Oggetto del Consiglio n. 2826 del 6 novembre 2002 - Resoconto
OGGETTO N. 2826/XI Destinazione dell'immobile "Casa Gagliardi" in Comune di Aosta acquistato dall'ARER. (Interrogazione)
Interrogazione Premesso che l'ARER - Azienda regionale per l'Edilizia Residenziale - istituita con legge regionale a seguito della riforma degli IACP, è un ente strumentale della Regione sotto il controllo della Giunta regionale e la vigilanza dell'Assessorato al Territorio, Ambiente e Opere pubbliche;
A conoscenza della polemica apertasi in merito all'uso della "Casa Gagliardi" di Aosta, acquistata dall'ARER per essere messa a disposizione del patrimonio pubblico abitativo e per far fronte, anche se temporaneamente, all'emergenza casa esistente nella città di Aosta;
Visto che dopo anni di attesa e di promesse è stato dato l'annuncio che l'ARER costruirà 80 alloggi popolari al Quartiere Dora di Aosta, nonché un ulteriore progetto di 24 alloggi sempre nella stessa zona;
A conoscenza che oltre 600 cittadini hanno presentato all'ARER la domanda per ottenere l'assegnazione di un alloggio;
i sottoscritti Consiglieri regionali
Interrogano
la Giunta regionale e l'Assessore competente per conoscere:
1) se ritiene opportuno che la Casa Gagliardi sia destinata a sede dell'ARER anziché per far fronte ai casi di emergenza e degli sfrattati;
2) i tempi in cui i nuovi alloggi previsti saranno costruiti e consegnati ai cittadini che ne hanno fatto richiesta;
3) quali iniziative sono previste per affrontare il "problema casa" per coloro che non sono in condizioni economiche per far fronte agli affitti che il mercato immobiliare richiede nella nostra Regione.
F.to: Beneforti - Squarzino Secondina
Président La parole à l'Assesseur au territoire, à l'environnement et aux ouvrages publics, Vallet.
Vallet (UV) Anche qui un po' di storia per introdurre l'argomento, per dire che il Consiglio di amministrazione dell'ARER ha stabilito, con una sua deliberazione del 21 giugno di quest'anno, di partecipare alla vendita all'incanto dell'immobile cosiddetto "ex Casa Gagliardi", di accendere un mutuo a tasso fisso con la banca CRT, per far fronte agli oneri derivanti dall'acquisto, e di richiedere al Presidente della Regione e all'Assessore al territorio di valutare l'opportunità di dotare l'ARER di una sede aziendale adeguata, attribuendole i fondi contabilizzati nella gestione speciale e i fondi residui di precedenti attribuzioni statali, ex legge n. 457/1978. Con una lettera del 18 ottobre, quindi recentissima, l'ARER ha comunicato di aver acquistato la Casa Gagliardi per un costo complessivo di 1.537.241 euro e di aver stipulato un contratto di mutuo decennale per una somma pari a 1.450.000 euro. Nella stessa lettera l'ARER ha richiesto l'attribuzione di fondi contabilizzati dall'Azienda stessa nella gestione speciale, ex articolo 25 della legge n. 513/1997, ricompresi nella somma di 8.783.128 euro attribuiti - ne abbiamo parlato tante volte -, con apposito accordo di programma dal Ministero dei lavori pubblici alla Regione, per gli interventi di edilizia sovvenzionata.
Credo che non è la prima volta che si parla della nuova sede dell'ARER. Ne parliamo da almeno un decennio. C'è comunque un riscontro in una deliberazione del Consiglio di amministrazione dell'allora IACP del 27 luglio 1999 e credo di poter dare una valutazione sull'opportunità e sulla bontà di acquisizione da parte dell'ARER di questo immobile. Ritengo che il fatto possa essere considerato assolutamente positivo tenuto conto che l'Ente può così disporre di un immobile di valore posto in una posizione baricentrica rispetto a diversi quartieri che hanno una forte presenza di edilizia residenziale pubblica. Non abbiamo quindi osservazioni particolari da svolgere sul fatto che il Consiglio di amministrazione dell'ARER abbia deciso di collocare nella ex Casa Gagliardi la sua nuova sede. Consideriamo e valutiamo anche che l'attuale sede potrebbe essere destinata alla realizzazione di alloggi da destinare all'emergenza. Rileviamo anche che lo stato attuale del fabbricato non permette comunque un immediato utilizzo, stante la vetustà dello stesso e l'assoluta e totale mancanza di manutenzione, almeno negli ultimi 4-5 anni; lo stabile all'interno si trova in uno stato di assoluto degrado e manomissione.
Per quanto attiene alle risorse necessarie per la realizzazione della nuova sede, va detto che la Giunta regionale ha localizzato l'intera somma disponibile per l'edilizia sovvenzionata, derivante dai fondi attribuiti dal Ministero dei lavori pubblici alla Regione, di 5 milioni di euro e comprensiva anche della parte in gestione speciale, che l'ARER avrebbe voluto destinare alla costruzione della nuova sede, per la realizzazione degli 80 alloggi nel quartiere Dora del Comune di Aosta. Credo che da questo atto si desuma con assoluta chiarezza quali sono le priorità individuate dalla Giunta regionale: con i fondi disponibili, prima si costruiscono le abitazioni da destinare ai soggetti collocati nelle graduatorie per l'assegnazione di case di edilizia residenziale pubblica. In questo momento, aggiungo, non ci sono risorse né regionali, né statali da attribuire all'ARER per la realizzazione della nuova sede; nulla vieta che l'Azienda possa nella sua autonomia imprenditoriale destinare a ciò risorse di cui già dispone o che intende reperire sul mercato del credito, come ha già fatto per l'acquisto.
Per quanto riguarda la seconda questione posta, ho già citato la delibera della Giunta regionale n. 3678/2002 che ha assegnato all'ARER, a cui è attribuito per legge il compito di soggetto attuatore, 10.800.000 euro, 21 miliardi di lire, per la costruzione nel quartiere Dora, nella zona indicata come "UMI 1" del Piano regolatore generale del Comune di Aosta, di 80 alloggi. In questi giorni è stata predisposta la pubblicazione della delibera sul Bollettino ufficiale della Regione e la comunicazione ai soggetti interessati, ARER e Comune di Aosta, al fine di permettere l'avvio dell'intervento costruttivo entro i tempi tecnici strettamente necessari. Considerato che il Comune di Aosta ha concluso le procedure di esproprio necessarie all'acquisizione delle aree che verranno assegnate all'ARER in diritto di superficie novantanovennale gratuito, stimiamo che in un tempo ragionevole di 12-15 mesi possa essere iniziato il cantiere. Per quanto concerne i tempi di ultimazione, anche qui, non disponendo di un progetto, non possiamo che azzardare delle previsioni, ma ragionevolmente possiamo indicare in 24 mesi il tempo necessario per la realizzazione degli alloggi.
Per quanto riguarda la terza questione, voglio introdurre la risposta a questa domanda citando alcuni dati che verranno presentati dall'ARER in una conferenza martedì prossimo, dati che analizzano le 589 domande presentate al Comune di Aosta rispondendo all'ultimo bando pubblicato, sono dati assolutamente interessanti che sdrammatizzano a volte la situazione: 510 nuclei familiari vivono in alloggi considerati adeguati, 25 in alloggi impropri, 35 in alloggi antigienici, 19 in alloggi sovraffollati, la somma corrisponde al 13 percento delle domande complessive; riguardo alla situazione abitativa di queste 589 domande, 6 sono domande di famiglie attualmente in coabitazione, 40 in situazione precaria, 29 in un alloggio che deve essere rilasciato e probabilmente oggetto di sfratto, anche questa somma corrisponde al 13 percento delle domande. La conclusione di questa sintetica analisi mi porta a dire che la normalità, non l'eccezionalità sta alla base della gran parte delle richieste: 510 nuclei familiari di questi 589 che hanno presentato domanda vivono in abitazioni adeguate e quindi, se è vero che esiste ancora una parte di popolazione che vive in situazioni di inadeguatezza, questa corrisponde al 13 percento, per l'87 percento l'esigenza primaria è quella di avere un alloggio in affitto a canone sociale, a canone moderato. Quali sono quindi gli strumenti che noi abbiamo e le iniziative che mettiamo in campo per aiutare queste situazioni? Abbiamo parlato più di una volta del Fondo nazionale per il sostegno all'accesso all'abitazione in locazione: questo è lo strumento che ci consente di intervenire per aiutare coloro che hanno un reddito che non consente di pagare l'affitto richiesto.
Per il 2002 la scadenza per la presentazione delle domande, prevista dal bando, era fissata al 18 ottobre; l'ufficio sta svolgendo l'istruttoria per la formazione della graduatoria provvisoria delle circa 500 (496) domande pervenute; si prevede di arrivare alla formazione della graduatoria definitiva e all'erogazione dei relativi contributi per l'inizio del mese di gennaio 2003. Ricordo che, definita la graduatoria provvisoria, la singola posizione va notificata all'interessato, che ha facoltà di proporre ricorso e quindi una successiva graduatoria definitiva deve essere fatta.
Voglio citare due questioni. Nel corso del 2002 abbiamo integrato con fondi del bilancio regionale i fondi statali messi a disposizione che si sono rivelati insufficienti. I consiglieri avranno modo di constatare che nel bilancio del 2003 il Fondo regionale per l'abitazione, da cui è possibile trarre fondi per integrare il fondo statale, è stato incrementato rispetto a quanto previsto negli anni precedenti, questo ci consentirà di soddisfare in modo esauriente tutte le richieste. Abbiamo parlato del Fondo nazionale, bisogna citare il Fondo regionale per l'abitazione, introdotto dalla legge n. 36/1998, utilizzato per la corresponsione dei contributi agli assegnatari di case di edilizia residenziale pubblica.
Voglio anticipare ai consiglieri che nella prossima seduta di lunedì la Giunta approverà un disegno di legge che prevede contributi per la realizzazione di alloggi da destinare all'affitto a canone convenzionato. Mettiamo in campo 9 miliardi di lire, 4.560.000 euro nel triennio, che ci consentiranno, stante le percentuali di contributo previsto, di realizzare - dipenderà anche dalla dimensione degli alloggi, facendo riferimento ad alloggi di dimensione media, 80 metri quadri - 110-120 alloggi da destinare con apposita convenzione, da stipulare fra il costruttore e il comune in cui avviene l'intervento, all'affitto a canone convenzionato. Voglio citare ancora i progetti sperimentali per l'edilizia residenziale promossi dal Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, che sono stati pubblicati il 12 luglio 2002: "alloggi in affitto per gli anziani degli anni 2000", "programmi innovativi in ambito urbano", "20.000 abitazioni in affitto". Questi interventi, così come il disegno di legge che approverà la Giunta, sono destinati non solo agli enti pubblici competenti in materia, ossia comuni e aziende per questo previste, ma prevedono anche la possibilità di accedere per imprese, privati e cooperative. Per quanto riguarda i tre programmi del Ministero delle infrastrutture, la Regione è raccoglitrice delle iniziative e funge da convenzionatrice del programma e passacarte. Mi auguro che sul territorio di questa regione ci sia una risposta importante da parte delle imprese, dei privati e anche degli enti per poter utilizzare questi fondi, quelli destinati alla Regione Valle d'Aosta non sono molti per la verità, ma consentiranno di dare una parte di risposta concreta.
Président La parole au Conseiller Beneforti.
Beneforti (PVA-cU) Ringrazio l'Assessore per tutti i dati che ci ha fornito che valuteremo fino in fondo per renderci conto della situazione relativa al problema della casa.
Capiamo l'esigenza dell'ARER di avere una sede che permetta ai suoi dirigenti di svolgere il proprio lavoro, ma non si può accettare la risposta del Presidente dell'ARER, che ha giustificato l'iniziativa, perché non è credibile! Non si può dire, Assessore, che non esiste più l'emergenza casa, che gli sfratti sono tutti sotto controllo, che le famiglie sotto sfratto sono pochissime. Forse il Presidente dell'ARER ha dimenticato quanto aveva dichiarato di recente nelle audizioni avvenute nelle commissioni competenti, credo che non siamo stati in questo frattempo miracolati. Il "problema casa" esisteva ed esiste, tutte le iniziative che lei ha indicato ci sono perché il "problema casa" esiste, del resto lo stanno a dimostrare le 600 domande giacenti all'ARER.
È vero, la Casa Gagliardi è stata acquistata a spese dell'ARER, ma la motivazione è stata proprio quella di far fronte all'emergenza casa e noi riteniamo che tale debba restare, oggi non ci sono le condizioni per un cambio di destinazione! Se c'è e deve essere risolto il problema della sede dell'ARER, si cerchino altre iniziative e altri locali dove poter allargare i servizi che l'ARER deve erogare. In merito alla costruzione degli 80 alloggi più 24… dovrebbero essere circa 104, almeno lei stamani mi ha ricordato…
(interruzione dell'Assessore Vallet, fuori microfono)
… avevo letto da qualche parte che ce n'erano altri 24 sempre da localizzare nella zona del quartiere Dora. La promessa di questi 80 alloggi risale a qualche anno fa, ho qui una risposta dell'Assessore, quando l'ARER si chiamava ancora IACP. Questi alloggi dovevano essere costruiti già qualche anno fa e questo doveva avvenire mediante il reinvestimento delle risorse derivanti dalla vendita degli alloggi da parte degli IACP; si vede che questi soldi non sono stati incassati, che gli alloggi non sono stati venduti, ma la realtà è che questi alloggi finalmente vengono costruiti. Lei ha detto che entro 12-15 mesi si dovrebbe dare inizio al cantiere, mi auguro che si rispettino questi tempi perché si possono analizzare tutte le 600 domande una per una - e martedì andrò all'incontro con il Presidente dell'ARER per sentire riferire in merito all'esame di queste 600 domande -, ma una cosa è certa: chi inoltra la domanda all'Istituto case popolari è perché ha bisogno di un alloggio, è perché non è in condizioni di affrontare il mercato né per l'affitto, né per l'acquisto di una casa. Noi dobbiamo cercare di intensificare quelle iniziative, che lei ha detto saranno prese dalla Giunta e che esamineremo quando sarà presentato il progetto di legge, in modo da alleviare il problema della casa per tutte quelle famiglie che non possono divenire mai proprietarie di un alloggio perché non possono far fronte al mercato immobiliare per i costi esistenti.
Mi auguro che gli impegni che vengono presi siano mantenuti, eventualmente torneremo sull'argomento con qualche altra iniziativa che ci possa dare più spazio di dibattito.
