Oggetto del Consiglio n. 3138 del 2 aprile 2003 - Resoconto
OGGETTO N. 3138/XI Elettrificazione dell'intera tratta ferroviaria Aosta-Torino. (Interpellanza)
Interpellanza Preso atto che è in fase avanzata l'iter per l'elettrificazione della linea ferroviaria Torino/Ivrea;
Osservato che detta elettrificazione, cui conseguirà il miglioramento del servizio su tale tratta, si è resa possibile anche grazie ad accordi intervenuti fra gli Enti interessati e la Regione Piemonte;
Rilevato che su tale tema, di non secondaria importanza per la qualità del servizio ferroviario, la nostra Regione è stata del tutto assente, perdendo l'occasione di vedere elettrificata l'intera tratta fra Torino ed Aosta;
Ritenuto, paradossalmente, che l'elettrificazione fino ad Ivrea finirà con il creare ulteriori problemi all'utenza valdostana, che potrebbe essere costretta ad un disagiato trasbordo nella stazione del capoluogo eporediese;
i sottoscritti Consiglieri regionali
Interpellano
l'Assessore competente per sapere:
1) se ritiene opportuna l'elettrificazione dell'intera tratta ferroviaria fra Aosta e Torino;
2) in caso affermativo, quali sono le ragioni dei ritardi accumulati dalla nostra Regione, "scavalcata" dalle opportune e tempestive iniziative della confinante Regione Piemonte;
3) quali iniziative intenda concretamente assumere per avviare una fase progettuale che consenta di portare, nei prossimi anni, l'elettrificazione della linea ferroviaria sino ad Aosta.
F.to: Curtaz - Squarzino Secondina
Président La parole au Conseiller Curtaz.
Curtaz (Arc-VA) Voglio iniziare l'illustrazione di questa interpellanza con un ricordo adolescenziale: mi ricordo che, quando si facevano manifestazioni alla scuola media superiore ai miei tempi, era il post-Sessantotto, in riferimento alla ferrovia si chiedevano due o tre cose: la smilitarizzazione, l'elettrificazione, il raddoppio. Sono sorpreso, dopo trent'anni, di verificare come i temi siano sempre gli stessi. Se la memoria non mi inganna, erano già i temi di quel dibattito politico. Ricordo che già allora le delegazioni di studenti avevano degli incontri anche piuttosto "caldi" con gli assessori competenti. Ricordo con quanta grinta la Professoressa e Assessore Viglino incontrava noi studenti, quando venivamo in Regione ad esporre con forza e anche con baldanza le nostre rivendicazioni e spesso uscivamo dalle riunioni con "le pive nel sacco", perché la grinta della Professoressa Viglino superava la nostra.
Tutto ciò mi fa riflettere su quante occasioni abbiamo mancato in questo settore. L'ultima occasione mancata è quella dell'elettrificazione, perché sappiamo che, grazie ad accordi intervenuti fra la Regione Piemonte e gli enti interessati, è ormai in fase avanzata l'iter per l'elettrificazione della linea ferrovia nel tratto ferroviario fra Torino e Ivrea. In questi anni, in cui la Regione Piemonte si muoveva ed otteneva progetti, finanziamenti, esecutività a questi progetti, non sappiamo dov'era la Valle d'Aosta e questa è una domanda che vogliamo rivolgere all'Assessore, perché abbiamo avuto l'impressione - e in questo siamo di parte, lo confesso - che, nel periodo che va dal 1992 al 1998, la Valle d'Aosta fosse all'avanguardia rispetto alle problematiche relative alla ferrovia e che questo rapporto nel giro di pochi anni si sia invertito.
Oggi siamo in una posizione di retroguardia, anche la Regione Piemonte, tradizionalmente lenta nell'assumere decisioni, è molto più avanti di noi. Ora, si potrebbe dire: "Meno male che intanto elettrificano il tratto Chivasso-Ivrea, perché potrebbe essere il primo passo per un'elettrificazione fino ad Aosta!" In merito a questo, chiediamo notizie alla Giunta, se ci sono iniziative affinché questo avvenga, perché, se ciò non avvenisse, ci troveremmo di fronte a una situazione paradossale: che il disagio per i Valdostani, in luogo di diminuire per il fatto di avere un tratto elettrificato, aumenterebbe, perché ad oggi non sarebbe possibile altra soluzione se non il trasbordo - anzi un'altra soluzione c'è e poi dico qual è - degli utenti da un treno all'altro. Ci troveremmo quindi nella "simpatica" situazione di dover salire in treno ad Aosta, di dover andare ad Ivrea dove si cambia. L'alternativa è che il treno di Aosta con la motrice a gasolio continui fino a Torino, cosa che si presenterà anche per ragioni di sicurezza sempre più difficile, se è vero che si stanno facendo dei passanti sotterranei in vista di quei lavori che riguardano Olimpiadi e quant'altro a Torino.
Lo scopo dell'interpellanza è intanto di sapere se l'Assessore ritiene opportuna l'elettrificazione dell'intera tratta ferroviaria fra Aosta e Torino; poi quali sono le ragioni dei ritardi accumulati dalla nostra Regione, che è stata scavalcata dalle iniziative della confinante Regione Piemonte; in terzo luogo, quali iniziative il Governo regionale intende concretamente assumere, per avviare una fase progettuale che consenta di portare nei prossimi anni l'elettrificazione della linea ferroviaria fino ad Aosta.
Président La parole à l'Assesseur au tourisme, aux sports, au commerce et aux transports, Cerise.
Cerise (UV) L'électrification de la ligne ferroviaire offre sans aucun doute de nombreux avantages, citons entre autres de meilleures performances du matériel roulant, une plus grande fiabilité et une pollution moins importante. Vous demandez quelles sont les raisons des retards accumulés dans notre Région, qui a été supplantée par les initiatives du Piémont. Avant tout je voudrais rappeler que les caractéristiques du tronçon valdôtain et celles du tronçon piémontais sont tout à fait différentes. Le premier est situé dans un territoire typiquement montagnard, avec des reliefs et avec un parcours tortueux dans le fond de la vallée; le deuxième se trouve dans la pleine et donc avec quelques obstacles en moins. En 1996 la Société de chemin de fer avait prévu une étude de faisabilité technique et économique en vue d'électrifier la ligne Chivasso/Aoste/Pré-Saint-Didier et avait ainsi souligné que, pour les problèmes d'ordre technique, il y a la nécessité de baisser le niveau des rails dans tout le tunnel pour permettre l'introduction de la ligne électrique aérienne.
La complexité de l'opération, les coûts considérables y afférents, qui ont été estimé alors de presque 50 milliards pour le tronçon Chivasso-Aoste et autant pour le tronçon Aoste/Pré-Saint-Didier, ainsi que la longue interruption de la fourniture du service ont en fait déterminé le désintérêt de ladite société quant à la réalisation de ces travaux, en particulier, relativement à la partie valdôtaine, beaucoup plus longue et complexe. De plus, il faut considérer que le plus grand nombre d'usagers dans le Piémont assure une meilleure exploitation des trains, des recettes plus élevées et donc une gestion plus rentable. Cela a déterminé aussi une autre attention de la part de la société. A l'égard des observations susmentionnées, il est facile de comprendre les raisons pour lesquelles le Piémont a pu arriver à un accord plus avantageux avec RFI (Rete ferroviaria italiana) quant à la réalisation de l'ouvrage et à son financement.
Pour ce qui concerne les initiatives, le Gouvernement régional, par sa délibération n° 4918/2002, a chargé la société "T Bridge" d'actualiser et d'évaluer les opérations nécessaires à la modernisation du tronçon en question, son électrification comprise. Sur la base des discussions, qui ont eu lieu relativement aux solutions techniques permettant de réduire considérablement les coûts de réalisation, les conséquences réelles de l'électrification des tous les tronçons valdôtains seront à nouveau examinés minutieusement. Il sera donc possible de rouvrir les négociations avec RFI et arriver à la conclusion d'un accord de programme avec le Ministère des transports et RFI pour la réalisation des ouvrages nécessaires à la modernisation du tronçon, pour la définition des ressources financières nécessaires et pour la participation aux financements de la part des différents organismes.
Président La parole au Conseiller Curtaz.
Curtaz (Arc-VA) Voglio aggiungere, fra i benefici elencati dall'Assessore per quanto riguarda l'elettrificazione rispetto ad una linea a gasolio, un altro beneficio: quello in termini di sicurezza. I tecnici sostengono che le linee elettriche sono più sicure perché, in caso di incidente, il fatto che ci sia uno scollegamento immediato dell'energia elettrica agevola l'arresto delle vetture, quindi in genere vengono attutiti gli effetti degli incidenti.
L'Assessore ha elencato una serie di motivi che stanno alla base di questo ritardo della Valle d'Aosta, motivi a cui riconosco una qualche oggettività. Io, che nell'occasione sono meno "buonista" dell'Assessore, aggiungo un altro motivo di carattere politico: credo che siamo in ritardo anche perché in questo settore l'Assessorato competente e la Giunta hanno gestito la "vicenda ferrovie" in modo disastroso e gli effetti sono sotto gli occhi di tutti. Credo poi che questa problematica ci inviti a riflettere su un altro tema più di carattere generale, relativo ai trasporti, e sottolineo il "riflettere", perché, secondo me, bisogna immaginare delle soluzioni che possono comportare un impegno diretto della Regione nella soluzione delle problematiche ferroviarie. È vero il discorso fatto dall'Assessore Cerise, cioè che una tratta ferroviaria come quella valdostana da Chivasso ad Aosta e, ancor peggio, da Aosta a Pré-Saint-Didier difficilmente potrà essere redditizia; difficilmente un investimento di quelle cifre può garantire un ritorno sufficiente per ammortizzare l'investimento ma, visto che questa Regione ha speso fior di miliardi nella realizzazione di un'autostrada, visto che questa Regione spende fior di miliardi per sostenere - e qui dico giustamente - il trasporto pubblico in generale, mi chiedo se, all'avvio della prossima legislatura, non sia da valutare un impegno concreto della Regione. Dico questo perché sono convinto che sia preferibile cercare di far funzionare meglio l'esistente, piuttosto che sognare delle tratte ferroviarie che non so se vedremo mai.
