Oggetto del Consiglio n. 1743 del 25 gennaio 2006 - Resoconto
OGGETTO N. 1743/XII - Rilancio della funzionalità direzionale ed operativa della Finaosta S.p.a.. (Interpellanza)
Interpellanza
Vista l'importanza del ruolo operativo della Finaosta S.p.A. e della vacanza della sua Presidenza;
Tenuto conto della nuova normativa relativa alla costituzione della società finanziaria regionale per lo sviluppo economico della Regione Valle d'Aosta;
i sottoscritti Consiglieri regionali
Interpellano
il Presidente della Regione o l'Assessore competente per conoscere:
1) come intenda agire per ridare funzionalità direzionale ed operativa alla Società in oggetto.
F.to: Salzone - La Torre - Lavoyer
Presidente - La parola al Consigliere Salzone.
Salzone (FA) - Lo scopo principale di questa interpellanza è quello di conoscere meglio quali sono gli indirizzi e le novità che questa Amministrazione intende adottare, alla luce della riforma che ha interessato il diritto societario e alla recente iscrizione di "Finaosta S.p.a." nelle liste del T.U. delle leggi in materia bancaria.
Tenuto conto che si vuole o si rende necessario modificare la legge istitutiva di "Finaosta", intendiamo approfondire in via preliminare quali sono le nuove competenze, che si intende attribuire a "Finaosta", e che la nostra attenzione rispetto a questo problema deriva dal fatto che, a nostro avviso, la presenza del pubblico nel sistema economico valdostano stia sforando in un sistema mastodontico, che mortifica o disincentiva la libera imprenditoria: sono cose che avevamo già detto in sede di bilancio. Infatti, sono già 53 le società all'interno delle quali l'Amministrazione regionale ha una partecipazione diretta o tramite "Finaosta"; cito: il raccordo autostradale della Valle d'Aosta, la "RAV", la "SITRASB", il "Casinò de la Vallée", "Finaosta", servizi previdenziali e poi tramite "Finaosta" la "CVA", "Finaosta Iniziative", "Servizi turistici valdostani", "Struttura Valle d'Aosta", "Autoporto Valle d'Aosta", "Pila", "Finbard", "Progetto formazione", "Monte Rosa", "Centro sviluppo", "Funivie del Gran San Bernardo", " Funivie del Monte Bianco", "Aosta Factor"...
Oggi si parla della volontà di costruire una compagnia di assicurazione di proprietà regionale; domani, probabilmente - me lo dirà lei, Assessore -, si vorrà gestire il testo tanto atteso e allettante del fondo pensioni? Alla luce degli ultimi avvenimenti di cronaca, relativi alle vicende legate alla scalata di "Antonveneta" e "BNL", consigliamo la lettura di un editoriale dell'ex Ministro Siniscalco su "La Stampa" del 17 gennaio 2006 intitolato "Il capitalismo degli amici"; per questo mi auguro che non si assimili mai questo fatto alla nostra realtà. È un articolo molto interessante, cito solo 3 righe per far capire qual è il concetto: "Il capitalismo degli amici è un termine usato per definire e criticare il mercato dei capitali emerso nella Russia di Yeltsin dopo le privatizzazioni, dove intrecci fra manager e politica, incertezza delle regole, assenza di trasparenza e di tutela per azionisti e creditori hanno generato oligarchie ed enormi arricchimenti, a scapito dello sviluppo e del mercato. Da allora il termine è stato usato per tutti i casi perversi, di intrecci fra politica, banche e imprese".
Ora lei mi dirà che forse ho estremizzato un concetto, ma in un momento in cui è molto importante riportare il senso della moralità all'interno della politica, riteniamo che su queste cose bisogna stare molto attenti, nella consapevolezza che, come abbiamo già sostenuto, riteniamo che la Regione dovrebbe impostare la sua presenza nelle diverse società di partecipazione in una logica di aiuto iniziale, insomma una presenza a tempo: questo è e rimane un nostro concetto, che speriamo con il rinnovo della legge istitutiva di "Finaosta" si cerchi di salvaguardare.
Presidente - La parola all'Assessore al bilancio, finanze, programmazione e partecipazioni regionali, Marguerettaz.
Marguerettaz (UV) - Devo dire che l'illustrazione dell'interpellanza da parte del collega Salzone è stata opportuna, perché nell'interpellanza erano posti dei temi che mi avevano tratto in inganno, nel senso che vista la citazione del ruolo e della vacanza della Presidenza, avevo addirittura inteso cosa era stato fatto per sostituire o per nominare il nuovo Presidente, per cui mi ero preparato ad un'altra domanda, anche perché dice il testo: "Vista l'importanza del ruolo operativo della "Finaosta S.p.a." e della vacanza della sua Presidenza", e "come intenda agire per ridare funzionalità direzionale e operativa alla Società in oggetto", immaginavo a cosa pensano per nominare il Presidente. Ne approfitto però per dire che abbiamo la legge regionale n. 11/1997, per cui entro 45 giorni dal verificarsi della vacanza bisogna sostituirla e quindi, rispetto alle tempistiche, credo che il 26 scadranno i termini per coloro che, avendo i requisiti, possono dare la loro disponibilità: chi avesse i requisiti, può presentare la domanda entro il 26 di questo mese.
Rispetto invece alle argomentazioni che sono state espresse verbalmente nella presentazione, credo che questo dibattito - come credo volesse intendere il collega Salzone - sia un dibattito assolutamente aperto. Noi abbiamo "Finaosta" che è la finanziaria regionale, noi abbiamo una proposta di modifica che è all'attenzione delle commissioni competenti, abbiamo detto che queste modifiche sono andate nel senso di adeguare le norme di "Finaosta" a 2 linee: quella fissata dal nuovo testo del Codice civile, e la linea di adeguamento alle norme di "Banca d'Italia", quindi rispetto a quelli che forse ha voluto indicare il collega Salzone come devianze di un sistema dovrebbero essere garantite da un controllo istituzionale, per evitare i fatti di cronaca che stiamo leggendo in questi giorni; rispetto a delle attività, non c'è bisogno di scomodare la Russia, probabilmente possono essere molto più prossimi. L'organo di vigilanza e anche le nuove linee che "Banca d'Italia" con il suo nuovo Presidente vanno nel senso di garantire il timore del collega Salzone, cioè di una finanza fatta per gli amici, perché ovviamente questo tipo di discorso è un discorso che ha più controlli: da un lato, un "auditing" interno e, dall'altro, un organo di controllo che presidia.
Rispetto invece all'altra attività, collega Salzone, lei sa bene che "Finaosta" agisce principalmente in gestione speciale, amministra delle leggi regionali, quindi rispetto alle cose che lei ha esposto, parliamone, ma "Finaosta" gestisce delle leggi regionali, quindi sta al Consiglio regionale dare delle indicazioni e deliberare delle norme che poi vadano in quella direzione. Se nell'ambito della legge n. 6, della legge n. 19, delle varie leggi, noi andiamo ad introdurre dei criteri selettivi o di preferenza per degli "start up" per delle nuove iniziative, delle iniziative che riteniamo particolarmente meritevoli, "Finaosta" poi darà esecuzione a questo percorso. Non è agendo su "Finaosta", ma è agendo con delle norme, e se queste non vanno bene attualmente, possono essere oggetto di modifica; questo compito ce l'ha il Governo e il Governo ha fatto e farà sempre delle proposte, ma è anche possibile da parte dei Consiglieri fare questo ragionamento. Se ci fossero delle proposte particolarmente significative e valide per il tessuto economico, ben vengano, il Consiglio ha la possibilità di fare delle proposte di questo tipo. Chiaramente qual dovrà essere il compito nostro? È vedere poi se quello che desideriamo viene effettuato in modo adeguato, se c'è un'attività corretta nell'ambito della gestione degli incarichi che diamo a "Finaosta". A questo riguardo credo che tutta una serie di attività possano essere oggetto di discussione, non particolarmente fissando la nostra attenzione su "Finaosta", ma sul nostro ordinamento.
Per quanto attiene due cose che sono state citate dal collega Salzone, le assicurazioni e la previdenza complementare - vede che sto rispondendo, anche se non era scritto in questi termini -, per le assicurazioni non è che nell'ambito della proposta abbiamo scritto che vogliamo avere una compagnia... abbiamo solo fatto una proposta che è tutta da discutere, abbiamo già sentito delle note di dissenso, parliamone, che andavano a sopprimere una limitazione presente nella precedente, cioè l'impossibilità di assicurazioni di far parte dell'azionariato e in fase attiva l'impossibilità di finanziare attività nell'ambito assicurativo, quindi sia nell'ambito della compagine sociale, sia nell'ambito delle attività. Credo che questo argomento possa essere affrontato senza nessun tabù, per capire se con questo tipo di norma andiamo a proteggere alcune possibili interferenze oppure se perdiamo delle occasioni: da questo punto di vista lo affronterei in modo molto laico, senza preconcetti o processi alle intenzioni, in modo molto tranquillo.
Dal punto di vista dei fondi pensione, lei sa, collega Salzone, che non c'è questa possibilità, perché i fondi di previdenza sono codificati e la gestione è decisamente codificata, quindi abbiamo una serie di attori che devono avere certe caratteristiche. C'è la banca depositaria che deve essere l'esecutrice e deve essere distinta dal gestore del fondo; il gestore del fondo partecipa a delle gare dove assicura determinate "performances" e quindi, rispetto all'attività di selezione, deve dire che ha una determinata struttura e assicura determinati rendimenti; la banca depositaria è quella che dà esecuzione e controlla che il gestore rispetti. Non c'è quindi spazio per "Finaosta" di gestire i fondi pensione, perché la legge identifica soggetti che sono diversi.
Diversamente è l'attività a monte, che ci proponiamo di fare, di indirizzo sul gestore dei fondi, in modo da permettere l'utilizzo di risorse che sono state raccolte nell'ambito della Valle d'Aosta, che vengano riutilizzate se ci sono le condizioni in Valle d'Aosta, assicurando le "performances" ai lavoratori. Questo discorso diventerà sempre più importante, quando andrà in porto la possibilità di raccogliere il trattamento di fine rapporto: lì, sicuramente, i volumi saranno sempre più elevati, ma rispetto a questo argomento specifico non credo ci siano spazi, perlomeno non è mai stato oggetto di approfondimento; rispetto a queste prime analisi credo che non possano esserci dei ruoli in questo tipo di attività, perché come gestore non è il mestiere di "Finaosta", né tanto meno lo è il ruolo di banca depositaria. La società di servizio che invece va a supporto, collega Salzone, lo sa, abbiamo la "Servizi previdenziale" che è già una società di scopo che svolge questo tipo di attività.
Non so se questa risposta-espresso ha potuto dare qualche indicazione, ma se dovesse emergere la necessità di un supplemento di dibattito, credo che possa essere fatto nell'ambito della Commissione che sta analizzando il disegno di legge sulla "Finaosta".
Presidente - La parola al Consigliere Salzone.
Salzone (FA) - Sarò brevissimo, perché devo dire che mi sento pienamente soddisfatto della risposta; sono anche un po' sorpreso per la pacatezza e la puntualità con cui lei ha voluto interloquire con me, quindi andrò a cercare quali sono le cause di questo atteggiamento, ma direi, dalle risposte in generale di questa mattina, non solo nei miei confronti... mi confrontavo anche con la collega Squarzino e abbiamo notato questa cosa, quindi indagheremo.
Con questa interpellanza ho voluto lanciare un messaggio di carattere generale che apre un dibattito, che è tutto sul tappeto. Lei mi ha dato delle risposte che mi hanno oggi pienamente soddisfatto; è evidente che ci ritroveremo su questi argomenti, perché il percorso va anche oltre la legislatura, è un percorso continuo di evoluzione in questo settore, quindi su questo avremo modo di verificare se le sue risposte saranno puntuali come lo sono state oggi.
Ribadisco un appello al Governo, più che all'Assessore: di fare molta attenzione nel prosieguo di questa vicenda, ma delle vicende in generale e anche delle nomine sui rispettivi organismi che rappresentano l'economia della nostra Regione. Pensiamo che mai come adesso ci sia bisogno di incarichi, ma anche di posti di grande professionalità che vadano ricercati fra i Valdostani che sono cresciuti e che hanno dimostrato professionalità. Mi auguro pertanto che i criteri di scelta vadano in questa direzione: per non cadere - come è già successo - in facili atteggiamenti negativi che in passato hanno dato luogo a chiacchiere non così consone ad un buon funzionamento dell'amministrazione pubblica. Su questo torneremo e ribadiamo la nostra soddisfazione per la risposta dell'Assessore.
Presidente - Vista l'ora, dichiaro conclusi per questa mattinata i lavori dell'odierna adunanza del Consiglio regionale. I lavori riprenderanno alle ore 15,30 con la discussione del punto 10 all'ordine del giorno.
La seduta è tolta.
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La seduta termina alle ore 13,04.
