Resoconto integrale del dibattito dell'aula. I documenti allegati sono reperibili nel link "iter atto".

Oggetto del Consiglio n. 1730 del 25 gennaio 2006 - Resoconto

OGGETTO N. 1730/XII - Incarico per uno studio delle problematiche connesse all'ordinamento scolastico valdostano. (Interrogazione)

Interrogazione

Vista la D.G. n. 4171 del 2 dicembre 2005 con cui viene affidato un incarico di consulenza giuridica per l'esame e lo studio delle problematiche connesse all'ordinamento scolastico valdostano;

Preso atto dei temi che il consulente è chiamato ad affrontare: lo studio delle problematiche connesse all'ordinamento scolastico, la predisposizione di una proposta operativa in ordine agli interventi riguardanti l'ordinamento scolastico, le procedure di adattamento dei programmi di insegnamento alle necessità locali, le competenze in materia di personale scolastico;

Atteso che tali temi hanno ripercussioni sullo stato giuridico dei docenti e dei dirigenti scolastici, materia specifica di contrattazione sindacale;

la sottoscritta Consigliera regionale

Interroga

l'Assessore competente per sapere:

1) se, ed eventualmente quali, indicazioni di carattere politico sono state date al consulente;

2) se su tali indicazioni di volontà politiche sono stati sentiti i sindacati della scuola, anche al fine di accogliere eventuali proposte ed ulteriori temi di approfondimento.

F.to: Squarzino Secondina

Presidente - La parola all'Assessore all'istruzione e cultura, Charles Teresa.

Charles (UV) - En réponse au premier point de votre interrogation je précise que les indications de caractère politique données au Conseiller légiste sont simplement celles contenues dans le programme de législature, adopté par ce Gouvernement au mois de juillet 2005 et amplement divulguées à l'occasion de la mise en place du nouveau Gouvernement régional. Je cite quelques parties, parce qu'en réalité c'est une réponse qu'on peut lire déjà dans le programme: "En réaffirmant la volonté politique d'exercer pleinement toutes nos compétences en matière scolaire, aux fins de la définition d'un projet d'école, portant sur l'ensemble du système éducatif valdôtain et de la formation professionnelle, pour en assurer et améliorer la qualité des prestations, l'originalité et la spécificité, le modèle d'organisation, ainsi que la sauvegarde des ses acquis pédagogiques et didactiques, on s'engageait, entre autres..." - je cite seulement les parties les plus importantes qui répondent à vos questions - "à réaliser dans une dimension européenne un système scolaire plurilingue fondé sur le bilinguisme d'abord réel, sur la valorisation de l'allemand auprès de la Communauté Walser; définir un curriculum bilingue de l'étudiant valdôtain dans tous les niveaux d'écoles et surtout assurer la reconnaissance des diplômes au niveau européen, ce qu'on appelle aussi la "Certification internationale des titres d'études"; disposer après concertation avec le monde de l'école et par un décret d'application du statut, de toutes les compétences en matière de personnel scolaire...", qui d'ailleurs répond aussi à une résolution du mois de mars 2005 de ce Conseil; et, encore, j'ajouterais: "consacrer une attention particulière à l'instruction, à la formation professionnelle et surtout à l'intégration de ces deux démarches, donc la possibilité de passage d'un système à l'autre".

En réponse, au contraire, au second point de votre interrogation, je précise que l'Administration attend avant tout une ébauche de document, élaboré par les Conseillers, sur le thème pour lequel il a été nommé. Comme toujours le document alors sera analysé par le Gouvernement régional, qui définira ses résolutions sur un parcours à suivre et à ce moment-là commenceront les consultations, naturellement y compris les consultations syndicales, pour arriver à une entente le plus possible étendue sur tous les thèmes d'approfondissement. Quant aux syndicats dont vous parlez, c'est depuis 2 ans et demi que nous travaillons ensemble de manière intensive et nous ne manquerons pas de continuer des contacts qui - je souhaite - puissent aller dans la direction d'élever le niveau de l'école valdôtaine, ou si vous préférez, continuer le travail dans l'intérêt de l'école; donc avec les syndicats il n'y a pas de problèmes, on ne les a pas sous-estimés.

Presidente - La parola alla Consigliera Squarzino Secondina.

Squarzino (Arc-VA) - Prima osservazione un po' "a latere": credo che l'Assessore sia consapevole che il corposo programma di legislatura non possa essere oggetto totale, completo, esclusivo di questo consulente, quindi credo che...

(interruzione del Presidente della Regione, fuori microfono)

... vedo che il Presidente, a forza di stare in Consiglio, ha imparato dalla sottoscritta ad interrompere i colleghi... mi fa piacere che uno fa lezione senza volerlo...

Dicevo, la domanda mia specifica era relativa a questo incarico di consulenza di cui alla deliberazione indicata e non credo che a questo consulente sia chiesto di rispondere a tutti i temi che nel programma ci sono, tant'è vero che nella deliberazione si indicano alcuni di questi temi, quindi si delimita, ma proprio i temi che sono qui delimitati attengono a questioni che hanno già un loro iter procedurale abbastanza chiaro: qui si parla di "procedure di adattamento dei programmi di insegnamento alle necessità locali". Credo che questo tema sia un tema che ha dei limiti legislativi molto chiari; c'è un iter legislativo molto chiaro in merito, lo indica la "861", non solo, ma la stessa risoluzione votata in Consiglio, a cui credo facesse riferimento anche l'Assessore, votata il 10 marzo 2005, dice chiaramente che il Governo: "est engagé à investir le Conseil scolaire régional en collaboration avec l'IRRE pour la présentation de propositions portant adaptation des programmes de l'Etat aux exigences socio-culturelles et linguistiques du Val d'Aoste, d'après les articles du statut spécial". Ripeto: qui c'è un iter procedurale molto chiaro, c'è il DPR n. 861 che lo precisa, lo stesso Consiglio impegna il Governo a investire "le Conseil scolaire régional en collaboration avec l'IRRE" quindi c'è un'indicazione precisa. Mi chiedo quale apporto rispetto a questo tema può venire da un esperto giuridico... non è chiaro che tipo di indicazioni possano emergere.

Rispetto all'altro tema che ritengo importante, quello che riguarda lo stato giuridico dei docenti, questo tema così importante non è mai stato affrontato in modo chiaro e preciso con i sindacati; è sempre stato detto: "la risoluzione dice che: nel programma di Governo c'è questa idea molto generica di attuare tutte le proprie competenze"... ma questo cosa significa? Quali sono le indicazioni concrete, qual è la scelta politica di questo Governo? Questo credo che vada detto molto chiaramente.

Praticamente questo Governo vuole regionalizzare gli insegnanti... sì o no? Questa è la domanda di fondo. Allora qui ci sono interpretazioni diverse della risoluzione; quando in questo Consiglio ho posto il problema, mi è stato risposto: no, si pensa, si studierà, si vedrà, è una possibilità che viene data. Ora vedo che questo Governo regionale ha deciso che vuole regionalizzare, allora bisogna che il Governo regionale dica chiaramente questo ai sindacati e lo dica con molta chiarezza, espliciti questa volontà politica, ma la espliciti in modo che il mondo della scuola lo sappia e sappia che non è solo un'ipotesi, ma è una scelta politica precisa.