Oggetto del Consiglio n. 3139 del 2 aprile 2003 - Resoconto
OGGETTO N. 3139/XI Stipula di un nuovo contratto di servizio tra la Regione e Trenitalia S.p.A. (Interpellanza)
Interpellanza Vista la D.G. n. 2054/2002 con cui viene prorogato fino al 31/12/2002 il contratto di servizio tra Regione Valle d'Aosta e Trenitalia S.p.A, finalizzato a definire le modalità del trasporto ferroviario in Valle d'Aosta;
Considerato che, in questo momento particolarmente delicato, dopo il riavvio dell'intera tratta ferroviaria Aosta - Chivasso, sarebbe utile conoscere con chiarezza quali sono le condizioni che regolamentano i rapporti tra Regione e Trenitalia;
Ritenuto importante che la Regione:
- operi perché sia garantito un servizio ferroviario efficiente;
- contratti con i responsabili di Trenitalia le condizioni che consentano di rendere il servizio ferroviario appetibile e competitivo rispetto all'uso di mezzi privati;
i sottoscritti Consiglieri regionali
Interpellano
l'Assessore competente per sapere:
1) quali sono i motivi per cui non si è ancora provveduto ad un nuovo contratto di servizio;
2) se, e come, intende attivarsi per definire le condizioni, regole e risorse, del nuovo contratto di servizio.
F.to: Squarzino Secondina - Curtaz
Président La parole à la Conseillère Squarzino Secondina.
Squarzino (Arc-VA) Credo che continuiamo il discorso iniziato: il collega Curtaz ha concluso chiedendo un impegno diretto della Regione, e in alcuni settori c'è già questo impegno che si concretizza con un contratto di servizio, e, proprio in riferimento a tale contratto, vorremmo capire meglio a cosa sono finalizzati questi impegni e quali risultati danno. Ricordo solo, per chi in questo momento non l'ha presente, che il contratto di servizio fra la Regione Valle d'Aosta e la società "Trenitalia" risale all'ottobre 1993, quando si è tentato di individuare una serie di interventi che potessero facilitare il trasporto ferroviario in Valle d'Aosta. Questo contratto di servizio è stato rinnovato nel 1996 per altri due anni, poi nel 1998 si è rinnovato per cinque mesi, poi dal 1999 al 2001 si è rinnovato di sei mesi in sei mesi, in attesa della delega alla Regione dell'amministrazione dei servizi di interesse regionale e locale. Con l'alluvione e in seguito alla necessità di prevedere un servizio prima sostitutivo e poi integrativo dell'autobus rispetto alla ferrovia, c'è stato un contratto di servizio nel 2001, che è stato rinnovato ulteriormente il 10 giugno 2002 fino al 31 dicembre 2002. Questo contratto di servizio quindi è scaduto ormai da quattro mesi e, a nostro avviso, sarebbe utile capire se lo si rinnova, per quali motivi non lo si rinnova e via dicendo.
Teniamo conto che questo contratto di servizio prevede che la Regione sborsi ogni anno una cifra che si aggira su 5 miliardi di vecchie lire ed è chiaro che, di fronte a questo impegno notevole, vengono anche definite con molta chiarezza quali sono le responsabilità dell'una e dell'altra parte, soprattutto quali sono le prestazioni che "Trenitalia" si impegna a fornire. Innanzitutto vengono pagati tutti quei servizi di trasporto aggiuntivi rispetto ai servizi che erano effettuati nel 1992-1993; sono aumentate le corse e quindi queste corse vanno pagate, come pure sono previsti anche i servizi sostitutivi su gomma. Non solo, ma vengono anche individuati una serie di standard qualitativi di servizio, dalla puntualità all'affidabilità, all'informazione all'utente e via dicendo, che "Trenitalia" si impegna a garantire e sono anche individuate tutta una serie di procedure di controllo reciproco e anche di penalizzazione, eventualmente, nel senso che, di fronte alla riduzione di servizi, c'è anche una riduzione delle risorse finanziarie che la Regione versa a "Trenitalia".
Noi riteniamo che in questo momento di passaggio - cioè il contratto di servizio valeva fino al 31 dicembre 2002 - sia avvenuto un fatto nuovo rispetto al vecchio contratto; il 21 dicembre 2002 è stata riattivata la linea ferroviaria, pur con tutti i disagi e le difficoltà che abbiamo visto. Noi pensavamo che in questo momento di passaggio andavano rimodulati gli impegni del contratto di servizio: se non lo si fa, si mantengono condizioni che non sono più utili, non hanno più senso, non corrispondono alla realtà. Sono passati ormai quattro mesi e ci si chiede per quali motivi non si è ancora provveduto a rinnovare questo contratto di servizio, per quale motivo non si è ancora ricontrattato con i responsabili di "Trenitalia" le condizioni che consentono di rendere il servizio ferroviario appetibile, competitivo rispetto all'uso dei mezzi privati. Siamo a un punto morto, nel senso che sono quattro mesi di assenza di regole, per cui o si dà per scontato che valgono ancora le regole precedenti, però la situazione è cambiata, oppure si riformulano regole nuove e si ricontrattano i servizi. Per questo, vorremmo sapere i motivi per cui non si è ancora provveduto al nuovo contratto di servizio e se è volontà politica dell'Assessore e della Giunta attivarsi perché sia ridefinito un nuovo contratto di servizio, sperando che sia un contratto di servizio efficace e non rimanga solo carta straccia.
Président La parole à l'Assesseur au tourisme, aux sports, au commerce et aux transports, Cerise.
Cerise (UV) Le Ministère des infrastructures et des transports et "Trenitalia" sont en train de conclure un nouveau contrat de fourniture des services pour le transport ferroviaire dans les Régions à statut spécial. Aux termes dudit accord, dont l'ébauche a déjà été transmise aux régions concernées, le Ministère donne mandat à "Trenitalia", quant à la fourniture du service des transports ferroviaires, d'établir les caractéristiques principales, par exemple, le nombre annuel des trains, le prix, la qualité du service ainsi que les sanctions. Ce document a une portée générale et présente différents aspects qu'il faudra considérer lors de la rédaction d'éventuels contrats complémentaires de la part de chaque région.
Le nouveau contrat de fourniture de services complémentaires n'a pas encore été formé définitivement, étant donné que son dispositif devra tenir compte des décisions prises par le Ministère et par "Trenitalia". La société "Trenitalia" s'est engagée, dans l'attente de l'issue de la procédure y afférente, à assurer les mêmes fournitures prévues par le contrat de fourniture de services 2002 et ce afin d'éviter les inconvénients liés à cette période de transition. Considérant que l'ébauche du contrat entre le Ministère et "Trenitalia" a déjà été soumise à la Conférence des Présidents des régions, nous supposons que le document définitif sera bientôt adopté.
Pour ce qui est des mesures, sur la base de l'ébauche présentée par le Ministère, les bureaux compétents ont organisé, au cours de ces derniers mois, une série de rencontres avec "Trenitalia", afin de définir le texte du contrat de fourniture des services complémentaires, qui complétera ou, mieux, réglementera certains aspects spécifiques, comme par exemple la présence des personnels dans les gares, les renseignements fournis aux usagers, aussi bien pour ce qui est des panneaux que pour les écrans montrant en temps réel les données sur la circulation, les retards, les arrivées, les conforts des convois, la redéfinition radicale des horaires. Les ressources financières estimées sont déjà disponibles pour conclure l'accord. Nous tenons également à souligner que cette période a permis de mieux redéfinir certaines parties du vieux contrat, surtout eu égard aux problèmes liés à la réouverture de la ligne suite aux travaux qui ont été réalisés.
Président La parole à la Conseillère Squarzino Secondina.
Squarzino (Arc-VA) Prendo atto delle informazioni che l'Assessore ci ha fornito, però non sono poi così soddisfatta della risposta che ha dato e spiego perché non sono soddisfatta.
Al di là delle informazioni che ci ha dato, cioè che ci sarà un contratto che prevederà la presenza di personale nelle stazioni, maggiori informazioni, che ci sono già le risorse, prendo atto purtroppo che il contratto attuale, così com'è, non è stato rispettato da nessuno, né dalla Regione, né da "Trenitalia", per cui mi chiedo su cosa si basa la sicurezza che questo nuovo contratto risolverà i problemi. Faccio alcuni esempi. La Regione nel contratto di programma, non solo nell'ultimo, ma anche nei contratti precedenti, precisa le linee guida da perseguire, tutti gli obiettivi da raggiungere, ma non abbiamo visto ultimamente nessun passo avanti, nessuna attenzione. Per esempio "trasferimento di quote crescenti di mobilità dal mezzo privato al mezzo pubblico con progressivo miglioramento della ripartizione modale": ma dove, quali progetti sono stati fatti che consentissero questo rapporto fra trasporto pubblico e privato? "Potenziamento della rete dei servizi ferroviari tramite un'adeguata politica di recupero delle linee esistenti e di nuovi investimenti", è la Regione che dice che vuole fare queste cose, ma non ha fatto niente rispetto ad esse!
Ancora: uno degli obiettivi principali è quello di integrazione modale e tariffaria, quindi tutto il problema dell'integrazione delle tariffe: di tutto questo niente è stato fatto dalla Regione, non un passo avanti. Siamo di fronte non solo ad un contratto che è scaduto da quattro mesi, ma è un contratto che in questi anni non è mai stato attuato. "L'adozione di una tariffa regionale unica integrata per tutti i mezzi di trasporto pubblico ferroviario e autolinee", ripeto: di tutto questo non c'è niente, la Regione non ha realizzato i suoi impegni. D'altra parte, anche "Trenitalia" non ha realizzato i suoi impegni, perché, per quanto concerne la puntualità, l'affidabilità, l'informazione agli utenti, c'è da dire che già nel programma attuale è previsto che ci sia un'informazione puntuale degli utenti, anzi che ci sia un miglioramento della stessa. "Saranno installate nelle piccole stazioni monitor informativi bilingue, italiano e francese per informare sugli orari dei treni e dare informazioni commerciali con possibilità di aggiornamento in tempo reale, per comunicare eventuali anormalità del servizio".
Questo non è mai stato fatto. Ora, mi sembra che, in tutta questa procedura di rapporto, nel contesto che accompagna il contratto di servizio, ci sia il vuoto assoluto, cioè qui siamo di fronte a un pezzo di carta che prevede certe cose e nessuno si preoccupa di verificare che questi impegni siano realizzati da parte di "Trenitalia"! La Regione stessa non verifica i propri impegni! È chiaro che "Trenitalia", poi, può anche non rispondere adeguatamente agli impegni assunti, se anche la Regione non ha un uguale impegno serio nei confronti degli utenti e di "Trenitalia", con cui ha affermato fortemente di voler raggiungere certi obiettivi!
Non sono affatto soddisfatta della sua risposta, quindi, ma soprattutto vogliamo far notare come tutta la questione del contratto di servizio, una volta che è partita come sperimentazione interessante, si sia poi trascinata, dal 1999, di sei mesi in sei mesi, ma senza innovare in nulla. Questo è molto grave! Tra l'altro, spero che la Regione si impegnerà ad utilizzare ulteriormente delle risorse in questo trasporto, altrimenti gli obiettivi, che con tanta prosopopea continua a riportare nei vari contratti di servizio, rimangono lettera morta.
