Oggetto del Consiglio n. 748 del 28 luglio 2004 - Resoconto
OGGETTO N. 748/XII - Destinazione di un'area verde nel Comune di Villeneuve ad attività sportive ricreative e socio-culturali. (Interrogazione)
Interrogazione
Richiamata la deliberazione della Giunta regionale n. 1884, del 7 giugno 2004, che stabilisce la cessione in comodato al Comune di Villeneuve di un'area sita nel territorio del Comune stesso, in località Chavonne, al fine di destinarlo ad area verde per lo svolgimento di attività sportive ricreative e socio-culturali;
Sottolineato che il deliberato revoca un precedente provvedimento a suo tempo approvato a favore del Circolo Culturale Sportivo Cogne Aosta, che per anni ha potuto usufruire dell'area in oggetto;
Considerato l'impegno positivo fin qui svolto dal Circolo Culturale Sportivo Cogne in tutte le sue attività;
I sottoscritti Consiglieri regionali
Interrogano
La Giunta regionale per sapere:
1. se la decisione assunta sia stata adottata tenendo in debita considerazione le istanze provenienti dal C.C.S. Cogne;
2. se, a tal proposito, è stata ipotizzata la possibilità di conservare allo stesso Circolo l'utilizzo di una parte dell'area in questione;
3. se esiste un progetto dettagliato di utilizzo dell'area, da parte del Comune di Villeneuve, tale da considerare la decisione assunta, mediante la delibera richiamata in premessa, veramente migliorativa ai fini di un più ottimale utilizzo dell'area interessata.
F.to: Lanièce - Stacchetti - Comé - Viérin Marco
Président - La parole à l'Assesseur au budget, aux finances, à la programmation et aux participations régionales, Marguerettaz.
Marguerettaz (UV) - Nell'interrogazione si chiede "se la decisione assunta dalla Giunta sia stata adottata tenendo in debita considerazione le istanze provenienti dal "CCS Cogne"". Mi corre l'obbligo di fare una ricostruzione. L'area di Chavonne sita nel Comune di Villeneuve non è mai stata affidata e non ha mai fatto oggetto di un contratto di comodato fra la Regione e il "CCS", nel senso che già nel 1995 vi era un contratto di comodato tra l'Amministrazione regionale e il Comune di Villeneuve, il quale a sua volta concedeva e sottoscriveva una convenzione con il "CCS" per la gestione dell'area, quindi l'apprezzamento sull'utilizzo dell'area da parte del "CCS" era un apprezzamento del comune. All'atto del rinnovo della precedente convenzione vi era stato, nella precedente legislatura, un quadro che aveva visto attorno ad un tavolo il comune, l'Amministrazione regionale e il "CCS" e altri attori per l'utilizzo dell'area. Allora vi fu un accordo che, in realtà, durò abbastanza poco perché venne meno quella situazione che sembrava soddisfare tutti e già nel corso dell'ultima parte della legislatura era svanito. Ho all'interno della corrispondenza ancora una lettera del Presidente della Regione, Louvin, del 29 maggio 2003, in cui si constatava un utilizzo dell'area non coerente con quanto si era concordato, perché l'area di Chavonne avrebbe dovuto essere un'area destinata a tutti e quindi con un pubblico accesso e questo contrastava con la vecchia formulazione di convenzione che esisteva fra il Comune di Villeneuve e il "CCS", tanto che la precedente convenzione riportava in modo esplicito all'articolo 13: "l'accesso all'intera area, fatta eccezione per i campi di gioco, dovrà essere libero al pubblico nei giorni di cui all'articolo 6, negli altri giorni l'area sarà riservata al "CCS Cogne" e agli abitanti del Comune di Villeneuve". Questo tipo di convenzione fa emergere un utilizzo privatistico, ancorché di un'associazione, di un'area che il Comune di Villeneuve intende, a differenza del passato, destinare ad area pubblica. Il termine "area pubblica" ovviamente non è interpretabile, è un'area in cui tutti possono entrare e in cui solo il titolare dell'area dovrà rispondere anche dal punto di vista assicurativo e civilistico di eventuali problemi.
Rispetto a tale ricostruzione dei fatti, le esigenze del "CCS Cogne" non sono state disconosciute, nel senso che con questa nuova modalità che il Comune di Villeneuve vuole adottare per l'utilizzo dell'area... e all'uopo, oltre a sottoscrivere il comodato, ha approvato in consiglio comunale un regolamento per l'utilizzo del Parco Chavonne, tutti coloro che vi hanno interesse possono accedere, ivi compreso il "CCS". In modo particolare il "CCS" - questo era stato l'impegno che i rappresentanti della Giunta si erano presi - avrebbe potuto concordare con il comune, all'inizio della stagione, un calendario e quindi una previsione di tutta una serie di date, per poter sviluppare l'attività propria del circolo ricreativo. Sicuramente rispetto al passato il "CCS" quindi non sarebbe stato il gestore, per essere pratici il taglio dell'erba, la cura, l'irrigazione, tutto questo non sarebbe più ricaduto sotto le competenze del "CCS Cogne", ma sarebbe stato un onere a carico del comune, senza però precludere assolutamente la possibilità del "circolo Cogne" di utilizzarlo, compatibilmente con tutti gli altri utilizzi.
In risposta alla seconda domanda: "se, a tal proposito, è stata ipotizzata la possibilità di conservare allo stesso Circolo l'utilizzo di una parte dell'area in questione", dico ovviamente "no", ma se è vero questo, è anche vero che, vista l'attività svolta nel passato e avendo il "circolo Cogne" delle attrezzature idonee allo svolgimento di questa attività, era stata prevista la possibilità - tutta da verificare - di ipotizzare dei ricoveri dove poter detenere queste attrezzature, che, in caso di necessità, avrebbero potuto essere utilizzate all'interno dell'area di Chavonne. Se la domanda è stata posta per sapere se vi è un'area in utilizzo esclusivo, rispondo "no"; se è stata posta per sapere se sono previsti degli spazi che possono permettere il ricovero di attrezzature, questo non è scritto in convenzione, ma è un qualcosa su cui i vari attori avevano dato una disponibilità.
Si chiede: "se esiste un progetto dettagliato di utilizzo dell'area, da parte del Comune di Villeneuve, tale da considerare la decisione assunta, mediante la deliberazione richiamata in premessa, veramente migliorativa ai fini di un più ottimale utilizzo dell'area interessata". A questo riguardo mi corre l'obbligo di ricordare che tale tipo di deliberazione è stato assunto successivamente ad una riunione che ha visto la partecipazione del Comune di Villeneuve e della Regione in data 7 aprile 2004, in cui, da un lato, emergevano le necessità dell'Amministrazione regionale, che in quell'area ancora svolge delle attività - in particolare l'Assessorato dell'agricoltura e l'Assessorato dell'industria per il tramite delle società che svolgono attività formativa -; dall'altro, vi era il Comune di Villeneuve, che su quell'area ha un progetto che nel verbale è stato così sintetizzato: "da destinare al potenziamento e alla valorizzazione di un polo sportivo ricreativo, anche attraverso la realizzazione di strutture di tipo sociale e turistico; parte dell'area di cui sopra dovrà essere destinata all'insediamento di un consorzio artigiani, secondo le forme previste dalla normativa vigente". " Da questo tipo di accordo il Comune di Villeneuve intende valorizzare quell'area con un accesso pubblico, che dovrà svolgere una funzione di polo sociale, turistico-sportivo; per contro dovrà sviluppare, per dare spazio a tutta una serie di necessità locali, ad un polo artigianale produttivo, che dovrebbe dare una risposta a delle richieste che pervengono continuamente e che sono pervenute anche all'Assessorato, perché, nelle more di questa definizione, l'area è regionale; questo potrebbe essere per il Comune di Villeneuve un momento di sviluppo e di crescita.
Rispetto alla domanda, per sintetizzare: nessuna preclusione al "CCS", ma se volete rispetto a prima un'estensione dell'utilizzo sia alle associazioni - anche al "CCS" -, sia al singolo cittadino che vuole accedervi, dal punto di vista delle strutture e delle aree riservate la possibilità di immaginare dei ricoveri ad hoc per questo tipo di associazione se concordato... infine un piano sistematico di tutta l'area dove, insieme alle esigenze risolte precedentemente (attività socio-sportive, turistiche) vi sia una programmazione dal punto di vista delle attività produttive.
Président - La parole au Conseiller Lanièce.
Lanièce (SA) - Prendiamo atto della risposta che ci ha fornito l'Assessore. Questa iniziativa è stata presentata proprio perché sollecitati dalle preoccupazioni che erano presenti all'interno del "Circolo CCS Cogne" in merito alla destinazione dell'area di Chavonne. Dall'intervento dell'Assessore prendiamo atto che la scelta è stata quella di dare in comodato l'intera area al Comune di Villeneuve, senza però garantire la possibilità di utilizzo di una parte dell'area al Circolo: perché se è vero quello che dice l'Assessore che questo non osta, è altrettanto vero che l'Assessore nel suo intervento ha sempre parlato al condizionale, mentre io penso che si poteva inserire nel comodato, che non so se sia stato già siglato, una clausola che prevedesse la possibilità di concedere al Circolo, in base ad un programma annuale presentato dallo stesso "CCS Cogne" al comune, l'utilizzo dell'area. Se questo non è scritto, diventa difficile rivendicare una sorta di diritto, perché sappiamo benissimo che, quando le cose sono scritte, si possono discutere e si possono far accettare, altrimenti si tratta solo di impegni verbali che, a seconda dei rapporti, che possono essere più o meno favorevoli fra comune e Circolo, rischiano di non poter essere messi in pratica. Questo manca all'interno del comodato ed è la cosa che più fa preoccupare il Circolo stesso, perché si può capire la scelta dell'Amministrazione di darlo al comune e di renderlo aperto a tutti, ma se di fatto non si inserisce una piccola clausola che ne permetta l'utilizzo a chi fino a questi anni ha gestito l'area, portandovi dei miglioramenti, cercando di farvi affluire numerose persone... perché sappiamo bene che ogni anno da 10 anni a questa parte vi sono delle manifestazioni anche di livello internazionale, si può presumere che le rivendicazioni restino solo sulla carta e non possano trovare seguito.
Di questo problema fra l'altro sono anni che se ne discute: nel 2002 era pervenuta in Consiglio una petizione con la quale 1.390 cittadini chiedevano di mantenere l'utilizzo di una parte dell'area di Chavonne al "CCS Cogne", Circolo che ha dimostrato, in più di 50 anni di attività, di avere un ruolo importante come funzione sociale nel creare manifestazioni, nel portare avanti attività ricreative, culturali e sportive, e penso che sia giusto riconoscere ciò che ha fatto finora. L'inserimento di una piccola clausola all'interno del comodato quindi poteva essere un modo corretto da parte del Governo per riconoscere questa attività, invece, stando così le cose, questo riconoscimento è solo verbale e, come tutti sappiamo, le cose poi vengono interpretate a seconda di come uno le vuole interpretare.
L'Assessore nel suo intervento all'inizio diceva che mai e poi mai l'area Chavonne era stata affidata in comodato, ma nella deliberazione con cui viene deliberato il comodato, nella terza riga si dice proprio che il 30 aprile 2004 è scaduto il contratto di comodato stipulato in data 19 maggio 1995 con il "CCS Cogne". A questo punto o quello che dice l'Assessore non è corretto, oppure bisogna correggere la deliberazione, perché qui si dice che una parte di quest'area, denominata "laghetto di Chavonne", era stata data in comodato al "CCS Cogne" nel 1995.
Per concludere, una prima dimostrazione di interesse del Governo e del Comune di Villeneuve nei confronti del Circolo sarebbe quella di permettere lo svolgimento di una prossima manifestazione dei campeggiatori, che si svolgerà ad agosto, per dimostrare che vi è la volontà di mettere in pratica quanto l'Assessore ha detto a parole, cioè la disponibilità di far utilizzare l'area anche al Circolo, anche se non prevista in comodato; una seconda è quella di provare ad inserire con la modifica del comodato il fatto che ogni anno, a seguito della presentazione di un calendario da parte del Circolo, si possa garantire la possibilità di far svolgere in quest'area delle manifestazioni create ed organizzate dal "CCS Cogne", che, mi ripeto, in questi anni ha dimostrato con la sua attività di organizzare delle manifestazioni interessanti dal punto di vista culturale, ricreativo e sportivo.
Presidente - Con la trattazione del punto n. 12 possiamo sospendere i nostri lavori per la mattinata.
La seduta è tolta.
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La séance se termine à 12 heures 56.
