Oggetto del Consiglio n. 113 del 2 ottobre 2003 - Verbale
OGGETTO N. 113/XII - Presa di posizione della Regione contro la proposta di condono edilizio avanzata dal Governo italiano. (Approvazione di mozione)
Il Presidente PERRON dichiara aperta la discussione sulla mozione indicata in oggetto, presentata dai Consiglieri CURTAZ, Secondina SQUARZINO e RICCARAND e iscritta al punto 30 dell'ordine del giorno dell'adunanza.
Illustra il Consigliere CURTAZ.
Interviene l'Assessore al Territorio, Ambiente e Opere pubbliche CERISE, che chiede una breve sospensione dei lavori.
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Si dà atto che la seduta è sospesa dalle ore 9,38 alle ore 10,15.
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Ripresi i lavori, il Presidente PERRON annuncia la presentazione di un nuovo testo concordato della mozione.
Illustra il Consigliere CESAL.
Intervengono l'Assessore CERISE, i Consiglieri SALZONE, CURTAZ, FIOU, BORRE, PASTORET, CESAL e SALZONE (che dichiara di sottoscrivere il nuovo testo della mozione).
IL CONSIGLIO
Nel nuovo testo concordato dai Consiglieri CESAL, FIOU, RICCARAND, Laurent VIÉRIN, NICCO, SANDRI, CURTAZ, BORRE e SALZONE;
Ad unanimità di voti favorevoli (presenti e votanti: ventotto);
APPROVA
la sottoriportata
MOZIONE
IL CONSIGLIO REGIONALE DELLA VALLE D'AOSTA
AVENDO APPRESO che la manovra finanziaria approvata dal Consiglio dei Ministri lo scorso 29 settembre contiene disposizioni per la sanatoria degli abusi edilizi che possono produrre riflessi negativi rilevanti per la nostra Regione;
PREOCCUPATO in particolare per la prevista condonabilità di opere non conformi agli strumenti urbanistici vigenti;
RICORDATO che la Regione autonoma Valle d'Aosta, esercitando le proprie competenze esclusive in materia urbanistica, si è dotata di una legge regionale organica nel settore, di un piano territoriale paesistico e che tutti i Comuni della Valle dispongono di un P.R.G.C.;
RICHIAMATA la competenza esclusiva della Regione in materia di urbanistica e piani regolatori e gli sforzi compiuti dalla Regione per assicurare un ordinato sviluppo dell'attività edificatoria sul nostro territorio;
RICORDATA l'opera di costante vigilanza svolta dalle autorità comunali che rischia di essere vanificata da iniziative come quella proposta dal governo, tesa più a reperire risorse finanziarie che a imprimere caratteri di ordine e certezza nell'assetto urbanistico generale;
IMPEGNA
Le autorità regionali a farsi interpreti del netto dissenso della Regione rispetto ad iniziative di sanatoria, decise dal Governo italiano, in contrasto con le competenze costituzionalmente riconosciute alla Regione;
INVITA
I parlamentari valdostani ad una incisiva azione politica per evitare la prevista norma di sanatoria, nel senso di riservare ogni decisione in merito ai competenti organi regionali;
DEMANDA
Alla Giunta regionale le necessarie iniziative a difesa delle prerogative regionali, ove la normativa di sanatoria degli abusi edilizi fosse effettivamente approvata nelle forme annunciate a tutela delle competenze esclusive della Valle d'Aosta in questa materia.
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