Resoconto integrale del dibattito dell'aula

Oggetto del Consiglio n. 277 del 4 dicembre 2003 - Resoconto

OBJET N° 277/XII - Suite de l'examen de la loi de budget pour l'année 2004.

Président - Nous sommes en train d'examiner la partie concernant les dépenses; hier soir on s'était arrêtés au chapitre 159. Nous pouvons continuer avec l'examen. Page 160. Page 161. Page 162. Page 163.

La parole à la Conseillère Squarzino Secondina.

Squarzino (Arc-VA) - Rispetto al capitolo 41605, volevo capire il rapporto che c'è fra le risorse messe in competenza, che sono uguali a quelle dello scorso anno, e il programma di governo in cui si indica il settore dell'agriturismo come uno di quelli che dovrebbero caratterizzare la nuova fisionomia dell'azienda agricola. Vorrei capire se rispetto a questo settore si è deciso di pensare agli altri anni, anche se negli altri anni non è aumentato il finanziamento.

Président - La parole à l'Assesseur à l'agriculture, aux ressources naturelles et à la protection civile, Vicquéry.

Vicquéry (UV) - I finanziamenti sono in effetti uguali rispetto a quelli dell'anno scorso, la volontà politica di rilanciare e di regolamentare di nuovo il sistema lo espliciterà con il disegno di legge che stiamo predisponendo con le associazioni di categoria. C'è l'intenzione di fare una legge, per riorganizzare il sistema agrituristico, ma in termini di impegno di spesa non ci sono differenze, perché dipende dalla risposta da parte degli operatori agrituristici rispetto alla volontà di rilanciare questo settore.

In proposito annuncio che è appena decollato un nuovo corso con una domanda consistente di partecipanti.

Président - Page 164.

La parole au Conseiller Riccarand.

Riccarand (Arc-VA) - Il capitolo 41735 contenente contributi per lo sviluppo e il miglioramento delle infrastrutture rurali ha un incremento notevolissimo. Questo capitolo aveva, sull'assestato 2002, 13 milioni di euro; nell'assestato 2003, 24 milioni e nella competenza va a 29,5 milioni e nel pluriennale aumenta ulteriormente. Volevo capire come mai su questo capitolo sembra che vi sia una disponibilità illimitata in contrasto con quello che avviene per tutti i capitoli, in cui c'è la teoria delle risorse finite.

Président - La parole à l'Assesseur à l'agriculture, aux ressources naturelles et à la protection civile, Vicquéry.

Vicquéry (UV) - Visto l'importo in competenza, mi aspettavo questa domanda, è un problema che mi sono posto, che ho posto alla Giunta regionale, perché questo capitolo riguarda i finanziamenti ai consorzi, rispetto ai quali stiamo cercando di capire quali sono gli interventi che gli stessi consorzi ritengono prioritari sul monte di domande e di progetti che risultano agli atti, che ammontano a qualcosa come 1200 dossier aperti.

Abbiamo fatto una circolare ai consorzi, per sapere se alcuni di questi progetti sono ancora validi o se sono - come reputiamo - superati da altri progetti di intervento globale, che sono intervenuti anche successivamente all'alluvione, perché l'alluvione ha obbligato tutta una serie di consorzi a rivedere le progettazioni originarie. Su questi capitoli succede che ci sono grossi residui passivi; il tema lo ha già toccato anche il collega Marguerettaz, perché la tempistica di effettuazione dei lavori non rispetta la progettazione per mille motivi. Sicuramente l'alluvione ha creato grossissimi problemi. Stiamo uscendo dalla fase post-alluvionale, riteniamo di poter riportare in termini di gestione del bilancio in termini un po' più legati alle singole annualità, però non è un lavoro facile da fare neppure da parte dei presidenti del consorzio.

Il fatto che ci sia questa disponibilità di bilancio sul 2004 e sugli anni successivi non deve trarre in inganno, perché essendo la totalità degli interventi finanziati sulla pluriennalità, una grossa fetta di questa disponibilità è già stata impegnata con progetti già definitivi, approvati nel 2003 con impegno di spesa anche nel 2004-2005-2006. La reale disponibilità di questi capitoli è molto limitata, sarà un argomento su cui torneremo, non appena avremo contezza delle priorità da parte dei consorzi e faremo rifare i conti ad alcuni di loro che hanno presentato dei progetti di riorganizzazione globale che investono risorse ingenti.

Su questo capitolo e sugli altri, perché il ragionamento si equivale, si tratta di capire se dobbiamo approvare l'intera spesa per i progetti cosiddetti di "riordino globale", che vanno dal miglioramento fondiario all'irrigazione, progetti che impegnano decine e decine di milioni di euro, oppure ritornare a stralci dei progetti globali. Così facendo, probabilmente riusciremmo a gestire meglio le annualità del bilancio; approvato il progetto di riordino globale, in quanto decisione politica, ricomporre gli impegni di spesa sulle singole annualità, per evitare di trascinare da un'annualità all'altra dei residui, perché interventi di questo genere comportano una tempistica di realizzazione che va sempre e comunque oltre il triennio: questo è il problema generale.

Avremo le idee più chiare dopo il 15 dicembre, data entro la quale i consorzi devono rispondere a una serie di domande che abbiamo posto loro.

Président - La parole à la Conseillère Squarzino Secondina.

Squarzino (Arc-VA) - Rispetto alle spiegazioni fornite dall'Assessore, intanto da quello che lei dice prendiamo atto che questa cifra le è stata fornita dagli uffici, sulla quale lei non ha potuto intervenire in alcun modo, perché si tratta di progetti che si sono trascinati nel tempo. Su questo mi sembra che la volontà politica della Giunta abbia preso atto della situazione, abbia aggiunto alcune risorse in attesa di che cosa? Non si capisce bene in attesa di che cosa! Primo elemento.

Secondo: vorrei capire che rapporto c'è rispetto a questi progetti che stanno andando avanti così; lei ha parlato di 1.200 progetti aperti, non sono "bruscolini"; di fronte a questi 1.200 progetti aperti di richiesta di ordinamento fondiario i soldi ci sono; di fronte magari a centinaia di richieste di altro tipo, nel sociale, per la casa, o anche richieste che riguardano la cultura o la scuola, lì, i soldi non ci sono! Chiusa parentesi.

La domanda precisa che volevo porre è: che rapporto c'è fra questi 1.200 progetti aperti in tutta la regione e il piano di sviluppo rurale? Si ha l'impressione che siano due logiche totalmente diverse, ciascuna gestita forse da uffici diversi o con logiche diverse, per cui c'è una cifra enorme di fondi, perché qui si parla - anche l'Assessore lo ha riconosciuto credo con onestà intellettuale - di 30 milioni quasi di euro e non si può dire che sia una piccola cifra, sono effettivamente cifre enormi, queste! Allora, che rapporto c'è fra questi finanziamenti enormi che si spalmano sul territorio nell'ambito agricolo e il piano di sviluppo rurale, che mi sembra segua un altro tipo di logica? Chiedo se c'è stato un confronto fra queste logiche diverse.

Chiedo all'Assessore: il piano di sviluppo rurale segue una logica ben precisa: quella di favorire lo sviluppo delle aziende in base a criteri di efficienza, utilità per l'ambiente, economicità e uno sviluppo che sia contestuale, che vada in tutte le direzioni, non solo l'agricoltura, ma anche il turismo; ora, questo è un tipo di logica che richiede l'analisi dei progetti, dei costi, dei benefici, delle risorse, il rapporto costi-benefici e, sulla base di questo progetto, vengono individuate le risorse e gli interventi necessari. In questo capitolo, nel settore dei consorzi di miglioramento fondiario, che tipo di logica c'è, quale tipo di valutazione costi-benefici viene fatta e quindi sulla base di quali elementi si definiscono questi fondi? Ancora: c'è un rapporto fra le zone di miglioramento fondiario che sono state oggetto di particolari finanziamenti e lo sviluppo delle aziende?

Président - La parole à l'Assesseur à l'agriculture, aux ressources naturelles et à la protection civile, Vicquéry.

Vicquéry (UV) - Ci sono due tipi di livelli: uno, è il livello del singolo intervento che riguarda la singola azienda agricola, che va dal settore infrastrutturale in senso generale al settore più di aiuto - anche se non voglio usare questo termine - all'attività dell'azienda stessa, con tutte le misure previste dal piano di sviluppo rurale, che riguardano dalle politiche a favore dei giovani agricoltori, al discorso delle zone svantaggiate, all'agroambiente; l'altro, è il livello dei consorzi.

Di certo posso affermare che nel momento in cui l'Amministrazione regionale ha fatto una scelta di tipo strategico rispetto al ruolo dei consorzi ed ha obbligato i vecchi consorzi a trasformarsi statutariamente in consorzi di tipo obbligatorio, consorzi di miglioramento fondiario, questa scelta è stata premiante, perché abbiamo oggi una realtà della Valle d'Aosta che vede 103-104 consorzi costituiti, che coprono l'intero territorio della Valle d'Aosta e hanno assunto una dimensione di tipo economico che, a volte, equivale o addirittura supera il ruolo di certe amministrazioni comunali.

Questi consorzi, nel momento in cui hanno avuto questo ruolo, che ha avuto un impulso forte da parte della Giunta regionale, per fortuna si sono attivati per riprendere in mano la gestione del territorio, la quale era abbandonata a sé stessa perché le amministrazioni comunali si interessavano più di infrastruttura primaria rispetto alla gestione del miglioramento fondiario, per cui è ritornata in mano ai diretti usufruitori la gestione del territorio. Questo ha fatto esplodere le domande, anche perché è entrato in vigore il piano di sviluppo rurale con i finanziamenti correlati, per cui è da mettere assolutamente in positivo questa fase. Tale fase ha comunque comportato e comporta dei problemi gestionali rispetto alle annualità di bilancio rispetto alle disponibilità finanziarie. Questo volevo fosse chiaro perché è assolutamente meritoria l'opera dei presidenti dei direttivi dei consorzi.

Mi si chiede qual è il rapporto costi-benefici; questo è uno dei problemi che ci siamo posti con una circolare che abbiamo fatto ai consorzi. Vogliamo capire, da parte loro, quali sono le priorità rispetto a questo monte di pratiche aperte, alcune di poco conto, altre di valore assoluto molto più importante, per andare a definire delle priorità secondo delle logiche e queste priorità, da parte nostra sicuramente, andranno nella logica del riordino fondiario: su questo non c'è ombra di dubbio, perché la sopravvivenza e la salvezza del sistema agricolo in Valle d'Aosta passa attraverso il superamento della fase storica della parcellizzazione del territorio; per cui, assolutamente, priorità ai riordini fondiari, all'interno dei quali ci sono degli interventi che avranno una tempistica differente.

È difficile, in un sistema così fragile, definire esattamente il rapporto costi-benefici, perché se si ragionasse in termini di quanti sono i possibili fruitori di una strada interpoderale o di un "ru" rispetto al beneficio che ne viene ai diretti interessati, sicuramente non ragioneremmo in modo corretto, in quanto, a mio parere, è molto più importante bloccare la fase di degrado che in alcune zone si sta evidenziando piuttosto che fare un rapporto puramente economico finanziario dei costi-benefici. Cito ad esempio la Valle di Gressoney, per la quale stanno partendo iniziative interessantissime con le monorotaie; una monorotaia, anche se mi costa, mi dà la possibilità poi di rilanciare un vallone intero dove, è vero, ci sono 2 "mayen", ma questi 2 "mayen" mi tengono sul campo mediamente - vado a memoria - 150-200 capi di bestiame e, soprattutto, mi blocca il degrado e l'abbandono della montagna. Il rapporto costi-benefici va inteso perciò in questo senso, non in termini puramente economici.

Tutto questo si inserisce in una logica di aiuto all'azienda agricola, logica che deve tenere conto dei delicatissimi equilibri fra l'azienda di piano e l'azienda di alpeggio, e in effetti posso dire che fra gli obiettivi che ci poniamo - essendo la fase del piano di sviluppo rurale di medio termine - c'è quello di rimodulare alcune misure; alcune di queste sono molto ben utilizzate e altre meno, per riequilibrare alcuni aspetti che vanno assolutamente riequilibrati.

Voglio dire che è un argomento aperto, ma non teniamo conto solo di quanto vediamo sui capitoli di bilancio, perché questi riflettono una parte degli interventi che si stanno facendo; molti di questi non sono economicamente visibili, ma sono importantissimi. La misura sui giovani agricoltori in sé è un dato finanziario modesto, ma rispetto ai nuovi insediamenti ha una valenza enorme e potremmo parlare di viticoltura, di arboricoltura e di altro. Questi dati sono la fotografia dell'esistente, è vero, però vorremmo anche su questo settore fare dei bandi, in modo da dare scadenze annuali per la presentazione dei progetti e avere un dato di bilancio più certo.

All'interno dei bandi definiremo delle priorità di intervento rispetto a una logica di equità territoriale, perché ci sono alcuni consorzi attivissimi, altri meno, e vogliamo ragionare anche in termini di equità di rapporti trasversali territoriali omogenei.

Président - La parole à la Conseillère Squarzino Secondina.

Squarzino (Arc-VA) - Solo due dati; di questa cifra quanto è già stato impegnato? Se non ha il dato adesso, me lo fa avere… 80% impegnato? Va bene!

Président - Page 165. Page 166.

La parole au Conseiller Fey.

Fey (UV) - Capitolo 42000, a favore dei conduttori aziende agricole per rifacimento danni arrecati alla produzione agricola dalla fauna selvatica; questa fauna selvatica è a base di cinghiali, cervi o cos'altro? Vorrei vedere di risolvere questi problemi, perché visto che, ad oggi, in bassa Valle, ci sono dei danni enormi, questo potrebbe evitare gli abbandoni totali della media montagna, che sarebbero un danno per la nostra regione, in quanto la media montagna rappresenta una meta preferita dal turista e la cornice della Valle d'Aosta.

Président - La parole à l'Assesseur à l'agriculture, aux ressources naturelles et à la protection civile, Vicquéry.

Vicquéry (UV) - Ringrazio il Consigliere Fey perché questa è una domanda di attualità che è al centro dell'attenzione dell'Assessorato. Ho avuto modo di dire che mi considero su questo versante più Assessore all'agricoltura che Assessore alla caccia, per cui adotteremo e stiamo adottando tutte le azioni per tutelare l'agricoltura.

Leggevo l'altro giorno un articolo molto interessante su "Le Monde", che riprende le problematiche che stiamo vivendo in Valle; in questo articolo si parla di una rivalità sempre più accesa, a volte con delle punte che vanno al di là della rivalità fra agricoltori e cacciatori. Non vorremmo che in Valle questa situazione peggiorasse. Abbiamo allo studio e in fase di attuazione alcune misure che dovrebbero permettere l'abbattimento delle 3 specie: cinghiali, cervi e anche ghiandaie; abbiamo una serie di richieste di danni per le ghiandaie non indifferenti. Ci sono problemi tecnici di cattura di questi animali; noi chiediamo la collaborazione degli agricoltori e dei cacciatori. Forniremo alle singole "sociétés d'élevage" che sono rappresentate in tutti i Comuni della Valle d'Aosta delle gabbie per la cattura, gabbie che stiamo consegnando, e questi organismi se ne gestiranno l'utilizzo.

Sono partiti dal 1° dicembre dei corsi per le girate, composte da 7-8 cacciatori, e daremo la possibilità di gestire meglio la caccia vagante che è possibile utilizzare tutto l'anno, ma qui deve esserci una disponibilità specifica da parte delle stazioni forestali, da un lato, e da parte dei cacciatori, dall'altro, cacciatori che dovranno poi essere disponibili nel momento in cui ci chiede la loro collaborazione, perché a coloro che daranno questa disponibilità consentiremo di intervenire nel momento in cui il cinghiale o il cervo passa di fronte alla sua casa, abbattendolo e comunicando alla stazione forestale l'abbattimento; però, non possiamo trasformare la Valle d'Aosta in un "Far West" dove tutti girano con il fucile sulla spalla tutto l'anno!

Se questa disponibilità viene data e l'impegno viene sottoscritto, instauriamo una sorta di contratto fra le parti e a chi aderisce al contratto verrà data questa possibilità, perché sappiamo che è un cacciatore che ha fatto un corso di preparazione, che è preparato per la caccia, che sa come si caccia e che non è un pericolo per sé stesso e per gli altri. Confido di poter dare una svolta a questo problema che assilla tutti; ultimamente anche la Svizzera, che ne era indenne, sta ragionando sulle stesse problematiche. È chiaro che è impossibile ipotizzare un'eliminazione di queste specie, sicuramente una riduzione per salvaguardare i terreni. Questo capitolo di 232.000 euro è solo uno "specchietto delle allodole", perché molti non presentano istanza non conoscendo le procedure e, comunque sia, 232.000 euro sono un piccolo "contentino", perché la riproduzione delle colture va ben al di là dell'indennizzo che la Regione dà. È un argomento aperto; sicuramente torneremo su questo, ma le indicazioni di tipo programmatico sono queste.

Depuis 9 heures 42 et jusqu'à 9 heures 51, c'est le Vice-président Nicco qui remplit les fonctions de Président de la séance.

Presidente - Pagina 167. Pagina 168. Pagina 169. Pagina 170. Pagina 171. Pagina 172. Pagina 173. Pagina 174. Pagina 175. Pagina 176. Pagina 177. Pagina 178. Pagina 179. Pagina 180.

La parola al Consigliere Comé.

Comé (SA) - Volevo solo chiedere il numero 35745, contributi in conto capitale a favore di imprese industriali e loro consorzi a sostegno di investimenti produttivi… chiedo scusa, ho sbagliato io…

Presidente - Pagina 181.

La parola al Consigliere Tibaldi.

Tibaldi (CdL) - Il capitolo 46850, contributi per la ricerca e lo sviluppo nel settore industriale, prevede un impegno di 5.200.000 euro in termini di competenza; vorremmo sapere se questo impegno viene sempre indirizzato a favore del centro "Dora" della "Tecdis" di Châtillon, che appare più come un contributo ordinario di esercizio piuttosto che un vero e proprio contributo per la ricerca e lo sviluppo del settore industriale, oppure se c'è qualche novità rispetto al passato.

Presidente - La parola all'Assessore alle attività produttive e politiche del lavoro, Ferraris.

Ferraris (GV-DS-PSE) - Il 46850 è un capitolo che presenta una previsione di spesa di 5.200.000 euro e riguarda interventi di ricerca in cui è coinvolta la società "Dora", ma sono coinvolte anche molte altre società: c'è ad esempio la "Viasystem", l'"Olivetti" di Arnad, la "GPS Standard", la "Cogne" di Aosta, la "Balzano"… queste sono alcune delle imprese che sono coinvolte.

Potrei fornire una situazione più precisa rispetto all'impegno che riguarda le imprese che in Valle d'Aosta effettuano ricerca, comunque non riguarda solo la società "Dora", ma un insieme di altre imprese industriali regionali, ad esempio la "Meridian".

Presidente - La parola al Consigliere Frassy.

Frassy (CdL) - Capitolo 35790, che però vorrei esaminare con alcuni capitoli che sono nelle pagine successive, ma aventi attinenza, e sono: il 47630 a pagina 187, e il 35660 a pagina 189; sono capitoli inerenti stanziamenti per i fondi rischi rispettivamente: industria, artigiani e commercianti. Abbiamo riscontrato che i primi due sono più che quadruplicati, quello dei commercianti è stabile; immaginiamo che ci siano delle filosofie di tipo finanziario o altri ragionamenti sottesi. Vorremmo capire quali sono i ragionamenti che portano a variazioni per i primi due, mantenendo stabile il terzo.

Président - La parole à l'Assesseur aux activités productives et aux politiques du travail, Ferraris.

Ferraris (GV-DS-PSE) - Il motivo è semplice: con questo capitolo e quelli successivi che sono stati indicati dal Consigliere Frassy, attiviamo un fondo rischi che previsto dalla legge n. 6 e riguarda sia le attività industriali che quelle artigianali; di conseguenza, questo fondo rischi - che oltretutto è una novità, prevista in questa legge - viene attivato per la prima volta, quindi non c'è una diretta connessione con le attività del settore commerciale, che fanno riferimento, ad esempio, alla legge n. 19 la quale ha caratteristiche analoghe, ma che rappresenta una risposta ai problemi del settore commerciale, che, pur essendo assimilabili a quelli del settore artigianale e industriale, rivestono una loro specificità. In questo modo trovano risposta nella legge n. 6 e nei capitoli che sono finanziati per i fondi rischi.

Président - Page 182.

La parole au Conseiller Comé.

Comé (SA) - Sul capitolo 46940, spese per acquisto, costruzione, adeguamento, manutenzione straordinaria di aree e di immobili da destinare ad interventi nel settore industriale, non ci sono riferimenti di legge. Volevo chiedere intanto, rispetto all'anno scorso, abbiamo un assestato di 3 milioni… quest'anno, in competenza, c'è 1,7 milioni; come mai questa riduzione e quali sono le aree e gli immobili soggetti ad interventi da parte della Regione.

Président - La parole au Conseiller Tibaldi.

Tibaldi (CdL) - Sono stanziati 1.700.000 euro per la bonifica, la reinfrastrutturazione delle aree in prossimità dell'insediamento con "Acciai Speciali"; pensiamo che siano soldi stanziati in attuazione del famoso protocollo di intesa della legge regionale del 1993. Vorremmo sapere lo stato dell'arte.

Président - La parole à l'Assesseur aux activités productives et aux politiques du travail, Ferraris.

Ferraris (GV-DS-PSE) - Per quanto riguarda la questione posta dal Consigliere Comé, questo capitolo presenta una riduzione in quanto degli interventi relativi al sottopasso per l'accesso allo stabilimento "Meridian" sono stati spostati dal 2004 agli anni successivi. Per il resto, in questo capitolo si affrontano i problemi relativi alla gestione e manutenzione straordinaria dell'area "Ilssa Viola", rispetto alla quale c'è una convenzione con il "Centro Sviluppo", che impegna una spesa di 885.000 euro su base annua, e all'interno di questa vi è una posta di 200.000 euro, che riguardano un disegno di legge in itinere, notificato alla CE, relativo agli interventi regionali a sostegno delle imprese artigianali e industriali. Il decremento è relativo ad un'opera di accesso ad uno stabilimento e non specificatamente ad un'opera direttamente connessa a costruzioni di stabilimenti o quant'altro.

Per quanto riguarda il 46970, questo è un intervento che riguarda la costruzione di un parcheggio, comunque sull'"area Cogne" ci sono interventi diversi, alcuni legati al DOCUP, Obiettivo II, altri legati all'accordo di programma, che comportano per il 2004 un impegno di spesa di 5.401.000 euro, riguardano la sistemazione dell'area, la costruzione di capannoni industriali e il "restyling" del capannone del Pack. In sostanza, nel 2003 c'è stato un impegno di spesa di 4.014.000 euro, a fronte di una previsione per il 2004 di 5.401.000 euro. L'anno prossimo è l'anno in cui si dovrebbero fare gli interventi importanti per l'assestamento dell'area, soprattutto per costruire quelle infrastrutture che sono necessarie per un avvio dell'area stessa.

È stata ultimamente formalizzata una richiesta da parte del consorzio artigiani, rispetto a cui c'è una richiesta di 33 imprese per insediarsi nell'area e, come si è visto nella giornata dell'altro ieri, la possibilità di impegno di spesa per l'attivazione di consorzi la legge finanziaria l'ha portata da un massimale di spesa di 2,5 milioni a 5 milioni di euro, cosa che consente la possibilità di utilizzare un unico consorzio sull'area per la costruzione di capannoni che interessano le aziende artigiane. Con il vecchio limite di spesa si sarebbe dovuto, vista la dimensione dell'insediamento, spezzettare in due il consorzio, con tutta una serie di problemi di gestione e complicazioni sul piano burocratico.

Président - Page 183.

La parole au Conseiller Frassy.

Frassy (CdL) - Il capitolo 46975, oneri per la concessione di incentivi ad imprese industriali per la realizzazione di nuovi insediamenti nell'"area Cogne", ha un assestato di 1.840.000 euro e una competenza di 340.000 euro. A fronte di questi dati rileviamo che nell'"area Cogne" ancora nulla è accaduto dal punto di vista degli insediamenti e, soprattutto, dal punto di vista degli insediamenti industriali, perché qui il riferimento è alle imprese industriali e non a quelle artigianali.

Vorremmo capire l'assestato 2003, con quali risultati è stato speso e la competenza 2004 per quali motivi è così ridotta, in considerazione del fatto che l'area risulta ad oggi totalmente libera.

Président - La parole à l'Assesseur aux activités productives et aux politiques du travail, Ferraris.

Ferraris (GV-DS-PSE) - Questo capitolo è necessariamente collegato agli interventi diretti che la Regione può fare nei confronti dell'impresa, per investimenti, per ricerca, per attività di innovazione tecnologica e quant'altro. Dal momento che non ci sono nell'area, al di là della "Pépinière", che ha un finanziamento specifico e segue un proprio iter, dei capannoni che possano accogliere delle imprese, altrettanto evidente è che non è possibile dare dei sussidi ad imprese che dovranno successivamente insediarsi. Siccome il 2004 sarà l'anno in cui si costruiscono i capannoni, sarà possibile fare questi interventi per gli anni successivi…

(interruzione del Consigliere Frassy, fuori microfono)

… perché ci sono stati dei ritardi nella realizzazione dei capannoni e quindi nella predisposizione di queste opere.

Président - La parole au Conseiller Frassy.

Frassy (CdL) - Forse nella sintesi non sono stato chiaro, Assessore: se l'assestato è di 1.840.000 euro, si deduce che sono stati spesi; se sono stati spesi e lei ci conferma che non ci sono nuovi insediamenti, il titolo del capitolo doveva essere finalizzato ai nuovi insediamenti. Allora il senso della domanda è: come fanno ad essere stati spesi su questo capitolo, se nuovi insediamenti non ce ne sono?

Président - La parole à l'Assesseur aux activités productives et aux politiques du travail, Ferraris.

Ferraris (GV-DS-PSE) - L'assestato non rappresenta l'impegno di spesa, tant'è che l'impegno di spesa per il 2003 su questo capitolo è pari a zero, quindi da questo punto di vista l'assestamento non rappresenta soldi impegnati da questa Amministrazione.

Président - La parole au Conseiller Frassy.

Frassy (CdL) - Noi vorremmo capire il meccanismo, perché ci sfugge qualcosa: non sono spesi, non sono impegnati e sono nell'assestato; ci può dare qualche ulteriore delucidazione su cosa sta ad indicare l'assestato, perlomeno per questo capitolo? Che utilizzo ne è stato fatto dei fondi?

Président - La parole à l'Assesseur au budget, aux finances, à la programmation et aux participations régionales, Marguerettaz.

Marguerettaz (UV) - Solo una questione tecnica: l'assestato non è l'impegnato, l'assestato è un importo che è ancora definito in bilancio, che dovrà necessitare di atti che sono impegni e liquidazioni successivamente. Se alla fine dell'anno non dovessero poi essere impegnati, andranno in economia, ma allo stato attuale l'assestato vuol semplicemente significare che c'è la previsione di bilancio e che ha una sua validità fino al 31 dicembre.

Président - La parole au Conseiller Frassy.

Frassy (CdL) - È vero che non si finisce mai di imparare, però questa mattina abbiamo imparato che la contabilità del bilancio si presta ad interpretazioni più o meno di finanza creativa, perché l'Assessore ci dice: "abbiamo una situazione a zero perché non abbiamo speso una lira"; dopodiché l'Assessore al bilancio precisa che c'è l'intendimento di spendere, l'Assessore all'industria ci dice che la competenza è limitata a 340.000 euro, proprio perché non c'è necessità di spendere, addirittura c'è una previsione di residuo di 100.000… scusatemi, ma questo capitolo è inattendibile!

Il problema comunque non è il capitolo, il problema è l'operazione sull'"area Cogne", che - scusi Assessore - procede a vista, perché quando leggiamo che questo assestato ha 1.840.000 euro e lei ci dice che è zero l'impegno di spesa, è contraddetto da quanto il suo collega alle finanze ha ora enunciato, che c'è l'intendimento di spendere! Se ci fosse l'intendimento di spendere, non si capisce come ci possa essere la previsione di competenza per l'anno successivo, limitata a 340.000 euro, in considerazione del fatto che lei ci ha detto: è solo 340.000 euro perché per il prossimo anno non accadrà ancora nulla. Se per il prossimo anno non accadrà ancora nulla, Assessore Ferraris, come fate a spendere 1.840.000 meno i 100.000 presunti di residuo in poco meno di 1 mese?

L'evidenza che vogliamo far rimarcare è la gravità della situazione dell'"area Cogne", perché sull'"area Cogne" c'è l'evidenza contabile e finanziaria di una totale assenza di programmazione; quello che ancora più ci preoccupa, è che fra la programmazione che fa l'Assessorato al bilancio e la programmazione di settore che fa il suo Assessorato c'è uno scollegamento totale! Dopodiché la risposta è venuta fuori da questo "botta e risposta"! Ne prendiamo atto, ma dobbiamo dire, con rammarico, che le nostre previsioni, le nostre interpellanze e interrogazioni - purtroppo per la realtà economica valdostana - erano più che mai fondate, nel senso che quando andavamo a denunciare ritardi e difficoltà a dare attuazione a quelle idee che avevate scritto e modificato più volte nei piani delle deliberazioni, purtroppo era la verità! Ne prendiamo atto!

Président - La parole à l'Assesseur aux activités productives et aux politiques du travail, Ferraris.

Ferraris (GV-DS-PSE) - Per una precisazione, con la speranza che si concluda questa discussione!

Il bilancio che stiamo votando è un bilancio di previsione, le previsioni possono realizzarsi e possono non realizzarsi; in questo caso il discorso relativamente all'assestato di 1.840.000 euro non si è verificato. Alla fine dell'anno si prenderà atto di questo; il Consigliere Frassy dirà che la nostra previsione non era delle migliori e che la posizione dell'Assessorato all'industria sull'"area Cogne" è assolutamente fallimentare perché la previsione non si è realizzata nei modi e nei tempi dovuti, benissimo! Però, qui, non c'è nessuna delle questioni che lei ha posto, è un fatto tecnico molto chiaro, questi soldi non sono stati utilizzati, andranno in economia, c'è una previsione di 340.000 euro molto prudenziale che è collegata al fatto di pensare di poter realizzare gli investimenti e avere i capannoni pronti prima della fine dell'anno. Sul piano tecnico potrebbe essere possibile; ci siamo cautelati mantenendo una posta minima che ci consentirebbe di attivare l'area, quindi è una previsione estremamente prudenziale da questo punto di vista.

Dal punto di vista della legittimità contabile la questione è chiara: l'assestato non è un impegno di spesa, sono due cose diverse perché una, è una previsione, l'altra, è una spesa impegnata con atti deliberativi, che in questo caso non ci sono. Sono soldi che andranno nell'avanzo di amministrazione; l'Assessore Marguerettaz ha detto che è prevedibile che ci sarà l'anno prossimo, questa è una fetta.

Président - La parole à l'Assesseur au budget, aux finances, à la programmation et aux participations régionales, Marguerettaz.

Marguerettaz (UV) - Forse qui abbiamo un problema di comprensione.

L'assestato permette ancora la spesa, in quanto viene mantenuta la previsione; dopodiché, se al termine dell'anno non ci saranno degli impegni, andranno in economia e andranno a costituire l'avanzo. Volevo dare delle ulteriori indicazioni anche sulla rappresentazione dei residui, perché anche sui residui occorre precisare che sono presunti, essendo l'esercizio non ancora terminato. Il residuo è un importo in cui abbiamo individuato il fornitore e l'importo, ma che avrà una manifestazione finanziaria nell'esercizio a venire. La previsione minimale di 100.000 è una previsione che da qui alla fine dell'anno, ci fosse un impegno di 100.000, questo verrebbe pagato l'anno successivo; però, parliamo sempre di residui presunti.

Président - Page 184. Page 185. Page 186. Page 187. Page 188. Page 189. Page 190. Page 191. Page 192.

La parole au Conseiller Tibaldi.

Tibaldi (CdL) - Capitolo 64300: 3,5 milioni di euro per finanziare le AIAT. Rspetto al 2001 c'è un incremento cospicuo, si passa da 6 miliardi previsti nella legge n. 6/2001 istitutiva delle AIAT a 3,5 milioni di euro odierni. Quali sono gli intendimenti dell'Assessore per quanto concerne le AIAT: c'è uno sviluppo, una dislocazione sul territorio di uffici nuovi?

Président - La parole à l'Assesseur au tourisme, aux sports, au commerce, aux transports et aux affaires européennes, Caveri.

Caveri (UV) - Ci troviamo di fronte intanto ad una prudenzialità dovuta al fatto che è molto meglio prevedere un capitolo sufficientemente finanziato, piuttosto che doverlo rimpinguare a seguito delle richieste dei presidenti dell'AIAT.

La verità per la quale ci siamo tenuti più larghi deriva dal fatto che abbiamo alcuni Comuni che oggi non fanno parte di alcuna AIAT, sono 6 Comuni della sua zona e che sembrano intenzionati dall'inizio dell'anno prossimo a scegliere se far parte dell'AIAT di Saint-Vincent o se dell'AIAT della Valtournenche: questo comporterebbe un aumento di costi, di cui dobbiamo tener conto.

Quale futuro per le AIAT? Questo è un tema interessante che avremo modo di sviluppare quando avremo più tempo; mi permetto solo di dire che il 2004 va considerato per il turismo il momento dello studio e approfondimento dei dati e del reperimento dei dati, per poter successivamente operare. Non credo sia realistico operare adesso una "riforma della riforma"; bisogna invece fare in modo che oggi, in particolare le AIAT e i consorzi - perché, come lei vede, c'è un'altra parte di questi capitoli dedicata al finanziamento dei consorzi -, non ci siano degli sprechi e delle duplicazioni. Credo realisticamente che una "riforma della riforma" non potrebbe venire prima della seconda metà del 2005.

Président - La parole au Conseiller Comé.

Comé (SA) - Volevo fare un'osservazione sul capitolo 64380, contributi all'Unione valdostana guide di alta montagna per la stipula di polizze collettive di assicurazioni contro gli infortuni dei soci dell'unione stessa. Non vorrei creare delle disuguaglianze fra coloro che operano nel mondo della montagna; pertanto, invito l'Assessore a predisporre un testo di legge che vada nell'indirizzo di dare questi contributi per le polizze assicurative a tutti gli operatori coinvolti del Soccorso alpino valdostano, al personale addetto sulle piste di sci. So che queste sono richieste già nate nel tempo, ma visto che non vengono tolte, direi a questo punto di attivarsi per fare una legge che dia a tutti la polizza assicurativa.

Président - La parole au Conseiller Frassy.

Frassy (CdL) - Il capitolo 64110 prevede una riduzione significativa per le spese inerenti ritiri e raduni società e organismi sportivi; immaginiamo si riferisca a tutto quello che è l'ambito sportivo, e non solo all'ambito degli sport legati alla montagna.

Vorremmo capire se ci sono altri capitoli che riprendono i fondi che mancano o se è una scelta politica, quella di tagliare i sovvenzionamenti alle associazioni. Lego il ragionamento con il capitolo della pagina successiva, 64460, in cui, invece - e lo condividiamo -, c'è una valorizzazione dell'attività agonistica sciistica, in quanto vengono rimpinguati i finanziamenti all'ASIVA. Oltre all'ASIVA che svolge attività agonistica, c'è tutta una serie di attività promozionali legate alla montagna svolte dagli sci club, che ormai lamentano una certa "assenza di considerazione" da parte della legislazione regionale. Di queste cose abbiamo parlato durante una serie di audizioni effettuate in V Commissione, ed è emersa l'assenza di sensibilità nel promuovere e sostenere lo sci; i dati che sono emersi, dei Valdostani che hanno sciato la scorsa stagione, sono significativi.

Vorremmo perciò capire se nel capitolo 64110 vi sono dei criteri differenti rispetto alla promozione dello sci in riferimento agli altri sport.

Président - La parole à l'Assesseur au tourisme, aux sports, au commerce, aux transports et aux affaires européennes, Caveri.

Caveri (UV) - Vorrei iniziare a rispondere sulla questione delle polizze collettive di assicurazione; in questa pagina si parla delle guide alpine e, nella pagina successiva, in fondo, si parla dei maestri di sci.

Devo dire che l'importo per i maestri di sci è molto più corposo: sono 105.000 euro contro 55.000 euro. Naturalmente bisogna tenere separate le diverse figure professionali, per quel che riguarda gli addetti agli impianti di risalita sono dei lavoratori dipendenti, quindi hanno coperture assicurative, o attraverso l'INAIL, o attraverso polizze che vengono stipulate dagli impianti di risalita stessi. Per quel che riguarda le guide alpine e i maestri di sci - i colleghi di Giunta lo sanno perché ho sollevato questo problema -, queste norme risalgono al secondo dopoguerra, quando queste 2 prime figure professionali, peraltro citate nello Statuto di autonomia - ed è una peculiarità assoluta -, avevano un bisogno di protezione, per così dire; oggi si tratta di 2 strumenti obsoleti, che andrebbero rivisti alla luce delle normative comunitarie. L'impegno per il prossimo anno è quello di riflettere in piena intesa con le associazioni di categoria sul fatto se abbia ancora una logica e, piuttosto che allargare, si tratta di riflettere con loro di un'eventuale riduzione.

Per quel che riguarda le osservazioni svolte dal Consigliere Frassy, il capitolo 64110 era quello che lo scorso anno era dedicato - l'importo dell'assestato 2003 ne è dimostrazione - ai ritiri di calcio. Da quest'anno la dizione è più vasta e dice: "ad organismi sportivi e non solo raduni collegiali di società"; la riduzione tiene conto del fatto che noi non abbiamo più in essere l'accordo con la "Juventus" che assorbiva una parte grande di questo importo. Ho insistito con i membri del Governo regionale di mantenere questo capitolo, di dargli alcune connotazioni che si rifanno anche alla problematica da lei sollevata, questione che io stesso ho sollevato in diverse occasioni, di un certo oblio degli sport della montagna da parte della nostra popolazione. Qui, vorrei essere rassicurante: la scelta di aumentare il contributo ASIVA va in quel senso preciso, per la prossima stagione invernale potremo portare delle novità sotto il profilo delle tariffe d'intesa con l'associazione impianti di risalita.

Come lei vedrà, nel nuovo testo della legge sullo sport si accentua l'attenzione nei confronti dello sport della montagna. La scelta fatta negli anni scorsi è una scelta condivisibile, si è aiutato l'ASIVA piuttosto che aiutare i singoli sci club. È una visione filosofica che personalmente condivido, perché l'ASIVA tende ad accorpare, anche se la logica dell'aiuto spezzettato esiste ancora, perché una parte dei capitoli della legge sullo sport - anche quella vigente - va anche alle singole società sportive compresi gli sci club. La logica è quindi quella di darsi da fare e credo che l'impegno nel settore delle contribuzioni dello sport è significato dal fatto che c'è un incremento complessivo nei diversi capitoli di circa 160.000 euro.

Président - Page 193. Page 194.

La parole au Conseiller Maquignaz.

Maquignaz (UV) - Volevo chiedere delucidazioni sul capitolo 64540, perché noto che l'assestato 2003 dà circa 1 milione di euro e, come competenza, ci sono 500.000 euro. Il capitolo riguarda contributi a società funiviarie per la realizzazione di impianti di innevamento artificiale.

Président - La parole à l'Assesseur au tourisme, aux sports, au commerce, aux transports et aux affaires européennes, Caveri.

Caveri (UV) - Naturalmente l'alimentazione dei capitoli che facciamo, viene effettuata sulla base delle richieste che abbiamo, quindi a seconda delle richieste che si sono stratificate nel tempo siamo in grado di modulare l'allargamento o la diminuzione nel bilancio. Posso assicurare il Consigliere del fatto che la cifra indicata è più che sufficiente a far fronte alle richieste che abbiamo.

Negli anni passati si sono completate, per fortuna, le costruzioni della maggior parte degli innevamenti artificiali nei comprensori sciistici della Valle d'Aosta, che possiamo considerare giunti quasi a regime, o comunque siamo nella fase in cui eventualmente siamo di fronte a sostituzioni, ma meno costose, perché non sono più opere profonde di canalizzazione, in quanto siamo di fronte alla sostituzione di cannoni.

Come lei sa, questa problematica degli impianti di risalita e dell'innevamento artificiale è inserita in una vicenda più complessiva, in corso di discussione a Bruxelles, che riguarda sia per gli impianti che per l'innevamento i limiti agli aiuti pubblici che potranno essere dati alle società di impianti di risalita. Sono convinto che la questione potrà essere risolta in termini positivi all'inizio dell'anno prossimo per quei comprensori sciistici che hanno bisogno di rinnovamento di impianti. Lei ha già citato in discussione generale alcuni casi specifici, come il caso delle funivie "Cime Bianche" ma anche le funivie del Cretaz, oggi "Cervino", nella zona del Breuil Cervinia; quindi posso rassicurarla, adoperando questo intervento, per rifarmi a quanto è stato detto sul tema in discussione generale: che ci avviamo verso una razionalizzazione del sistema funiviario il quale, pur non prevedendo nuove costruzioni come previsto dalla legislazione vigente, porterà ad una razionalizzazione degli impianti esistenti che comporterà un miglioramento complessivo dell'offerta.

Président - Page 195.

La parole au Conseiller Tibaldi.

Tibaldi (CdL) - Cifre importanti sono iscritte sul capitolo 64810, sia in termini di competenza, con 4 milioni di euro, sia in termini di assestato, con 5,5 milioni, e di residui, 8,5 milioni. Si tratta di interventi a favore delle società di impianti a fune: in quale direzione?

Président - La parole à l'Assesseur au tourisme, aux sports, au commerce, aux transports et aux affaires européennes, Caveri.

Caveri (UV) - Lei avrà notato, essendo attento lettore delle deliberazioni di ogni lunedì, che abbiamo predisposto un elenco di impianti di risalita sulla base delle istruttorie tecniche effettuate da una commissione che ha caratteristiche veramente di tipo tecnico e, come avrà visto, abbiamo consentito i finanziamenti di una quindicina di impianti di risalita, ma ce ne sono almeno altrettanti che sono in lista di attesa.

Ci sono alcuni comprensori da questo punto di vista che sono più in crisi, ne ho già citati alcuni, come la zona dell'alta Valtournenche, ma penso anche alle seggiovie della zona più alta del Crest di Champoluc, penso alla seggiovia di Brusson-Palasina, penso al rifacimento di alcuni impianti in stazioni minori, per questo non meno importanti. Da questo punto di vista la cifra che abbiamo messo di 4 milioni è una cifra prudenziale; mi auguro che in assestamento di bilancio, in prima variazione di bilancio si possa eventualmente aumentare di un poco questa cifra, partendo dal presupposto che abbiamo deciso per una logica di tipo tecnico, un rinvio di un anno delle scadenze tecniche degli impianti in finanziaria. Questo è un provvedimento che riguarda una quarantina di impianti; in alcuni casi sappiamo già che non ci sarà un rinnovamento degli impianti, il caso di La Magdeleine è significativo: La Magdeleine abbandonerà lo "skilift baby" che ha in vista della costruzione di uno "snow park", perché questo si ritiene che sia una nuova frontiera. Ritengo che, accanto alla vicenda di Bruxelles che ho già evocato, questa cifra dovrebbe consentire quegli investimenti che sono significativi.

Altri investimenti sono già stati coperti con provvedimenti precedenti: è il caso dell'ultimo impianto di collegamento del comprensorio sciistico fra Alagna Valsesia e Gressoney-La-Trinité, ed è il caso - citato opportunamente - delle funivie del Monte Bianco, che per l'importo massiccio verrà coperto con un finanziamento proprio.

Président - Page 196. Page 197. Page 198.

La parole au Conseiller Tibaldi.

Tibaldi (CdL) - Mi rivolgo all'Assessore Marguerettaz per un problema fra l'altro sollevato ieri dal collega della "Stella Alpina", Comé: 2 capitoli, il 64965 e il 64970, si riferiscono a cifre accantonate ai sensi del disciplinare concordato fra la Regione e la casa da gioco, in particolare per le manifestazioni, il primo, e per il piano di sviluppo, il secondo. Sono indicate cifre rispettivamente di 9,3 milioni di euro in termini di competenza per le manifestazioni e 2,815 milioni euro per il piano di sviluppo. La prima cifra dovrebbe essere corrispondente ad una percentuale del 14%, la seconda del 6%. Vorremmo capire se è stata applicata l'aliquota prevista nel disciplinare, oppure se queste cifre si fondano su altri ragionamenti contabili.

Président - La parole au Conseiller Comé.

Comé (SA) - Sempre sui 2 capitoli. Ieri, in discussione generale, l'Assessore mi ha detto che rispetto al capitolo 64965, che è in riferimento all'articolo 12, non all'articolo 11 come avevo già detto ieri, l'impegno che è stato messo è quello concordato fra Regione e casinò per le manifestazioni della prima parte; poi, nel caso in cui da parte del casinò vengano proposte e condivide altre manifestazioni si andrà ad integrare, per arrivare al 14%, come stabilito dal disciplinare.

Volevo chiedere - visto che qui è già stata impegnata una cifra abbastanza precisa, 9,3 milioni di euro - quali sono le manifestazioni concordate, altrimenti avreste potuto mettere un milione, se erano solo le prime, e destinare gli altri fondi per altre attività e poi integrare successivamente. La stessa cosa per quanto riguarda il capitolo successivo: per questi 2,815 milioni quali sono gli investimenti che intendete fare e quali sono quelli che pensate di integrare successivamente.

Président - La parole à l'Assesseur au budget, aux finances, à la programmation et aux participations régionales, Marguerettaz.

Marguerettaz (UV) - Già ieri in discussione generale ho avuto modo di dire che le previsioni non tengono conto in modo analitico delle previsioni del disciplinare, non è un'applicazione che permette di dare un 14% rispetto alle entrate dell'anno precedente, perché il disciplinare rapporta questo 14% all'anno precedente, così per il piano di sviluppo individua una percentuale da destinare al fondo per lo sviluppo rapportato alle entrate dell'anno precedente.

È ovvio che, non volendo avere una rigidità di bilancio tale da impegnare delle cifre e poi mandarle in economia, abbiamo preferito fare delle previsioni che permettano alla Giunta e, prima ancora, al Comitato delle manifestazioni di avere sicuramente una disponibilità tale per finanziare e sostenere tutte le manifestazioni del 1° semestre e forse anche di più, e rimandare a momenti successivi, che sono o l'applicazione dell'avanzo di amministrazione o la prima variazione di bilancio, un sostegno.

Vedo, come vedono i colleghi, che l'assestato 2003 relativo al fondo per il piano di sviluppo ancora prevede 4.814.000, evidentemente le somme per questo tipo di iniziativa, vista la situazione di non definizione della trattativa per l'acquisto delle aree pertinenziali del "Grand Hôtel Billia" e il "Grand Hôtel Billia" direttamente, alla fine non saranno impegnate e andranno in economia. Capite che in questa fase previsionale di inizio dell'esercizio 2004 abbiamo voluto indicare delle cifre significative, che permettono alle operazioni di decollare, abbiamo anche il triennale; quindi abbiamo voluto mettere questi 2,815 per il 2004, 4 milioni per il 2005 e 4 milioni per il 2006. Capite che attività di questo genere necessitano di un'attività progettuale, per cui riteniamo di aver messo delle risorse più che abbondanti per poter iniziare qualsiasi attività. Chiaramente non saranno sufficienti, ma nel momento in cui nasceranno le necessità, ci faremo carico di trovare le risorse necessarie, quindi questa non è stata una scelta che ha voluto modificare né gli investimenti, né le attività relative alle manifestazioni.

Il collega Comé voleva sapere se sono state già identificate e in tal caso quali sono; c'è il comitato che sta lavorando per la definizione di alcune manifestazioni. Alcune sono già di fatto "in itinere", c'è un'attività che è relativa all'iniziativa tenutasi già negli anni precedenti, "Bravo, grazie", per intenderci, che è un appuntamento di alto grande livello e vi sono accordi per altre iniziative - Capodanno di Rai2 - che avranno una rappresentazione nel 2004: queste sono quelle che sono in corso di definizione avanzata.

Président - Toujours sur les pages 196, 197 et 198.

La parole au Conseiller Tibaldi.

Tibaldi (CdL) - Una breve considerazione, Assessore Marguerettaz.

È entrato in vigore, qualche mese fa, un nuovo disciplinare che prevede nuove ripartizioni dei proventi fra Regione e "Casinò S.p.a.", oltre a nuovi impegni fra i quali i due che sono qui indicati agli articoli 11 e 14 e che sono destinati a manifestazioni e a piano di sviluppo. Già in assestato vediamo che ci sono due cifre che lei dice non verranno utilizzate, ma per capirci queste cifre hanno qualche attinenza alle aliquote percentuali che sono state indicate nel disciplinare, oppure questa stima in modo non troppo analitico sulla base di cosa viene fatta? Vale a dire: 9,3 milioni di euro, da un lato, e 2,815 milioni di euro, dall'altro - questo era il senso della domanda che forse non ho spiegato bene prima - sulla base di quali criteri vengono indicate a questi livelli sui rispettivi capitoli? Sulla base del fatto che si prevede un certo montante di proventi di spettanza della Regione nel 2004, di conseguenza su questo montante indicativamente un 14% rappresenta i 9.300 euro iscritti per le manifestazioni e analogamente 2.815 euro rappresenta il 6%, oppure c'è qualche altro ragionamento che voi avete fatto per mettere queste due cifre precise?

Seconda osservazione: sono cifre; sarà poi interessante vedere il primo consuntivo 2003, per vedere quanto le previsioni troveranno rispetto sotto diversi punti di vista, però sono soldi che vanno a dedursi dal montante netto che viene destinato alle casse regionali. Faccio un'ipotesi: se il casinò frutta alla Regione, come si prevede, 74 milioni di euro, naturalmente queste cifre vanno in deduzione; questo significa che la "torta dei proventi" della casa da gioco invece di essere rigidamente del 52 pro Regione e del 48 pro casinò, in realtà diventa più sottile come fetta di competenza nostra, perché comunque queste cifre - manifestazioni e piano di sviluppo - sono soldi che la Regione restituisce al gestore e che vanno a dimostrare un ulteriore assottigliamento della fetta di nostra competenza.

Président - La parole à l'Assesseur au budget, aux finances, à la programmation et aux participations régionales, Marguerettaz.

Marguerettaz (UV) - Anche per non monopolizzare la discussione sul bilancio con la discussione sul casinò, ma solo per ricordare che il disciplinare la Giunta lo deve semplicemente applicare, il disciplinare è un documento che ci troviamo sul tavolo e a cui dobbiamo dare una risposta; poi, come dare una risposta, quello è un altro discorso.

Credo che il disciplinare abbia voluto imputare oneri a carico della Regione successivamente alla distribuzione delle entrate, perché vi erano degli interventi che avevano una ricaduta di interesse regionale, e mi spiego: le manifestazioni danno un ritorno alla casa da gioco, ma se sono di particolare interesse, hanno una ricaduta su tutto il sistema regionale; per cui, nel momento in cui diamo la rappresentazione del "Bravo, grazie" e questo programma va nei circuiti nazionali e forse anche internazionali, siamo nella condizione di dare una visibilità a tutta la regione. Ecco perché nel disciplinare c'è una compartecipazione nel sostenere queste iniziative, così come nel piano di sviluppo gli investimenti permettono alla casa da gioco di avere una serie di strutture, di cui beneficeranno i clienti del casinò, ma nel contempo ci saranno delle iniziative che hanno una valenza regionale.

Credo sia questa la filosofia che il legislatore nella legislatura passata ha adottato, quindi il ragionamento che fa il Consigliere Tibaldi è corretto: da un lato, abbiamo la ripartizione del 52% di una serie di proventi alla Regione e, poi, vi è un investimento della Regione di parte di questi proventi per iniziative. Giusto o sbagliato che sia, poi possiamo discutere: voi dite che sono spesi male, noi cercheremo di fare di tutto perché queste importanti risorse vengano destinate bene. Nell'ambito di questa previsione non vi è una previsione che sia precisa al 14% e al 6% rispettivamente nei due casi, per cui non vi è in questo momento nel bilancio di previsione uno stanziamento totale, c'è una parte importante, ma con la filosofia dell'anticipo, che verrà eventualmente completata, perché non vorremmo che questa disponibilità possa rappresentare un "input" per dire: "spendiamo tutto". Vogliamo riservarci la valutazione delle iniziative, in modo tale da ampliare con convinzione e con un'attenta analisi le disponibilità, perché la filosofia del legislatore è quella di dare un indicatore, il 14%, ritenuto come indicatore ragionevole degli investimenti in manifestazioni, però questo non deve essere un obbligo a spendere: si spenderà nel momento in cui vi è la convinzione.

In questo momento, nell'ambito del bilancio, vista la complessità di tutte le previsioni, si è voluto dare una risposta che dà una copertura finanziaria a tutto il 1° semestre e forse più; qualora vi siano delle iniziative di particolare livello e di particolare pregio, ci impegneremo per dare piena applicazione a quanto stabilito dal disciplinare.

Président - La parole au Conseiller Comé.

Comé (SA) - Intanto per dire che se facciamo la somma dei 2 capitoli, da un importo di 11.165.000, che è il 14% previsto all'articolo 12, e questo 14% adesso è stato suddiviso con la filosofia che ci spiegava prima l'Assessore, quindi mancherebbe in questo caso ancora il 6% per quanto riguarda gli investimenti, comunque ho capito benissimo… Mi pare che l'Assessore abbia detto che nell'assestato 2003 ci sono 4,814 milioni che non sono stati spesi per niente, quindi questi andranno tutti in avanzo di amministrazione. È così? Grazie.

Président - Page 199.

La parole à la Conseillère Squarzino Secondina.

Squarzino (Arc-VA) - Sul capitolo 65230, relativamente alla legge n. 19/2001 concernente le attività turistico-recettive, ho visto che sono diminuiti i fondi rispetto all'anno scorso e anche nel triennio rimane sempre lo stesso stanziamento di 2,8 milioni di euro. Mi chiedo com'è possibile che in questo capitolo trovino risposte in termini di risorse le decisioni che l'Assessore ha preso in questo Consiglio relativamente agli ostelli della gioventù.

Président - La parole à l'Assesseur au tourisme, aux sports, au commerce, aux transports et aux affaires européennes, Caveri.

Caveri (UV) - Intanto immagino - rassicurando la Consigliera Squarzino - che quando modificheremo la legge n. 19 per gli ostelli della gioventù, che fra la fase di progettazione e la fase di realizzazione avremo il tempo eventualmente per rimpinguare i fondi. Devo dire la verità: non immagino un'esplosione del fenomeno tale da crearci delle preoccupazioni.

I conti che abbiamo fatto consentono di dire che le domande sulla legge n. 19 presentate quest'anno saranno superiori a quelle che dovrebbero essere presentate nel 2004; devo dire che questa legge ha funzionato in maniera egregia, c'è da tenere conto che gli investimenti concessi in questi anni sfiorano i 100 milioni di euro con un incremento di circa 1.000 posti letto, quindi possiamo dire che questa legge n. 19 ha funzionato nel senso che era stato previsto e si può esprimere soddisfazione.

Per gli ostelli, Consigliera Squarzino, confermo l'impegno assunto con una mozione da lei presentata.

Président - Page 200.

La parole au Conseiller Fey.

Fey (UV) - Capitolo 67670, corrispettivi per contratto di servizio trasporti pubblici con autobus e servizi integrativi. Vorrei capire com'è questo capitolo.

Président - La parole au Conseiller Borre.

Borre (UV) - I Consiglieri che hanno già un po' di storia in questo Consiglio sanno che diverse volte ho sollevato un problema, quindi mi allaccio qui al capitolo 67670, trasporti integrativi; ho avuto rassicurazione nell'ultima amministrazione da parte del Presidente della Giunta che avrebbero iniziato una trattativa, e mi riferisco all'autostrada valdostana.

Perché mi sono allacciato a questo argomento? Perché sono convinto che se l'utilizzo dell'autostrada potesse avvenire per i pendolari con una tessera che permettesse una spesa ben inferiore a quella che invece sostengono coloro che devono utilizzare questa autostrada, avremmo meno pericoli sulle strade regionali, meno inquinamento e un utilizzo migliore dell'autostrada. Una cosa del genere è stata fatta già nell'autostrada della Val di Susa: con una tessera, che mi sembra sia di 25 euro, i pendolari che lavorano possono utilizzare quella autostrada.

Mi sembra, in una riunione fatta con l'Amministratore generale dell'autostrada di Morgex, che questo si sia dichiarato disponibile previo un primo sondaggio per capire quali potrebbero essere gli utenti dell'autostrada. Noi sappiamo che abbiamo tanti dipendenti, sia regionali che di uffici privati, che lavorano in bassa e in alta Valle e hanno dei costi non indifferenti e che non utilizzano proprio per scelta economica questa importante arteria.

Vorrei ricordare che con la legge dei trasporti avevamo previsto un trasporto integrativo, per far sì che la macchina venisse adoperata per la capienza che ha, quindi 4-5 passeggeri per ogni macchina, dando così un incentivo a coloro che avessero utilizzato questo sistema di trasporto, ben sapendo che sarebbe meglio utilizzare pullman o treno, ma la realtà è questa, quindi cerchiamo di fare una trattativa con le "Autostrade", al fine di arrivare a una conclusione.

Oggi certamente non farò alcuna risoluzione o ordine del giorno: è solo un invito che rivolgo all'Assessore Caveri e al Presidente della Giunta, affinché inizino una trattativa con gli amministratori delle "Autostrade".

Président - La parole à l'Assesseur au tourisme, aux sports, au commerce, aux transports et aux affaires européennes, Caveri.

Caveri (UV) - Vorrei anzitutto rispondere al Consigliere Fey: questo capitolo 67670 riporta, in maniera definita, gli stanziamenti che derivano dalla deliberazione di Giunta regionale n. 4956/2001; si tratta dell'appalto di servizi per il trasporto pubblico locale automobilistico d'interesse regionale che va da 1° gennaio 2002 fino al 31 dicembre 2007. Si tratta quindi di cifre dovute sulla base di questo contratto che abbiamo stipulato, che riguarda principalmente l'autobus o i servizi integrativi del trasporto pubblico di linea. Quando si parla di servizi integrativi, possono essere dei servizi che noi consentiamo per il trasporto degli studenti da una località che non sia coperta da servizi di linea. Abbiamo anche calcolato nella cifra valida per il 2004 anche un lieve incremento delle tariffe, che potrebbe essere attorno al 3%, ma è ancora in fase di definizione, essendoci nel contratto degli automatismi.

Sulla questione delle autostrade non sono purtroppo in grado di rispondere al Consigliere Borre; è chiaro che bisognerà prima o poi effettuare una scelta: se mettiamo molti soldi nelle autolinee e molti soldi nelle ferrovie sarebbe poi un po' contraddittorio spingere i pendolari ad adoperare l'auto. Dubito che in Val di Susa esista ancora questo sistema di sconti per i residenti, perché la CE e la Corte di giustizia hanno chiarito, spesso con proprie sentenze, che nei servizi in concessione come quello autostradale, è molto difficile immaginare delle tariffe di sconto a favore di quelli che vengono chiamati i "rivieraschi". Naturalmente si tratta di una questione che, molto più autorevolmente di me, il Presidente potrà esaminare, perché è vero che purtroppo anche con i rinnovi delle concessioni delle autostrade - ricordo che per la SAV l'orizzonte è 2032 ormai del rinnovo della concessione - nel piano finanziario sono previsti una serie di aumenti che porteranno le nostre autostrade ad essere ulteriormente costose. Credo che il problema posto dal Consigliere Borre sia da analizzare.

Président - Page 201.

La parole au Conseiller Riccarand.

Riccarand (Arc-VA) - Per un chiarimento sul capitolo 67870, che prevede una riduzione sostanziale delle disponibilità finanziarie per i contributi regionali per gli investimenti nel settore dei trasporti pubblici; ho visto che c'è un fondo globale nell'allegato 1 di 4 milioni; vorrei capire quali sono le intenzioni della Giunta rispetto alla politica degli investimenti nel settore del trasporto pubblico.

Président - La parole à l'Assesseur au tourisme, aux sports, au commerce, aux transports et aux affaires européennes, Caveri.

Caveri (UV) - Questo è un capitolo abbastanza specifico, perché contiene le spese per 3 settori: il primo, sono le spese di investimento del "SIT Vallée" relativamente al solo nucleo operativo gestionale del sistema di tariffazione integrata, in altra parte esiste invece un capitolo nel quale si parla di altre operatività riguardanti il "SIT"; il secondo fondo è la sostituzione di autobus (come lei sa, il mantenimento del limite di età del parco rotabile è collegato al contratto di cui parlavo precedentemente); infine, sempre contenuto all'interno di questo capitolo, c'è il contributo a "Trenitalia" per dotarsi delle attrezzature e del "software" relativi al sistema integrato di gestione tariffaria, cioè abbiamo la conferma che nel corso del 2004 "Trenitalia" aderirà alla formula del biglietto unico.

Président - La parole au Conseiller Riccarand.

Riccarand (Arc-VA) - La mia domanda era di questo tipo: come mai la disponibilità su questo capitolo rispetto agli anni precedenti diminuisce? Adesso non guardiamo l'assestato del 2003; se andiamo a vedere il 2002, questo è un capitolo che aveva sempre più di 1 milione di euro; questa disponibilità diminuisce e, nel contempo, avete messo un fondo globale di 4 milioni, per cui sembra di capire che ci sarà un provvedimento legislativo. Non capisco perché diminuite, da una parte, e mettete un fondo globale, dall'altra.

Président - La parole à l'Assesseur au tourisme, aux sports, au commerce, aux transports et aux affaires européennes, Caveri.

Caveri (UV) - Noi mettiamo un fondo globale perché evidentemente riteniamo di dover valutare, nel corso dell'anno, le richieste che eventualmente arriveranno in particolare dalle società di autolinea rispetto al mutamento delle proprie flotte, a causa del sopravvenire di un'obsolescenza della flotta stessa. Da questo punto di vista, e per far fronte alle richieste che noi conosciamo e che mi sono permesso dettagliatamente di spiegarle, riteniamo che per il momento questi fondi siano sufficienti.

Président - La parole au Conseiller Riccarand.

Riccarand (Arc-VA) - Prendo atto della risposta, ma non mi convince, perché un fondo globale, per definizione, è finalizzato ad una nuova legge regionale. Se si fa una nuova legge regionale è perché si vogliono cambiare i parametri; invece, dalla sua risposta, sembra di capire che è solo un accantonamento da utilizzare dopo. Comunque non voglio insistere e ci torneremo poi specificatamente.

Président - Page 202.

La parole au Conseiller Isabellon.

Isabellon (UV) - In merito al capitolo 69975 avevo già avuto modo di esprimere delle perplessità quando abbiamo fatto le audizioni e in sede di commissione, perché ho visto che c'è un grosso aumento di disponibilità finanziaria su questo capitolo. Mi pare però che le idee non siano ancora ben definite in merito al discorso di "metropolitana leggera", di miglioramento del trasporto leggero anche nella cintura di Aosta. Sarebbe interessante conoscere quali sono gli indirizzi della Giunta in questa direzione, perché sono convinto che un sistema di metropolitana leggera può funzionare solo nel momento in cui viene reso appetibile a coloro che normalmente utilizzano le autovetture per recarsi sul posto di lavoro.

In commissione dicevo che facciamo una stazione a Villefranche di Quart, conoscendo, da una parte, le abitudini di chi si reca per lavoro ad Aosta, dall'altra parte, l'abbinamento delle necessità di recarsi sul posto di lavoro con le commissioni, con l'acquisto al supermercato, con tutta una serie di altre iniziative collaterali; il tutto rischia di essere un buco nell'acqua, perché? Perché le grosse catene di distribuzione non sono in prossimità della stazione ferroviaria, ma sono collocate nel circondario, quindi si rischia di avere una situazione di poco utilizzo nel momento in cui si va a realizzare un intervento di questo tipo.

Sarebbe interessante sull'argomento - visto che già nel bilancio di quest'anno sono previsti 2,5 milioni di euro - avere un'indicazione precisa su quello che si vuole fare.

Président - La parole au Conseiller La Torre.

La Torre (SA) - Sul capitolo 68050, telecabina Pila, intanto due precisazioni.

Vorrei riallacciarmi anch'io, come ha fatto il Consigliere Borre, nel momento in cui ha parlato di queste facilitazioni che dovrebbero essere previste sulle autostrade per i pendolari; riallacciandomi ad un discorso importante che è quello della montagna e, in questo caso, degli impianti a fune, si è detto più volte che i nostri giovani - penso a ragazzi fino ai 14-15 anni - devono essere costantemente incentivati alla pratica della montagna e degli sport alpini. Credo che bisognerebbe avere anche il coraggio di fare una politica di incentivazione in termini di prezzi. Non vedo perché, visto che gli impianti comunque funzionano, che la mattina vengono accesi e vengono spenti la sera alle 17, non vedo perché i figli dei Valdostani fino ad una certa età che sarà stabilita, 12-14 anni, non possano praticare questi impianti in modo gratuito o pressoché gratuito: è un invito all'Assessore, a ragionare su questo.

Intanto sarebbe un qualcosa che darebbe un certo lustro, nel senso che sarebbe bene accolto, perché per le famiglie è un risparmio non indifferente, in quanto i costi per l'utilizzo degli impianti a fune sono elevati, e poi ci si chiede: come mai i bambini non vanno a sciare? Non vanno a sciare perché costa andare a sciare e non tutte le famiglie se lo possono permettere; uno stagionale costa caro! Allora, sicuramente le porterebbe un grosso lustro in termini di immagine se lei andasse in questa direzione, ma al di là di questo, credo che faremmo un'opera interessante nei confronti di un'aspettativa, in quanto una regione alpina dovrebbe avere un grande vivaio di bambini che possono andare a sciare e produrre possibilmente un'immagine esterna anche con dei campioni valdostani, che però crescono solo all'interno di vivai e quindi si potrebbe incrementare in questo modo.

Seconda cosa: la questione della telecabina Aosta-Pila; sappiamo che vi sono tutta una serie di problemi legati alla telecabina Aosta-Pila, io leggo le cifre, quelle della manutenzione mi sono chiare perché conosco i problemi che ci sono, mentre quelle della ristrutturazione che sono inferiori alla manutenzione mi sono meno chiare; ho paura che il problema non lo risolveremo, continueremo a spendere più di manutenzione che di ammodernamenti. Bisogna prendere delle decisioni drastiche su questa telecabina, perché conosciamo anche i rischi incogniti che ci sono; se ne parla fra gli addetti ai lavori, è successo che ogni tanto qualche cabina, nel passato, è arrivata anche un po' "svergola" e non si capiva cosa era successo; si è solo detto: "meno male che non c'era nessuno dentro". Non vorrei che qualche volta dovesse capitare che c'è qualcuno dentro! Il mio è solo un invito, vorrei qualche chiarimento nel merito.

Président - La parole au Conseiller Riccarand.

Riccarand (Arc-VA) - Sui due capitoli relativi alle ferrovie, 67970 e 67975, anzitutto un rilievo. Ho sentito ieri il Capogruppo della Gauche Valdôtaine che ha parlato di imponenti risorse destinate all'ammodernamento della ferrovia, ma se guardiamo i dati di bilancio queste imponenti risorse non ci sono assolutamente, perché 2,5 e 3 milioni di euro nel triennale consentono di fare pochissimo! Poi, nel capitolo precedente, 67970, c'è una riduzione delle spese per il contratto di servizio. Rispetto agli investimenti, vorremmo sapere con questa cifra molto modesta che è stata messa in bilancio cosa si pensa di fare, cioè a cosa saranno destinate queste somme inserite nel triennale e che sono, a nostro avviso, del tutto inadeguate.

Per quanto riguarda invece le spese del contratto di servizio, l'Assessore mi aveva già detto, in risposta ad un'interrogazione, che questa riduzione è stata determinata dal fatto che c'è una parte delle spese assunta a carico dello Stato. Le anticipo l'ulteriore osservazione che facciamo: è bene che si recuperino risorse dello Stato del fondo trasporti per utilizzarlo per la gestione della ferrovia in Valle, ma questo non giustifica che la Regione riduca le sue risorse, perché c'è un servizio che va aumentato. Qui scompaiono delle risorse che, da molti anni, erano destinate dalla Regione al contratto di servizio; secondo noi questa riduzione non è motivata, ma avremmo voluto che alle risorse dello Stato fossero affiancate anche quelle della Regione.

Président - La parole au Conseiller Frassy.

Frassy (CdL) - Sul capitolo 68055 penso che sia forse opportuno tentare di fare il punto della situazione.

I suoi predecessori, Assessore Caveri, su questo capitolo hanno sempre rimandato la decisione da un esercizio all'altro; non so se ha avuto modo di entrare sul problema della telecabina Aosta-Pila, ma saprà per certo che c'è un insieme di studi abbastanza complessi che mettono l'Amministrazione di fronte a 2 strade: quella di un piano di manutenzione globale pesante e quella, invece, di un rifacimento dell'impianto che in base a quegli studi portava a sostenere delle spese complessivamente di poco superiori ai costi degli interventi necessari per dare attuazione al piano di manutenzione. Quello che abbiamo sempre contestato su questo argomento è l'assenza di una decisione: non c'è il piano di manutenzione globale, vengono fatti gli interventi ritenuti necessari di anno in anno; di conseguenza, non si decide se l'impianto verrà rifatto o se si procederà con piccole manutenzioni.

Vorremmo capire se lei è già arrivato ad una determinazione e, nel caso, quale essa sia.

Président - La parole à l'Assesseur au tourisme, aux sports, au commerce, aux transports et aux affaires européennes, Caveri.

Caveri (UV) - Colgo anzitutto l'occasione per ringraziare dei discorsi fatti sui problemi della ferrovia sia il Consigliere Sandri che il Consigliere Nicco, che hanno adoperato molta parte del loro intervento per parlare dei problemi dei trasporti, quindi nel rispondere con brevità e complessivamente alle questioni poste, credo di dare anche qualche risposta agli interrogativi che in quel momento sono stati posti.

Anzitutto vorrei rassicurare il Consigliere Isabellon che, almeno per quanto ci riguarda, stiamo completando le 2 nuove fermate previste nell'itinerario fra Aosta e Pré-Saint-Didier, ma per il resto, noi, all'inizio dell'anno, avvieremo una consultazione con i sindaci dell'alta Valle per capire esattamente qual è la loro attitudine rispetto alla progettualità. Rispetto alla metropolitana, quando abbiamo avuto l'incontro con la Giunta comunale di Aosta abbiamo visto delle grandi perplessità; gli studi esistenti sono molto leggeri, nel senso che la verità è che qui parlano tutti di ferrovia, ma i dati che abbiamo dei flussi e della mobilità dei Valdostani non esistono. Molti, in passato, hanno fatto su questo dichiarazioni puramente demagogiche: la ferrovia è buona, la strada è cattiva, investiamo nella ferrovia, ma senza avere dei veri dati su cui agire. Gli ultimi dati sui flussi ferroviari che abbiamo risalgono al novembre 1999, quindi già a partire dall'inizio di quest'anno effettueremo studi e ricerche - ricordo l'esistenza anche di capitoli destinati a questo scopo - per capire di cosa si parla.

Mi sento di sostenere che i 2,5 milioni - guardiamo cosa c'era in questo capitolo nell'anno precedente, più i 3,8 milioni di fondi che troviamo nei capitoli degli affari europei, che servono per il programma quadro - sono per una fase progettuale qual è l'attuale, più che sufficienti. Naturalmente per quel che riguarda il servizio integrativo di "Trenitalia", ritengo che questa cifra che abbiamo messo sia realistica, perché oggi una serie di chilometri che pagavamo noi li paga lo Stato, quindi bene ha fatto la Regione ad avere una trattativa per far pagare allo Stato quello che doveva pagare lo Stato e che in passato è stato pagato da noi.

Non solo, qui esiste anche un problema di filosofia di fondo: la ferrovia è un servizio che oggi viene svolto da società che sono al 100% dello Stato e io sono stufo dell'idea - come è già stato sottolineato ieri dall'Assessore Marguerettaz - che tutte le volte che ci sono servizi che devono essere svolti in Valle da cittadini valdostani che non sono cittadini di serie "B" - l'Assessore Marguerettaz ha evocato le Poste, io mi permetto di aggiungere le Ferrovie - ogni volta che noi vogliamo un servizio più che sufficiente, li abbiamo abituati a pagarli! Al posto di svolgere questi servizi, come sarebbe un loro dovere, in termini di qualità, vengono da "Pantalone" che dice: "va bene, paghiamo noi con i nostri contratti di servizio"!

Questa è una filosofia sbagliata, perché con questa logica abbiamo abituato questi delle Ferrovie ad essere una specie di "drogati" che vengono a cercare la "dose" a Palazzo regionale! È una concessione che hanno le Ferrovie dello Stato, allora mi indigno all'idea di pensare che dovremo aumentare la cifra, nella logica di dire: "dobbiamo aiutarli, poveretti, perché hanno le toppe sul sedere"! Visto, invece, che le Ferrovie non hanno le toppe sul sedere, e là dove il "business" esiste e li alletta, spendono un sacco di miliardi come nell'alta capacità, bisogna capire che questa logica non è accettabile.

È chiaro che il tema è un tema strategico, dovrà essere discusso da questo Consiglio con molta serenità; lo scenario è cambiato in questi anni, anche in base alle scelte che le Ferrovie dello Stato o, meglio, le diverse società delle Ferrovie dello Stato hanno fatto, perché anche questo è divertente: nel tempo, abbiamo sempre firmato gli accordi con "Trenitalia" e mai con "RFI", per cui "Trenitalia" quando qualcosa non funzionava lo scaricava su "RFI", mentre quando discutiamo con "RFI", dice che è colpa di "Trenitalia"; peccato che la "holding" sia la stessa, quindi è anche il gioco delle 3 tavolette!

Dal mio punto di vista, mi impegno, Consigliere Riccarand, se lei riterrà di fare questa proposta, a venire in commissione consiliare e dimostrare che il tema complessivo è assai delicato e, rispetto ad alcune scelte che dovremo fare, in particolare verso Torino e verso l'innesto della Torino-Milano ad alta capacità, dovremo capire come muoverci.

Per quel che riguarda invece il tema posto sia dal Consigliere La Torre che dal Consigliere Frassy sulla telecabina Aosta-Pila, credo che lo stesso sia assolutamente condivisibile, nel senso che abbiamo una scadenza tecnica al 2008. La telecabina, nel 2008, dovrà subire una revisione generale che rischia di costare come un impianto nuovo, e l'impianto nuovo costerebbe circa 15 milioni di euro, non è una cifra astronomica pensando ai costi degli impianti di risalita. Vi sono motivi di sicurezza, ma anche di buon senso, perché ogni anno, nei capitoli qui interessati, mettiamo tanti soldi in particolare per la manutenzione dell'impianto che, come sapete, era già stato concepito con una serie di problemi tecnici in quanto questo è un vecchio impianto costruito dalla "Gudiof", società poi fallita e questo innesca dei problemi nel reperimento del materiale e sulla manutenzione. Credo che questo tema debba essere affrontato, tenendo conto che il Comune di Aosta debba tener conto dell'area di partenza, perché su questa ci sono diverse ipotesi, qualcuno dice di spostarla anche per questioni collegate alla "F8" e all'autostrada.

Concludo con la questione delle tariffe. Quest'anno non siamo riusciti in tempo - le tariffe erano già state stampate - a fare un ragionamento con gli impianti di risalita, che si farà il prossimo anno. Credo anch'io che il decremento del numero degli sciatori sia dovuto al costo dello sci; chi ha dei figli piccoli sa bene che oggi andare a sciare costa caro, anche se esiste un forte sistema di sconti, in particolare per chi sia iscritto a degli sci club; ma non è sufficiente.

Credo pertanto che dobbiamo dare una doppia lettura: da una parte, degli sconti per i residenti, ma anche degli sconti per i bambini, come fanno molti comprensori sciistici, perché è chiaro che, nello scegliere una settimana bianca, uno sceglie anche il posto dove l'accoglienza nei confronti dei bambini significa anche spendere meno.

Président - Page 203. Page 204.

La parole au Conseiller Riccarand.

Riccarand (Arc-VA) - Al capitolo 68110 e poi al 68115 ci sono i fondi relativi al progetto dell'Aosta-Martigny: da questi due capitoli - a parte che c'è una questione tecnica sul 68115: non capisco come mai non è indicato a residuo il milione di euro che è indicato invece nella parte entrata a residuo, ma comunque è una curiosità - il dato che viene fuori da questi è il seguente: abbiamo una riduzione netta - secondo noi si poteva ridurre ancora di più - sulle spese di promozione di questa direttrice del Gran S. Bernardo, e non abbiamo più nessun euro nella competenza neanche nel triennale rispetto agli studi, quindi chi guarda il bilancio ha la sensazione che questo progetto è stato abbandonato. Non che la cosa ci dispiaccia, perché abbiamo già detto che questa idea non aveva fondamento, quindi era sbagliato mettere dei soldi - e ne sono stati messi tanti! - in studi, convegni; vorremmo che si dicesse apertamente, non che si continui a sbandierare questo grande progetto e poi constatiamo che si è enfatizzato, che nella legge finanziaria del 2000 e poi in quella del 2001 dello Stato sono state messe risorse per fare degli studi e apprendiamo, dopo 3 anni, che non sono stati ancora finiti quegli studi tant'è vero che abbiamo ancora i residui!

L'impegno colossale per questa opera era di questo tipo: non ha prodotto neanche gli studi di fattibilità, quel poco che era stato finanziato; a noi sembra di leggere questo, e vorremmo averne conferma o smentita.

Président - La parole au Conseiller Tibaldi.

Tibaldi (CdL) - Sostanzialmente i capitoli su cui ci interessa avere risposta sono gli stessi, poiché c'è una riduzione notevole nelle spese per interventi promozionali del progetto dell'Aosta-Martigny, ridotti a 100.000 euro; ovviamente rispetto agli anni scorsi c'è un'inversione di tendenza, dovuta a fattori non governabili perché l'Aosta-Martigny non rientra in quel piano di infrastrutturazione europea che ricomprende anche questa tratta ferroviaria.

Sempre sul capitolo 68115, i fondi assegnati dallo Stato per la realizzazione di questo progetto segnano la competenza uguale a zero: l'Assessore Caveri si ricorderà meglio di noi che qualche anno fa, quando condivideva il seggio parlamentare insieme al Senatore Dondeynaz, ci fu una previsione di intervento da parte dello Stato di circa 5 miliardi; se è possibile avere qualche ragguaglio in merito a questo denaro, se è stato erogato e, in caso affermativo, in che proporzione e per quali fini.

Président - La parole au Conseiller La Torre.

La Torre (SA) - Spero di sentire dall'Assessore che l'opera non è stata abbandonata, cioè il tentativo di realizzare questa grande opera; nessuno ha mai detto che sarebbe stato facile, però sono convinto che per noi è una grande opportunità. Forse ci vorranno 10 anni, però credo che non possiamo rinunciare e quindi spero che il fatto che in bilancio non siano indicate delle cifre sia una sorta di rinuncia di tipo politico: spero non sia così, e attendo la risposta dall'Assessore.

Président - La parole à l'Assesseur au tourisme, aux sports, au commerce, aux transports et aux affaires européennes, Caveri.

Caveri (UV) - La questione dell'Aosta-Martigny è semplice e complessa nello stesso tempo. Semplice, perché possiamo dire che potremmo andare fieri di essere stati quelli che hanno inventato o, meglio, reinventato visto che questa direttrice ferroviaria era già stata studiata nel XIX secolo, addirittura con una serie di progettazioni piuttosto curiose: ce n'era una che prevedeva l'attraversamento attraverso la Val Soana per spuntare a Cogne e continuare verso Martigny; e complessa, perché oggi non possiamo unilateralmente decidere di fare una direttrice ferroviaria di questo genere, perché le direttrici devono essere frutto di accordi internazionali.

Da questo punto di vista vorrei dire che, negli anni scorsi, si sono fatti dei progressi e la granitica decisione da parte degli Svizzeri - parlo del Governo federale di Berna - di snobbare questa opera, che pure interessava i nostri amici vallesani, è stata infranta con la risposta ad un'interrogazione parlamentare del Deputato di Guttet, Marty, con la quale il Governo federale ha, per la prima volta, accettato di discutere questo argomento con il Governo italiano. Nel frattempo non solo ci sono stati i fondi della finanziaria, Consigliere Riccarand, ma c'è stato anche l'inserimento della Aosta-Martigny nella legge obiettivo. Conosco già la replica: la legge obiettivo contiene degli elenchi che talvolta sono dei "libri dei sogni", però quell'inserimento significa un interesse reale da parte del Governo italiano e, ripeto, il Governo svizzero, nell'ultimo incontro che abbiamo avuto, ha detto: "consentiteci di avere un po' più di certezze sull'apertura dei 2 tunnel in costruzione. Il Lotschberg verrà prodotto prima, il San Gottardo più in là, perché ha avuto dei problemi tecnici in fase di costruzione, però è interessante vedere che ad un orizzonte oltre il 2020 questo interesse da parte del Governo elvetico sembra esistere.

Significa che dobbiamo rinunciare? Che dobbiamo ritenere che se ne parlerà più avanti? Proprio il sistema svizzero, che nasce sulla base di un referendum fatto all'inizio degli anni '90, dimostra che è nostro dovere pensare ad opere pubbliche che si realizzeranno eventualmente anche fra 20 anni; non lo dobbiamo a noi stessi perché, come politici, siamo soggetti ad una variabilità del tempo e dei nostri destini, ma lo dobbiamo fare per le future generazioni, nella considerazione che se guardiamo la rete transeuropea dei trasporti e le scelte che sono state fatte, compresa la Torino-Lione che è entrata a far parte della "quick list" - personalmente ne sono lieto, perché non si può immaginare che la diminuzione dei TIR non passi altrimenti, se non con la costruzione di nuove ferrovie -, credo che dovremo lavorare per l'inserimento nei prossimi anni, nella fase di revisione della rete transeuropea, dell'Aosta-Martigny nella rete transeuropea dei trasporti.

Nel frattempo, "non stacchiamo la spina", perché sarebbe stupido farlo; l'idea di questi 100.000 euro e altri capitoli che abbiamo per lo studio delle vicende ferroviarie - 21820, 67810, 68080 - ci portano a dire che attraverso un INTERREG realizzato con gli Svizzeri terremo viva la questione, ritenendola assolutamente prioritaria per il futuro della Valle d'Aosta, un orizzonte che va al di là del nostro impegno politico. Credo che da parte nostra ci sia un dovere di mantenere viva la cosa, perché sono convinto che la realizzazione di questa ferrovia, con tutte le accortezze del caso, potrebbe rappresentare per l'attraversamento dell'arco alpino una reale alternativa all'utilizzo dei mezzi su gomma.

Intanto vorrei precisare che il milione è impegnato, non è ancora stato trasferito dallo Stato; lo sarà nel momento in cui avremo completato la rendicontazione; quindi con questo si conclude l'operazione di "restyling" della progettazione e degli studi. Non ho il dettaglio dell'impiego complessivo delle somme e prendo l'impegno di farlo avere al Consigliere Tibaldi.

Président - Page 205. Page 206. Page 207. Page 208. Page 209. Page 210. Page 211. Page 212. Page 213. Page 214.

La parole au Conseiller Frassy.

Frassy (CdL) - Molto sinteticamente chiederei all'Assessore Fosson di darci qualche ulteriore delucidazione sul capitolo 59910, che è accennato nella relazione dell'Assessore Marguerettaz in relazione alla mobilità sanitaria interregionale (mobilità passiva).

La cifra, rispetto ai dati abituati a vedere nei bilanci preesistenti, è enormemente superiore. Nella relazione dell'Assessore Marguerettaz si fa riferimento agli anni 2002-2003; ci sembrava però che questa cifra fosse già stata oggetto di indicazione nei bilanci preesistenti.

Président - La parole à l'Assesseur à la santé, au bien-être et aux politiques sociales, Fosson.

Fosson (UV) - Nei primi giorni del Consiglio dovevo rispondere ad un'interrogazione del Consigliere Lanièce sulla mobilità, in cui sarei stato molto più preciso. È vero, gli importi non sono logicamente distribuiti, ma perché l'anno scorso, per una giusta trattativa sindacale e contrattuale con Roma, si pensava di risolvere il problema della mobilità in altro modo, per cui, invece, ci siamo trovati sul 2004 ad aggiungere dei fondi di mobilità, che erano stati pagati l'anno precedente. In particolare, nel 2004 vengono rimborsati il saldo 2001, l'acconto 2002 e 2003 e il saldo 2002.

Volevo aggiungere che i dati riferiti dalla Consigliera Squarzino, relativi alla mobilità passiva, erano del 2002, cioè di 4.900 e più ricoveri di mobilità passiva e 2.100 di mobilità attiva; nel 2000-2001 e 2001-2002 questi dati sono stabili, non c'è un aumento della mobilità passiva negli ultimi 2 anni né c'è, purtroppo, un aumento della mobilità attiva. I costi sono aumentati perché sono aumentati i costi sanitari, cioè il costo delle prestazioni effettuate fuori regione. È chiaro che il discorso sulla mobilità comporta diversi ragionamenti, è un problema che non abbiamo solo noi, lo ha tutta Italia; penso che in altre sedi potremo affrontare tutto il discorso sulla mobilità e cosa vogliamo fare per contrastarla.

Vorrei farvi osservare che, nel giro di pochi giorni, abbiamo trovato una soluzione per la "Chirurgia vascolare" di cui mi onoro, c'è un primario molto valido, è una consulenza molto importante, per ridare attrattiva in un settore in cui rischiavamo di perdere notevolmente.

Depuis 11 heures 28 et jusqu'à 12 heures 11, c'est le Vice-président Nicco qui remplit les fonctions de Président de la séance.

Presidente - Pagina 215. Pagina 216.

La parola alla Consigliera Squarzino Secondina.

Squarzino (Arc-VA) - Non sono intervenuta nella pagine 214 e 215 perché abbiamo abbondantemente trattato questo argomento.

Rispetto alla pagina 216 - qui vi era uno dei famosi 100 e più emendamenti preparati che abbiamo poi scartato - ripropongo il problema: qual è la logica che presiede la distribuzione delle risorse a pagina 216 per i capitoli 60380, 60420, 60445.

Il capitolo 60445 mi sembra che abbia come finalità l'adeguamento tecnologico delle apparecchiature sanitarie; sappiamo, lo abbiamo visto in documenti preparatori al piano sociosanitario, che le apparecchiature sanitarie in dotazione dell'Ospedale cominciano ad essere molto obsolete, per cui si tratta di intervenire con massicci finanziamenti per consentire un rinnovamento. Vedo, invece, che c'è una diminuzione nella competenza 2004, c'è un leggero aumento nel triennio, quando si prevedono 1,5 milioni, ma ci si chiede se proprio su questo capitolo non sarebbe stato più opportuno impegnare ulteriori risorse. In questo senso andava un nostro emendamento, che non abbiamo presentato.

Per quanto riguarda i capitoli 60380 e 60420, troviamo che c'è una diminuzione nella competenza 2004, che continua nel triennio per il capitolo 60380, mentre per il capitolo 60420 nel triennio c'è un aumento. Pensavamo che, avendo scelto di imboccare la strada di rinnovare l'Ospedale con interventi "ad hoc" regionali e statali, diminuissero le spese per la manutenzione straordinaria, quindi volevo capire la logica.

Presidente - La parola all'Assessore alla sanità, salute e politiche sociali, Fosson.

Fosson (UV) - Il grande discorso che stiamo facendo io e lei, è quello della professoressa che cerca di convincere il nuovo, ma qualche volta la professoressa non ascolta il nuovo che arriva… comunque ben volentieri ne riparliamo.

Inizio dal capitolo 60445: sono gli adeguamenti tecnologici, perché la "Radiologia" e le sale operatorie di cui abbiamo parlato - e di cui stamani ce n'è uno scherzoso esempio sul giornale - siano veramente un'attrattiva. Sempre esulando, ma per fare un discorso un po' più ampio, anche rispetto alla sua interruzione dell'altro giorno, abbiamo previsto, non in questo capitolo, l'aumento di 312.000 euro per costruire una "Radiologia" a Donnas, perché il Poliambulatorio di Donnas ci interessa molto. Sull'adeguamento tecnologico delle strutture ospedaliere, c'è un meno rispetto agli anni precedenti; in particolare questo capitolo prevede la messa a punto del sistema "PAX", una messa a norma di diversi impianti e la demolizione di "Villa Una May" a Brusson, per potervi fare un intervento sanitario particolare. Ha ragione quando dice che ci sono minori finanziamenti, ma bisogna tener conto che questi sono spalmati su diversi anni e gli anni precedenti, proprio con il disavanzo favorevole dell'USL, erano state attribuite spese più cospicue in questi capitoli.

Per quanto riguarda le spese del capitolo 60420, prevedono l'elisuperficie, la costruzione del triangolo, la ristrutturazione della "Maternità" con la messa a punto anche di un reparto per cure palliative. Questi interventi sono stati spalmati su un periodo più lungo, perché tecnicamente l'inizio delle opere per la costruzione del triangolo si vede posticipato dall'allungarsi del cantiere in corso per la "Radioterapia".

Presidente - Pagina 217. Pagina 218. Pagina 219. Pagina 220.

La parola alla Consigliera Squarzino Secondina.

Squarzino (Arc-VA) - Per quanto riguarda il fondo per le politiche sociali, solo per chiarezza, ho preso atto, anche sulla base delle informazioni fornitemi dall'Assessore, che rispetto allo scorso anno sul fondo è stato messo un aumento di 1,5 milioni di euro: di questo ci rallegriamo. Vorrei sapere quanti di questi fondi sono per la legge sulla famiglia e per la legge n. 19 sul minimo vitale.

Presidente - La parola all'Assessore alla sanità, salute e politiche sociali, Fosson.

Fosson (UV) - Sono particolarmente contento che ci siamo capiti su questo argomento. Per me oggi è una giornata positiva.

Come lei ha visto, è un meccanismo complesso, ma che mi sembra ideato in modo corretto, nel senso che il fondo regionale prevede uno stanziamento annuale, che poi viene spalmato sui vari capitoli. In particolare, lei fa riferimento al capitolo 61314 che prevede gli interventi a seconda dell'assegno post-natale, il sostegno alla legge n. 22 e il sostegno alla legge n. 19 (un piccolo sottocapitolo di questo prevede anche dei finanziamenti per gli infortuni domestici).

Nel 2003 sono previsti 5.767.000 euro per questo capitolo di spesa; nel 2004, così non succede, però vede che il capitolo 61310 prevede 9.115.000 euro che non sono stati ancora spalmati in questo capitolo, perché, come dicevamo ieri, il fondo regionale prevede un totale che poi, a seconda delle indicazioni del Consiglio, viene destinato nei vari capitoli, a seconda delle indicazioni della Giunta: questo è previsto non per un'iniziativa mia, ma dalla legge n. 18/2001 che istituisce questa norma.

Chiaramente sono d'accordo con lei, che forse i fondi destinati al sociale potevano essere di più, ma l'aver mantenuto un aumento di questo finanziamento, in un periodo in cui abbiamo fatto dei risparmi su tutto, mi sembra importante.

Presidente - Pagina 221. Pagina 222. Pagina 223. Pagina 224. Pagina 225. Pagina 226. Pagina 227.

La parola alla Consigliera Squarzino Secondina.

Squarzino (Arc-VA) - Relativamente al capitolo 55145 vorrei sapere come mai c'è stata una diminuzione di fondi rispetto all'assestato 2003.

Presidente - La parola all'Assessore all'istruzione e cultura, Charles Teresa.

Charles (UV) - Chapitre 55145: la prévision est de 150.000 euros, alors il a été diminué à 138.000, pour le trisannuel, et pratiquement est le même qui nous consent de réaliser un pourcentage de projets satisfaisants. C'est ce que les bureaux m'ont indiqué à ce propos; j'ai ces données-là.

Presidente - La parola alla Consigliera Squarzino Secondina.

Squarzino (Arc-VA) - Prendo atto della sua risposta. Volevo solo ricordare che quest'anno ci sono alcune situazioni molto importanti, non solo quelle sulla riforma, ma anche progetti che vanno nell'ottica dell'educazione linguistica degli alunni extracomunitari - non solo dell'integrazione culturale - nelle scuole medie inferiori e superiori, quindi glielo ripropongo, anche in vista di una variazione di bilancio: le chiedo di soffermarsi su tale questione.

La Regione ha qui un fondo per realizzare progetti di propria iniziativa; io le chiedo di individuare in questi capitoli non solo progetti relativi al sostegno, all'innovazione per quanto riguarda i cambiamenti che nella scuola dovranno essere fatti, ma anche per la questione dell'educazione linguistica di questi ragazzi che sono inseriti nelle scuole medie inferiori e superiori senza avere nessuna competenza linguistica. Non è sufficiente un mediatore culturale, ci vuole qualcuno che li aiuti ad acquisire la lingua di studio, non solo la lingua di base della comunicazione, altrimenti non sono in grado di affrontare i contenuti della scuola!

Presidente - La parola al Consigliere Comé.

Comé (SA) - Voglio chiedere, in riferimento al capitolo 55150… avevo presentato, a settembre, un'iniziativa che chiedeva all'Assessore quali erano le proposte che voleva portare avanti sull'Anno europeo dell'educazione allo sport. In quell'occasione, avevo ricevuto tale risposta da parte dell'Assessore: "sicuramente faremo delle valutazioni, cercheremo di dare dello spazio all'Anno europeo dello sport"; invece, vedo che qui, addirittura rispetto all'assestato del 2003, si sono ridotti i fondi! È una riduzione minima, sono d'accordo, però ero convinto di vedere un impegno maggiore, proprio per l'eccezionalità dell'anno che riguardava lo sport, soprattutto lo sport nella scuola. Chiedo all'Assessore come mai questa riduzione.

Presidente - La parola all'Assessore all'istruzione e cultura, Charles Teresa.

Charles (UV) - De réunions effectivement nous en avons faites plusieurs et même avec d'autres assessorats, pour essayer de souligner l'importance du sport dans l'école.

La somme est à peu près l'équivalent, parce qu'en définitive on n'a pas trouvé une solution, tout en ayant parlé beaucoup de ski et d'autres sports à faire à l'intérieur de l'école. Disons que la chose est en mouvement, parce qu'il y a des rapports avec les différents assessorats, mais pour le moment on n'a pas encore un dessein précis.

Presidente - La parola al Consigliere Comé.

Comé (SA) - Solo per replicare che l'Anno europeo del 2004 scade il 31 dicembre 2004 e quindi non aspetterà sicuramente le iniziative dell'Assessore!

Presidente - Pagina 228. Pagina 229.

La parola alla Consigliera Squarzino Secondina.

Squarzino (Arc-VA) - Al capitolo 55560 volevo chiedere se, con i fondi che sono stati stanziati nel 2003, si sono date risposte a tutte le domande pervenute e se si pensa di fare altrettanto con questi fondi stanziati per il 2004.

Presidente - La parola all'Assessore all'istruzione e cultura, Charles Teresa.

Charles (UV) - Il y a les contributions pour le logement, pour le chèque d'étude, les bourses intitulées à différents personnages, les interventions extraordinaires pour handicaps et encore d'autres contributions extraordinaires et encore préparation des thèses de doctorat et des thèses d'intérêt régional, des cours après la licence.

Quant aux subsides d'étude, les bureaux sont en train de travailler encore plus rapidement que cela n'avait été prévu et ils donnent déjà la contribution pour la première année, ils préparent la seconde année de licence et toutes les demandes devraient être couvertes, mais pour les années de troisième et quatrième l'étude est encore en cours. Dans l'interpellation je vous avais parlé du début du mois de février, maintenant on cherche anticiper, donc j'espère que ce sera pour le mois de juin et avant Noël ce sera pour la première et la deuxième année.

Presidente - Pagina 230.

La parola alla Consigliera Squarzino Secondina.

Squarzino (Arc-VA) - Volevo solo far notare che purtroppo qui c'è una riduzione rispetto allo scorso anno di 1 milione di euro. Voglio sottolineare questo, e ritengo che sia una scelta politica non adeguata all'importanza che la scuola ha per la formazione dei cittadini e per lo sviluppo di questa comunità. Mi stupisce che la Giunta abbia chiesto, dovendo fare delle scelte prioritarie, che nel settore cultura si diminuissero dei fondi; con 1 milione di euro si fa il ciglio di 100 metri di strada…

Presidente - Pagina 231. Pagina 232.

La parola alla Consigliera Squarzino Secondina.

Squarzino (Arc-VA) - Capitolo 56100: vorrei capire di quali tipi di attività si tratta e capire come mai c'è stata questa diminuzione, se si tratta di ricerca, diffusione, innovazione; anche qui, dovrebbe essere un'attività di sostegno all'innovazione e alla scuola e non capisco perché c'è questa diminuzione.

Presidente - La parola all'Assessore all'istruzione e cultura, Charles Teresa.

Charles (UV) - Il y a la production, diffusion, documentation du Service d'inspection, promotion d'initiatives d'innovation, frais pour l'activité d'évaluation.

Pour ce qui concerne le Service d'inspection, l'année dernière on avait fait un grand nombre de livres qui se rattachent au milieu valdôtain; cette année on fait encore une réédition, mais le nombre de livres à faire est moins important. La réduction dépend de ces faits.

Presidente - Pagina 233. Pagina 234. Pagina 235. Pagina 236. Pagina 237. Pagina 238.

La parola alla Consigliera Squarzino Secondina.

Squarzino (Arc-VA) - Capitolo 57490: vedo che c'è un cospicuo aumento; volevo capire in base a quale progettualità, quali sono i motivi di questo aumento.

Presidente - La parola all'Assessore all'istruzione e cultura, Charles Teresa.

Charles (UV) - Je ne le trouve pas, mais je vais le chercher; tout de même, en général je sais qu'ils ont institué de nouveaux cours d'études, je suis en mesure de vous dire combien… attendez… voilà, c'est les contributions pour l'activité de la "Fondation Institut musical", ils ont fait 3 cours nouveaux, et ça prévoit l'augmentation… un élargissement de l'enseignement et 3 professeurs de plus.

Presidente - Pagina 239. Pagina 240.

La parola alla Consigliera Squarzino Secondina.

Squarzino (Arc-VA) - Capitolo 65920, spese per restauro, manutenzione straordinaria beni mobili e immobili di interesse artistico e storico: qui, sono stati previsti stanziamenti inferiori a quelli dello scorso anno; volevo sapere le motivazioni.

Presidente - La parola all'Assessore all'istruzione e cultura, Charles Teresa.

Charles (UV) - Tout de même le chiffre est très important pour toute une série de mises à norme, par exemple du Château Savoie de Gressoney, du Château de Verrès, il faudra compléter les châteaux de Sarre, Issogne, Fénis pour la mise à norme pour la sûreté. Après il y a d'autres voix que je dois chercher… après il faut intervenir sur des édifices à côté de l'aire archéologique du Théâtre, la fameuse "Maison Rassat" dont on a souvent parlé en commission. Pour le moment la chose est renvoyée, parce qu'on cherche avoir un projet d'ensemble pour toute la zone.

Presidente - Pagina 241.

La parola alla Consigliera Squarzino Secondina.

Squarzino (Arc-VA) - Vediamo che anche nel capitolo 66060 ci sono spese inferiori per manutenzione e restauro del patrimonio archeologico: come mai?

E poi volevo chiedere, rispetto al capitolo 66110 - penso che sia la sua legge, Assessore, - come mai è stato determinato un finanziamento inferiore a quello previsto.

Presidente - La parola al Consigliere Stacchetti.

Stacchetti (SA) - Sul capitolo 66090 mi interesserebbe sapere che tipi di interventi sono previsti per questa spesa.

Presidente - La parola all'Assessore all'istruzione e cultura, Charles Teresa.

Charles (UV) - Pour 66060 en réalité ce n'est pas une diminution, c'est qu'on a programmé en 4 ans ce qui, en un premier temps, était prévu en 3 ans, parce qu'au fur et à mesure que les travaux avancent, parfois il y a quelques problèmes et on doit reporter d'une année à l'autre: alors c'est simplement un report d'années.

Pour ce qui est la loi des sites célèbres et les lieux de l'histoire et de la littérature, moi j'espère qu'il n'y ait pas un stop de la loi, mais simplement un projet, par exemple, n'est pas parti parce qu'on n'avait pas vraiment compris celle qui était la philosophie de la loi. La loi ne prévoit pas d'ajouter des choses à ce qui existe; bien au contraire! Souvent on nous propose d'ajouter quelque chose. Il faut changer la forme mentale aux gens et aux administrations; on a tout de même des demandes et donc, à la limite, puisqu'une est arrivée et l'autre probablement arrivera, on verra si c'est nécessaire des ajustements au cours de l'année.

Pour répondre au collègue Stacchetti, on a enfin fait le marché pour le départ des travaux de Saint-Martin de Corléans qui devraient partir dans le premier semestre: c'est une activité qui nous prendra différentes années sur un projet bien défini et que nous devons respecter.

Presidente - Pagina 242. Pagina 243. Pagina 244. Pagina 245.

La parola alla Consigliera Squarzino Secondina.

Squarzino (Arc-VA) - Sono d'accordo che bisogna puntare su attività culturali, promozione di attività culturali, sportive e sociali… qui c'è stato un aumento di 140 mila euro! Mi chiedo, perché si riescono a trovare le risorse per la promozione culturale, sportiva e sociale, e non per la scuola! È un'osservazione che vuole dare motivazione a tutte le riflessioni che ieri ho fatto relativamente al modo con cui è stato impostato il bilancio complessivo dell'Assessorato all'istruzione e cultura.

Presidente - La parola all'Assessore al turismo, sport, commercio, trasporti e affari europei, Caveri.

Caveri (UV) - Questi sono capitoli che sono sulle infrastrutture sportive del mio Assessorato…

(interruzione della Consigliera Squarzino Secondina, fuori microfono)

… e anche per la simpatia nei confronti della Consigliera Squarzino Secondina, voglio avere anch'io il brivido di rispondere a una sua domanda…

Devo dire che, come lei vede, l'incremento è sul capitolo 66560: è praticamente un automatismo legato alle procedure di appalto di affidamento delle piscine, quindi sono meccanismi automatici che sono scattati e che portano a questo incremento; che poi la gestione delle piscine costi cara come il fuoco, potremmo convenirne, ma si tratta di un discorso sociale sul quale siamo concordi.

Per quanto riguarda l'Aeroclub, avevamo già previsto un finanziamento in assestamento di bilancio, che poi è saltato, perché l'Aeroclub ha subito una crisi finanziaria dovuta al fatto che la chiusura dell'aeroporto per i lavori di illuminazione della pista si era protratta e aveva creato problemi grossissimi nei bilanci dell'Aeroclub. Questo aumento è motivato dal fatto che prendiamo atto di una situazione di difficoltà e, ritenendo l'Aeroclub una struttura afferente al turismo estremamente utile, l'incremento complessivo è, da un lato, dovuto ad automatismi, dall'altra ad una scelta politica di sostegno all'Aeroclub.

Presidente - Pagina 246. Pagina 247. Pagina 248. Pagina 249. Pagina 250. Pagina 251. Pagina 252. Pagina 253. Pagina 254. Pagina 255. Pagina 256. Pagina 257. Pagina 258. Pagina 259. Pagina 260. Pagina 261. Pagina 262. Pagina 263. Pagina 264. Pagina 265. Pagina 266. Pagina 267. Pagina 268. Pagina 269. Pagina 270. Pagina 271. Pagina 272. Pagina 273. Pagina 274. Pagina 275. Pagina 276.

Passiamo agli allegati. Allegato n. 1. Allegato n. 2. Allegato n. 3. Allegato n. 4. Allegato n. 5. Allegato n. 6. Allegato n. 7. Allegato n. 8. Allegato n. 9. Allegato n. 10.

Come è prassi, non si è mai esaminato nel dettaglio il bilancio pluriennale, quindi lo diamo per letto.