Resoconto integrale del dibattito dell'aula

Oggetto del Consiglio n. 2834 del 6 novembre 2002 - Resoconto

OGGETTO N. 2834/XI Valutazioni sul futuro assetto turistico e termale del comprensorio comunale di Saint-Vincent. (Interpellanza)

Interpellanza Preso atto dell'esito del Consiglio comunale di Saint-Vincent convocato nei giorni scorsi in seduta tematica sul futuro assetto turistico e termale del comprensorio comunale;

A conoscenza degli argomenti all'ordine del giorno del Consiglio suddetto, concernente la futura gestione dell'Hotel Billia a seguito dell'acquisto della struttura, in programma da parte della Regione, nonché la privatizzazione e la gestione delle terme di Saint-Vincent;

Preso atto delle dichiarazioni rilasciate dal Presidente della Regione a margine di quanto è stato oggetto di confronto nella seduta consiliare del Comune di Saint-Vincent;

il sottoscritto Consigliere regionale

Interpella

la Giunta regionale per conoscere:

1) se concorda sulla privatizzazione delle terme decisa dal Comune di Saint-Vincent;

2) a che punto sono le trattative per l'acquisto dell'Hotel Billia e di quant'altro può essere regionalizzato per rompere definitivamente l'accerchiamento oggi esistente intorno alla Casa da Gioco;

3) quale ruolo intende assegnare all'imprenditoria locale, sia per quanto riguarda la gestione delle terme, sia dell'Hotel Billia, in modo da evitare la concentrazione di imprese esterne alla Valle d'Aosta;

4) se e come ritiene che le suddette iniziative possano consentire l'attuazione dei piani per un rilancio della "Casa da Gioco" e dell'attività turistica della zona come richiesto e sostenuto dall'Amministrazione comunale di Saint-Vincent.

F.to: Beneforti

Président La parole au Conseiller Beneforti.

Beneforti (PVA-cU) La decisione di presentare questa interpellanza è maturata a seguito della seduta del Consiglio comunale di Saint-Vincent tenutasi a metà ottobre. Gli amministratori in quella seduta tematica si sono posti il problema del rilancio turistico del comprensorio di Saint-Vincent e degli strumenti che possono favorire questo rilancio. Per quanto ci riguarda, devo dire che abbiamo apprezzato il confronto aperto che ne è scaturito per due motivi: primo motivo, perché è stato dimostrato interesse verso i problemi che la comunità ha oggi di fronte; secondo motivo, per il ruolo che gli amministratori comunali intendono svolgere per evitare che altri decidano per loro conto, come spesso e volentieri avviene nella nostra Regione.

Passo ora a trattare gli argomenti che sono stati oggetto di questa interpellanza. Non è che si sia contrari alla privatizzazione delle terme, abbiamo alcune perplessità. È vero, se siamo giunti a questo punto è perché non siamo stati capaci di dare alle terme una gestione diversa, di dare una ristrutturazione e un rilancio diversi da quelli che l'hanno caratterizzata fino ad oggi, cioè di darle una gestione più efficiente. Dobbiamo riconoscere che fino ad oggi molti degli impegni presi sono stati spesso disattesi, non c'è stata la volontà politica di affrontare fino in fondo la problematica termale nella nostra Regione o forse non se n'è compresa l'importanza! Fino ad oggi si è avuto l'impressione che il problema riguardasse il Comune di Saint-Vincent… e ora si sta aggiungendo anche il Comune di Pré-Saint-Didier, viste le notizie apparse sulla stampa nei giorni scorsi. Ritengo pertanto che la prima domanda contenuta nell'interpellanza meriti una risposta franca, decisa, per non dire sincera; questo perché sulla privatizzazione delle Terme di Saint-Vincent abbiamo ascoltato pareri discordi, come pure diverse sono le modalità per raggiungere gli obiettivi, l'importante è conoscere il pensiero almeno della Giunta regionale su questa faccenda…

(interruzione del Presidente della Regione, fuori microfono)

… non faccia come l'Assessore Vicquéry che, quando vuole, scarica sull'USL… e sennò risponde lui, la responsabilità è politica anche per quanto riguarda questa questione, non venite a dire che vi chiedo di andare a ledere l'autonomia del comune… ma il comune verrà sempre a chiedere alla Regione… Io l'ho detto prima: fino ad oggi si è avuta l'impressione che il problema termale in Valle d'Aosta riguardasse solo due Comuni: Saint-Vincent e Pré-Saint-Didier! Abbiamo letto ultimamente sugli organi di informazione di quel progetto, pertanto vorrei sentire il parere della Giunta, perché poi ciò che non va diventa nuovamente argomento di discussione in questo Consiglio e a rispondere è sempre la Giunta regionale.

Per quanto riguarda l'acquisto dell'Hôtel Billia, sembrava tutto fatto: la Finaosta, per nome e conto della Regione, ai primi di settembre aveva concluso - così sembrava dalle notizie apparse sugli organi di stampa - le trattative per l'acquisto del complesso SAAV, che riguardava l'Hôtel Billia, il Centro congressi, eccetera, per 67 milioni di euro. Noi prendemmo atto con soddisfazione della rottura dell'accerchiamento esistente alla Casa da gioco, tant'è che dichiarammo pubblicamente che finalmente cessava l'accerchiamento.

Abbiamo presentato l'interpellanza per conoscere perché oggi, a distanza di poco tempo, sembra che tutto sia tornato in alto mare, che le condizioni poste dalla Regione o dalla Finaosta non siano state accolte. Sembra che si giochi al rialzo da parte della società SAAV, si legge che la Finaosta non è più favorevole all'acquisto, si sente che il Comune di Saint-Vincent vuole dire la sua sulla gestione del complesso alberghiero legato al Casinò, si assiste a una lamentela dell'imprenditoria locale. Nella sostanza si è creata una situazione che dà adito ad una serie di considerazioni più negative che positive, nonché ad una serie di strumentalizzazioni anche politiche ed elettoralistiche, che ritengo inopportune, che non favoriscono la soluzione di un problema importante per il rilancio della Casa da gioco, del complesso alberghiero e del Centro congressi.

Per questo motivo, visto che la questione è tuttora aperta, chiediamo se ci siano e a che punto siano le trattative per eliminare definitivamente l'accerchiamento alla Casa da gioco e dare, oltre a tutto il resto, anche una certezza per il futuro ai 160 dipendenti della SAAV, come hanno richiesto le organizzazioni sindacali e come la Regione ci ha sempre tenuto a fare. Non si può infatti nascondere che in questi anni abbiamo pagato per tutelare il posto di lavoro di questi 160 lavoratori che lavorano al Billia. Chiediamo di conoscere, una volta acquisito il patrimonio in discussione, quali sono le intenzioni della Giunta - anche se questo non so se mi potrà essere detto oggi - per la gestione del complesso alberghiero, quale ruolo in sostanza intende assegnare, per quanto possibile, all'imprenditoria locale, sia per eliminare le continue lamentele delle nostre imprese, sia anche per frenare un ingresso sempre più frequente in Valle di imprese esterne alla nostra Regione.

Questi sono i motivi per cui abbiamo presentato l'interpellanza, siccome il tempo per l'intervento sta scadendo, mi fermo qui e mi riservo di intervenire successivamente.

Président La parole au Président de la Région, Viérin Dino.

Viérin D. (UV) Nous ne pouvons que nous féliciter, nous réjouir si le Conseil municipal de Saint-Vincent, comme tout autre conseil municipal, se penche sur les problèmes de sa commune; c'est un fait que nous considérons positivement, vu que le dialogue et la confrontation ont toujours amené à des résultats positifs, à condition que ce dialogue et cette confrontation soient basés sur des faits et non pas sur des mirages ou sur des hypothèses sans fondement.

Trois questions ont été posées et j'essaierais d'y répondre. Les trois questions concernent les thermes, l'achat de l'ensemble des biens (entre autres, Billia, Centre congrès) et le problème de la future gestion dans le cas où cet achat se concrétiserait.

Pour ce qui est des thermes, je comprends très bien que cette Assemblée soit appelée à examiner le problème d'une façon générale parce qu'effectivement pouvoir compter sur une présence thermale à l'intérieur de la Région qualifie sans doute l'offre touristique générale de la Région. C'est ce que nous avons fait quand nous avons examiné la loi portant financement et donc soutien au secteur thermal.

Je comprends également que nous puissions favoriser ce processus de mise en valeur des thermes existantes ou qui ont existées, à savoir Saint-Vincent et Pré-Saint-Didier; c'est ce que nous avons fait en mettant à la disposition de la commune de Saint-Vincent l'Hôtel Sourcedans le cadre de ce projet élaboré par la commune elle-même; mais nous ne pouvons pas demander à cette Assemblée un jugement ou qu'elle s'exprime quant à un choix qui est du ressort du propriétaire des thermes.

Les Thermes de Saint-Vincent sont propriété de la commune de Saint-Vincent; or, cette commune dépense chaque année entre 800 millions et 1 milliard de lires pour couvrir le déficit de fonctionnement des thermes. Cette même commune a délibéré, sur la base d'un appel d'offres, de lancer une procédure que l'on peut qualifier de "projet financing", pour relancer les thermes et donc d'une part mettre fin au déficit annuel pour le budget de l'administration communale et d'autre part pour essayer de relancer l'offre thermale à l'avantage de la communauté. C'est donc à la commune de Saint-Vincent qu'il revient de définir les modalités de la future gestion des thermes. Il reste que là encore nous devons nous entendre quant au sens des mots: confier la gestion de l'établissement thermal à un acteur privé ne signifie pas le privatiser; simplement dans ce cas, comme dans celui du Grand Hôtel Billia, la gestion de ce type d'activité économique semblerait mieux servie par un opérateur de ce secteur, surtout si celui-ci de par sa taille, de par sa capacité, sa couverture du marché est à même d'attirer une nouvelle clientèle; et ce, non seulement pour Saint-Vincent.

La première question donc est du ressort de la commune de Saint-Vincent. Ce que nous souhaitons c'est que l'on puisse - là nous pouvons exprimer une appréciation - au plus tôt définir ce processus de relance; à notre avis ils ont déjà perdu trop de temps, vu que chaque mois qui passe non seulement il n'y a pas cette relance de l'activité thermale, mais la commune doit renflouer les caisses de l'établissement thermal. Par ailleurs si le choix revient à la commune de Saint-Vincent, ce choix a déjà été fait; aujourd'hui donc ce n'est pas que nous devons décider, le choix a été fait, nous ne pouvons qu'espérer qu'on le réalise au plus tôt.

Pour ce qui est du Billia, il faudrait faire référence aux délibérations du Gouvernement. Nous n'avons pas acheté le Grand Hôtel Billia; nous avons exprimé une volonté, sur la base des considérations que M. Beneforti a exprimées et que nous partageons, à savoir l'importance de cette opération sous tous les points de vue, et notamment du point de vue social, de la relance de la Maison de jeu et de la qualification hôtelière de cette structure et donc de la possibilité de donner à nouveau une certaine qualité à l'hébergement de ce Grand Hôtel. Mais, nous l'avons dit ce matin, en répondant à une question posée par le collègue de "Forza Italia", cette volonté était conditionnée - et ce n'est pas une question de prix - au respect de certaines garanties que nous devons acquérir en tant que collectivité publique pour nous assurer du bien-fondé et de l'issue positive de l'opération. Nous devons éviter que cet achat puisse être mis en discussion en évitant, en cas de faillite, toute retombée négative. Voilà pourquoi actuellement la Finaosta est en train de vérifier, sur la base d'une analyse économique et financière, que toutes ces conditions soient respectées. En tout cas, je confirme cette volonté, c'est-à-dire j'espère que ces conditions seront remplies, vu que je considère que l'achat est un fait positif. Mais, pour ce faire, nous avons besoin d'avoir la confirmation de ces garanties. C'est ce que la Finaosta est en train de faire, à savoir analyser la situation économique et financière sur la base, comme il est indiqué dans la délibération du Gouvernement, des "due diligence", que doivent nous donner ces assurances et donc ces garanties.

Pour ce qui est par contre de la gestion, là encore je ne peux que répéter ce que j'ai déjà dit ce matin, à savoir que cette gestion, toujours dans le cas où nous arriverions à définir cet achat, doit être ou devra être confiée à quelqu'un qui donne des garanties du point de vue professionnel et de la capacité de gérer un Grand Hôtel. La gestion ne saurait être que de nature privée et cette gestion serait confiée sur la base d'un cahier des charges, en quelque sorte sur la base d'un appel d'offres. Nous fixons une grille, nous établissons certains principes et ceux qui seront à même de remplir ces conditions pourront poser leur candidature. Après l'analyse de plusieurs candidatures, le choix se portera sur le candidat qui remplira au mieux ces conditions, notamment trois. A savoir: donner une assurance pour le maintien et la garantie des emplois; payer une redevance en échange de l'utilisation des biens et surtout, démontrer sa capacité d'attirer une nouvelle clientèle à Saint-Vincent. Cela doit représenter une valeur ajoutée; on ne peut pas imaginer que celui qui voudra gérer le Billia, le gère en fonction des clients que le casino amène à Saint-Vincent, cela devrait être l'inverse: le Billia doit être une valeur en plus pour augmenter la présence touristique à Saint-Vincent et à la maison de jeu. C'est ainsi que nous pouvons définir le rôle des entrepreneurs locaux, vu qu'il est totalement exclu que la Région joue un rôle quelconque direct dans la résolution du problème de la gestion des Thermes de Saint-Vincent étant donné que l'administration communale est la seule compétente en la matière. En tout cas, nous n'avons pas la moindre objection à soulever vis à vis des entrepreneurs locaux; au contraire, nous souhaitons qu'ils soient à même de présenter une offre, de poser leur candidature. Nous sommes tout à fait disposés à examiner les différentes propositions et notamment celles des entrepreneurs locaux, qui pourraient nous parvenir. Et ce, à une seule condition: que celles-ci répondent aux critères de rendement relatifs à une activité stratégique pour l'essor de Saint-Vincent et de toute la zone, car ce secteur touristique au sens large, c'est-à-dire pour Saint-Vincent, maison de jeu comprise, n'a de possibilité de développement que dans la mesure où il parvient à attirer de nouveaux clients grâce à une offre intégrée de produits et de services de qualité. Nous espérons que les entrepreneurs locaux, les hôteliers valdôtains, seuls ou réunis en consortium, seront à même, le cas échéant, de présenter une offre pour poser leur candidature pour la future gestion du Grand Hôtel Billia.

Président La parole au Conseiller Beneforti.

Beneforti (PVA-cU) Il Presidente della Regione ha dato alcuni chiarimenti.

Per quanto riguarda il discorso delle terme, so anch'io che sono di proprietà del Comune di Saint-Vincent, però credo che spetti alla Regione condurre una politica termale.

La gestione spetta ai Comuni, questo è un altro discorso, però la politica termale deve investire la Regione, come investe tutte quelle regioni che ospitano le terme in alcune loro città. La politica termale è difficile da portare avanti e non tutte le aziende termali - che, tra l'altro, danno un certo incremento anche al turismo - avrebbero un bilancio in attivo se non intervenissero le regioni. Io ho espresso un pensiero e una raccomandazione: stare molto attenti a chi si va ad affidare questa politica termale per non dovercene poi pentire.

È chiaro che anche per l'acquisto del Billia e per eliminare l'accerchiamento bisogna procedere in modo da non ricadere in ulteriori contenziosi, questo lo comprendiamo tutti e vogliamo che tutte le condizioni che saranno poste vengano rispettate da chi vende e da chi compra, altrimenti si rischia quel contenzioso che tutti cerchiamo di eliminare. È chiaro che ci sarà l'appello pubblico e che la gestione sarà affidata a chi darà maggiori garanzie e accetterà le condizioni che vengono poste. Bisogna stare attenti perché il rilancio e la riorganizzazione di determinate strutture che andiamo ad acquisire sono oggi indispensabili allo sviluppo turistico del comprensorio di Saint-Vincent ed anche dell'intera Regione.

Abbiamo bisogno di ricercare un'imprenditoria - se fosse radicata sul territorio sarebbe molto meglio ma, se anche viene da fuori, che perlomeno non venga ad "arraffare" finché può per poi andarsene - in grado di porre una guida forte all'altezza del compito e del ruolo che è da noi chiamata a svolgere, se vogliamo rilanciare l'attività turistica, l'attività alberghiera, il Casinò e anche l'attività congressuale al Palazzo dei congressi. In sostanza, ritengo sia indispensabile la presenza di una guida che sappia inserirsi nella realtà turistica di Saint-Vincent - anche per quanto concerne la gestione del "Billia" - come dell'intera Regione, una guida professionalmente preparata che sappia far rivivere il settore turistico, ora in condizioni non più sostenibili. Come ha detto lei, Presidente, certo, una gestione che porti nuova clientela, nuova occupazione, nuova attività nella nostra Regione. Indubbiamente però devo dire che questo accerchiamento va eliminato: o andiamo a costruire il Casinò da un'altra parte oppure eliminiamo l'accerchiamento. Bisogna cercare di condurre la trattativa in modo tale da eliminarlo; questo è indispensabile se vogliamo ricreare un "bilancio" della Casa da gioco, come dell'attività turistica della zona, perché gli obiettivi che abbiamo sono importanti, per noi della Regione: il rilancio della Casa da gioco, di cui tanto si è parlato e si parla anche in vista dell'apertura di altri casinò, se vogliamo reggere una certa concorrenza bisognerà cercare di rilanciare il nostro Casinò; l'eliminazione di quel "contratto vuoto per pieno", che costa alla gestione del Casinò 20 miliardi all'anno; inoltre, l'acquisto ci permette di dare una risposta anche ai 161 dipendenti che da anni rischiano il posto di lavoro e che non sono stati licenziati perché la Regione si è fatta carico di tenerli in attività a proprie spese.

L'ultima riflessione riguarda la Casa da gioco. Le riconfermo la mia posizione, Presidente, che è quella di affidare ad un privato la gestione della Casa da gioco. Io non voglio dire che la gestione straordinaria, diretta o indiretta, abbia fallito, però i risultati sono stati più negativi che positivi, tant'è vero che vediamo che non siamo più il primo Casinò d'Italia, tanto meno il primo Casinò d'Europa. Mentre possiamo rivedere tutte le altre tematiche, la politica termale, la politica alberghiera, per il Casinò né lei, né io, siamo nati per fare i biscazzieri, questo mestiere bisogna farlo fare a chi lo sa fare, nessuno dei trentacinque consiglieri qui presenti è nato per fare questo mestiere. Termino dicendo che vedrei un appalto a livello europeo, così come ha fatto il Comune di Saint-Vincent per le terme, anche per la gestione della Casa da gioco, un appalto che vada in mano ai privati con le stesse condizioni che porremo a quelli del Billia…

(interruzione del Presidente della Regione, fuori microfono)

… lo so, però il risultato che abbiamo avuto non è quello che né lei, né io auspicavamo. È vero che si è tenuto aperto il Casinò, è vero che si è dato lavoro, è vero che ci sono state tante "cose" intorno che ci permettono oggi di andare avanti, ma la realtà è che se si aprono altri casinò - e si apriranno altri casinò, il Presidente della Repubblica non è più Scalfaro -, dobbiamo stare attenti a come gestiamo questa politica della Casa da gioco. Ritengo infine che il ricorso ad una gestione privatistica, a determinate condizioni, sarebbe più efficace della gestione straordinaria.