Resoconto integrale del dibattito dell'aula

Oggetto del Consiglio n. 2825 del 6 novembre 2002 - Resoconto

OGGETTO N. 2825/XI Tempistica del programma di elettrificazione della tratta ferroviaria Chivasso/Ivrea e suo eventuale prolungamento fino ad Aosta. (Interrogazione)

Interrogazione Saputo che nel maggio scorso R.F.I. ha comunicato di aver avviato la progettazione esecutiva per l'elettrificazione della tratta ferroviaria Chivasso-Ivrea, a seguito di un protocollo d'intesa per il potenziamento di alcune linee ferroviarie, sottoscritto tra Regione Piemonte, Ministero dei trasporti e F.S.;

Osservato che tale progetto riguarda evidentemente anche la Valle d'Aosta interessata della fruibilità dell'intera linea Aosta/Chivasso;

Ritenuto opportuno avere ulteriori informazioni al riguardo;

il sottoscritto Consigliere regionale

Interroga

l'Assessore competente per sapere:

1) in quale fase si trovi il programma di realizzazione dell'elettrificazione della tratta ferroviaria Chivasso/Ivrea e quali sono i tempi di realizzazione previsti;

2) quali benefici porterà l'elettrificazione della ferrovia agli utenti valdostani;

3) se è prevedibile un futuro prolungamento dell'elettrificazione della linea fino ad Aosta.

F.to: Curtaz

Président La parole à l'Assesseur au tourisme, aux sports, au commerce et aux transports, Lavoyer.

Lavoyer (SA) Per quanto riguarda il primo quesito, noi abbiamo chiesto informazione a RFI e la stessa ci ha fatto sapere che l'iter di presentazione della proposta dell'intervento in questione all'amministratore delegato è in fase di completamento. Il potenziamento del tratto ferroviario in oggetto risulta inserito nel protocollo di intesa del sistema di trasporto ferroviario della Regione Piemonte e, per quanto riguarda l'elettrificazione, che consentirà di soddisfare la domanda prevista, oltre a garantire una maggiore omogeneità infrastrutturale, che permetta un impiego razionale dei mezzi di trazione aumentando il confort per i viaggiatori, è stimato un costo di intervento di 20 milioni di euro circa, 39 miliardi di lire, da completarsi entro la fine del 2010.

RFI inoltre, con nota del 31 ottobre 2002, ci ha comunicato che sono attualmente in corso le attività di rilievo cartografico della tratta interessata sulla cui base effettuare la progettazione preliminare e individuare quindi l'entità del finanziamento complessivo necessario per il potenziamento suddetto, di cui si può anticipare fin d'ora che una prima fase funzionale è consistente nell'elettrificazione in relazione alle disponibilità finanziarie esistenti. Naturalmente tale intervento, per il quale è ipotizzato il completamento entro il 2010 circa, verrà realizzato comunque in contesto di compatibilità progettuale per il futuro raddoppio.

Per quanto concerne il secondo quesito, il Consigliere Curtaz sa che, allo stato attuale delle cose, i benefici non esistono, nel senso che il parco macchine della Valle d'Aosta, non possedendo l'elettrificazione, non può beneficiare della potenziale velocizzazione dell'elettrificazione stessa. È da scartare anche una presumibile rottura di carico ad Ivrea, che non appare a prima vista accettabile da parte dell'utenza. Da questo punto di vista voglio sottolineare che Trenitalia prevede l'utilizzo dalla prossima primavera di un nuovo materiale Diesel più moderno e performante costituito dalle locomotive minuetto.

Per quanto riguarda la terza domanda, io direi che un futuro prolungamento dell'elettrificazione della linea fino ad Aosta può essere prevedibile ed è auspicabile; questo è anche il motivo per cui, nell'incontro che abbiamo avuto il 13 giugno di quest'anno al Ministero delle infrastrutture e dei trasporti con il Ministro Lunardi, a cui hanno partecipato anche il Presidente della Regione e il collega Ferraris, incontro finalizzato alla concretizzazione di un accordo di programma fra Regione e Ministero per il rinnovo e potenziamento della linea, abbiamo lasciato al Ministro una serie di appunti puntuali su quelli che potevano essere i punti da inserire all'interno di un accordo di programma, che è l'unico strumento per poter prolungare l'elettrificazione fino ad Aosta. Questo è un obiettivo che noi come Giunta e come uffici stiamo perseguendo. Gli uffici stanno lavorando con RFI per mettere a punto i contenuti di un accordo di programma, all'interno di questo accordo di programma i punti già a suo tempo consegnati al Ministro competente sono: i raddoppi parziali della linea in corrispondenza di Châtillon e di Montalto Dora, l'aumento dei raggi di curvatura e l'elettrificazione della linea.

Sono stati considerati inoltre anche alcuni aspetti, tipo l'ottimizzazione dei sistemi di automazione dei passaggi a livello, l'eliminazione di alcuni di essi, la realizzazione di parcheggi di interscambio. Questo è un documento che già il Ministro possiede e su questo documento è stato a suo tempo dato l'ok per lavorare su una bozza di accordo di programma. Per rispondere al terzo quesito, quindi diciamo che è prevedibile un futuro prolungamento dell'elettrificazione, noi in questo senso ci stiamo prodigando e in questa direzione siamo in linea con le aspettative dell'interrogante.

Président La parole au Conseiller Curtaz.

Curtaz (PVA-cU) L'Assessore lo sa ed è noto che spesso sui temi della ferrovia abbiamo dovuto intrattenere dei rapporti polemici, quanto meno a livello verbale, polemica di tipo politico perché ovviamente non c'è nessuna animosità personale fra noi e l'Assessore.

Non vorrei ricascare nella polemica, ma devo dire che mi ha fatto un certo effetto che lei, Assessore, per dare risposta alle mie domande abbia dovuto interpellare nei giorni scorsi RFI perché mi trovo spesso nell'imbarazzante situazione - anche se posso apparire presuntuoso dicendolo - di avere qualche informazione più di lei e non mi sembra molto normale che un consigliere di opposizione senza quasi nessun mezzo riesca quasi sempre ad avere più informazioni di un Assessore. Io queste cose le sapevo già, non avevo bisogno di telefonare o di farmi mandare le lettere da RFI, ma questo lo dico perché - e chiudo questo accenno, che più che polemico vuole essere un po' ironico - voglio fare un ragionamento di carattere più politico rispetto a questa vicenda.

Rispetto all'elettrificazione della linea i Piemontesi - i bugia-nen - si sono mossi e la stanno ottenendo. C'è un programma, c'è un progetto esecutivo del tratto fra Chivasso e Ivrea. Apprendiamo oggi che l'Amministrazione regionale non ne sapeva niente o quasi, non sapeva dei tempi, non sapeva dei costi, non sapeva sull'accordo di programma fra Piemonte, Stato e ferrovie. Questo lo dico perché noi rischiamo di "perdere il treno". In questi ultimi anni si è inseguito il miraggio dell'Aosta-Martigny. Miraggio perché dell'Aosta-Martigny fuori da quest'aula, eccetto che nei convegni a Saint-Vincent, non si sente parlare, è una cosa che non interessa a nessuno. Poi perdiamo invece le occasioni di occuparci in maniera sinergica con le altre regioni, in particolare con il Piemonte, per fare un accordo di programma complessivo che riguardi l'intera linea da Aosta a Chivasso… e quindi il Piemonte si muove per suo conto, ottiene, ha un progetto esecutivo e noi siamo ancora a presentare…

Lavoyer (fuori microfono)… non ha un progetto esecutivo…

Curtaz (PVA-cU) …ne parliamo in un altro momento, se il progetto è ancora a livello preliminare o è già in fase di esecuzione, comunque al di là di questo, mentre il Piemonte è già avanti in questa procedura, siamo qui a inseguire i Ministeri con dei colloqui per porre il problema. Mi sembra - è una mia valutazione - un'inerzia dell'Amministrazione in questo settore ed è ormai un'inerzia che può portare a un bilancio, perché siamo vicini alla fine legislatura - e non perché siamo noi a dirlo, ma perché qualsiasi osservatore obiettivo che si ponga di fronte a quanto è avvenuto anche per i fatti alluvionali, di cui non possiamo addebitare colpe nei confronti dell'Esecutivo, giungerebbe a questa conclusione -, che può portare ad un quadro, per quanto riguarda il servizio ferroviario in Valle d'Aosta, che si può definire fallimentare.