Oggetto del Consiglio n. 247 del 28 giugno 1977 - Verbale
OGGETTO N. 247/77 - ISTITUZIONE DI UN BIENNIO UNITARIO SPERIMENTALE PER PROSEGUIRE, A LIVELLO DI SCUOLA SECONDARIA SUPERIORE, L'ESPERIENZA DELLE 150 ORE. REIEZIONE DI MOZIONE.
Il Vice Presidente CHABOD dichiara aperta la discussione sulla seguente mozione, presentata dai Consiglieri Lustrissy, Lanivi e Pollicini, concernente, l'oggetto: "Istituzione di un biennio unitario sperimentale per proseguire, a livello di scuola secondaria superiore, l'esperienza delle 150 ore", mozione trasmessa in copia ai Consiglieri unitamente all'ordine del giorno dell'adunanza del 15 e 16 giugno 1977:
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Al Signor PRESIDENTE
del Consiglio regionale
SEDE
I sottoscritti Consiglieri regionali D.P. chiedono alla S. V. l'inserimento all'ordine del giorno del prossimo Consiglio regionale la seguente
MOZIONE
Il Consiglio regionale,
preso atto della richiesta avanzata dal Comitato di gestione CGIL - CISL - SAVT - UIL circa il proseguimento dell'esperienza delle 150 ore con l'istituzione di un biennio unitario sperimentale;
considerata la posizione negativa assunta dalla Giunta regionale nei confronti della richiesta avanzata a suo tempo dal Comitato di gestione;
ritenuta positiva l'attività sinora svolta a favore della promozione culturale dei lavoratori della Valle d'Aosta sia sul piano sociale che sul piano politico;
DELIBERA
di:
1) esprimere parere favorevole alla richiesta avanzata dal Comitato di gestione di proseguire a livello di scuola secondaria superiore l'esperienza già avviata per il recupero della scuola dell'obbligo (150 ore) mediante l'istituzione di un biennio unitario sperimentale;
2) impegnare la Giunta ci predisporre gli strumenti amministrativi e tecnici per la realizzazione concreta di tale iniziativa in accordo con il Comitato di gestione a partire dal prossimo anno scolastico 1977/78.
Aosta, 20 maggio 1977 F.ti: F.Lustrissy, Ilario Lanivi, A.Pollicini
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Il Vice Presidente CHABOD fa presente che al successivo punto 5) dell'ordine del giorno è iscritta una mozione del Consigliere Chincheré, di pari oggetto, trasmessa pure in copia ai Consiglieri unitamente all'ordine del giorno della precitata adunanza:
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Ill.mo Signor PRESIDENTE
del Consiglio regionale
SEDE
Il sottoscritto Consigliere regionale chiede alla S. V. di voler inserire all'ordine del giorno della prossima adunanza del Consiglio regionale la seguente
MOZIONE
Il Consiglio regionale della Valle d'Aosta,
valutata positivamente l'esperienza di studio svolta sino ad oggi dagli studenti-lavoratori nei corsi delle 150 ore;
ritenuto che tale esperienza deve essere proseguita in modo tale da garantire ai lavoratori il raggiungimento degli obiettivi che si sono posti con la conquista delle 150 ore;
considerato che, data l'ampia diffusione dei corsi su tutto il territorio regionale, e il programma scelto dai corsisti, solo l'istituzione di un biennio unico sperimentale può consentire a tutti i lavoratori un corretto proseguimento degli studi;
DELIBERA
di impegnare la Giunta a:
1) fare propria la proposta per l'istituzione di un biennio unico sperimentale, garantendo al Comitato di gestione CGIL-CISL-UIL-SAVT, per le 150 ore ogni apporto utile per la riuscita dell'iniziativa a partire dall'anno scolastico 1977/1978;
2) inviare parere favorevole al Ministero per la Pubblica Istruzione.
Aosta, 20 aprile 1977 F.to: Franco Chincheré
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Il Vice Presidente CHABOD propone, pertanto, di unificare la discussione generale sulle predette mozioni e, dopo aver constatato che il Consiglio concorda unanime in merito, dichiara aperta la discussione sulle medesime.
Il Presidente della Giunta ANDRIONE comunica di aver avuto un incontro col Comitato di gestione delle 150 ore, che gli ha illustrato le ragioni per le quali insiste per ottenere l'istituzione di un biennio sperimentale sin dall'anno in corso, mentre l'Assessorato alla Pubblica Istruzione ha chiesto di soprassedere e istituire il biennio a partire dal prossimo anno scolastico.
Annuncia che su questo argomento la Giunta chiederà la votazione senza prendere posizione politica.
Il Consigliere PEDRINI afferma che il 21 giugno vi è stata, su richiesta del Partito Liberale, una riunione di tutte le forze politiche per un esame politico del problema relativo all'istituzione di un biennio unitario sperimentale delle 150 ore.
Fa presente che al termine della riunione è stato stilato un ordine del giorno nel quale si concordava sull'opportunità che il problema venisse al più presto discusso in un incontro aperto fra i due interlocutori primari: Amministrazione regionale e Comitato di gestione delle 150 ore.
Chiede ai presentatori delle mozioni se, di fronte a questa presa di posizione, non si sentano in dovere di soprassedere.
Il Consigliere LANIVI fa presente che il Consigliere Pedrini ha fatto un riassunto del documento che in realtà esprimeva la diversa valutazione che ogni forza politica aveva dato sul biennio sperimentale delle 150 ore per cui non c'era assolutamente un atteggiamento unanime.
Sostiene che nel documento s'intravvedeva la possibilità di una giornata di studio in cui le posizioni dell'Amministrazione regionale, delle forze politiche, degli imprenditori, dei Sindacati venissero messe a confronto, fermo restando il fatto che le due mozioni sarebbero state presentate in Consiglio e sarebbero state votate.
L'Assessore alla Pubblica Istruzione Maria Ida VIGLINO comunica che la richiesta di poter effettuare una sperimentazione delle l50 ore nell'ambito delle scuole secondarie superiori è conseguenza di una circolare ministeriale.
In seguito a tale circolare il Comitato di gestione delle 150 ore ha, verso fine dicembre, avanzato la richiesta di poter fare una sperimentazione nell'ambito di un biennio di scuola secondaria di secondo grado. Tale richiesta doveva essere completata da una dichiarazione del Consiglio di istituto e del Collegio dei docenti della scuola a cui si voleva appoggiare la sperimentazione.
Fa presente che il Comitato di gestione ha scelto, come scuola cui appoggiarsi, il biennio sperimentale.
Dopo aver ricevuto le relazioni dei Presidi di questo biennio sperimentale, ha fatto sapere al Comitato di gestione che avrebbe convocato l'organo decisionale della scuola da loro scelta.
Comunica che il parere di detto Comitato è stato di soprassedere all'istituzione del biennio sperimentale per lavoratori, almeno finché non verrà definita una articolazione quinquennale della sperimentazione, nel cui ambito, in modo meno precario, il biennio per lavoratori potrebbe trovare spazio.
Riferisce che, quando ha fatto presente al Comitato di gestione questo parere, le è stato detto che lo scopo che i lavoratori vogliono raggiungere è soltanto quello di poter accrescere il loro livello culturale e che non hanno nessuna intenzione di poter in seguito proseguire gli studi fino al conseguimento del diploma.
Sottolinea che questa affermazione è in contrasto con quanto previsto dalla richiesta di sperimentazione nella quale, tra l'altro, era scritto: "Gli allievi delle classi sperimentali che abbiano portato a termine il biennio potranno proseguire gli studi con passaggio automatico alle classi corrispondenti degli istituti tecnici e professionali. Per gli istituti classici scientifici, magistrali ed artistici il passaggio alla classe corrispondente è subordinato ad una prova integrativa delle materie caratterizzanti".
Afferma che il suo punto di vista è condiviso anche al di fuori della Valle d'Aosta come dimostrano, a suo avviso, le dichiarazioni fatte durante un seminario istituito dalle Organizzazioni sindacali svoltosi a Roma.
Fa presente che il Collegio dei docenti del biennio ha espresso parere favorevole, ma con una votazione (16 favorevoli, 7 contrari, 11 astenuti) che dimostra perplessità. Aggiunge che perplessità hanno manifestato anche documenti redatti dall'Union Valdôtaine e dalla Commissione scuola del Partito socialista.
Conclude dichiarando di non essere contraria, per principio, alla istituzione di un biennio sperimentale dei corsi delle 150 ore, ma che tale biennio, a suo avviso, dovrà basarsi su delle strutture solide, dovrà essere inserito in una sperimentazione quinquennale ed è per questo che ha chiesto al Comitato di gestione di rinviare di un anno l'inizio di tale sperimentazione.
Il Consigliere CHINCHERÉ sostiene che l'Assessore alla Pubblica Istruzione ha usato un metodo che non le è nuovo, che denota, a suo giudizio, un atteggiamento burocratico e conservatore.
Afferma che il rifiuto di procedere a questa sperimentazione è grave soprattutto per la motivazione che si adduce per giustificare tale rifiuto.
Sottolinea che le possibilità sono due: o l'esperienza delle 150 ore si ferma a livello di scuola media inferiore, scelta inaccettabile per il Gruppo comunista, oppure prosegue a livello di scuola media superiore e allora tale esperienza non può essere vissuta al di fuori del biennio unico sperimentale, perché è l'unica scuola che abbia una struttura adeguata al compito delle 150 ore; perciò dire no al biennio significa limitare i corsi delle 150 ore al livello di scuola media inferiore.
Ritiene che quest'ultima ipotesi sia contraria all'esigenza dei lavoratori. Dichiara la piena disponibilità del Gruppo comunista a vedere eventualmente quali emendamenti potranno essere apportati alla mozione.
Conclude richiedendo una votazione sulla mozione in modo che su di essa si esprima la volontà politica del Consiglio.
L'Assessore all'Industria e Commercio DI STASI dichiara che il Gruppo consiliare socialista voterà a favore delle mozioni presentate dal Partito Comunista e dai Democratici Popolari.
Il Consigliere BORDON dichiara che, personalmente, condivide l'impostazione dell'Assessore alla Pubblica Istruzione.
Sottolinea infatti che l'Assessore non ha detto che non intende istituire il biennio, ma che è opportuno un rinvio per continuare a studiare il problema.
Dichiara di essere stato tranquillizzato da questa affermazione perché è convinto che questo rinvio sarà messo a frutto.
Richiede, anche a nome dei Consiglieri Chabod, Mappelli, Ramera e Pedrini, che la votazione sia effettuata mediante scrutinio segreto.
Il Consigliere MANGANONI dichiara di capire l'utilità dei corsi delle 150 ore per le medie inferiori, visto che permettono di conseguire la licenza di media inferiore, ormai indispensabile per qualsiasi lavoro, ma si dice perplesso sull'istituzione di un biennio e manifesta la preoccupazione che questi primi due anni non siano che il primo passo per creare una ennesima fabbrica di diplomati senza possibilità di occupazione.
Afferma di essere favorevole al principio di un allargamento dell'esperienza delle l50 ore, ma sostiene che si debbano valutare attentamente i criteri da seguire.
Il Consigliere LANIVI, d'accordo col proponente la mozione del Gruppo comunista, propone di unificare le due mozioni nel testo della mozione presentata dal Gruppo demopopolare, con l'aggiunta del seguente terzo punto: "Inviare parere favorevole al Ministero per la Pubblica Istruzione".
Il Consigliere PARISI si dice perplesso per il fatto che, anche dopo la chiarissima esposizione svolta dall'Assessore alla Pubblica Istruzione, si continui ad insistere nel richiedere l'istituzione del biennio sperimentale delle 150 ore dal quale, a suo avviso, i lavoratori uscirebbero senza preparazione.
Annuncia quindi il proprio voto contrario.
Il Consigliere POLLICINI sostiene che con la mozione si chiede al Consiglio un parere politico sulla proposta di un biennio sperimentale dei corsi delle 150 ore e non si intende intervenire nel programma che sarà da concordare successivamente.
Sostiene che il Consigliere Manganoni non ha capito che l'obiettivo del biennio sperimentale delle 150 ore non è il conseguimento del diploma, ma l'acquisizione di nuovi elementi culturali e conoscitivi.
Non si deve confondere, a suo avviso, il biennio delle 150 ore, riservato ai lavoratori della Cogne, col biennio degli adolescenti.
Polemizza con l'Assessore alla Pubblica Istruzione affermando che nella sua relazione non ha citato i pareri favorevoli a questa esperienza e sostiene che, tra l'altro, parere favorevole hanno espresso gli Organi della scuola ed il Movimento a cui lei appartiene.
Il Consigliere MANGANONI precisa di aver manifestato la propria preoccupazione che il biennio sia il primo passo per ottenere l'allargamento dell'esperienza delle 150 ore a tutto il quinquennio della scuola superiore.
Ribadisce di essere d'accordo sul principio dell'istituzione del biennio sperimentale delle 150 ore, ma ritiene che si debba esaminare il programma perché esso venga svolto seriamente.
L'Assessore alla Pubblica Istruzione Maria Ida VIGLINO dichiara che la Giunta regionale si era dichiarata favorevole all'istituzione di corsi monografici nell'ambito delle 150 ore e fa presente che tali corsi cominciarono sin dall'ottobre 1976.
Sostiene però che la questione del biennio, così come è stata richiesta, si presenta sotto un altro aspetto, perché presuppone la possibilità di proseguire gli studi con passaggio alle terze classi degli istituti superiori.
Comunica di non aver citato altri pareri per non esserne a conoscenza perché, diversamente, la sua onestà l'avrebbe portata a citare anche tali pareri.
Quanto alla posizione del suo Movimento, afferma che l'Union Valdôtaine ha dato parere favorevole sulla base di alcune considerazioni tra le quali spicca quella secondo la quale la materia è da ridiscutere su basi molto più serie.
Il Consigliere CHINCHERÉ sostiene che il Comitato del biennio unitario non ha competenze specifiche per quel che riguarda il biennio unitario sperimentale delle 150 ore.
Sottolinea il fatto che l'istituzione del biennio sperimentale delle 150 ore a livello di scuola media superiore è competenza ministeriale. Ritiene quindi che sia più corretto, visto che la Regione non ha una competenza diretta, che l'elaborazione dei programmi avvenga tra Comitato di gestione e Ministero della Pubblica Istruzione.
Conclude ritenendo politicamente grave il paternalismo manifestato dall'Assessore alla Pubblica Istruzione nei confronti dei lavoratori.
L'Assessore alla Pubblica Istruzione Maria Ida VIGLINO insiste sulla necessità di sentire in merito il parere del Comitato tecnico per il biennio sperimentale degli adolescenti.
Il Vice Presidente CHABOD, dopo aver constatato che nessun altro Consigliere intende prendere la parola sull'argomento in esame, pone ai voti, per alzata di mano, l'approvazione della seguente mozione concordata tra i proponenti delle mozioni di cui in premessa:
MOZIONE
Il Consiglio regionale,
preso atto della richiesta avanzata dal Comitato di gestione CGIL - CISL - SAVT - UIL circa il proseguimento dell'esperienza delle 150 ore con l'istituzione di un biennio unitario sperimentale;
considerata la posizione negativa assunta dalla Giunta regionale nei confronti della richiesta avanzata a suo tempo dal Comitato di gestione;
ritenuta positiva l'attività sinora svolta a favore della promozione culturale dei lavoratori della Valle d'Aosta sia sul piano sociale che sul piano politico;
DELIBERA
di:
1) esprimere parere favorevole alla richiesta avanzata dal Comitato di gestione di proseguire a livello di scuola secondaria superiore l'esperienza già avviata per il recupero della scuola dell'obbligo (150 ore) mediante l'istituzione di un biennio unitario sperimentale;
2) impegnare la Giunta a predisporre gli strumenti amministrativi e tecnici per la realizzazione concreta di tale iniziativa in accordo con il Comitato di gestione a partire dal prossimo anno scolastico 1977/1978;
3) inviare parere favorevole al Ministero per la Pubblica Istruzione.
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Procedutosi alla votazione, per alzata di mano, il Vice Presidente CHABOD accerta e comunica che il Consiglio, con voti contrari diciassette e voti favorevoli quattordici (Consiglieri presenti e votanti: trentuno), non ha approvato la soprariportata mozione.
Il Consiglio prende atto.
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