Resoconto integrale del dibattito dell'aula

Oggetto del Consiglio n. 3148 del 3 aprile 2003 - Resoconto

OGGETTO N. 3148/XI Approvazione del programma regionale di previsione dei lavori pubblici per il triennio 2003/2005, ai sensi del secondo comma dell'articolo 7 della l.r. 12/1996 e successive modificazioni.

Deliberazione Il Consiglio

Richiamata la legge regionale 20 giugno 1996, n. 12, "Legge regionale in materia di lavori pubblici", come modificata dalla legge regionale 9 settembre 1999, n. 29, in particolare il Capo II della stessa "Pianificazione e programmazione del ciclo dei lavori pubblici" nel quale si stabilisce che il ciclo di realizzazione dei lavori pubblici è strutturato in relazione alle fasi di programmazione e di pianificazione, nonché di esecuzione dei lavori necessari a soddisfare i bisogni identificati;

Ravvisato, altresì, l'interesse dell'Amministrazione regionale a promuovere la prevenzione del degrado delle opere pubbliche, attraverso specifici programmi di manutenzione che trovano accoglimento nel programma regionale di previsione con l'inserimento degli interventi atti a costituire il programma delle manutenzioni di cui all'articolo 18 della L.R. 12/1996 così come successivamente modificata;

Vista la deliberazione della Giunta regionale in data 10 gennaio 2000, n. 8, con cui sono state approvate le schede dei lavori e le tabelle riepilogative, atte a costituire i modelli e la struttura per la redazione dei documenti di programmazione dei lavori pubblici per il triennio 2003/2005;

Considerato, inoltre, che, conformemente alla attribuzione delle competenze di cui alla deliberazione della Giunta regionale n. 276 in data 27 gennaio 2003, è stato predisposto a cura del Dipartimento Opere Pubbliche dell'Assessorato Territorio, Ambiente e Opere Pubbliche, il programma regionale di previsione dei lavori pubblici per il triennio 2003/2005 sulla base di dati elaborati e trasmessi dalle competenti Direzioni e Servizi che hanno evidenziato, ponendoli in correlazione con le risorse finanziarie disponibili, interventi passibili di avvio delle successive fasi attuative;

Visto, ai fini della verifica della sussistenza delle condizioni di cui all'articolo 7, quinto comma, lettera a), e all'articolo 38 della L.R. 12/1996 e successive modificazioni ed integrazioni, che i documenti di programmazione relativi al programma regionale di previsione per il triennio 2003/2005 individuano lavori di competenza regionale oltre che lavori locali di interesse regionale ai quali sarà possibile dare attuazione nel corso del triennio completando le fasi di progettazione;

Vista la relazione, accompagnatoria al programma regionale di previsione per il triennio 2003/2005, che specifica le modalità di attribuzione delle priorità che consentono agli interventi di trovare collocazione nel programma e definisce aspetti peculiari del documento di programmazione;

Richiamato il regolamento regionale 28 marzo 1994, n. 2 "Regolamento regionale per l'esecuzione di lavori, provviste e servizi in economia", come modificato dal regolamento regionale 5 dicembre 1995, n. 8;

Richiamato l'articolo 39 della L.R. 12/1996 e successive modificazioni ed integrazioni, nel quale sono indicate le attribuzioni di competenze relative alle attività connesse al ciclo di realizzazione di lavori pubblici ed in particolare la lettera c), comma secondo dello stesso articolo che attribuisce al Consiglio regionale competenza all'approvazione del programma regionale di previsione;

Richiamata la deliberazione della Giunta regionale in data 30 dicembre 2002, n. 5116, concernente l'approvazione del bilancio di gestione per il triennio 2003/2005, con l'attribuzione alle strutture dirigenziali di quote di bilancio e degli obiettivi gestionali correlati e di disposizioni applicative;

Visto il parere favorevole rilasciato dal Coordinatore del Dipartimento Opere Pubbliche dell'Assessorato Territorio, Ambiente e Opere Pubbliche, ai sensi del combinato disposto degli articoli 13, comma 1, lettera e) e 59, comma 2 della legge regionale 23 ottobre 1995, n. 45, sulla legittimità della presente deliberazione;

Visto il parere della III Commissione consiliare permanente;

Delibera

1) di approvare l'allegato programma regionale di previsione dei lavori pubblici per il triennio 2003/2005;

2) di autorizzare la Giunta regionale a modificare il programma regionale di previsione, di cui al punto 1), integrando il piano regionale operativo dei lavori pubblici per l'anno 2003 con i lavori pubblici che per risultanze progettuali e per opportunità acquisiscano i connotati di priorità, di cui all'articolo 8 della L.R. 12/1996, e conseguentemente ad aggiornare il relativo piano finanziario, nei limiti della disponibilità di spesa dei pertinenti capitoli.

Allegato

(Omissis)

Président La parole à l'Assesseur au territoire, à l'environnement et aux ouvrages publics, Vallet.

Vallet (UV) Avant tout pour remercier les collègues de la IIIème Commission qui, pendant deux heures et demie d'examen ponctuel et détaillé, ont prêté beaucoup d'attention à ce programme. Il s'agit d'un programme important, qui nous permet de reprendre dans la normalité la programmation des ouvrages publics, après la suspension à peu près totale de l'année 2001 et encore partielle pour l'année 2002, suivant les évènements de l'octobre 2000. Un programme important qui mobilise des ressources considérables dans les différents secteurs des ouvrages publics. Je ne prolonge pas trop mon intervention, étant donné que j'ai voulu aussi cette année accompagner le programme qui, par lui-même, est une liste d'ouvrages et de chiffres un peu stérile, par un rapport qui est à votre disposition et que je pense vous avez eu la possibilité de lire, et dans lequel, au-delà des chiffres, vous pouvez trouver aussi quelques arguments qui pourraient être objet de débat. Le programme triennal se complète avec le plan opérationnel annuel qui a été approuvé par le Gouvernement régional début mois de février. Je tiens à souligner qu'au point de vue des ressources, et donc de la couverture financière, le plan opérationnel de 2003, qui se chiffre à quelques 53 millions d'euros, est totalement couvert par la disponibilité des différents chapitres du budget régional. Le programme de prévision triennal, évidemment, en contenant aussi des ouvrages qui débuteront peut-être en 2004 ou en 2005, et en contenant des ?uvres importantes, n'est pas totalement couvert, étant donné que celles-ci, se concluant dans les années suivantes à l'année 2005, devront trouver dans les années futures la nécessaire couverture financière.

Président Le débat est ouvert.

La parole au Conseiller Lattanzi.

Lattanzi (LCdL) Come diceva l'Assessore, questo è un piano corposo di opere e devo dire anche ben dettagliato. Ringrazio inoltre per la formulazione delle schede allegate, che sono molto utili. Volevo chiedere dei chiarimenti perché, al di là degli investimenti che questa Regione fa per vivere in montagna - perché molte delle opere sono finalizzate ad attività di assestamento del territorio, di protezione delle strade, quindi noi spendiamo importanti cifre del bilancio regionale per difenderci dalla montagna, ma spendiamo anche molto per la continua manutenzione dei nostri boschi, in quanto si fa largo uso della costruzione di piste forestali, tagliafuoco, qualche volta - altre volte, per esigenze diverse, e quindi per la manutenzione del territorio vivibile, spendiamo ingenti risorse; vi sono delle opere che hanno destato la nostra curiosità.

Un'opera importante che vede un investimento complessivo di circa 10 milioni di euro e che non vede però alcun livello di esecuzione indicato - quindi diciamo che è un'indicazione di opportunità di risorse finanziarie - è la costruzione del parcheggio pluripiano dell'area "F8 bis": è un'area strategica per il Comune di Aosta, di cui si è molto parlato. Per la verità, quando ho visto il codice di intervento del programma ho pensato che finalmente c'era qualcosa, e ho visto infatti stanziato l'importo di 10,2 milioni di euro e la previsione di definizione delle opere di progettazione per il 2004-2005 con due importi di 1.250.000 euro ciascuno, complessivamente circa 5 miliardi di lire, che si assorbono metà dell'importo complessivo, ad iniziare dal 2004-2005. Vorrei capire bene quanto di questo importo è previsto per la progettazione, perché la preoccupazione è che questi soldi - come si evince dalla scheda allegata - siano quasi esclusivamente per la progettazione, oppure se c'è qualche prospettiva di realizzazione. Vorrei poi avere qualche specifica sulla "E O 75", ampliamento dell'Aeroporto "Corrado Gex"; di questo abbiamo parlato anche ieri: l'Aeroporto "Gex" vede stanziato un ulteriore importo complessivo di 10,5 milioni di euro con 2,5 milioni già per il 2003, con una cifra di 3 milioni di euro per il 2004, e altrettanti per il 2005.

Vorremmo sapere la fine di questo progetto, quando la nostra Regione potrà decidere non solo di stanziare delle cifre, ma soprattutto potrà avere l'Aeroporto. Vorrei inoltre sapere se è possibile avere una specifica sulla realizzazione della struttura per le cure palliative presso lo stabile sito in via Saint-Martin de Corléans. C'è un livello di progettazione che è un preliminare di acquisto, c'è un importo complessivo di circa 1.600.000 euro e vi sono già delle cifre per il 2003, quindi siamo già in una fase avanzata, con cifre nel 2004 e nel 2005 che parrebbero preludere una chiusura della questione con un'opera la quale dovrebbe essere realizzata a brevissimo, ma su cui c'è poca informazione.

Sarebbe altresì interessante sapere, sempre per quanto riguarda il discorso "sanità", la realizzazione di questa elisuperficie comprensiva di impianto di illuminazione per l'atterraggio notturno presso il Presidio ospedaliero di Viale Ginevra: qui si parla di Pronto soccorso, di elisoccorso e, da tempo, si parla dell'opportunità di avere una pista di atterraggio. Sono stato abbastanza sorpreso quando ho visto "presso il Presidio ospedaliero di Viale Ginevra": quindi si prevede di costruirlo proprio lì, con illuminazione e quindi idoneità di volo notturno. È interessante la cifra di 1 milione di euro, ma è altresì curioso vedere che la cifra è stanziata tutta nel 2005, quindi si destina una cifra, ma la realizzazione è slittata nel tempo.

Inoltro ancora una richiesta all'Assessore, curiosa non tanto per l'importo, che è di 250.000 €, ma per la storia di questa opera: la manutenzione straordinaria dell'Arena "Croix Noire". Sappiamo che questa è una mastodontica struttura che qualcuno potrebbe definire la tipica "cattedrale nel deserto", purtroppo partorita inizialmente come un sito che avrebbe dovuto ottenere l'attenzione di molte iniziative di massa e che, alla fine, si riduce nell'utilizzo di pochi grandi eventi nell'arco dell'anno. Senza fare grande polemica politica, vorremmo sapere se questi 250 mila euro sono destinati per la manutenzione straordinaria dell'arena di per sé o se per i servizi annessi, che hanno altri sbocchi.

Ringrazio l'Assessore per i chiarimenti che vorrà dare.

Président La parole à la Conseillère Squarzino Secondina.

Squarzino (Arc-VA) … che non intende ripetere le domande già fatte in commissione, per le quali abbiamo già avuto una serie di risposte. Negli interventi in fase di studio è prevista la costruzione di un nuovo Palazzo del ghiaccio in Comune di Aosta: mi interessava sapere che cosa significa "nuovo Palazzo del ghiaccio in Comune di Aosta", quali sono questi progetti, eventualmente.

Come pure vorrei sapere… mi dispiace che non sia presente l'Assessore alla sanità… a pagina 41, là dove si parla della "Ristrutturazione e ampliamento del piano seminterrato e nuove centrali tecnologiche nello stabile sito in Via Saint-Martin de Corléans…", c'è un importo complessivo. Queste opere facevano parte di un programma regionale triennale, e più volte modificato, che prevedeva dei fondi statali, ex articolo 20. Si tratta quindi di capire se l'importo complessivo è a carico della Regione o se fa parte di questo programma complessivo, e come mai, se faceva parte di questo programma complessivo, adesso è stato stralciato per essere finanziato per conto proprio!

Président D'autres Conseillers qui souhaitent intervenir? Si ce n'est pas le cas, je ferme la discussion générale.

La parole à l'Assesseur au territoire, à l'environnement et aux ouvrages publics, Vallet.

Vallet (UV) Cominciamo dalle questioni poste dal collega Lattanzi.

Parcheggio "F8 bis": questo compare nel programma regionale di previsione perché, alla fine dell'iter che abbiamo svolto insieme al Comune di Aosta, a "VDA Structure" e al Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, all'interno di un programma statale denominato "PRUSST", abbiamo concluso che - al contrario di quanto avevamo pensato in un primo tempo, cioè di affidare la realizzazione a "VDA Structure" - la cosa più semplice sarebbe stata che di tale realizzazione se ne occupasse l'Amministrazione regionale, in quanto concorrono a finanziare quest'opera lo Stato, la Regione e il Comune di Aosta. Per il Comune di Aosta, soggetto che ottiene i finanziamenti statali, sarebbe stato molto difficile girarli a "VDA Structure"; non vi sono invece problemi a girarli sul bilancio regionale, quindi sarà la Regione ad occuparsi della progettazione ed è già bandita la gara di progettazione. Per quanto riguarda le indicazioni finanziarie che compaiono nella scheda, questa è la quota di spettanza regionale che copre e la progettazione e la quota di spettanza regionale per quanto riguarda la realizzazione.

Aeroporto "Corrado Gex": quanto qui previsto si riferisce al progetto di allungamento della pista e al progetto di realizzazione dell'aerostazione. Per l'allungamento della pista siamo alla progettazione esecutiva che è al confronto con "ENAC" ed "ENAV", quindi in attesa dell'ottenimento dei loro pareri. Per quanto concerne la struttura delle cure palliative, prevista nel fabbricato dell'ex Maternità in Via Saint-Martin de Corléans, è in corso la gara per l'affidamento della progettazione esecutiva. Disponiamo della progettazione preliminare e definitiva; dobbiamo fare la gara per la progettazione esecutiva, essendo stata sforata la soglia comunitaria al di sotto della quale è possibile affidare l'incarico senza gara. Per quanto riguarda l'elisuperficie prevista all'Ospedale, è stata affidata la progettazione; stiamo esaminando diverse soluzioni, quindi direi che siamo nella fase di progettazione preliminare.

Relativamente all'Arena "Croix Noire", mi permetto di dire: non è vero che è una "cattedrale nel deserto", perché forse al collega Lattanzi sfuggono una serie di manifestazioni che si tengono in quel luogo, che forse non coinvolgono i suoi campi di interesse; i fondi lì indicati servono per la manutenzione della struttura, che ormai ha quasi una ventina di anni e che quindi necessita di interventi di manutenzione.

Per quanto riguarda il nuovo Palazzo del ghiaccio, questo è un intervento che è stato elencato negli interventi in fase di studio ed è stato citato dal collega Cerise in relazione ad alcune ipotesi, che sono adesso al vaglio, in collaborazione con il Comune di Aosta. Fra l'altro c'è un articolo sulla pagina regionale de "La Stampa" di oggi relativo a problemi dell'impianto stesso, forse è impropria la dicitura "nuovo Palazzo del ghiaccio", nel senso che potrebbe essere quella la soluzione, ma non necessariamente. Certo è che è necessario intervenire in tempi brevi per risolvere i problemi dell'attuale struttura, che è di proprietà comunale, ma sicuramente è una di quelle strutture che riveste interesse regionale.

Per quanto concerne gli interventi e i finanziamenti da destinare all'ex Maternità di Via Saint-Martin de Corléans, questi sono sganciati dai finanziamenti della legge…

(interruzione della Consigliera Squarzino Secondina, fuori microfono)

… sì, è lo stesso fabbricato. Le risorse previste nelle schede sono risorse regionali.

Président La parole à l'Assesseur au tourisme, aux sports, au commerce et aux transports, Cerise.

Cerise (UV) Sempre per quanto riguarda la questione relativa al "nuovo Palazzo del ghiaccio", volevo sottolineare come questa struttura sia datata, probabilmente sovradimensionata ed ha due problemi che sono non di poco conto: uno è la questione del riscaldamento che costa delle energie sproporzionate rispetto a quello che è il suo uso; l'altro, è l'impianto di produzione del ghiaccio, che non risponde più a criteri di sicurezza, peraltro anche criteri di carattere ambientale.

Perché si è detto "nuovo Palazzo del ghiaccio di Aosta"? Il termine "nuovo" non significa che si è partiti con la determinazione di costruire immediatamente un nuovo palazzo del ghiaccio, ma nell'ambito di una revisione complessiva delle strutture sportive sicuramente questa ha una certa priorità, e in fase di studio si valuterà se è più razionale mettere mano su una struttura che ha questi anni e dei grossi limiti, piuttosto che costruirne un'altra, magari più piccola e più razionale. Chiaramente sono ipotesi che vanno confrontate nel quadro di un riassetto generale degli impianti sportivi.

Président La parole au Conseiller Lattanzi, pour déclaration d'intention.

Lattanzi (LCdL) Ci asterremo su questo provvedimento per due ordini di motivi. Il primo, perché questo elaborato è figlio di una linea politica nota, che ha caratterizzato la gestione dell'emergenza, ma soprattutto dell'ordinarietà delle opere, sulla quale non siamo necessariamente contrari, ma sulla quale abbiamo espresso più volte perplessità e anche contrarietà. Questo modo di procedere per pezzi, senza avere un quadro generale di come si voglia la Valle d'Aosta in prospettiva, è sempre stato uno dei punti sui quali noi ci siamo confrontati; quindi, non critichiamo a priori il piano 2003-2005, in questo caso: infatti, ci asterremo! È un lungo elenco di opere di manutenzione di strade, di paravalanghe, di paramassi, di riqualificazione di manufatti, uno "stillicidio" di situazioni sulle quali abbiamo più volte espresso la nostra posizione e non stiamo qui, oggi, a rifare il dibattito politico.

Due commenti sulle risposte che abbiamo ottenuto. Molto chiara la risposta sul parcheggio pluripiano dell'area "F8"; chiarezza intanto per la cifra che è solo quella di competenza regionale, che prevede la progettazione: progettazione che inizierà non prima del 2004 e vedrà impegnate cifre importanti. Noi ci auguriamo che alle "cifre importanti" stanziate per le progettazioni corrispondano anche le realizzazioni, perché questa Regione ha una sua tipicità amministrativa che riempie i cassetti di progetti miliardari, dei quali però mai si vede la realizzazione! Ci dichiariamo assolutamente insoddisfatti sulla risposta rispetto all'ampliamento dell'Aeroporto "Corrado Gex". Ogni commento è superfluo, perché quando si stanziano ulteriori 10,5 milioni di euro per il 2003-2004-2005 e la risposta è così evasiva come è stata quella dell'Assessore, capisco che "si naviga a vista", che l'Aeroporto regionale è un qualcosa che si voleva, su cui non si può più tornare indietro, ma che se si potesse tornare indietro non faremmo di nuovo! Insomma, ricorda un po' l'operazione "trenino Cogne-Pila", cose per le quali ci si imbarca in spese gigantesche e poi, alla fine, "la montagna partorisce il topolino"!

È stata superficiale la risposta sulla realizzazione della struttura per le cure palliative, forse perché non è di competenza dell'Assessore, se non per lo stanziamento dell'opera, ma qui c'è già uno stanziamento di 1 miliardo delle vecchie lire già nel 2003! È vero che sono fondi statali, ma sono sempre soldi che arrivano alla Regione e che possono essere destinati in un modo o nell'altro; in questo caso, vengono destinati ad un capitolo, quello delle strutture palliative, e non si è capito bene cosa si intende ottenere attraverso questa ulteriore struttura, la quale decentra alcuni servizi, presupporrà poi del personale decentrato e comporterà dei costi. L'elisuperficie: qui siamo alle ipotesi progettuali e ringrazio per la risposta. Sono stati stanziati 1 milione di euro, ci stiamo riflettendo - risponde l'Assessore - abbiamo messo lì a bilancio questo capitolo di spesa, ma stiamo ragionando. Il mio commento è che si ragiona da dieci anni al Comune di Aosta sull'opportunità di avere una pista di atterraggio di elisoccorso vicino, nei pressi o, addirittura, sopra l'Ospedale di Viale Ginevra! Prendiamo atto che si stanziano ulteriori cifre sempre per continuare a ragionare!

Non mi soddisfa la risposta riguardo all'Arena "Croix Noire"; mi sfugge quali sono gli eventi che si realizzano alla "Croix Noire", che probabilmente non seguo, ma continuo ad avere notizie e quando le ho, vado a vedere; gli eventi sono esigui e - a parte l'evento della finale della "Battaglia delle Reines" - di tipo minore, sono quattro o cinque durante tutto l'anno! A nostro giudizio questa è una "cattedrale nel deserto" - lo ribadiamo - non per la struttura in sé, ma per il suo utilizzo, in quanto quella struttura potrebbe diventare un centro importante di eventi; si è scelto invece di destinarla quasi esclusivamente alle battaglie delle capre, delle mucche… però è un utilizzo limitato! L'Assessore riferiva che venti anni fa, quando è stata costruita la struttura, si parlava di 5 miliardi e doveva essere il nuovo anfiteatro delle manifestazioni culturali regionali; si è ridotto a un prato che viene utilizzato una volta l'anno con 3000-4000 spettatori e, per il resto, con una serie di manifestazioni minori come la rappresentazione cinofila piuttosto che dei gatti e poca roba! Per quella struttura continuiamo a mantenere un costo di manutenzione, in questo caso non ordinaria, ma straordinaria, comunque di mezzo miliardo delle vecchie lire, e noi continuiamo a dire che quella struttura è costata tantissimo, aveva delle aspirazioni che non vengono espresse, costa la manutenzione ordinaria, ancora di più, vediamo, in questo caso, gli investimenti per la manutenzione straordinaria e continuiamo a criticare l'utilizzo di quella struttura!

Ci asterremo su questo programma, ribadendo la nostra non contrarietà ideologica o generale. L'alluvione in questo quinquennio ha certamente condizionato la progettualità di questo Assessorato, però questo Assessorato si è dovuto impegnare per affrontare l'emergenza - e posso esprimere un giudizio positivo su questo -, ma dall'emergenza non è poi più uscito e stiamo ancora ragionando in termini di emergenza sulle opere di ordinaria manutenzione!

Président La parole à la Conseillère Squarzino Secondina.

Squarzino (Arc-VA) L'Assessore immagina già che il nostro sarà un voto di astensione e non di approvazione di questo piano.

Non ci riconosciamo in questo piano, soprattutto non condividiamo le scelte delle priorità degli interventi. Il settore considerato prioritario è sicuramente quello delle infrastrutture, della viabilità e trasporti, per i quali sono stanziati ingenti fondi. Noi constatiamo che, rispetto ai fondi previsti per il territorio e l'ambiente e per il ripristino della qualità ambientale e paesaggistica, ci sia un divario enorme di risorse, che non corrisponde alle nostre aspettative e alle nostre scelte politiche. Anche là dove vi sono degli impegni per quanto riguarda la garanzia del corretto regime delle acque, ci troviamo di fronte a tipologie di opere che qui, in Consiglio, più volte abbiamo contestato, perché invece di mantenere e garantire il territorio, diventano ulteriore ostacolo alla sicurezza del territorio.

Président S'il n'y a pas de Conseillers qui souhaitent intervenir, je soumets au vote la délibération et le programme, en rappelant que la IIIème Commission a donné à la majorité son avis favorable:

Conseillers présents: 25

Votants: 20

Pour: 20

Abstentions: 5 (Beneforti, Curtaz, Frassy, Lattanzi, Squarzino Secondina)

Le Conseil approuve.