Oggetto del Consiglio n. 248 del 28 giugno 1977 - Verbale

OGGETTO N. 248/77 - APPLICAZIONE DELLA LEGGE REGIONALE N. 14 IN DATA 5 APRILE 1973, RIGUARDANTE LE CONSORTERIE DELLA VALLE D'AOSTA E PRESENTAZIONE DI UN DISEGNO DI LEGGE SUGLI USI CIVICI. (Ritiro di mozione)

Il Vice Presidente CHABOD dichiara aperta la discussione sulla mozione, presentata dai Consiglieri Manganoni, Crétier e Siggia, avente per oggetto: "Applicazione della legge regionale n. 14, in data 5 aprile 1973, riguardante le consorterie della Valle d'Aosta e presentazione di un disegno di legge sugli usi civici, mozione trasmessa in copia ai Consiglieri unitamente all'ordine del giorno dell'adunanza del 19 e 20 maggio 1977:

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Ill.mo Signor PRESIDENTE

del Consiglio regionale

SEDE

I sottoscritti Consiglieri regionali chiedono alla S. V. di voler inserire all'ordine del giorno del prossimo Consiglio regionale la seguente

MOZIONE

Negli anni 1950 il Consiglio regionale nominava una Commissione per la presentazione di una legge regionale sulle consorterie e gli usi civici in Valle d'Aosta, avvalendosi dell'articolo 2, punto O dello Statuto regionale.

Il 5 aprile 1973 veniva approvata dal Consiglio la legge n. 14 riguardante le consorterie.

In sede di discussione di quella legge, il nostro Gruppo ha sollecitato la presentazione anche della legge sugli "usi civici".

Visto che sono trascorsi ormai 4 anni e continuano le contestazioni sugli usi civici (in alcuni Comuni cause di Magistratura durano da oltre 40 anni).

Considerato l'urgenza di affrontare la definizione di tali contestazioni, il Consiglio regionale

DELIBERA

di impegnare la Giunta a:

a) informare il Consiglio circa l'applicazione della legge n. 14;

b) presentare al Consiglio, entro l'anno 1977, una legge per regolamentare gli "usi civici".

F. ti: Manganoni Claudio, Crétier Egidio, Gianna Bianco Siggia

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Il Consigliere MANGANONI fa presente che alcuni articoli della legge regionale 5 aprile 1973, n. 14, impongono delle scadenze che non sono state rispettate, il che determina una non applicazione della legge stessa.

Fa inoltre presente che se le consorterie hanno trovato una regolamentazione con la legge in questione, gli usi civici sono ancora in attesa di regolamentazione e ciò provoca, a suo avviso, gravi inconvenienti.

Il Consigliere FOURNIER ritiene che la miglior cosa da farsi sarebbe il distacco di alcuni funzionari regionali che si occupassero a fondo della questione.

Il Consigliere PARISI sostiene che le cosiddette leggi ecologiche regolamentanti la raccolta dei funghi, della Flora e della Fauna inferiore, a suo parere, tolgono a chi ne ha diritto la possibilità di fruire degli usi civici.

Afferma che il Consigliere Manganoni, nell'illustrazione della sua mozione, ha fatto un po' di confusione, perché l'uso civico dà diritto soltanto alla raccolta del sottoprodotto del bosco e non all'utilizzazione del bosco.

Dichiara che se il disegno di legge col quale si vorrebbe regolamentare l'uso civico consistesse nell'usurpazione dell'uso civico a chi ne avesse diritto, egli sarebbe contrario; se invece desse a tutti la possibilità di usufruirne, egli sarebbe favorevole.

Il Presidente della Giunta ANDRIONE afferma che questa materia è particolarmente difficile per l'accavallarsi delle disposizioni legislative, per cui ogni consorteria ha una sua storia particolare e finisce con l'avere un suo diritto particolare.

Sostiene che il Consigliere Manganoni ha fatto bene a sollevare il problema, ma sbaglia quando parla di usi civici nel senso da lui dato a questi termini, perché, come giustamente faceva rilevare il Consigliere Parisi, l'uso civico dà diritto soltanto alla raccolta del sottoprodotto.

A suo avviso, la legge sulle consorterie del 1973 è una buona legge, perché comprende quasi tutti i casi esistenti in Valle d'Aosta.

Comunica che i termini per la richiesta di riconoscimento legale sono stati rispettati dove non ci sono interessi economici, mentre dove questi interessi sono presenti, i consortisti tendono a non presentare la domanda all'Assessorato all'Agricoltura, perché mirano alla divisione della consorteria secondo l'articolo 1100 del Codice Civile.

Comunica altresì che la Regione, per evitare il pericolo di speculazioni, farà causa, sulla base dell'articolo 5 della legge regionale 5 aprile 1973, n. 14, davanti al Commissariato degli Usi Civici di Torino per ottenere la dichiarazione di inalienabilità ed invendibilità dei terreni consortili per i quali non sia stato richiesto il riconoscimento.

Conclude invitando il Consigliere Manganoni a ritirare, per il momento, la mozione.

Il Consigliere MANGANONI dichiara che con la presentazione della mozione non intendeva usurpare i diritti delle frazioni, ma trovare una soluzione per uscire dalla situazione di incertezza nella quale si versa attualmente.

Prende atto delle affermazioni del Presidente della Giunta, si augura che si giunga al più presto ad una soluzione e dichiara di ritirare la mozione.

Il Consiglio prende atto.

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Il Vice Presidente CHABOD, data l'ora ormai tarda; sospende la seduta e rinvia i lavori del Consiglio alle ore nove e trenta di domani mattina.

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Si dà atto che la seduta ha termine alle ore diciannove e minuti quarantatré.

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Letto, approvata e sottoscritto.

IL VICE PRESIDENTE DEL CONSIGLIO

(Guido Chabod)

IL CONSIGLIERE SEGRETARIO DEL CONSIGLIO

(Angelo Mappelli)

IL SEGRETARIO ROGANTE

(Costantino Pramotton)