Resoconto integrale del dibattito dell'aula. I documenti allegati sono reperibili nel link "iter atto".

Oggetto del Consiglio n. 642 del 9 giugno 2004 - Resoconto

OGGETTO N. 642/XII - Risultanze di uno studio per individuare strumenti di sostegno degli ostelli della gioventù. (Interrogazione)

Interrogazione

Richiamata la mozione, votata in Consiglio regionale il 16 ottobre 2003 (Oggetto n. 156/XII), con cui si impegnava la Giunta regionale a studiare eventuali strumenti normativi atti a sostenere gli ostelli della gioventù presenti in Valle;

Richiamato il dibattito che si è svolto e che ha ribadito l'importanza di tali strutture ricettive per lo sviluppo delle località di montagna, specie delle zone della Valle meno coinvolte dagli attuali flussi turistici;

Ricordato l'impegno assunto in quell'occasione dall'Assessore al Turismo, Sport, Commercio, Trasporti e Affari Europei circa lo studio di soluzioni più idonee per integrare la legislazione vigente in materia con una normativa apposita che consenta di promuovere adeguatamente tale tipo di turismo;

la sottoscritta Consigliera regionale

Interroga

l'Assessore competente per sapere:

1) se tale studio è terminato e quali ne sono le conclusioni;

2) se la normativa di cui in premessa potrà essere emanata entro l'estate.

F.to: Squarzino Secondina

Président - La parole à l'Assesseur au tourisme, aux sports, au commerce, aux transports et aux affaires européennes, Caveri.

Caveri (UV) - Sono lieto di fare il punto della situazione, speravo di aver già presentato il disegno di legge in Consiglio... ma posso assicurare la Consigliera Squarzino che le difficoltà del Servizio commercio della direzione che si occupa di questo settore sono tali in termini numerici... siamo impegnati in alcune riforme e in alcuni miglioramenti della legislazione sul commercio che sono particolarmente urgenti, per cui gli impegni che assumo oggi verranno rispettati, però - ripeto - non è stata una cattiva volontà degli uffici, ma è stata una sorta di saturazione di impegni.

Gli ostelli della gioventù, come ho avuto modo di dire in commissione - e oggi sono lieto di dirlo in aula -, non possono essere inclusi fra i soggetti beneficiari della celebre legge n. 19/2001, in quanto questa normativa - che è stata approvata nel rispetto dei regolamenti della Comunità europea - si indirizza alle piccole e medie imprese, ovvero ai soggetti aventi natura esclusivamente imprenditoriale che devono essere iscritti nel registro delle imprese. La soluzione prospettata - e devo dire che in questo è stata utile la discussione che avevamo avuto in commissione - è quella di prevedere uno strumento normativo specifico per tale tipo di attività, che è già stato predisposto dalla struttura competente e che, dopo l'acquisizione dei pareri necessari, sarà trasmesso qui in Consiglio. In una delle prossime sedute della Giunta regionale presenterò il disegno di legge come argomento in discussione, questo avverrà sicuramente prima della estate; sui tempi di presentazione in Consiglio vi è un problema di collegamento di questa normativa con la finanza locale e di negoziazione con il CELVA, quindi mi auguro di poterla presentare ufficialmente durante l'estate o per il Consiglio regionale del mese di settembre.

I soggetti beneficiari: questo è stato proprio un argomento in discussione. La legge n. 11/1996, che disciplina le strutture extra-alberghiere, dice che gli ostelli della gioventù sono strutture ricettive gestite al di fuori dei normali canali commerciali da enti pubblici, enti di carattere morale e religioso e associazioni operanti senza scopo di lucro per il conseguimento di finalità sociali e culturali; non a caso una serie di strutture e di ostelli furono a suo tempo costruiti in occasione di una serie di finanziamenti del passato e furono impiegati proprio da istituzioni di tipo religioso, che predisposero una serie di strutture di questo genere in occasione dei finanziamenti straordinari del Giubileo. Nel testo che abbiamo elaborato sono stati individuati come unici soggetti beneficiari gli enti pubblici, al fine di evitare trasformazioni di destinazione da casa per ferie a ostelli unicamente allo scopo di poter fruire dei benefici della nuova disciplina sugli ostelli; quindi, per il momento, ci limiteremmo agli enti pubblici. Le iniziative agevolabili riguarderebbero quindi edifici che siano di proprietà pubblica o acquisiti alla pubblica disponibilità, oppure anche l'ampliamento, l'ammodernamento e l'arredamento di ostelli della gioventù già operanti nel territorio della Valle d'Aosta; ci sarebbe un doppio regime. Non avendo ancora discusso in Giunta degli aspetti di tipo finanziario, le cose che dico adesso sono ipotetiche, per cui saranno delle proposte da sottoporre al vaglio dei colleghi e poi del Consiglio; credo che si potrebbe fissare un limite massimo di spesa ammissibile, per evitare che nascano delle strutture eccessive, poi dovremmo definire la percentuale di finanziamento a fondo perso da parte dell'Amministrazione, immagino un 30-40%, perché è chiaro che il resto deve essere un'acquisizione di responsabilità da parte del comune che vuole questa struttura.

Come dicevo, dovremmo sottoporre questa normativa alle problematiche della finanza locale, quindi sarà una norma molto semplice, lineare e, come sempre, criteri e modalità di erogazione dovremmo stabilirli con deliberazione della Giunta. Questo consente di avere, pur essendo i criteri e le modalità fissati in termini generali dalla legge, una maggiore snellezza e velocità nel caso in cui dovessimo modificare alcuni criteri e modalità.

Nel ringraziare la Consigliera Squarzino per la collaborazione e nel ribadire che, purtroppo, alcuni ritardi sono dovuti ad una pressione molto forte sugli uffici dovuta ad alcune riforme del commercio, che presenterò a giorni e che rivestivano un carattere di maggiore urgenza, rassicuro che, se tutto andrà bene, entro la fine di quest'anno avremo una nuova normativa e questo permetterà, in collaborazione con i comuni, un "certo aspetto positivo".

Un'altra delle ragioni di riflessione è stata il fatto che probabilmente alla legge degli ostelli affiancheremo la normativa di finanziamento dei centri polifunzionali; visto che è una materia abbastanza simile ed analoga che si rivolge sempre ai comuni, l'idea è quella: di metterle assieme nella normativa, perché sia gli uni che gli altri sono un presidio del territorio comunale; quindi, pur diviso nei diversi articoli, credo che presenteremo un testo unificato per la soluzione del problema.

Président - La parole à la Conseillère Squarzino Secondina.

Squarzino (Arc-VA) - Visto che sono almeno 3 anni che pongo all'attenzione di questo Consiglio il problema... mese più mese meno, questi non sono così essenziali... ricordo però che vi era stato un impegno preciso il 16 ottobre dell'anno scorso, in cui si impegnava l'Assessore, entro 4 mesi, a presentare in commissione la proposta e poi a presentare...

(interruzione dell'Assessore Caveri, fuori microfono)

... ho capito, ma in genere dalla discussione in commissione all'arrivo in aula non passano altri 10 mesi, a meno che non siano atti urgenti della Giunta, per cui si costringe la commissione in pochissimi giorni a decidere tutto. Detto questo, è chiaro che siamo contenti che finalmente si cominci ad individuare una soluzione per questo problema; ripeto: non sarà entro l'estate come era stato previsto, sarà entro l'anno, pazienza, quindi sapremo che per il 2004 nulla si potrà fare in questo senso e bisogna aspettare il 2005, comunque la cosa importante è che la normativa arrivi.

Rispetto alle proposte che l'Assessore ha fatto in questo momento, non posso esaminarle appieno perché non le ho valutate all'interno di un progetto definito, quindi mi riservo, nel momento in cui arriverà in commissione, di valutare le varie proposte. Faccio presente però alcune cose.

Primo: mi sembra importante che nella legge si valorizzi in modo particolare la ristrutturazione di edifici già esistenti, nel senso che non vorrei assolutamente che con questa legge gli enti pubblici cominciassero a costruire ancora altri edifici, ad occupare ulteriormente altro suolo; quindi chiedo che nella legge sia previsto non dico il vincolo, ma almeno un vincolo prioritario per quanto riguarda la ristrutturazione di edifici già esistenti perché, se vogliamo anche andare in un'ottica di qualificazione ambientale del territorio, non è neanche giusto che sul territorio vi siano qua e là edifici non solo fatiscenti, ma edifici quasi nuovi inutilizzati.

Secondo: esprimo alcune perplessità sul fatto che la legge si occupi anche dei centri polifunzionali, perché mi sembra che l'ottica della legge dovrebbe essere un'ottica del sostegno, dell'aiuto a mantenere la vita economica nei centri, ma anche finalizzato al turismo; ora, qui unire i due aspetti mi sembra una forzatura, nel senso che mi pare che una legge così fatta tenga conto di chi gestisce i soldi, di chi decide e non della funzione e dell'entità degli interventi che vengono progettati, ma su questo torneremo quando saremo in commissione.

Prendo atto che vi è questo impegno che si sta, pur lentamente, materializzando; rinviamo l'analisi dei problemi al momento in cui arriverà in commissione. Non mi sono soffermata sull'importanza di questa normativa, perché ormai sono anni che queste cose il nostro gruppo le dice con determinazione e anche con la sicurezza che questo sia uno strumento utile per lo sviluppo economico della nostra Valle.