Resoconto integrale del dibattito dell'aula

Oggetto del Consiglio n. 113 del 2 ottobre 2003 - Resoconto

OGGETTO N. 113/XII - Presa di posizione della Regione contro la proposta di condono edilizio avanzata dal Governo italiano. (Approvazione di mozione)

Mozione

Appreso che nelle ultime settimane il Presidente del Consiglio italiano ha proposto un condono edilizio, avente l'evidente scopo di reperire risorse "una-tantum" per far fronte ai disavanzi di bilancio;

Osservato che un qualunque intervento statale in materia edilizio-urbanistica si rileverebbe incostituzionale essendo tale materia devoluta alla competenza di tutte le Regioni italiane, a seguito della riforma del Titolo V° della Costituzione;

Rilevato, in particolare, che la Regione Autonoma Valle d'Aosta ha competenza primaria in materia di urbanistica, ai sensi dell'articolo 2 dello Statuto Speciale;

Ritenuto grave che il Governo intenda "far cassa" con il discutibile strumento del condono che premiando i cittadini disonesti, incentiva un'illegalità diffusa ed il realizzarsi di ulteriori abusi;

Creduto che i presunti benefici finanziari siano di gran lunga meno significativi dei danni al patrimonio storico-ambientale che un ulteriore provvedimento di sanatoria provocherebbe;

il Consiglio regionale

Riafferma

la propria esclusiva competenza in materia urbanistica;

Esprime

il proprio dissenso ad ogni ipotesi di condono edilizio;

Invita

i Parlamentari valdostani ad opporsi all'approvazione di un'eventuale normativa che intenda condonare gli abusi edilizi;

Dispone

che la presente mozione venga trasmessa al Presidente della Repubblica, alle Presidenze delle Camere, alla Presidenza del Consiglio dei Ministri e ai Ministeri competenti, oltreché ai Parlamentari valdostani.

F.to: Curtaz - Squarzino Secondina - Riccarand

Président - La parole au Conseiller Curtaz.

Curtaz (Arc-VA) - Sono un poco a disagio ad iniziare l'esposizione con cinque Assessori su otto presenti… adesso vedo che qualcuno arriva!

Credo che una lettura delle premesse a questa mozione chiarisca qual è il nostro pensiero sulla tematica del condono edilizio, in particolare, e dei condoni, in generale. Quando scrivemmo questa mozione, il condono edilizio era una proposta già in stato avanzato; oggi la proposta del condono edilizio è una certezza, nel senso che è stata ufficializzata a più riprese dal Governo nazionale. Il condono, per definizione, è un modo di reperire delle risorse "una tantum" che contrasta con tutte le regole della buona amministrazione finanziaria, ma è in questo paese un "escamotage" a cui frequentemente i governi hanno ricorso, ed è uno strumento particolarmente odioso perché incentiva le illegalità, premia i disonesti a scapito di coloro che hanno rispettato la legge, che si tratti di un condono di carattere fiscale o edilizio.

Per quanto riguarda il condono di carattere edilizio, a nostro modo di vedere c'è un'ulteriore aggravante, perché lascia delle tracce permanenti; mentre i condoni fiscali riguardano a ben vedere le tasche dei contribuenti, il condono edilizio lascia delle tracce durevoli sul territorio, nell'ambiente, con un paradosso che viene sottolineato da vari osservatori. Il paradosso sta nel fatto che si ha spesso l'impressione, per non dire la certezza, che i costi susseguenti al condono edilizio - questi non a carico dello Stato che incassa, ma dei comuni, i quali devono poi fare le infrastrutture necessarie per le abitazioni condonate - siano addirittura superiori ai benefici derivanti dal versamento di chi ha condonato.

È evidente che quando un governo, come l'attuale, è messo alle strette dal fatto che ha raschiato in fondo al barile - non c'è più un euro dopo due anni e mezzo di "Governo Berlusconi"! -, poco importa delle conseguenze, anche finanziarie, riversate sui comuni i prossimi anni: quello che conta è riuscire "a far cassa" quest'anno e riuscire a predisporre una legge finanziaria che tenga in piedi, seppure per un anno soltanto, i conti pubblici!

Il nostro giudizio sul metodo del condono e su questo condono in particolare è quindi negativo in misura assoluta.

A questo discorso si collega un altro profilo interessante, quello della competenza. Oggi si discute anche a livello nazionale della competenza o meno dello Stato rispetto alla possibilità di promuovere un condono in materia urbanistica. Si discute anche a livello nazionale, perché dopo la riforma del Titolo V della Costituzione tutte le regioni italiane hanno una competenza concorrente in materia urbanistica. Abbiamo letto pareri anche di insigni costituzionalisti, pubblicati su vari quotidiani nazionali, i quali ritengono che lo Stato non possa intervenire in materia di urbanistica perché riservata alla competenza concorrente della Regione. Questo è tanto vero che già almeno due Regioni - per quanto ne so io, Toscana e Campania - hanno annunciato iniziative diverse, per contrastare questo abuso o presunto abuso di poteri da parte del Governo centrale.

A nostro giudizio, la situazione in Valle d'Aosta è ulteriormente caratterizzata da un elemento statutario: in materia urbanistica, noi non abbiamo solo una competenza concorrente, ne abbiamo anche una esclusiva, perché così recita l'articolo 2 dello Statuto speciale; aderire passivamente ad una proposta di condono in materia urbanistica, che deriva dal Governo centrale, sarebbe quindi riconoscere una competenza limitata della nostra Regione in tale materia.

Crediamo quindi sia estremamente opportuno - e per ragioni di competenza della nostra Regione, e per ragioni di merito - che vi sia un pronunciamento chiaro e tempestivo da parte di questo Consiglio sul condono edilizio che il Governo intende varare nelle prossime settimane.

Président - Je déclare ouvert le débat. La parole à l'Assesseur au territoire, à l'environnement et aux ouvrages publics, Cerise.

Cerise (UV) - Condividiamo sostanzialmente quanto ha detto il Consigliere Curtaz, quindi c'è un'adesione generale a questa mozione per quanto riguarda molti dei suoi aspetti.

Mi piace ricordare, alla luce della riforma del Titolo V della Costituzione, avvenuto con legge costituzionale n. 3/2001, come la posizione della Valle d'Aosta rispetto a questa materia sia stata rafforzata, quindi alla Regione non solo il relativo Statuto riconosce competenza legislativa esclusiva in materia urbanistica ma, a differenza del passato, questa volta la Regione ha solo più l'obbligo di rispettare la Costituzione, nonché i vincoli derivanti dall'ordinamento comunitario e non più da quegli interessi generali, come recitava l'articolo 2.

Voglio poi rilevare che la Regione ha totalmente esercitato questa competenza, dal momento che ha promulgato la legge n. 11, la quale disciplina compiutamente e organicamente la materia urbanistica, compresi gli aspetti sanzionatori, che sono un'innovazione rispetto alle precedenti leggi emanate dalla Regione, in quanto per questo aspetto demandava alle norme dello Stato. Con la legge n. 11, invece, la norma è stata perfezionata anche su tale aspetto. A fronte di questo quadro, la legge statale, qualsiasi legge dello Stato in detta materia non trova applicazione nel territorio regionale, in quanto lo Stato non può, con propria legge, invadere la competenza legislativa primaria della Regione, avendo questa integralmente provveduto in materia.

Voglio ancora ricordare - e qui riprendo un passaggio del Consigliere Curtaz - come si sia provveduto in anni precedenti al ricorso al condono per motivi fiscali; peraltro, l'ultimo, che è la legge n. 724/1994, recitava misure di razionalizzazione della finanza pubblica; quindi anche allora il condono era una specie di appendice all'interno di un progetto inteso ad impinguare le casse dello Stato. Voglio ancora ricordare come in quell'occasione vi fu un ricorso alla Corte costituzionale, la quale aveva giustificato il condono edilizio del 1994 per la sua "contingenza ed eccezionalità", ritenendo che lo stesso non fosse reiterabile: quindi va evidenziato questo aspetto.

Fatta questa premessa, condividendo lo spirito della mozione, chiedo all'Assemblea 5 minuti di sospensione per dare la possibilità anche al nostro gruppo di fare un approfondimento, per vedere se è possibile integrare la vostra mozione o, eventualmente, trovare un testo comune rispetto ad un'ipotesi che avremmo cominciato ad elaborare.

Président - Le Conseil est suspendu pendant 10 minutes.

Si dà atto che la seduta è sospesa dalle ore 9,38 alle ore 10,15.

Président - Il y a un nouveau texte d'une motion qui a été déposé auprès de la Présidence, signé par les Chefs de groupe de majorité et du groupe "Arcobaleno".

La parole au Conseiller Cesal.

Cesal (UV) - Comme groupe de majorité nous avons discuté avec les présentateurs de la motion à propos de la remise urbanistique et nous avons trouvé un accord de substance, car, pour ce qui nous concerne, nous retenons qu'il ne peut pas y être de discussion sur le problème des compétences qui nous reviennent par notre Statut, elles sont intangibles. Tout de même, nous retenons que l'approche à cette problématique ne doit pas être une approche idéologique, mais politique; c'est revendiquer nos compétences en toute leur validité. On pourrait discuter même sur la politique financière du Gouvernement, mais je crois que ça ne revient pas au Conseil régional du Val d'Aoste, c'est une chose un peu plus générale. Personnellement je suis contraire à toutes hypothèses de "condono" dans tous les secteurs, même s'il y a la possibilité évidemment de mettre à jour… "sistemare delle piccole pendenze relativamente a problemi particolari".

Per quanto riguarda il condono urbanistico, ripeto, ribadite le nostre competenze in materia, avrei qualche dubbio, quindi non concordo con l'esposizione che ha fatto prima il Consigliere Curtaz quando ha affermato che vengono premiati soprattutto i furbi, proprio perché i miei anni di militanza sul campo mi hanno dimostrato il contrario. Gli abusi, i piccoli abusi - perché in Valle d'Aosta non abbiamo i grandi abusi, abbiamo solo una lunga sequela di piccoli abusi, soprattutto su questioni di carattere formale - generalmente non li commettono i grandi imprenditori, gli operatori del settore, ma li commettono le persone semplici, le quali, trovandosi di fronte a un ginepraio di norme in materia, non riescono ad approcciarsi al problema in maniera corretta.

In materia urbanistica, se pensiamo che un singolo cittadino debba intervenire in questo settore, sappiamo che si deve misurare con tutta una serie di norme; pensiamo a dei vincoli di tipo normativo, leggi, regolamenti edilizi comunali che variano da un comune all'altro, per cui due comuni vicini possono trattare uno stesso problema in maniera completamente diversa; pensiamo ai vincoli paesaggistici ambientali, ai vincoli idrogeologici per frane, alluvioni, valanghe, ai vincoli di tipo forestale, perizie geologiche… ho visto richiedere delle perizie geologiche per la realizzazione di un semplice pollaio! Ripeto, su questa materia credo che vi sia una complessità di norme che ci impongono una revisione della materia per una sua semplificazione.

Ritengo pertanto che, pregiudizialmente, ribaditi i nostri principi, dobbiamo approcciarci in maniera concreta e pragmatica a questo problema. Molto spesso la procedura ha costi superiori rispetto alla realizzazione dell'opera, perché bisogna far intervenire un professionista, e così via. Ripeto: in sede di recepimento o in sede di adattamento di una legge regionale organica che intervenga in questo settore, credo che dobbiamo prima di tutto rivedere tutta la normativa urbanistica per andare ad omogeneizzarla il più possibile, ma soprattutto per semplificarne le procedure. Invito pertanto il Consiglio ad approvare questa mozione che abbiamo concordato con i proponenti, riaffermando i principi e riservandoci di entrare nel merito della questione in tempi successivi.

Président - La parole à l'Assesseur au territoire, à l'environnement et aux ouvrages publics, Cerise.

Cerise (UV) - Vorrei solo esprimere la soddisfazione per questo accordo che è stato trovato e fare una precisazione: la proposta era della maggioranza che si voleva confrontare con la quella fatta dal gruppo "Verde".

Président - La parole au Conseiller Salzone.

Salzone (SA) - Intanto annuncio subito che il gruppo della "Stella Alpina" su questa mozione si astiene, anche perché, senza entrare troppo nel merito, per noi non è sufficientemente chiaro quali sono gli oneri che andrebbero a pagare i comuni.

Al di là di questo, intervengo soprattutto per dire che sono piuttosto sorpreso, peccherò di inesperienza, ma questa è una mozione concordata dal gruppo di maggioranza con i "Verdi". C'è stata una sospensione e noi non siamo stati per nulla coinvolti! Come ho detto all'inizio della nostra investitura, "dall'opposizione intendiamo svolgere un ruolo propositivo in questo Consiglio, sia a sostegno della maggioranza - quando ce n'è bisogno - sia in collaborazione con l'opposizione". Sono sconcertato da entrambi gli atteggiamenti: sono entrato nella sala per chiedere di collaborare e sono stato "cacciato".

(interruzione dell'Assessore Cerise, fuori microfono)

… no, guardi Assessore, sono entrato perché volevo collaborare, ma trovo strano anche l'atteggiamento dei "Verdi" su questa posizione. Non costava nulla coinvolgerci… perché qui trattavamo un argomento che è di interesse generale, per cui mi pare assolutamente sconveniente un atteggiamento di questo genere in Consiglio! Se queste sono le abitudini, ne prendiamo atto!

Président - La parole au Conseiller Curtaz.

Curtaz (Arc-VA) - Prima di tutto volevo dare alcuni chiarimenti al Consigliere Salzone, perché la sua lamentela è anche, per certi versi, fondata, ma da parte nostra non vi era nessuna volontà di escludere alcuno; figuriamoci, noi siamo i proponenti di questa mozione, quindi più ampio è il consenso che riusciamo ad avere su questa tematica e meglio è! Soltanto che dal punto di vista formale c'è stata una sospensione richiesta dalla maggioranza che ha chiesto di incontrare non i "Verdi" - peraltro siamo gruppo "Arcobaleno"! - ma ha chiesto di incontrare i proponenti! È ovvio che chi propone qualcosa, riceve un'attenzione supplementare; le forze di maggioranza hanno chiesto di incontrarci, è stata una sospensione chiesta da loro. Si è poi trattato anche di una dimenticanza che ha coinvolto tutti, ma le assicuriamo che, per quanto ci riguarda, non vi era nessuna intenzione di escludere qualcuno.

Non riteniamo di doverci scusare perché non abbiamo fatto niente di male. Probabilmente dobbiamo forse "oliare" di più i meccanismi di rapporto nel nuovo Consiglio, perché sarebbe stato sufficiente, finita la riunione fra forze di maggioranza e proponenti, che qualcuno si fosse fatto vivo e avesse parlato della cosa, dopo la prima riunione e non prima! Comunque volevo tranquillizzarla, perché non volevamo essere scortesi ed escludere nessuno.

Rispetto al testo che è stato concordato, esprimiamo la nostra soddisfazione, nel senso che con la nostra iniziativa abbiamo proposto un tema, lo abbiamo proposto in maniera corretta e incisiva su due punti essenziali: la nostra contrarietà all'ipotesi di condono e, secondo punto, altrettanto importante, la rivendicazione della competenza della nostra Regione in materia urbanistica. Siamo certi che dal testo della mozione entrambi questi principi vengono riaffermati, seppure in forme diverse; quindi annuncio fin d'ora il nostro voto favorevole alla mozione in esame.

Président - La parole au Conseiller Fiou.

Fiou (GV-DS-PSE) - Voteremo con convinzione questa mozione, perché ne condividiamo pienamente lo spirito.

Riprendo solo con alcune battute, per arricchire il confronto su una materia che è stata affrontata anche con sfumature diverse. Il condono sana delle illegittimità in materia urbanistica, questo va sottolineato fino in fondo. La materia urbanistica poi è materia di competenza di regioni e comuni, quindi anche da questo punto di vista il condono va al di là di una normale gestione del governo di questa materia; è vero che si pone un obiettivo, che non è quello di andare a regolamentare diversamente, ma solo di reperire risorse. Il problema è valutare se vale la pena fare un condono per reperire risorse e andare a fare disastri in un settore estremamente delicato. Sicuramente scombina i piani di regioni e comuni in materia urbanistica, questo è l'effetto negativo vero.

Ho sentito negli interventi una certa "simpatia" verso il condono perché va anche a sanare delle contraddizioni che le norme in materia possono aver messo in evidenza; mi preoccupa questo, perché introduce sicuramente un'azione diseducativa sul cittadino e anche nelle amministrazioni, perché in presenza di difficoltà di gestione delle piccole contraddizioni che la normativa può aver provocato, si utilizza un meccanismo di liberazione - e quindi non di critica e di intervento sulla materia - per evitarle. Vi sono già gli strumenti per intervenire in una serie di casi in cui il cittadino può essersi trovato in difficoltà, vi sono concessioni in sanatoria là dove l'intervento è stato fatto senza i dovuti permessi, ma che non sono in contraddizione con le norme dei piani regolatori, e così via. Là dove poi, invece, alcune contraddizioni non sono sanabili in questo modo, credo che abbiamo il dovere di intervenire sulle norme, affinché vengano corrette certe rigidità ingiustificate.

L'azione liberatoria dei condoni - ripeto - su questo piano delle piccole cose e non dei furbi, vuole nascondere l'incapacità di governo dei processi, con meccanismi che vanno poi a favorire i furbi. Ho voluto fare questa precisazione perché ho sentito anche serpeggiare accondiscendenze inopportune… qui siamo parecchi sindaci e abbiamo sulle spalle l'esperienza di tutta una serie di difficoltà ma da risolvere in altro modo; credo che sia una tematica da affrontare, ma con gli strumenti giusti, non con gli strumenti che vogliono liberarci da queste difficoltà, senza intervenire su quella che è la sostanza vera.

Président - La parole au Conseiller Borre.

Borre (UV) - Non intervengo nel merito, perché lo ha fatto bene il Consigliere Cesal grazie anche alla sua esperienza sul territorio.

Intervengo per porgere le scuse - a nome mio e del gruppo - al gruppo della "Stella Alpina", perché è vero, dovevano essere due i momenti di questa mozione: concordare tra i proponenti e la maggioranza la mozione e, poi, vi poteva essere in Consiglio il momento in cui la "Stella Alpina" richiedeva di essere interessata a questa discussione, perché è un tema di interesse per tutto il Consiglio regionale, con ripercussioni sul territorio.

Pertanto, forse è stato l'avvio di questo meccanismo - ha detto bene il Consigliere Curtaz - che ci ha fatto dimenticare, in un momento così importante, di far impegnare anche voi, ma io vorrei chiedere anche a voi di collaborare. A volte potrebbe essere sufficiente un gesto per dire: "ci siamo anche noi", per ricordarci certe nostre mancanze.

Président - La parole au Conseiller Pastoret.

Pastoret (UV) -Il me semble que sur ce thème chacun a des raisons à lui pour se déclarer pour ou contre cette mesure que l'Etat est en train de prendre.

Il me semble important de souligner deux aspects. Le premier est de caractère économique, parce qu'on nous dit que cette mesure devrait être prise pour permettre à l'Etat d'encaisser de l'argent. Il me semble qu'il n'ait pas de raisons qui introduisent la nécessité d'adopter cette mesure: ce n'est qu'une mesure de caractère économique. Si nous restons sur ce thème, je pense qu'il est nécessaire de faire une considération qui reste aux actes: on considère toujours, sur des interventions de ce genre, le montant de l'argent qui sera encaissé, mais personne ne se soucie de savoir quel sera l'argent qui sera dépensé pour organiser les contrôles sur le territoire, dans les bureaux, les contrôles des régions sur les communes, et cetera.

J'ai pu me faire, au cours de la dernière législature, une petite idée et je pense ne pas exagérer en disant que le rapport entre revenus et dépenses pourrait bien être de 1 à 3. Donc ce que l'Etat encaissera aujourd'hui, sera payé par les contribuables au cours des années à venir. Il me semble déjà là une raison de bon sens pour ne plus discuter de cette mesure, si on se tient aux réflexions de caractère économique.

Mais, il y a aussi une raison de caractère politique, parce que nous parlons dans cette salle souvent de réformes institutionnelles, de droits, de prérogatives, aujourd'hui je trouve que cette motion met au centre de la discussion un thème institutionnel important. Voilà pourquoi je pense, sans faire tort à personne, qu'on pourra voter pour cette motion pour des considérations de caractère économique que je viens de faire et pour une raison institutionnelle et formelle de grande substance, faisant ainsi aujourd'hui nous voterons une motion en défense de notre autonomie et des prérogatives qui en découlent.

Je suis renforcé dans cette conviction quand je vois que le groupe de "Forza Italia" n'est pas présent dans cette salle, parce que si une cette initiative avait été incompréhensible, injuste ou discutable, les collègues de "Forza Italia", auxquels je rends l'honneur d'une honnêteté et d'une capacité intellectuelle remarquable, seraient ici pour nous le dire! Ils ne sont pas ici, parce que dans leur c?ur ils estiment que nous allons dans la bonne direction, j'en prends acte!

Je profiterais alors pour adresser aux collègues de la "Stella Alpina", à mon tour, des excuses, mais aussi en leur disant de revenir, si possible, sur leur décision, parce que je comprends bien que parfois la forme se fasse substance, mais souvent aussi les contenus ont une importance et il me semble que les contenus de cette motion vont au-delà d'un "fair-play manqué", ils annoncent une position forte au point de vue politique de cette région, sur des thèmes institutionnels tels que ceux que nous discutons parfois dans les commissions.

C'est pour cette raison qu'annonçant ma conviction profonde pour le vote favorable de cette motion, j'invite les collègues de la "Stella Alpina" à revenir sur leur position pour donner force à cette motion, face au destinataire final qui est l'Etat.

Président - La parole au Conseiller Cesal.

Cesal (UV) - Per rivolgere a mia volta l'invito, forse perché sono responsabile di questa situazione, in quanto, in un momento di assenza per motivi istituzionali del nostro Capogruppo Borre, mi sono trovato ad affrontare tale questione e, per un fatto di poca esperienza, mi sono dimenticato di coinvolgere in questo tipo di decisione anche il gruppo della "Stella Alpina", con il quale mi scuso: non c'era alcuna volontà di escluderli dalla discussione!

Li inviterei a rivedere la loro posizione, qui non stiamo entrando nel merito della discussione, stiamo riaffermando un principio che spetta alla nostra regione, per cui tutte le ipotesi eventuali di entrare nel merito di un eventuale condono verranno affrontate successivamente da quest'aula. In quell'occasione vi sarà la possibilità di dire quello che ognuno pensa sui temi pratici oggetto di discussione.

Oggi andiamo a riaffermare questo principio e credo che sui principi costituzionalmente riconosciutici dovremmo essere tutti d'accordo, per cui vi invito a rivedere la vostra posizione ed eventualmente votarla per dare più forza a questa deliberazione.

Président - La parole au Conseiller Salzone.

Salzone (SA) - Certamente il nostro non è un atteggiamento che vuol essere di rivalsa. Come abbiamo sempre detto la collaborazione è per noi un principio fondamentale nell'interesse generale. Prendo atto delle dichiarazioni dei diversi gruppi e vorrei solo ribadire che nei contenuti è per noi assolutamente importante che i Parlamentari si impegnino a salvaguardare gli interessi dei Comuni, verificando quali saranno gli oneri che i Comuni stessi andranno a pagare e quindi difendere questo concetto.

Prendiamo atto dell'impegno di tutto il Consiglio e dichiariamo a questo punto di poter votare la mozione.

Président - Si vous voulez apporter votre signature à la motion qui est déposée, elle résultera parmi les signataires: je pense que le Conseil n'a pas de difficultés à accepter cette intégration.

Je soumets au vote le nouveau texte dont je donne lecture:

Mozione

Avendo appreso che la manovra finanziaria approvata dal Consiglio dei Ministri lo scorso 29 settembre contiene disposizioni per la sanatoria degli abusi edilizi che possono produrre riflessi negativi rilevanti per la nostra Regione;

Preoccupato in particolare per la prevista condonabilità di opere non conformi agli strumenti urbanistici vigenti;

Ricordato che la Regione autonoma Valle d'Aosta, esercitando le proprie competenze esclusive in materia urbanistica, si è dotata di una legge regionale organica nel settore, di un piano territoriale paesistico e che tutti i comuni della Valle dispongono di un P.R.G.C.;

Richiamata la competenza esclusiva della Regione in materia di urbanistica e piani regolatori e gli sforzi compiuti dalla Regione per assicurare un ordinato sviluppo dell'attività edificatoria sul nostro territorio;

Ricordata l'opera di costante vigilanza svolta dalle autorità comunali che rischia di essere vanificata da iniziative come quella proposta dal Governo, tesa più a reperire risorse finanziarie che a imprimere caratteri di ordine e certezza nell'assetto urbanistico generale;

Impegna

Le autorità regionali a farsi interpreti del netto dissenso della Regione rispetto ad iniziative di sanatoria, decise dal Governo italiano, in contrasto con le competenze costituzionalmente riconosciute alla Regione;

Invita

I parlamentari valdostani ad una incisiva azione politica per evitare la prevista norma di sanatoria, nel senso di riservare ogni decisione in merito ai competenti organi regionali;

Demanda

Alla Giunta regionale le necessarie iniziative a difesa delle prerogative regionali, ove la normativa di sanatoria degli abusi edilizi fosse effettivamente approvata nelle forme annunciate a tutela delle competenze esclusive della Valle d'Aosta in questa materia.

F.to: Cesal - Fiou - Riccarand - Viérin Laurent - Nicco - Sandri - Curtaz - Borre - Salzone

Conseillers présents et votants: 28

Pour: 28

Le Conseil approuve à l'unanimité.