Resoconto integrale del dibattito dell'aula. I documenti allegati sono reperibili nel link "iter atto".

Oggetto del Consiglio n. 1727 del 25 gennaio 2006 - Resoconto

OGGETTO N. 1727/XII - Assenza di un impianto di depurazione delle acque nella Valdigne. (Interrogazione)

Interrogazione

Evidenziato che l'assenza nel territorio della Valdigne di un impianto in grado di depurare le acque è un fenomeno grave, in particolare in un territorio che dovrebbe essere un modello di qualità nelle gestione dell'ambiente;

Rilevato che la realizzazione di un depuratore al servizio di tale territorio è stata più volte programmata e progettata, ma che la sua costruzione non è ancora stata neppure avviata;

il sottoscritto Consigliere regionale

Interroga

la Giunta regionale e l'Assessore competente per conoscere:

1) a che punto è l'iter decisionale per la realizzazione del depuratore della Valdigne;

2) quali sono i tempi previsti per la sua realizzazione;

3) come è possibile che nella Valdigne si continuino a rilasciare concessioni edilizie, anche per grossi complessi immobiliari, in assenza di una infrastruttura indispensabile come il depuratore delle acque.

F.to: Riccarand

Presidente - La parola all'Assessore al territorio, ambiente e opere pubbliche, Cerise.

Cerise (UV) - Il est indispensable de rappeler que la délibération du Gouvernement n° 4723 du 9 décembre 2002 portait approbation d'une convention entre la Région et la Communauté de montagne Valdigne-Mont Blanc, qui fixait les modalités de réalisation des travaux de réfection du collecteur d'égout desservant la Communauté de montagne Valdigne-Mont Blanc et de construction dans la Commune de La Salle d'une nouvelle station d'épuration pour l'ensemble des Communes. La Communauté de montagne s'engageait notamment à repérer les travaux nécessaires pour la remise en état et le bon fonctionnement du collecteur d'égout et à effectuer toutes les phases de la conception de la nouvelle station d'épuration sise dans la Commune de La Salle. Le sujet responsable de toute la conception est donc la Communauté de montagne.

Pour entrer dans les détails, à ce jour, les reconnaissances sur le terrain relatives à l'utilité des collecteurs d'égout ont été achevées et la Communauté de montagne a approuvé l'avant-projet station d'épuration sise dans la Commune de La Salle; elle a également obtenu un avis positif quant à la compatibilité de celle-ci avec l'environnement d'après la délibération du Gouvernement régional n° 1407 du 9 mai 2005. L'approbation de l'avant-projet a fait suite à une phase de vérification approfondie du projet en lui-même: la Commune de La Salle a pris part directement à ces travaux, ce qui a peut-être contribué au retard pris sur le calendrier fixé, mais a toutefois permis à la Commune de participer à tous les choix qui devaient être opérés. Après les élections du printemps dernier, et la recomposition des organes institutionnels, la Communauté de montagne a relancé la procédure de construction de la station et évalue actuellement les diverses hypothèses de financement (intervention directe ou "project financing"): celles-ci influeront directement sur les modalités d'élaboration des phases suivantes du projet. A l'heure où nous parlons, nous pouvons considérer que le chantier devrait s'ouvrir d'ici 2008, si la Commune opte pour le "project financing", ou d'ici 2009, si on choisit d'attribuer le marché directement.

Pour ce qui est de la délivrance du permis de construire, je rappelle que l'autorisation régionale délivrée pour le collecteur d'égout impose aux Communes d'accepter les nouvelles connexions - d'autre part les raccordements sont autorisés par le décret législatif n° 152/1999 - à condition que les effluents aient été préalablement traités, de façon à ce que le taux de pollution n'augmente pas. La Commune ne saurait donc délivrer de permis de construire si cette condition n'est pas remplie, et tous les nouveaux égouts doivent être munis d'installations de traitement aux fins de l'épuration des eaux usées avant le rejet de celles-ci dans le collecteur.

Presidente - La parola al Consigliere Riccarand.

Riccarand (Arc-VA) - Il nostro gruppo non è soddisfatto di questa risposta, perché l'Assessore non ci ha dato alcun elemento di novità rispetto a questa pratica, che è ferma da tantissimo tempo e non ci sembra che ci siano atteggiamenti e decisioni atte ad accelerare la realizzazione di questo depuratore.

Ci ha parlato, l'Assessore, di inizio dei lavori o nel 2008 o nel 2009, cioè qui c'è una zona intera della Valle d'Aosta che è priva di un impianto di depurazione, fra l'altro una zona molto delicata e sensibile, uno dei territori di maggior pregio che abbiamo, con un'alta densità edilizia anche e con una presenza turistica molto importante, e qui le acque non sono assolutamente trattate! È una cosa che è conosciuta da anni, ha degli effetti estremamente negativi che poi si ripercuotono su tutta l'asta fluviale, ma da quello che abbiamo appreso in questo momento non ci sembra che ci sia la determinazione per affrontare e risolvere in tempi brevi questo problema!

Ci dichiariamo quindi insoddisfatti di questa risposta e chiediamo alla Giunta di intervenire in modo da accelerare detto intervento o comunque fare in modo che ci sia una soluzione che non sia ipotizzata fra 10 o 20 anni, perché i tempi di cui parla l'Assessore sono di questo genere... nel frattempo la situazione è diventata ingestibile! Riteniamo pertanto che ci debba essere un intervento per accelerare la realizzazione di questo impianto e ridare una maggiore qualità alle acque nella nostra Regione.