Resoconto integrale del dibattito dell'aula. I documenti allegati sono reperibili nel link "iter atto".

Oggetto del Consiglio n. 557 del 22 aprile 2004 - Resoconto

OGGETTO N. 557/XII - Nuovi insediamenti produttivi in Valle d'Aosta. (Interrogazione)

Interrogazione

Premesso che

Nel 2001 l'Assessore all'industria aveva annunciato l'insediamento in Valle entro il biennio successivo di tre nuove aziende denominate Acroservizi srl, Cios srl, Pluritek spa;

il sottoscritto Consigliere regionale

Interroga

Il Presidente della Regione e l'Assessore delegato per conoscere:

1. se tali insediamenti si sono realizzati e sono operativi;

2. in caso affermativo, qual è la forza lavoro da ciascuno attualmente occupata;

3. in caso negativo, quali sono i motivi delle variazioni di programma;

4. quali sono gli oneri sostenuti dall'Amministrazione regionale per ciascuno degli insediamenti di cui in premessa.

F.to: Frassy

Président - La parole à l'Assesseur aux activités productives et aux politiques du travail, Ferraris.

Ferraris (GV-DS-PSE) - Questa interrogazione pone alcune domande in merito ai nuovi insediamenti produttivi in Valle: se tali insediamenti si sono realizzati e sono operativi, qual è la forza lavoro occupata e quali sono i motivi delle variazioni di programma e gli oneri sostenuti dall'Amministrazione regionale.

Per quanto riguarda la prima impresa, la "Cios", la Giunta regionale, con la deliberazione n. 1566/2001, ha concesso in locazione all'impresa "Cios S.r.l.", di Cassino, un capannone situato nel Comune di Arnad. Successivamente, con deliberazione successiva ha approvato lo schema di contratto di locazione con l'impresa: il contratto è stato stipulato il 6 dicembre 2002. Sempre la deliberazione n. 1566/2001 ha previsto la concessione di un contributo per i lavori di messa a norma ed adeguamento dell'immobile che l'impresa avrebbe dovuto sostenere per il suo insediamento, nei limiti dell'importo di 208.648 euro (pari al 40% dell'importo complessivo dei lavori, stimato in 521.621 euro). I lavori sono già stati realizzati dall'impresa, che ha presentato alla Finaosta la documentazione di spesa. Attualmente la documentazione è all'esame della Finaosta e il contributo non è ancora stato erogato. "Cios" può detrarre dall'ammontare del canone di locazione, stabilito in 11.878 euro all'anno, un importo pari al restante 60% del costo dei lavori di messa a norma ed adeguamento dello stabilimento, nei limiti dell'importo di 312.972 euro. Il 28 febbraio 2004 l'impresa ha trasferito la propria sede legale ad Arnad; lo stabilimento è in funzione e la forza lavoro impiegata ammonta attualmente a 13 dipendenti.

Per quanto riguarda la "Pluritec", la Giunta regionale, con la deliberazione n. 3664/2001, ha approvato la stipula di un protocollo di intesa con questa società per l'insediamento nell'immobile "ex Akerlund", nel Comune di Pont-Saint-Martin; il protocollo è stato stipulato il 9 ottobre 2001 e il 16 febbraio 2004 la "ACD Technologies" che è subentrata alla "Pluritec", ha comunicato di voler rinunciare a proseguire con gli accordi stipulati, a causa di difficoltà produttive legate al deprezzamento del dollaro e alle modificazioni che si sono verificate sul suo mercato. La Giunta esaminerà, nella seduta del 26 aprile 2004, una proposta di deliberazione concernente la risoluzione di detto protocollo di accordo. L'iniziativa non ha comportato spese per l'Amministrazione regionale. Sempre per lo stesso immobile, l'immobile "ex Akerlund", la "Atos Origin", che è l'azienda che attualmente occupa lo stabilimento "ex Sema" e che ha acquisito la "Schlumberger", gruppo con sede in Francia che fattura 5 miliardi di euro all'anno, con circa 50.000 dipendenti in 50 paesi del mondo e con una presenza, in Italia, di 3.000 addetti, è lo sponsor ufficiale delle Olimpiadi invernali, ha manifestato il suo interesse all'insediamento nello stabilimento "ex Akerlund"; stiamo valutando questa richiesta.

Per quanto riguarda "Acroservizi", questa azienda aveva presentato, a marzo 2001, una richiesta di insediamento in due lotti di proprietà di Finaosta situati nell'immobile denominato "Les Arcades", in Pont-Saint-Martin. La Finaosta ha istruito l'istanza per quanto riguardava l'aspetto economico, mentre l'Assessorato scrivente ha valutato l'importo dei lavori di messa a norma ed adeguamento ammissibile a contributo. Sulla base dell'istruttoria, la Giunta regionale, con deliberazione n. 1338 del 30 aprile 2001, ha deciso la concessione in locazione dei lotti e la concessione di un contributo di importo massimo pari a lire 400.000.000, nella misura del 40% dei lavori di messa a norma e adeguamento, valutati allora in lire 1.000.000.000. La società ha tuttavia ritenuto non sufficiente il contributo concesso e, con nota del 8 ottobre 2001, ha dichiarato di rinunciare all'insediamento. L'iniziativa non ha comportato spese per l'Amministrazione regionale. Per quanto riguarda sempre questo immobile, la Finaosta sta verificando i "business plan" presentati da 4 aziende regionali e al più presto avremo una risposta. Ci sono comunque delle richieste sufficienti per collocare questo tipo di immobile.

Président - La parole au Conseiller Frassy.

Frassy (CdL) - Ringrazio l'Assessore delle risposte puntuali che ha voluto fornire.

Ritengo peraltro che alcune brevi considerazioni su questa materia vadano fatte, nel senso che la conclusione di quella politica dell'annuncio di una nuova fase di sviluppo industriale in Valle - politica dell'annuncio che caratterizzò la prima parte della scorsa legislatura -, a consuntivo non ha dato i risultati sperati, perché di 3 aziende quella che oggi si è insediata, la "Cios", era la più piccola dal punto di vista delle aspettative produttive ed occupazionali, mentre l'"Acroservizi", dove si stimava un inizio di forza occupazionale di 30-40 unità per arrivare a 100 a regime, e la "Pluritec", dove si parlava di più di 100 addetti, sono dei progetti che sono naufragati per strada. Non è che questi progetti siano naufragati per strada; anzi, per certi versi, è meglio che siano naufragati prima di creare dei problemi di tipo occupazionale, finanziario e industriale con l'Amministrazione regionale: Vorrei però ricordare come su questi argomenti il nostro gruppo, nella scorsa legislatura, aveva sollevato dubbi e perplessità sulla solidità di queste aziende, evidenziando come gli annunciati accordi che erano stati siglati rischiavano, alla luce di quella situazione, di essere quanto meno "avventati".

Dobbiamo prendere atto che le nostre sensazioni dai banchi dell'opposizione siano state confermate dai fatti e dobbiamo anche dire che Finaosta - o chi ha fatto l'istruttoria per conto di Finaosta - non aveva azzeccato la valutazione su queste proposte di insediamento industriale. Questo lo diciamo perché le rinunce non sono avvenute in quanto la Regione si è resa conto che le proposte erano inadeguate rispetto alle aspettative, ma perché sono le stesse aziende che - per fortuna! - hanno rinunciato loro stesse all'insediamento! Era il 2001 quando si parlava di queste cose; oggi siamo nel 2004, sono passati 3 anni e 1/2 con delle potenziali aree per insediamenti industriali che sono rimaste vuote e che, purtroppo, non troveranno una destinazione funzionale nel medio-breve, perché se ci sono voluti gli anni che ci sono voluti per arrivare a nulla concludere, nell'ipotesi in cui dovessero partire dei lavori dovremmo mettere in preventivo un periodo superiore all'anno!

Vorrei evidenziare che dai dati da lei forniti avanziamo delle perplessità sul fatto che l'Amministrazione regionale non abbia sostenuto oneri, e questo lo dico a ragion veduta, perché dai documenti che abbiamo, sia per la "Pluritec" sia per l'"Acroservizi" risulterebbero situazioni differenti1 Qui ho un allegato "C" contenuto in una deliberazione dell'8 ottobre 2001, dove si ipotizzavano una serie di fasi operative per il riadattamento e il recupero di quello stabilimento e le evidenzio che, fino a giugno 2002, la Regione doveva fare tutta una serie di opere di intervento in quell'immobile - immagino siano state fatte -, anche perché la rinuncia da parte della "Pluritec" lei ci dice che è arrivata nel febbraio 2004. Probabilmente saranno state opere di bonifica, come lei mi dirà, e che di conseguenza non hanno condizionato lo sviluppo futuro di riutilizzo di quello stabilimento, ma sicuramente degli oneri sono stati sostenuti.

Per "Acroservizi", se la deliberazione che avete adottato è andata a buon fine, ed è la deliberazione di mandato a Finaosta ad acquisire l'immobile, "Acroservizi" penso sia costato più di qualcosa, perché quell'immobile che dovrebbe essere stato acquistato da Finaosta appositamente per insediare "Acroservizi", era stato valutato 1.253 milioni nel 2001, questo era il mandato che era stato fornito a Finaosta. Se quel mandato - lei non lo ha precisato - è andato a compimento, è da 4 anni che l'Amministrazione ha immobilizzato queste risorse senza poterle farle fruttare.

Il tempo è scaduto; chiudo la mia breve replica evidenziando che, anche in questo caso, il fallimento della politica industriale è evidente, perché di 3 aziende importanti solo una, e in maniera minimale, si è concretizzata!