Oggetto del Consiglio n. 542 del 22 aprile 2004 - Resoconto
OGGETTO N. 542/XII - Tipologia degli interventi per la riqualificazione delle Terme di Saint-Vincent. (Interrogazione)
Interrogazione
Preso atto della delibera n. 128 del 26 gennaio 2004 riguardante l'approvazione della spesa di euro 3.615.100 per l'anno 2004, somma destinata ad interventi a favore del settore termale ed, in particolare, alla riqualificazione delle terme di Saint-Vincent;
Sottolineata l'importanza per la nostra regione dello sviluppo delle politiche termali anche in funzione delle conseguenze turistiche legate a questo settore;
i sottoscritti Consiglieri regionali
Interrogano
la Giunta regionale per sapere:
1) quali sono gli interventi previsti per la riqualificazione delle terme di Saint-Vincent, indicando se possibile anche i tempi e le modalità di attuazione di tali interventi;
2) con la somma stanziata nella delibera richiamata in premessa quali interventi verranno finanziati;
3) a che punto è la trattativa in merito alla convenzione tra il Comune di Saint-Vincent e la società concessionaria;
4) quali saranno i servizi offerti alla clientela da parte della Stazione termale di Saint-Vincent.
F.to: Lanièce - Viérin Marco - Stacchetti
Président - La parole à l'Assesseur au tourisme, aux sports, au commerce, aux transports et aux affaires européennes, Caveri.
Caveri (UV) - Rispondo volentieri ai colleghi, naturalmente rifacendomi alle informazioni fornite dal Comune di Saint-Vincent, perché, diversamente dalle Terme di Pré-Saint-Didier, non si tratta di un intervento effettuato direttamente dall'Amministrazione regionale, ma siamo di fronte ad una sofferta proprietà, perché ogni anno questo costa moltissimo in termini di deficit... per le terme al Comune di Saint-Vincent... Posso solo dire quanto mi è stato riferito, e devo dirlo però in termini più ufficiali di quanto è stato riferito il 2 febbraio scorso dal Sindaco Borgio, nel corso di un'audizione svoltasi all'interno della Giunta regionale, perché l'Esecutivo, nel momento in cui partiva l'intervento di Pré-Saint-Didier, aveva ritenuto - credo giustamente - di avere qualche "tipo" di certezza anche per Saint-Vincent.
Vorrei cominciare riassumendo - perché qualche piccola modifica vi è stata - gli interventi previsti. Tra gli interventi previsti vi è la ristrutturazione dell'Hôtel Source, con destinazione ad albergo termale, camere, spazi "fitness", ristorante dietetico; ricordo che l'Hôtel Source deve essere ancora trasferito alla disponibilità del comune, perché attualmente è in capo alla Regione. Questo albergo sarà collegato mediante un ascensore inclinato allo stabilimento delle terme. Vi sarà poi la ristrutturazione dello stabilimento "Nuove Terme" con le seguenti funzionalità: "hall", "reception", cabinetti medici, camerini per fisioterapia e cure estetiche, vasche per idroterapia, palestre e ristorante. Vi è poi l'edifico "Vecchie Terme", che sarà ristrutturato e riportato quasi integralmente alla funzionalità originale - questo è un intervento che ha un valore direi storico - e vi sarà la tradizionale mescita per l'acqua idropinica, l'inalazione e tutti i servizi annessi. Il Consigliere Lanièce sa che oggi questa parte è all'ingresso delle terme nuove. Nella sostanza l'attuale offerta verrà trasferita nelle vecchie terme, mentre nelle nuove si offriranno nuovi servizi termali accessibili sia direttamente dall'Hôtel Source, che dagli utenti degli alberghi del comprensorio, e naturalmente dei cittadini valdostani che vorranno adoperare queste terme. L'amministrazione comunale ha anche in corso la sostituzione della funicolare, peraltro giunta alla scadenza tecnica dei 100 anni, con un ascensore inclinato accessibile alle persone con limitate capacità motorie. I lavori avvengono naturalmente sotto il controllo del nostro servizio funiviario, perché si tratta a tutti gli effetti di una funivia, e dovrebbero concludersi entro il mese di luglio.
Ricordo altresì - questa è stata una novità rispetto alla progettualità iniziale, per capirci, quella derivante dal bando - che "l'ATA Hôtels" ha acquistato la proprietà dell'Hôtel Miramonti e conseguentemente ha rinunciato alla realizzazione di nuove ricettività alberghiere all'interno dell'area propriamente termale, così come richiesto dagli operatori turistici. C'era stato un ritardo di circa un anno o un anno e mezzo dovuto ad una serie di polemiche che riguardavano proprio la scelta, che una parte degli albergatori di Saint-Vincent ritenevano sbagliata, di avere un certo numero di camere VIP laddove esistono le terme. Possiamo dire quindi che l'iter è avviato; in questo momento l'amministrazione comunale è in attesa della relazione gestionale che "l'ATA Hôtels" sta predisponendo, mentre è già stato consegnato, e lo abbiamo visto anche in Giunta, il progetto dell'opera. La questione dovrebbe risolversi, secondo le previsioni del Comune di Saint-Vincent, entro il mese di maggio.
Entro la fine di giugno, sempre secondo il Sindaco Borgio, dovrebbe essere pronta l'elaborazione definitiva e l'approvazione dei nostri uffici regionali del PUD, che è stato modificato alla luce di nuove questioni, come questa di togliere le camere nella parte sommitale. Naturalmente poi vi sarà da parte del comune la richiesta di trasferimento gratuito dell'Hôtel Source per firmare il contratto con "l'ATA Hôtels" entro la fine di quest'anno.
Mi si chiede quali tempi ci saranno: sui tempi personalmente non mi sbilancio perché è un "mal di pancia" del Comune di Saint-Vincent. Guardando la tempistica si evince che purtroppo ci dovranno essere degli appalti, perché, per un'imperfezione nella presentazione della documentazione di "ATA Hôtels", questo avrebbe potuto adoperare delle proprie aziende per poterlo costruire, non lo ha fatto, quindi saranno gli appalti europei... Questo comporterà un allungamento dei tempi e la tempistica della realizzazione prevede che la prima parte aperta al pubblico dovrebbe essere quella delle terme vecchie, proprio per evitare che vi sia un'interruzione nel servizio. Credo che per l'intera opera ci vorranno anni, non sto qui a dire se 3, 4 o 5, ma a regime credo che, se oggi ipotizzassimo tipo 2009-2010, non ci sbaglieremmo di molto; ma abbiamo imparato, quando ci troviamo di fronte ad appalti europei, ad avere una certa cautela.
La somma stanziata dalla deliberazione citata nell'interrogazione ovviamente risponde a degli adempimenti di tipo tecnico che sono dovuti alla legge attualmente in vigore, legge che spiega qual è la filosofia che l'Amministrazione regionale ha inteso nel settore termale. Mi riferisco alla legge regionale n. 88/1998, che, oltre agli interventi finanziari, fissa anche le finalità, che sono: ampliamento, riqualificazione delle strutture termali e annesse strutture alberghiere e di supporto unitariamente considerate, quali complessi termali finalizzati alle cure e alla riabilitazione e/o promozione della salute. Possiamo dire che tutti gli interventi e i finanziamenti conseguenti sia per Pré-Saint-Didier, sia per Saint-Vincent sono legati a questa necessità: quella di dar vita a due complessi termali; naturalmente non bisogna farsi ingannare dalla tempistica dell'uno, piuttosto che dell'altro, perché quella di Pré-Saint-Didier è una struttura molto più contenuta, mentre quella di Saint-Vincent, così come si ipotizza, è una struttura molto più vasta.
Sono anche in possesso dell'ultima lettera "dell'ATA Hôtels" inviata al Comune di Saint-Vincent, dove "l'ATA Hôtels" ribadisce i propri impegni perché vi era stata, è inutile nasconderselo, una certa preoccupazione rispetto ad eventuali ritardi "dell'ATA Hôtels". "L'ATA Hôtels" in questa lettera scritta al Sindaco Borgio ribadisce tutti i propri impegni e quella tempistica per giungere all'approvazione del PUD, che dovrebbe consentire alla fine dell'anno di iniziare le procedure di appalto.
Quali saranno i servizi offerti alla clientela? In parte si desume già dalla prima parte della mia risposta, cioè ci troviamo di fronte a uno stabilimento termale a "tutto tondo", "ATA Hôtels" nei mesi scorsi ha fatto visitare alla Giunta comunale di Saint-Vincent una propria struttura, Villa Paradiso, un hôtel molto bello, quattro stelle, che si trova a Gardone Riviera, e sia la parte alberghiera, sia la formula base di quella che viene definita nella depliantistica di questa Beauty Clinical Hotel... è: salute, bellezza, terapie mediche, regime dietologico specifico, massofisioterapia, terapie elettromedicali, solarium. Forse quello che c'è di più, rispetto a questa modellistica di una struttura gestita "dall'ATA Hôtels", è l'idroterapia, che è la caratteristica tipica di questa "fons salutis", e in più un sistema di piscine. Il sistema di piscine nel progetto, così come ho avuto modo di vederlo, è particolarmente interessante: sono piscine coperte e scoperte, quindi dovrebbe essere un fiore all'occhiello per la Valle d'Aosta, che si pone, per così dire, in una logica complementare rispetto a Pré-Saint-Didier, perché quest'ultimo avrà una logica più propriamente coperta, mentre Saint-Vincent sfruttando la bellezza della zona, delle attuali terme e della particolare "allocazione" che ha portato alla definizione di Saint-Vincent come la "riviera delle Alpi", propone uno stabilimento termale dentro fuori, non solo dentro.
Spero di aver risposto in maniera esaustiva all'interrogazione, ribadisco quindi che la nostra speranza come Amministrazione regionale è che si faccia in fretta. È del tutto evidente che siamo stati preoccupati da alcuni ritardi ed è la ragione per cui abbiamo chiesto al Sindaco Borgio di riferircene in Giunta, quindi ci auguriamo che, nei tempi dovuti, vista anche l'attesa da parte degli operatori turistici di Saint-Vincent e dell'intera Valle d'Aosta, questa vicenda possa sbloccarsi.
Président - La parole au Vice-président Lanièce.
Lanièce (SA) - Ringrazio l'Assessore per la spiegazione. In effetti avevo presentato questa iniziativa perché volevo sapere qual era la situazione delle Terme di Saint-Vincent, alla luce anche di quello che si sta svolgendo in quel di Pré-Saint-Didier, anche perché noi della Stella Alpina riteniamo che un rilancio delle politiche termali rappresenti un fiore all'occhiello per la nostra Regione, non solo per l'aspetto curativo, sanitario, quindi come attrazione di persone che hanno bisogno di farsi curare, ma anche dal punto di vista turistico. In una Regione a forte vocazione turistica come la nostra riteniamo sia importante cercare di migliorare l'offerta turistica, attraverso, come in questo caso, un turismo termale. Sappiamo che molte regioni - basti pensare alla Toscana - vivono molto di questo turismo termale, ovviamente le dimensioni sono diverse, ma è importante avere tante possibilità per poter offrire ai nostri turisti una diversificazione dell'offerta turistica e diventare sempre più un polo di attrazione.
L'Assessore ci ha detto, come noi già sapevamo, che, a differenza di Pré-Saint-Didier, qui si tratta di una gestione comunale e che è più una scelta del Comune di Saint-Vincent: però l'ottica con cui abbiamo presentato questa iniziativa è di cercare di far sì che si presti maggiore attenzione alle politiche termali. Anche per quanto riguarda Saint-Vincent, quindi occorre cercare di fare il possibile, per mettere in condizione questo centro termale di rilanciarsi, perché, a differenza di quelle di Pré-Saint-Didier, che per adesso non esistono... le Terme di Saint-Vincent esistono e hanno un deficit annuale di circa 1 miliardo di vecchie lire, e quindi occorre rilanciarle. In effetti è stata approvata nel 1998 una legge regionale che prevede la possibilità di erogare dei mutui per complessivi 28 miliardi di lire: 14 per Pré-Saint-Didier e 14 per Saint-Vincent.
L'importante, come mi sembra sia emerso dalle parole dell'Assessore, è far sì che le due terme non siano uguali, ma vi sia una complementarietà, e in modo particolare che i servizi erogati nelle Terme di Saint-Vincent siano non solo in funzione dei clienti del gestore delle terme, ma anche dei residenti e delle persone provenienti dall'esterno, in modo da continuare a svolgere un servizio sia nei confronti dei residenti e delle persone provenienti dall'esterno, sia di chi in futuro sarà un cliente del gestore di queste terme. Il fatto stesso di recuperare le vecchie terme alla loro origine è molto importante.
Ci dispiace dei tempi che, come ha detto l'Assessore, saranno lunghissimi, perché, tornando indietro ai tempi della discussione di quella famosa legge regionale, i vari interventi avevano evidenziato che con quella legge regionale si permetteva il rilancio delle terme in Valle d'Aosta, sottolineando che, a differenza di Pré-Saint-Didier, che sono ancora da creare... le Terme di Saint-Vincent sarebbero ripartite velocemente. Probabilmente invece avremo prima la realizzazione delle Terme di Pré-Saint-Didier e in seguito anche se purtroppo con grande ritardo il rilancio di quelle di Saint-Vincent. L'importante comunque è che vi sia la volontà di rilanciare le terme e quindi il nostro auspicio è che si voglia continuare in una politica a favore delle terme, perché esse possono essere un elemento importante per il rilancio e un miglioramento dell'offerta turistica in Valle d'Aosta.
