Oggetto del Consiglio n. 3119 del 24 marzo 2003 - Resoconto
OGGETTO N. 3119/XI Relazione della Commissione consiliare di inchiesta e della Commissione di indagine amministrativa. (Approvazione di risoluzione - Reiezione di 4 risoluzioni)
Presidente Passiamo all'esame delle risoluzioni nel seguente ordine: la prima che esamineremo sarà la risoluzione del gruppo di "Forza Italia", che impegna il Presidente della Regione e il Presidente del Consiglio; la seconda risoluzione sarà l'impegnativa del gruppo di "Forza Italia", dove impegna la Giunta; la terza a firma del gruppo "Per la Valle d'Aosta - con l'Ulivo"; la quarta è a firma dei Capigruppo della maggioranza; la quinta del gruppo della "Stella Alpina".
Presidente La parola al Consigliere Frassy, per l'illustrazione della risoluzione n. 1.
Frassy (FI) Brevemente, parliamo di quella che impegna i due Presidenti.
Penso che ci sia ben poco da aggiungere rispetto a quanto è stato scritto, perché i colleghi consiglieri che hanno modo di esaminare questi atti amministrativi si renderanno conto che nel titolo che c'è sulla prima pagina del provvedimento e soprattutto in quel titolo che compare nella banca dati informatizzata, perché la banca dati informatizzata riporta solamente i titoli della stragrande maggioranza dei provvedimenti, in quanto non vi sono tutti i provvedimenti in linea, non contengono quello che è l'impegno della spesa che lo stesso provvedimento determina. Riteniamo che sia un elemento di chiarezza richiedere che anche l'individuazione della spesa compaia dalla primissima lettura di quello che è il titolo e dunque l'oggetto dell'atto amministrativo, che uno può avere poi interesse ad approfondire, perché è evidente che a fronte di spese rilevanti, anche materie o argomenti che apparentemente possono non essere tali, assumono una loro rilevanza. Riteniamo di conseguenza che questa richiesta non vada ad alterare assolutamente nessun meccanismo e a creare nessunissima difficoltà di pratica attuazione, lo riteniamo semplicemente un atto dovuto a quella trasparenza degli atti di cui a più riprese si è parlato. Auspichiamo di conseguenza che il Consiglio accolga la risoluzione.
Président Je soumets au vote la résolution qui vient d'être illustrée:
Conseillers présents: 34
Votants: 12
Pour: 12
Abstentions: 22 (Aloisi, Beneforti, Bionaz, Borre, Cerise, Charles Teresa, Cottino, Cuc, Curtaz, Ferraris, Fiou, Louvin, Nicco, Ottoz, Pastoret, Perrin, Perron, Praduroux, Rini, Vallet, Vicquéry, Viérin D.)
Le Conseil n'approuve pas.
La parola al Consigliere Frassy, per l'illustrazione della risoluzione n. 2.
Frassy (FI) Su questa seconda risoluzione, che è ben più complessa di quanto non sia la prima risoluzione, ho dei dubbi se sia il caso di entrare nell'illustrazione di una questione più complessa, anche se più importante.
La prima risoluzione forse era relativamente poco importante, ma aveva un significato di volontà di chiarezza e di trasparenza. Devo dire che è paradossale che, nel silenzio più totale, la maggioranza abbia optato, in virtù di non so quali meccanismi, sicuramente non dei meccanismi che hanno portato alla risoluzione unitaria della Commissione di inchiesta, probabilmente in base alle solite logiche di schieramento, che sono peraltro le logiche che hanno portato cinque Presidenti consecutivi di questa Regione a finire la loro carriera non per una crisi politica, ma per una crisi che è nata al di fuori di questo Palazzo, perciò dovreste anche ragionare di quella che è l'opportunità di fare sempre discorsi di parte su questioni che dovrebbero essere affrontate con una visione più globale. Sono questioni dell'Amministrazione e penso che sia un diritto di tutti sapere cosa spende l'Amministrazione con un proprio provvedimento, soprattutto se questi provvedimenti sono acquisibili limitatamente a quello che è il titolo.
Comunque con questa risoluzione non chiediamo di ripristinare i precedenti controlli, tant'è che diciamo e chiediamo alla Giunta di individuare, la Giunta stessa, nell'ambito di quelle che sono le sue competenze, un meccanismo di controllo interno - questo sì - finalizzato a valorizzare quel lavoro svolto dai servizi di Segreteria di Giunta, che oggi come oggi sono risorse mal spese, perché se ci sono funzionari, dirigenti e coordinatori, che dedicano il loro tempo a fare dei rilievi che non servono a nulla, mi domando, colleghi consiglieri, se non sia più saggio fare la scelta radicale: eliminati i controlli, eliminiamo anche i rilievi, perché qualcuno mi spieghi quale sia la funzione di quei rilievi.
Non penso che sia la funzione di occupare il tempo di quelle persone, perché sicuramente riusciremmo a trovare dei ruoli maggiormente operativi. Allora, o quei rilievi vengono messi a frutto nell'interesse dell'Amministrazione, e questo noi chiediamo, oppure abbiate il coraggio di respingere questa risoluzione, ma di provvedere in maniera conseguente da domani mattina ad impiegare in maniera più proficua le risorse umane che sono dedicate a questi rilievi, che interessano perlomeno come disamina qualcosa come oltre settemila provvedimenti annuali. È paradossale! Considerato che c'è una retribuzione di risultato, non riteniamo che sia peregrino ipotizzare, a fronte di questi obiettivi che al momento hanno una capacità di raggiungimento del cento percento e che di conseguenza vanificano il concetto di retribuzione di risultato, che i rilievi stessi potessero costituire punti di merito o di demerito nella gestione delle varie strutture e dei vari servizi da parte dei singoli dirigenti. Questo chiede la risoluzione. Non dà delle soluzioni predefinite, ma parte da un problema reale per dire: "Presidente della Regione, Signori della Giunta, cercate di ottimizzare e di trovare delle soluzioni".
Président La parole au Conseiller Fiou.
Fiou (GV-DS-PSE) Non spetterebbe a me dare le risposte, visto che abbiamo riflettuto parecchio su questa materia...
(interruzione del Consigliere Frassy, fuori microfono)
… sì do anche un'indicazione, visto che prima siamo stati zitti, la nostra posizione rischia di non essere comprensibile. Mi pare che nella relazione siano contenuti tutta una serie di suggerimenti per apportare modifiche nella prassi amministrativa, che facciano superare difficoltà, non trasparenza, eccetera.
Ora, di fronte a risoluzioni puntuali presentate in Consiglio su aspetti specifici, io direi che è molto meglio che si faccia un riepilogo di tutti i provvedimenti, per poi insieme riflettere quali adottare e quali no. Ad esempio, non so se la richiesta fatta prima dai colleghi di "Forza Italia" non abbia qualche controindicazione, quindi mi riservo di rifletterci un momentino.
Su questo ultimo emendamento, quello che è in votazione adesso, invece ho delle convinzioni già nette, perché da esso emergono proposte che sono in netta contraddizione con tutta la filosofia della legge n. 45. Se vogliamo cancellare la legge n. 45, è un conto, ma mi pare che, dalle riflessioni che abbiamo fatto, la legge n. 45 sarebbe da salvare nella quasi totalità, con qualche piccola correzione. La proposta fatta è di reinserire, senza chiamarli tali, controlli gerarchici, che sono in netta contraddizione con i meccanismi della legge n. 45, perciò non sono d'accordo con l'emendamento in questione.
Président Je soumets au vote la résolution qui vient d'être illustrée:
Conseillers présents: 33
Votants: 3
Pour: 3
Abstentions: 30 (Aloisi, Beneforti, Bionaz, Borre, Cerise, Charles Teresa, Comé, Cottino, Cuc, Curtaz, Ferraris, Fiou, La Torre, Lavoyer, Louvin, Marguerettaz, Martin, Nicco, Ottoz, Pastoret, Perrin, Perron, Piccolo, Praduroux, Rini, Squarzino Secondina, Vallet, Vicquéry, Viérin D., Viérin M.)
Le Conseil n'approuve pas.
La parola al Consigliere Curtaz, per l'illustrazione della risoluzione n. 3 del gruppo "Per la Valle d'Aosta - con l'Ulivo".
Curtaz (PVA-cU) Mentre mi accingo ad illustrare la risoluzione, mi permetta, Presidente, di segnalare ai colleghi un doppio imbarazzo che ho percepito personalmente oggi su questioni procedurali abbastanza delicate. Ho vissuto con imbarazzo l'idea del Consigliere Frassy di leggere delle parti di verbali che ritenevo secretati, e ho votato in quanto tali, come tutti i commissari. Infatti abbiamo votato all'unanimità una relazione in cui si faceva riferimento espresso alla riservatezza che derivava dalla delicatezza della funzione di cui eravamo investiti. Ho - mi consenta il Presidente della Regione - assistito con ancora maggiore imbarazzo, non oso definirlo diversamente, il fatto che lei abbia letto dei verbali secretati. Mi chiedo come è possibile? Questi verbali dovevano essere conosciuti dai sette Commissari. Presidente, io credo, non voglio sottolineare polemicamente questo fatto, però mi sembra una cosa molto delicata, perché io al segreto di ufficio mi sono attenuto!
Credo che sia corretto che chi ha avuto notizie riservate, sveli perché le ha avute da chi le ha avute. Questa domanda al Consigliere Frassy non la devo fare, perché so che egli le ha avute per scienza diretta. Il Presidente della Regione non aveva motivo di avere questi verbali, perché delle due l'una: o questi verbali sono secretati, e allora li conoscono sette persone più i funzionari che hanno partecipato alle riunioni, oppure questi verbali non erano da secretare e allora domani li diamo alla stampa.
Vengo alla risoluzione. La nostra risoluzione, di carattere generale, vuole riassumere il dibattito che si è svolto oggi in maniera generale, affrontando tutti i temi seppure in maniera succinta. A differenza delle risoluzioni di "Forza Italia", non affronta dei problemi specifici, ma affronta i temi generali; a differenza delle risoluzioni presentate dalla maggioranza e dalla "Stella Alpina", affronta un tema che quelle risoluzioni hanno eluso: il tema del rapporto fiduciario, il tema politico per eccellenza, che nessuna delle altre due risoluzioni, quelle che andremo a discutere, la quarta e la quinta, affrontano. Mi sembra significativo che quelle risoluzioni non affrontino questo tema, perché leggo dietro questa omissione un messaggio: un messaggio per quest'aula e un messaggio per l'opinione pubblica. Il messaggio è: non si affronta il problema perché questa classe politica, in riferimento a questa vicenda, si assolve politicamente.
Non dobbiamo preoccuparci del rapporto fiduciario e di quello che è accaduto, perché dobbiamo limitare l'ambito alle questioni amministrative, ai regolamenti, alle leggi da cambiare. Il fatto politico, il problema del rapporto fiduciario non viene affrontato. Credo che, se è questo il messaggio che si vuole far passare, è un messaggio brutto, che chiuderebbe in maniera negativa questo dibattito, che pure ha avuto spunti interessanti e degni di considerazione. Un Consiglio regionale, che votasse una risoluzione che elude il problema centrale, sarebbe un Consiglio regionale che rifiuta le proprie responsabilità politiche. Noi invece crediamo e insistiamo che le responsabilità politiche vadano prese e affrontate serenamente. Quelle risoluzioni non lo affrontano, la nostra risoluzione lo affronta, tra l'altro in maniera delicata; non si fa riferimento ad alcuna persona, non si fa riferimento diretto né a politici, né a funzionari, però diciamo una cosa semplice ed ineludibile: che, in presenza di rapporto fiduciario, la responsabilità politica nel bene e nel male deve ricondursi a coloro che tale rapporto hanno instaurato e mantenuto. Sono preoccupato che il Consiglio regionale, dopo un giorno di dibattito, abbia il timore di votare una tale banale verità.
Président La parole au Conseiller Beneforti.
Beneforti (PVA-cU) Prendo la parola per confermare il voto favorevole alla mozione che abbiamo presentato, ma anche per dire alcune cose sulle affermazioni fatte nei miei confronti dal Presidente della Regione.
Presidente, io non ho chiesto all'"Union Valdôtaine" di crearsi un'alternativa. Ho detto solo che siete stati fortunati, perché dall'altra parte non c'è stata mai un'alternativa che mettesse i Valdostani in condizione di giudicare da quale parte votare, avere la certezza di votare per una parte, che potesse affrontare diversamente i problemi che abbiamo. Ho detto che avete avuto fortuna, io cerco di creare un'alternativa, non ci riesco, dico pertanto che siete stati fortunati.
Non ho neanche generalizzato nei confronti di tutta l'Amministrazione o di tutta la dirigenza. Ho solo detto che, a otto anni di distanza dalla legge n. 45/95, si riparla di questa legge, perché è successo qualcosa all'Ufficio stampa. Allora ho detto che, prima che ci risuccedano altri casi, dobbiamo porci il problema di un controllo, di una verifica delle situazioni esistenti, perché quello che sta accadendo è una vergogna! È stata una vergogna quello che è accaduto negli anni passati, in più riprese.
Lei ricordava a me, che sono anziano dell'Amministrazione regionale, altri momenti: me ne ricordo sì! Li abbiamo sofferti, Consigliere Cottino, anche gli anni che ha ricordato lei, come abbiamo sofferto gli anni prima per lo scandalo del Casinò, come abbiamo sofferto dopo per lo scandalo dei trasporti, come soffriamo ora per lo scandalo dell'Ufficio stampa. Allora vogliamo vedere se è possibile mettere in atto quei controlli, per vedere se tutta questa fiducia che viene riposta in una certa dirigenza è ancora valida? Sono passati otto anni, è come la vicenda del Traforo del Monte Bianco: dopo 35 anni, se non succedeva quell'incendio, nessuno ci pensava al Traforo del Monte Bianco! Lo stesso sta succedendo qui, bisogna che scoppi qualcosa, allora tutti in fila si va a vedere quello che è successo e si spera che non succeda più, ma perché non succeda più, bisogna mettere in atto tutte quelle iniziative preventive che sono necessarie.
Io ho fiducia in tanti dirigenti dell'Amministrazione, ho sempre dato atto alla Dirigenza dell'Ufficio di Presidenza, non ho mai contestato nessuno. Ho dato sempre fiducia ai dirigenti dell'Assessorato delle finanze, perché ho visto il bilancio e ho visto come lavorano. Ho dato meno fiducia da altre parti, come pure non ho dato fiducia a chi ritarda l'elaborazione delle delibere che gli Assessori devono portare in Giunta, e lo sanno gli Assessori che hanno dei funzionari che gli causano questo stesso ritardo. Su queste cose, se vogliamo che dalla legge n. 45 scaturisca quel rinnovo dell'Amministrazione che lei diceva, Presidente, bisogna anche approfondire le eventuali carenze e vedere di mettere la situazione in modo che cammini in quella direzione.
Il discorso delle responsabilità politiche, che evoca la nostra mozione. Ci possono essere tutti i rapporti fiduciari che ci sono, ma la responsabilità politica ricade sempre su chi è alla guida di quel settore. Anche quando il collega Vicquéry dice che lui non c'entra con quello che fa l'USL, io dico che lui c'entra, perché lui di quello che accade nella sanità ha la responsabilità politica e, se ha la responsabilità politica, deve andare a fondo nelle situazioni esistenti ed impedire che certe situazioni vadano avanti e si creino, perché certe situazioni che si sono create sono in contrasto anche con il programma di maggioranza che voi avete presentato, con le deliberazioni che avete fatto anche successivamente negli anni. Allora la responsabilità politica c'è o non c'è? La verifica si deve fare o non fare? Oppure questa fiducia deve essere illimitata? Non credo che questa fiducia sia illimitata.
Ho apprezzato una cosa nel suo discorso di replica, Presidente: che non ha avuto i ripensamenti che aveva dato l'impressione di avere sulla relazione presentata dal collega, quando stamani lei ha aperto i lavori.
Di questo gliene sono grato, perché è stata fatta questa relazione, approvata all'unanimità, e credo che su questa relazione non ci debbano essere ripensamenti. In altre sedi poi tutti facciano quello che vogliono, ma non in questa sede, altrimenti si svilirebbe lo stesso Consiglio regionale che oggi l'ha discussa, e noi credo che questo non si debba fare né dire.
Président La parole au Conseiller Marguerettaz.
Marguerettaz (SA) Solo per una tranquillità personale. Ho ascoltato con molta attenzione tutto il dibattito che si è svolto nel corso della giornata e devo dire che molti punti in comune, come più volte è stato detto, si sono trovati. Ma credo che l'osservazione fatta dal collega Curtaz nei confronti del fatto dei verbali meriti una risposta da parte del Presidente della Regione, nel senso che a me basta sapere che era cosa regolare e normale che il Presidente della Regione fosse in possesso dei verbali.
A me basta questa dichiarazione, perché non ho capito bene prima, quando sono state sollevate queste obiezioni dalle dichiarazioni del Presidente Fiou, quando il Presidente Perron è intervenuto, cosa aveva concordato la commissione non facendone parte.
Chiedo scusa, se questi verbali non dovevano uscire dall'ambito della commissione e sono finiti nelle mani del Presidente, chiedo al Presidente di sapere come li ha avuti, da chi li ha avuti, se il fatto che li abbia avuti è regolare, proprio per una tranquillità mia che tutta l'operazione della commissione, alla quale io come Consigliere ho votato favorevolmente, si sia svolta nella maniera più trasparente e chiara.
Presidente La parola al Consigliere Frassy.
Frassy (FI) Ho voluto intervenire in questo momento di silenzio, perché da parte di chi pontifica dando titoli di menzogna a chi penso non abbia assolutamente detto nulla di più di ciò che ha sentito, Presidente Louvin, sarebbe bene che, dopo aver dispensato "patenti" di menzogne, ci spiegasse se le regole di questo Consiglio valgono per tutti o se valgono solo per coloro che siedono sui banchi dell'opposizione. È veramente paradossale il modo in cui sta volgendo al termine questa giornata di dibattito su quelli che dovrebbero essere i principi di funzionamento e di trasparenza dell'amministrazione pubblica.
Mi auguro che il Presidente Louvin abbia il buon gusto di dare una sua spiegazione a quello che contrasta con quanto il collega Fiou, Presidente della commissione, ha asserito, che questi verbali sono secretati indipendentemente dal fatto che anche per le altre commissioni i verbali non siano pubblici. Io dico che non abbiamo mai votato nulla del genere, però il Presidente Fiou mi sembra che abbia dato un'interpretazione diversa. Mi sono fermato dal leggere ulteriormente quei resoconti, sul sollecito che mi è giunto dal Presidente del Consiglio, ma voglio ricordare che altri resoconti di altre commissioni, pur non essendo pubblici, erano prassi corrente che venissero letti o citati in aula. Sono stato redarguito per questo e sarebbe forse opportuno che ci fosse un chiarimento, proprio per evitare che questo clima di sospetto, che le commissioni dovevano squarciare, possa essere gravato da altre situazioni che forse possono essere leggere, ma che per certi versi sono significative dell'atteggiamento con cui si affronta il dibattito.
Président Je soumets au vote la résolution du groupe "Per la Valle d'Aosta - con l'Ulivo", qui vient d'être illustrée:
Conseillers présents: 31
Votants: 3
Pour: 3
Abstentions: 28 (Aloisi, Bionaz, Borre, Cerise, Charles Teresa, Comé, Cottino, Cuc, Ferraris, Fiou, Frassy, La Torre, Lattanzi, Lavoyer, Louvin, Martin, Nicco, Ottoz, Pastoret, Perrin, Perron, Piccolo, Praduroux, Rini, Tibaldi, Vallet, Vicquéry, Viérin D.)
Le Conseil n'approuve pas.
La parole au Conseiller Lattanzi, pour motion d'ordre.
Lattanzi (FI) Visto il momento, riteniamo che sia opportuno e perlomeno noi lo richiediamo, una sospensione del Consiglio di qualche minuto, per poter incontrare le forze di minoranza e concordare una strategia su questa situazione, che riteniamo imbarazzante.
Président Le Conseil est suspendu pendant cinq minutes.
Si dà atto che la seduta è sospesa dalle ore 21,03 alle ore 21,16.
Président Le Conseil reprend ses travaux.
On passe à l'examen de la résolution n° 4, qui porte la signature des Conseillers Fiou, Cottino, Aloisi.
La parole au Vice-président Aloisi.
Aloisi (GM1) La risoluzione che ci permettiamo di presentare all'attenzione del Consiglio è una risoluzione che sintetizza in modo chiaro il dibattito consiliare che è avvenuto nella giornata odierna ed inoltre è abbastanza in armonia con le relazioni delle Commissioni, la Commissione amministrativa e quella di inchiesta. D'altra parte, come è emerso in tutto il dibattito, la filosofia e la validità dei principi ispiratrici della legge n. 45 non può né deve essere messa assolutamente in discussione, anzi, al contrario, bisogna intervenire su quegli aspetti e su quelle criticità che devono essere a futura memoria del prossimo Consiglio regionale. Come d'altra parte, sempre riaffermando quello che è emerso nel corso del dibattito, si ritiene doveroso una forte pausa di riflessione su quelli che sono i poteri fra Giunta e Consiglio, come pure è necessario ancora operare con maggior forza e maggiore determinazione verso un'azione di maggiore trasparenza.
Credo che su questa risoluzione, anche se faccio un invito che non sarà recepito dalle forze politiche, ma io ci provo, ci potrebbe essere non solo l'attenzione, ma anche la convergenza da parte di tutti i gruppi consiliari. Mi sarei aspettato, alla fine di tutto il lavoro che abbiamo svolto nella commissione consiliare, proprio perché il lavoro è stato fatto con serietà nell'intento di dare all'esterno un'immagine coesa, forte, di un Consiglio che ragiona sui problemi e cerca di dare le soluzioni, mi sarei aspettato una soluzione unitaria. Penso che il mio sia un sogno, però invito i colleghi della minoranza a riflettere anche se i sogni spesso non si realizzano.
Président La parole au Conseiller Marguerettaz.
Marguerettaz (SA) Mi sembra giusto, visto che abbiamo chiesto una sospensione, alla ripresa dei lavori dire due parole. Pensavo che ci fosse data la parola prima, ma non c'è problema ad intervenire adesso.
Abbiamo parlato molto del ruolo che ha in questa vicenda il Consiglio regionale, e dicendo il "Consiglio regionale", immagino si intenda ogni singolo consigliere. Allora, il Consigliere Marguerettaz, che è uno dei trentacinque, ha posto una domanda dopo aver sentito l'intervento del collega Curtaz, a questa domanda non è giunta risposta.
Credo che, al di là del contenuto della domanda o meno, questo sia davvero il modo peggiore per concludere questa giornata, il peggiore, perché vuol dire aver buttato una giornata di lavoro. Se alla fine di questa, di fronte ad una minima domanda posta al Capo dell'Esecutivo o anche al Presidente del Consiglio, se vogliamo, su una procedura di regolarità o meno che vi è stata in questa fase, se a questa domanda non si ha una risposta, dobbiamo avere il coraggio di guardarci tutti negli occhi e di dirci che oggi abbiamo passato una giornata a raccontarci delle grandi "cucche".
La conclusione di questa nostra riflessione è quella che ripone, questa volta non più a nome del Consigliere Marguerettaz, ma, a nome di altri consiglieri, tutti quelli che eravamo riuniti e che hanno chiesto la sospensione, la stessa domanda - alla quale ci auguriamo che una risposta venga data - e cioè: questi verbali è normale che fossero nelle mani del Presidente della Regione? Questa è la domanda. Se il Presidente della Regione o il Presidente del Consiglio ci risponde: "Sì, è regolare per questo e per quest'altro motivo", finisce tutto, però una risposta - ripeto - se non per un altro principio, almeno per il principio della salvaguardia della dignità del consigliere e del Consiglio credo vada data. Rimaniamo in attesa, evidentemente.
Président La parole au Président de la Région, Louvin.
Louvin (UV) Credo che si stia facendo, come a volte succede, un po' di polverone per nulla. Ho sentito citare in quest'aula - e me ne sono rammaricato tanto quanto se ne è rammaricato il collega Curtaz - stralci di interventi di soggetti, che sono stati auditi dalla commissione, credo di ricordare il Dott. Fiore, il Dott. Olivero, e ho sentito, in ultimo, citare un dirigente della nostra Amministrazione, che avrebbe rilasciato delle dichiarazioni che avevano una particolare gravità rispetto al dibattito di oggi. Ho potuto procurarmi nel frattempo questa informazione precisa: cosa fosse stato detto in quella audizione e credo che fosse un dovere preciso di verità in quest'aula, che risuonassero le parole esatte che sono state dette, e di questo ho dato lettura…
(interruzione della Consigliera Squarzino Secondina, fuori microfono)
… bene. Questo ed esclusivamente questo è avvenuto, Consigliere Marguerettaz, questo le devo per dovere di verità…
(interruzione del Consigliere Lattanzi, fuori microfono)
… e devo a voialtri, ma ci dobbiamo reciprocamente, perché credo che non sia stato giusto, che non sia stato leale inserire, innescare nel dibattito di questa giornata dichiarazioni e aspetti relativi a cose di cui voi, colleghi consiglieri della commissione, siete a conoscenza e di cui noi non eravamo e non siamo a conoscenza! Solo ed esclusivamente questo. Non dico nulla di più, nulla di meno. Assumo la personale responsabilità di aver letto in quest'aula otto righe, che dicono la verità o comunque quello che credo sia la verità di quello che è stato detto in seno alla vostra commissione.
Frassy (fuori microfono) … la verità, la sua verità! Quella di dire che lei ha il diritto di andare oltre i regolamenti, questa è la sua verità!
Presidente Ordine, consiglieri!
La parola alla Consigliera Squarzino Secondina.
Squarzino (PVA-cU) Non sono membro di una commissione per cui non posso dire se è vero o non è vero quello che è stato detto. Ho ascoltato con molta attenzione sia le osservazioni del collega Curtaz, sia la domanda del collega Marguerettaz, e ho assistito prima al silenzio, che mi sembrava un po' imbarazzato, del Presidente della Regione e ho sentito adesso la sua risposta.
Signor Presidente, mi scusi: lei dice che ha sentito il dovere e il diritto di essere informato su un aspetto. Allora, anche noi consiglieri abbiamo lo stesso diritto, perché lei, rispetto a questa vicenda, non è il Presidente della Regione; lei, rispetto alla Commissione di inchiesta del Consiglio, non è il Presidente della Regione, lei è un consigliere come noi! Allora se lei, come consigliere, ha sentito il bisogno di informarsi e di leggere, allora anche noi tutti consiglieri abbiamo lo stesso bisogno e avremmo lo stesso diritto di farci dare tutta la relazione e di leggercela tutta e allora di fare un dibattito alla luce dei verbali secretati. Questo è molto grave, Signor Presidente!
È molto grave che lei si sia arrogato il diritto, perché è Presidente, di andare a controllare se un suo dirigente ha fatto un'affermazione o un'altra in commissione! In nome di che cosa lei ha il diritto, come politico, di verificare la deposizione di un dirigente ad una commissione consiliare, che è secretata! Lei non ha questo diritto.
Il suo comportamento testimonia che non esiste distinzione fra il politico e il dirigente funzionario, perché ogni azione che fa il funzionario deve in qualche modo sempre soggiacere al parere del politico: egli deve dire, rispondere, dare solo le informazioni che piacciono al politico e il politico ha il diritto di andare a verificare tutto!
Questo è altrettanto grave, Signor Presidente! Mi stupisco che lei abbia pensato queste cose, soprattutto abbia pensato di prescindere dal suo ruolo e di andare ad utilizzare dei verbali che sono secretati!
Presidente La parola al Consigliere Lattanzi.
Lattanzi (FI) Voglio sollevare due questioni. La prima. Lei, quale Presidente del Consiglio, deve essere garante che in quest'aula le regole valgono per tutti, quindi o il Presidente della Regione in qualità di consigliere ha potuto avere copia dei verbali, che io come consigliere non ho avuto, perché la correttezza del Consigliere Frassy è stata quella di non parlare neanche con noi dei contenuti di quei verbali, mai…
(commenti in sala)
Louvin (fuori microfono) … lo abbiamo sentito da lui!
Lattanzi (FI) … noi non abbiamo visto i verbali dei dirigenti convocati e le loro dichiarazioni rilasciate. Il Consigliere Frassy è stato stoppato, accusato di menzogna, è stato stoppato nella citazione di queste fonti, lui si è fermato, e dopo le fonti sono state citate da qualcun altro.
Allora, se i verbali sono a disposizione di qualunque consigliere, come del Presidente della Regione, chiedo che ne venga distribuita copia a tutti i trentacinque consiglieri, però qui ognuno si assume le proprie responsabilità, perché come immagino lo abbia avuto il Presidente della Regione, non credo che ci dica chi glielo ha dato, poi è anche ipotizzabile che la stampa, senza dirci chi le avrà dato copia dei verbali, potrà lavorare e avere il diritto di cronaca! Allora, io voglio il diritto di trasparenza, gli altri avranno i diritti che vogliono percorrere ma, visto che il Consigliere Frassy a noi i verbali non li ha consegnati e visto che il Presidente della Regione, in qualità di consigliere, li ha, chiedo copia di questi verbali.
Presidente Consigliere Lattanzi, non sono in grado di darle copia di questi verbali, non li ho, non so cosa avesse deciso di preciso la "Commissione Fiou"…
(interruzione della Consigliera Squarzino Secondina, fuori microfono)
… posso non essere interrotto!
Frassy (fuori microfono) … ma la relazione bisogna leggerla…
Presidente … certo, è letta e allora?
Frassy (fuori microfono) … è scritto che è secretata…
Presidente … no, c'è scritto il carattere riservato dei documenti. Allora non posseggo questi verbali, pertanto non sono in grado di dirvi come il Presidente della Regione li ha avuti.
La verifica che posso fare, essendo questi atti riservati, è che, per quanto riguarda i funzionari del Consiglio, non siano stati loro a divulgare queste notizie. Altri impegni, cari colleghi, non ne posso prendere perché non facevo parte di questa commissione, non ho questi verbali da poter dare, quindi non sono in grado di assumere altri impegni, per quello che mi compete non posso far altro che questo.
La parola al Consigliere Beneforti.
Beneforti (PVA-cU) Visto che "la toppa è stata più grave del taglio", non si può accettare la risposta che ci ha dato il Presidente, ci vuole anche una certa serietà! Pertanto, visto che questa risposta è stata data in questa maniera, noi per protesta abbandoniamo l'aula.
Presidente La parola al Consigliere Tibaldi.
Tibaldi (FI) Ammesso e concesso che il collega Frassy abbia commesso un'infrazione nel leggere citazioni contenute nel resoconto complessivo del lavoro della Commissione di inchiesta, come giustamente è stato sottolineato, il Presidente della Regione ha commesso un'irregolarità molto più grave, soprattutto perché, Presidente, vorremmo capire a lei chi attribuisce il dovere o il potere di consultare questi verbali. Quale norma? Quale fonte giuridica?
Secondo: chi le attribuisce il dovere o il potere di enunciarci la verità. Non abbiamo capito, perché lei, come giustamente è stato sottolineato, è nella stessa posizione di noi, "Consiglieri peones", che non abbiamo avuto il diritto di accesso a questi atti. A questo punto, come ultimo atto, chiamiamo in causa il Presidente della Commissione di inchiesta, Fiou.
Vorremmo sapere chi ha le copie di questi dossier secretati e a chi sono state fornite eventuali copie, oltre ai sette Commissari, per eventuali e opportune - o inopportune in questo caso - conoscenze e soprattutto, alla luce della recente dichiarazione del Presidente Louvin, chi ha fornito la fotocopia di quella pagina, affinché lui potesse dare risposta consultando tra le righe di quel verbale che doveva essere secretato. Presidente Fiou, aspettiamo da lei una risposta, è lei che, avendo gestito i lavori di questa commissione, può conoscere a chi sono state attribuite le copie di questi verbali; qualora non ci sia anche da parte sua una risposta esaustiva, il nostro gruppo si rifiuta di partecipare a questa farsa conclusiva di questi lavori della Commissione di inchiesta e abbandona l'aula.
Président La parole au Conseiller Fiou.
Fiou (GV-DS-PSE) La commissione, lo ripeto ancora, ha discusso più volte la questione della riservatezza degli atti, che deriva da una normativa che interessa le commissioni di indagine della Camera, normativa alla quale noi abbiamo fatto riferimento perché non esiste una normativa per le commissioni di inchiesta regionali. La Commissione faceva riferimento a due normative: quella delle commissioni regionali, per quanto riguarda l'organizzazione dei lavori; quella delle commissioni di inchiesta della Camera, per quanto riguarda tutta la dottrina relativa ai meccanismi di funzionamento delle stesse. Qualcuno ha detto: "Lo abbiamo anche votato". È vero che, votando la relazione, dove è scritto che abbiamo assunto la posizione di tener secretati gli atti, lo abbiamo anche votato all'unanimità, però questo non era un atto necessario.
Seconda parte della risposta: questi atti, a mia conoscenza, sono stati consegnati a sette Consiglieri, che facevano parte della Commissione di inchiesta.
Presidente Riprendiamo l'analisi della risoluzione…
(si oppone il Consigliere Tibaldi, fuori microfono)
… senta, Consigliere Tibaldi, si risparmi le sue considerazioni…
La parola al Consigliere La Torre.
La Torre (SA) Credo che i fatti si commentino da soli. Abbandoniamo l'aula anche noi.
Si dà atto che alle ore 21,35 i Consiglieri di minoranza abbandonano l'aula consiliare.
Presidente La parola al Vicepresidente Aloisi.
Aloisi (GM1) Prima che i gruppi consiliari abbandonino l'aula, credo sia doveroso stigmatizzare questo tipo di atteggiamento che è poco rispettoso di chi ha lavorato e lavora con passione e con serietà… collega Squarzino, se lei vuole ascoltare stia qui, altrimenti si accomodi tanto si può fare a meno della sua presenza… Credo che questo tipo di atteggiamento sia l'esempio pessimo che una classe politica, che vuole essere alternativa a chi governa adesso, poteva dare. Esprimo tutto il mio disappunto, tutto il mio rammarico e tutto il mio avvilimento, perché su fatti di questo tipo credo che atteggiamenti di questa portata e di queste dimensioni vadano condannati. D'altra parte in questo Consiglio non credo che ci siano trentacinque "violette mammole".
Président Je soumets au vote la résolution présentée par les Conseillers Fiou, Aloisi et Cottino:
Conseillers présents et votants: 20
Pour: 20
Le Conseil approuve à l'unanimité.
Je soumets au vote la résolution présentée par le groupe de la "Stella Alpina"…
(il Vicepresidente Aloisi, fuori microfono, esprime contrarietà a che sia messa in votazione questa risoluzione)
… scusate, consiglieri, è un atto presentato e depositato in Consiglio regionale, ho il dovere di porla in votazione anche se chi l'ha proposta ha abbandonato l'aula:
Conseillers présents: 20
Votants: 1
Contre: 1
Abstentions: 19 (Bionaz, Borre, Cerise, Charles Teresa, Cottino, Cuc, Ferraris, Fiou, Louvin, Nicco, Ottoz, Pastoret, Perrin, Perron, Praduroux, Rini, Vallet, Vicquéry, Viérin D.)
Le Conseil n'approuve pas.
Avec cet acte on termine les travaux d'aujourd'hui.
La séance est levée.
