturalistica con la "CVA", in quanto in prossimità del "Marais" esiste un invaso che deve essere parzialmente svuotato, quindi è necessario avere una compatibilità con questa attività. Il sottopasso pedonale non è risultato realizzabile sia perché troppo oneroso, sia per il parere negativo di "RFI". Successivamente, con deliberazione di Giunta del 17 settembre 2005, abbiamo l'approvazione del progetto esecutivo del primo lotto relativo al centro di ricerca del macrostralcio area est. Successivamente è stata indetta gara di appalto mediante provvedimento dirigenziale, mediante procedura aperta del bando di gara, relativo al lavoro di costruzione del centro di ricerca, primo lotto funzionale, opere edili, strutture ed impianti, per un importo complessivo di euro 2.504.680. A questo importo si aggiungerà poi il lotto relativo alle attrezzature ed arredi per euro 648.540. Parallelamente sono state avviate dai competenti uffici regionali le procedure per gli espropri dell'area interessata dagli interventi naturalistici con un costo pari a euro 552.353.

Per quanto attiene invece alle modalità gestionali delle strutture, è previsto il coinvolgimento diretto anche del Museo di scienze naturali di Saint-Pierre, dell'Università della Valle d'Aosta. In particolare il centro ricerche è stato individuato anche nell'ottica di razionalizzare le risorse come seconda sede del museo, tenuto conto che il Castello di Saint-Pierre non presenta spazi idonei da destinare all'attività di ricerca scientifica, conservazione delle collezioni e biblioteca scientifica.

In merito a "i tempi previsti per la realizzazione del progetto" - seconda domanda -, l'apertura delle buste relative all'appalto dei lavori di costruzione del centro ricerca è avvenuta regolarmente il 1° febbraio, una volta effettuati gli accertamenti previsti dalla legge, sarà possibile effettuare la consegna dei lavori, presumibilmente nel mese di aprile prossimo. La realizzazione dell'opera è prevista in 540 giorni dalla consegna dei lavori.

Per quanto riguarda il lotto relativo agli interventi naturalistici, sarà a breve definita un'apposita convenzione con "CVA", che disciplini nel dettaglio anche le modalità di pulizia dell'invaso. Recentemente sono stati ridefiniti i confini del "SIC", abbiamo fatto una deliberazione di Giunta apposita proprio per tener conto di tali antropizzazioni che si sono venute a creare nel tempo e della necessità di svolgere questa pulizia dell'invaso. A breve sarà ultimato anche il piano di gestione del sito.

Quanto alle problematiche che rimangono aperte, nel corso del 2006 dovrebbe essere ultimata la progettazione definitiva di macrostralcio area ovest con l'ecomuseo, i percorsi di visita e il parcheggio. Le linee guida erano già state fornite, occorrerà invece un incontro anche con gli enti locali per fare il punto al riguardo, anche perché bisogna definire le modalità di gestione di quell'area. La proposta di valorizzazione iniziale prevedeva anche l'ampliamento della riserva naturale nella parte a monte della strada statale, fino a comprendere l'intero sito "Natura 2000". Non si è ancora provveduto in tal senso, ma sul piano della tutela, se questa è anche una preoccupazione degli interroganti, ciò non ha comportato particolari problemi, in quanto l'area è comunque tutelata come sito "Natura 2000" a prescindere dall'intervento di riqualificazione del comprensorio del "Marais".

Président - La parole au Conseiller Riccarand.

Riccarand (Arc-VA) - L'Assessore ha fornito una ricostruzione puntuale dell'iter burocratico dell'intervento previsto nell'area del "Marais" nei Comuni di La Salle e Morgex; purtroppo, prendiamo atto che le procedure sono avanzate molto lentamente. Dispiace perché questo è un progetto di sistemazione di un'area che ha una grossa valenza dal punto di vista naturalistico, è un progetto interessante anche rispetto a tutta la problematica dell'"Espace Mont Blanc", è uno dei progetti più importanti previsti anche dal Piano territoriale e paesistico, quindi ci auguriamo che vi sia un'accelerazione. Adesso ci dice l'Assessore che i lavori del primo lotto dovrebbero partire nel mese di aprile, quindi potrebbe essere un avvio concreto. È chiaro che, per gestire bene tutta questa operazione, bisogna dedicarci una notevole determinazione, perché il progetto è complesso. Mi sembra positiva la proposta di coinvolgere organicamente il Museo di scienze naturali di Saint-Pierre e anche l'Università della Valle d'Aosta nella gestione di quest'area. Quello che chiediamo è che vi sia uno studio sulla tempistica, in modo che non venga diluito troppo nel tempo tale intervento, perché la sua efficacia esiste nel momento in cui si riesce a dare un'immagine nuova e complessiva di tutta quest'area; se si procede solo a degli interventi isolati e parziali, perderà molta della sua efficacia. Ci auguriamo che con il mese di aprile si avvii un intervento che proceda poi speditamente anche rispetto agli altri lotti e a tutta la parte di sistemazione e gestione, in modo che finalmente questo progetto, che data ormai da 10 anni, possa trovare la sua realizzazione.