Resoconto integrale del dibattito dell'aula

Oggetto del Consiglio n. 2805 del 16 ottobre 2002 - Resoconto

OGGETTO N. 2805/XI Iniziative per una rapida riapertura della linea ferroviaria Aosta-Chivasso. (Interpellanza)

Interpellanza Richiamate le precedenti numerose iniziative consiliari del proprio gruppo a proposito dei tempi di riapertura della linea ferroviaria Aosta/Chivasso, chiusa dall'ottobre 2000;

Osservato che i lavori di ripristino vanno a rilento e che sembra assai improbabile il rispetto anche degli ultimi termini finali di riapertura, indicati nella metà del mese di novembre 2002;

Ribadite le considerazioni critiche nei confronti dell'Amministrazione regionale, che non ha assunto iniziative e provvedimenti adeguati per ottenere una rapida riapertura della tratta, limitandosi in questi anni all'invio di qualche missiva ed alla saltuaria richiesta di alcuni inefficaci incontri con le Autorità preposte;

i sottoscritti Consiglieri regionali

Interpellano

la Giunta regionale per sapere:

1) se conferma o meno che la tratta ferrovia Aosta/Chivasso aprirà, come recentemente dichiarato dall'Assessore competente in Consiglio regionale, nel novembre 2002;

2) in caso negativo, quali sono i nuovi termini previsti per la riapertura;

3) quali concrete iniziative intende assumere per accelerare l'ultimazione delle opere, a due anni dalla penalizzante chiusura.

F.to: Curtaz - Squarzino Secondina

Président La parole au Conseiller Curtaz.

Curtaz (PVA-cU) Noto una certa ironia nel titolo di questa interpellanza: "Iniziative per una rapida riapertura…", non siamo noi che diamo i titoli, quindi apprezzo anche l'ironia della Presidenza in questo caso. Certo, l'Assessore non ci potrà rimproverare di essere pigri su questo argomento perché, ogni due o tre adunanze consiliari, dobbiamo tornare su questa vicenda, ne faremmo volentieri a meno ed interromperemo le nostre iniziative quando un treno arriverà…

Riassunto delle puntate precedenti, mi limito alle ultime due: a maggio abbiamo chiesto dei dati certi sull'apertura della ferrovia, ci è stato risposto, documentazione delle Ferrovie alla mano, che questa riapertura si sarebbe avuta a settembre. A luglio abbiamo dubitato che questa apertura sarebbe avvenuta, come previsto, a settembre e abbiamo chiesto ulteriori ragguagli, ci è stato assicurato che la ferrovia Aosta-Chivasso sarebbe stata riaperta a metà novembre. Oggi questi dubbi rimangono tali, anzi abbiamo la certezza che neppure a metà novembre la tratta verrà aperta, quindi vorremmo capire dall'Assessore se ci sono delle ulteriori date per la riapertura della linea ferroviaria e quali iniziative concrete sta assumendo la Regione a questo proposito.

Noi, come l'Assessore sa - perché ne hanno parlato diffusamente anche gli organi di stampa -, come movimento politico abbiamo assunto un'iniziativa che spero venga apprezzata: quella di fare tutti i mesi un sopralluogo - magari dovrebbero farlo i tecnici regionali, ma lo facciamo noi gratis - sulla linea ferroviaria con una rendicontazione dello stato dei lavori in modo che l'opinione pubblica sappia cosa si sta facendo. Questo è il contenuto della nostra interpellanza, ovviamente, udite le risposte dell'Assessore, mi riservo di dire ancora qualcosa in sede di replica.

Président La parole à l'Assesseur au tourisme, aux sports, au commerce et aux transports, Lavoyer.

Lavoyer (SA) Ritengo che l'interpellante, almeno in questo caso, non possa accusare l'Assessore di avere anticipato agli organi di informazione i contenuti della sua iniziativa, penso che potremmo anche evitare di parlarne oggi in Consiglio vista la larga diffusione di informazioni e viste le iniziative fatte dal vostro responsabile politico. Detto questo, per quanto concerne i sopralluoghi, l'interpellante sa bene che noi abbiamo un tecnico incaricato che regolarmente - non dico giornalmente, ma settimanalmente - fa il monitoraggio dei lavori, verifica lo stato di avanzamento dei medesimi.

Per quanto riguarda l'opinione pubblica, molti sono i modi per informarla, soprattutto quando si usa lo strumento della telecamera si possono andare a riprendere i binari che devono essere ancora realizzati, mentre c'è un binario totalmente funzionante, per fare un esempio; si possono andare a riprendere i cantieri, che sono quelli che vanno nella direzione di migliorare l'attuale organizzazione, soprattutto del collegamento Aosta-Châtillon e Aosta-Chivasso, per velocizzare questo tipo di collegamento, e includere anche questi cantieri che, anziché essere valutati positivamente, sono valutati come un ritardo nelle opere di ripristino. Ognuno è libero di informare l'opinione pubblica come meglio crede, quindi noi cercheremo di attenerci a quello che chiede l'interpellante. Penso che ai primi due quesiti abbiamo già risposto. Il Consigliere Curtaz forse si dimentica che, nel mese di settembre, parlando dell'Aosta/Pré-Saint-Didier, abbiamo ampiamente risposto relativamente a questo argomento e già in quella sede abbiamo detto che la data ipotizzata da RFI per novembre sarebbe slittata a seguito di un danno subito dal cantiere a causa delle recenti piogge del mese di luglio di quest'anno.

Possiamo guardare con ironia queste parole: "Se l'Assessore conferma o meno che aprirà nel novembre 2002", questo lo abbiamo già detto, però, proprio per cercare di essere serio, informerò il Consiglio per l'ultima volta di quanto comunica RFI nelle sue informative, nelle sue comunicazioni che fa non solo all'Amministrazione regionale, ma alla Direzione movimento programmazione, alla Direzione trasporto locale, alla struttura organizzativa di servizio, alla Direzione commerciale e programmazione. Se non vogliamo tenere conto delle comunicazioni che vengono fatte con filo diretto fra i tecnici che giornalmente seguono l'evoluzione dei cantieri… anche se sottolineo che sono cantieri non sotto la nostra responsabilità, i primi per certi versi ad essere danneggiati da questo tipo di informazione che non viene rispettata siamo noi, oltre che il Consiglio regionale e la popolazione.

Rispondo dando lettura dell'ultima informativa - comprendo anche la tratta Aosta/Pré-Saint-Didier così le evito di fare un'interpellanza il prossimo Consiglio -: "La tratta Aosta-Arvier è stata riattivata a partire dal 1° ottobre 2002; la tratta Arvier/Pré-Saint-Didier verrà riattivata a partire dal 15 dicembre 2002…", fra l'altro su questa riattivazione non sono previste limitazioni di velocità nella prima fase di esercizio. In risposta all'ultima iniziativa del mese di settembre concernente l'argomento, avevamo sottolineato che il mese di novembre era una data presumibile per la riapertura fino a Pont-Saint-Martin della tratta interna. Dico questo anche per smentire molte immagini che sono state viste in questi giorni in televisione che facevano presupporre uno slittamento dei tempi di apertura di questa tratta di ferrovia, mentre oggi un binario è già funzionante, è chiaro che ci sono i raddoppi, che finalmente si stanno costruendo, ma il sottoscritto non vuole fare l'avvocato difensore di RFI.

È attualmente in esercizio la Châtillon-Aosta, mentre la tratta Pont-Saint-Martin/Châtillon sarà riaperta l'11 novembre 2002, questo è quanto è comunicato in quest'ultima informativa. Per quanto attiene alla tratta oggetto dell'interpellanza, Borgo­franco/Pont-Saint-Martin, la tratta verrà riattivata - secondo l'informativa che ci è stata trasmessa per fax l'8 ottobre, datata 7 ottobre - a partire dalle ore 0,0 del 15 dicembre 2002. Questo è quanto ci è stato comunicato, io non posso che rispondere con quanto è scritto in questa informativa, poi, se vogliamo dare altri tipi di informazioni, che sembrano quasi una speranza che tutto ciò non avvenga, per carità! Se mi vengono chieste informazioni però, o do delle risposte evasive, altrimenti non posso che basarmi su documenti ufficiali. Voglio sottolineare che le altre date ipotetiche di apertura non se le è inventate l'Assessore, ma sono state comunicate e sottoscritte ufficialmente da RFI.

Non sono un tecnico specializzato nel funzionamento di tratte ferroviarie, qualcuno paventava che, dopo la posa del ponte, ci sarebbe voluto ancora un mese prima di poter transitare; a me i tecnici che si occupano di questo problema hanno detto che il ponte è immediatamente transitabile, prova ne è che la rotaia è già inserita sulla struttura che verrà montata. Altra questione è il fatto che per un certo periodo si possano verificare sul ponte nella fase di assestamento dei rallentamenti sulla velocità normale, però questi sono argomenti più di natura tecnica; per quanto concerne la data, informiamo il Consiglio in base ai documenti in nostro possesso.

Voglio in conclusione dire, per rispondere alla terza domanda: quali sono le concrete iniziative che la Giunta intende assumere, che ho provveduto a far avere un dossier all'interpellante su precedenti iniziative di questo tipo per sottolineare quanto ci siamo attivati. Mi limito a citare l'ultima comunicazione che ho fatto come Assessore, datata 24 settembre, comunicazione inviata al Presidente della società RFI, all'Amministratore delegato Cimoli, Ferrovie RFI, Trenitalia, e di cui abbiamo informato anche i Parlamentari della Valle d'Aosta, ne do lettura:

"Con riferimento a quanto emerso in occasione della riunione dell'11 settembre 2002…" - dove si informava che la data di novembre, a seguito dei danni al cantiere, non poteva essere rispettata -"… del gruppo di monitoraggio incaricato di seguire l'andamento dei lavori di cui all'oggetto, nel corso della quale RFI Torino, nella persona dell'Ing. Lucio Lavella ha aggiornato questa Amministrazione circa le ulteriori difficoltà insorte nel dare regolare attuazione al programma da voi definito, è con grandissimo disappunto ed enorme preoccupazione che si apprende il verificarsi di un'ennesima situazione di ritardo. Ancora una volta, nel corso di questa incredibile vicenda, che si protrae ormai da anni per la tratta Aosta-Chivasso e che appare ripetersi anche per la tratta Aosta/Pré-Saint-Didier, si deve constatare la generale incertezza con cui RFI procede nell'organizzazione e nella gestione dei cantieri. Quanto sopra, peraltro suffragato dai sopralluoghi effettuati a cura dell'incaricato di questa Amministrazione, porta inevitabilmente a dover registrare, come già successo nel recente passato, l'incapacità di codesta società di attuare quanto dalla stessa programmato e in definitiva l'incapacità di tener fede agli accordi e agli impegni assunti.

Nel sottolineare il deplorevole comportamento fin qui tenuto, si protesta nel modo più fermo per gli ultimi ingiustificabili ritardi e si auspica vivamente che per il futuro si tengano in debita considerazione, oltre gli obiettivi tecnici di comune interesse, anche le legittime necessità e aspettative della comunità valdostana".

Questo è l'ultimo esempio che sta a sottolineare che non ci sono due volontà e due modalità di procedere rispetto al gruppo interpellante o rispetto all'Amministrazione regionale, ma voglio anche sottolineare che non possiamo politicamente accettare la critica fatta dal vostro rappresentante politico che parla di tentennamenti dell'Amministrazione regionale. Noi non abbiamo mai tentennato sulla decisione di ripristino dell'attuale tratta ferroviaria perché immediatamente sono stati stanziati 50 miliardi, necessari per il ripristino, e immediatamente sono iniziati i lavori. Era qualcun altro, se ben ricordo, che suggeriva studi preliminari prima di avviare gli interventi… L'Amministrazione regionale da questo punto di vista si è sempre attivata affinché venissero immediatamente iniziati i lavori di ripristino ed eventualmente, parallelamente, fossero studiate azioni migliorative. Per concludere, rinviando al mittente questo tipo di responsabilità, voglio precisare che se c'è bisogno…

(interruzione del Consigliere Curtaz, fuori microfono)

… no, lo rinvio anche perché c'è un rimpallo di responsabilità fra i rappresentanti in Consiglio regionale dei Governi nazionali: un Governo ha gestito la problematica nella fine legislatura, l'altro l'ha gestita ad inizio legislatura, ma il risultato è lo stesso visto che qui ci sono forze politiche che rappresentano forze presenti al Governo prima d'ora! Ho visto anche, un po' tardive, iniziative di parlamentari, che non si sono attivati in modo così efficace nel momento in cui avevano maggior peso decisionale.

Concludo sottolineando ancora una volta l'importanza dell'autonomia speciale, della possibilità di gestire autonomamente tutta una serie di competenze. Sta sotto gli occhi di tutti che tutto quanto si è potuto gestire direttamente come Amministrazione regionale, se non nella totalità, nella quasi totalità ha trovato soluzione. L'unico intervento di ripristino in seguito ai danni alluvionali non gestito direttamente dall'Amministrazione regionale è quello riguardante la ferrovia ed è sotto gli occhi di tutti il risultato di questo modo di procedere. Noi quindi ci assumiamo in toto le responsabilità per quanto riusciamo a gestire direttamente, su questi ritardi ci assumiamo al limite una responsabilità di tipo politico… sulla quale peraltro non abbiamo nulla da rimproverarci.

Président La parole au Conseiller Curtaz.

Curtaz (PVA-cU) So di dire una cosa scontata affermando di essere insoddisfatto delle risposte ricevute dall'Assessore, che peraltro sono delle risposte - fotocopia rispetto a quelle che egli mi ha ripetuto nel corso di questi anni, indicando di volta in volta date diverse. Innanzitutto - lo faccio solo per amore di verità - replico al riferimento che ha fatto ai Governi - cosa che in genere non faccio mai -, al Governo presente e soprattutto al Governo precedente, perché all'Assessore non sfuggirà che ci sono state le elezioni politiche a circa sei mesi dall'alluvione del 2000, questo mi sembra un dato inoppugnabile, quindi come si faccia a ritenere il Governo precedente responsabile dei ritardi che si sono accumulati in maniera decisiva nell'ultimo anno è questione che lascio alla sua valutazione perché è un'osservazione dal punto di vista logico-temporale che non sta né in cielo né in terra!

A parte questo, mi sembra che dalle risposte dell'Assessore anche oggi emerga una qualche dichiarazione di impotenza. Tutte le volte si fa riferimento al fatto che ci sono queste lettere dell'Ente ferroviario, si mettono le mani avanti dicendo: "Guardate, sono loro che mi hanno dato questi dati, io non mi prendo la responsabilità di questi dati", anche perché questi dati - lo sappiamo da un anno - sono continuamente sbagliati, non sono per niente attendibili; lei non può venire a dire che la responsabilità è solo altrove perché in questo modo impotente e rassegnato di gestire la faccenda c'è tutta l'incapacità politica sua e di questa Giunta sulla vicenda delle Ferrovie.

Lei peraltro ha fatto cenno all'Aosta/Pré-Saint-Didier: era meglio se non lo faceva perché lo sa che i ritardi e la chiusura sono determinati da una scelta sbagliata che avete fatto nel momento in cui avete deciso per la chiusura totale della linea e non per i lavori notturni, dicendo che i lavori notturni avrebbero comportato un cantiere di sei mesi. Adesso, in base a dati ufficiali, la linea è chiusa da cinque mesi e mezzo, sempre che vengano rispettati questi termini. Non farò interpellanze fintanto che non sarà scaduto questo termine, anche perché abbiamo tutti - noi e voi - la necessità che questa ferrovia apra il più presto possibile. Non ci si può limitare però sempre a leggere le comunicazioni dell'Ente Ferrovie e dire che nel frattempo l'Amministrazione ha mandato delle lettere, che sono più inefficaci di quelle che mandano i bambini a Babbo Natale! Anche perché di iniziative concrete, oltre all'invio di lettere, che sono state via via dal tono più polemico come ho sentito negli ultimi tempi, non ce ne sono, mentre su altri temi, Assessore, avreste avuto ben altre reazioni, glielo assicuro, ben altre reazioni e prese di posizioni politiche, ben altri incontri e contatti!

Ultimo cenno alla faccenda della cattiva o della buona informazione. In passato sono stati forniti qui dei dati che si sono rivelati tutti inesatti: era buona o era cattiva informazione? Oggi lei ha ripetuto dei dati relativamente all'Aosta/Pré-Saint-Didier…

(interruzione dell'Assessore Lavoyer, fuori microfono)

… scusi, Lei ha letto dei dati assumendosene la responsabilità politica, lo ha ripetuto anche in fine di intervento. Rispetto all'Aosta-Chivasso, non Aosta/Pré-Saint-Didier, oggi sono stati forniti dei dati nuovi - nuovi per modo di dire perché negli ultimi giorni gli organi di stampa si sono occupati diffusamente di questo problema -, tratta Châtillon/Pont-Saint-Martin: apertura 11 novembre 2002; tratta complessiva, quindi apertura anche della tratta Pont-Saint-Martin/Borgofranco e quindi Chivasso: 15 dicembre 2002. Io dico che questi dati non verranno rispettati, ma vedremo il 16 dicembre chi avrà dato buona informazione e chi ha dato cattiva informazione!