Resoconto integrale del dibattito dell'aula

Oggetto del Consiglio n. 2803 del 16 ottobre 2002 - Resoconto

OGGETTO N. 2803/XI Interventi finanziari per la realizzazione di una monorotaia tra gli alpeggi di Fontin e Lechy in Comune di Quart. (Interrogazione)

Interrogazione Premesso:

- che il Consorzio di miglioramento fondiario "Ville sur Nus" ha chiesto un contributo regionale per la realizzazione di una monorataia tra gli alpeggi di Fontin e di Lechy, nel comune di Quart;

- che gli alpeggi indicati, attualmente collegati da una mulattiera, sono di proprietà pubblica e nella fattispecie dell'Amministrazione comunale di Quart;

- che la Giunta regionale ha deliberato l'approvazione di una sovvenzione di oltre 625.000 euro, a copertura del 95 per cento dell'investimento;

i sottoscritti Consiglieri regionali

Interrogano

l'Assessore delegato per sapere:

1) se non era più economica la realizzazione di una stradina poderale, mediante il semplice allargamento della mulattiera già esistente, anche in vista della prevedibile e futura ristrutturazione del mayen di Lechy;

2) chi provvederà alla gestione dell'impianto di cui in Premessa, con quali modalità e quali sono i costi previsti;

3) se non ritiene, pertanto, che l'iniziativa di cui in premessa costituisca un evidente spreco di risorse pubbliche.

F.to: Tibaldi - Frassy - Lattanzi

Président La parole à l'Assesseur à l'agriculture et aux ressources naturelles, Perrin.

Perrin (UV) Le choix de réaliser un monorail pour relier les alpages de Fontin et Lechy dans la Commune de Quart a été pris après avoir examiné différentes solutions, parce que la question du rattachement des deux alpages est une question qui se débat depuis plusieurs années. La première solution envisagée était la construction d'une route podérale, mais le projet n'avait pas démarré pour des raisons géologiques et environnementales; en effet, le projet assujetti à la procédure de l'évaluation de l'impact sur l'environnement, avait reçu un avis négatif, qui avait été exprimé déjà en 1994. Suite à cet avis, le consortium a dû prendre en considération d'autres alternatives susceptibles de résoudre le problème de la voirie et nombreuses solutions avaient été envisagées.

L'hypothèse du monorail a été considérée résolutive pour différentes raisons: premièrement, pour la rapidité d'installation; deuxièmement, pour les coûts de gestion réduits que la solution présente. Ce type d'infrastructure en effet, s'il représente une nouveauté pour notre Région, est bien répandu dans d'autres réalités de montagne comparables à la nôtre, où on l'utilise justement pour le travail de réfection des bâtiments ruraux. Quant aux coûts de réalisation, ils sont comparables aux coûts de construction d'une route podérale dans des conditions de moyenne difficulté, mais ils sont quand même bien inférieurs à ceux prévus pour une route traditionnelle au service de l'alpage, qui avaient été calculés à un chiffre supérieur à 2,5 millions d'euros. La prévision de dépense pour la route qui avait été envisagée comportait une dépense exagérée.

Pour répondre aux autres questions, la gestion sera confiée naturellement au consortium qui deviendra le propriétaire. Pour ce qui est des coûts de gestion, en ce moment nous n'avons pas un calcul exact des coûts de gestion s'agissant d'une première expérience de monorail au service d'un alpage, toutefois, si nous considérons ce qui se passe à Donnas, là où nous avons des monorails au service des vignes, l'on peut affirmer qu'ils seront sûrement inférieurs à ceux normalement requis pour la manutention ordinaire de la voirie rurale. Cela dit, il paraît évident que l'intervention publique de financement de l'?uvre selon nous est un exemple de l'emploi rationnel de l'argent public, car on a réussi à résoudre des problèmes de voirie rurale d'un alpage, qui sera utilisé soit pour la reconstruction de l'alpage que pour son utilisation. Il s'agit d'un alpage qui a une incontestable valeur du point de vue soit agricole - moi je l'ai visité personnellement - soit environnemental. Nous ne touchons presque rien au paysage avec ce monorail. Il s'agit, selon nous, de la solution la plus économique et au plus faible impact environnemental.

Président La parole au Conseiller Tibaldi.

Tibaldi (FI) Ci permettiamo di effettuare alcune osservazioni, Assessore. Il fatto che si prevedano contributi generosi a favore dei consorzi di miglioramento fondiario non giustifica a nostro avviso sovvenzioni di questo genere e che, oltre ad essere costose, a nostro avviso, sono alquanto bizzarre. Perché sono bizzarre? Sono bizzarre perché lei stesso con le sue parole ha illustrato gli aspetti paradossali di questa iniziativa. Lei ha detto che la costruzione di una monorotaia in quota per collegare due alpeggi è stata effettuata dopo aver valutato attentamente una serie di progetti. Per ragioni geologiche, se abbiamo capito bene, è stato deciso di fare una monorotaia, allora per ragioni geologiche escludete la realizzazione di una strada poderale e costruire una monorotaia…

(interruzione dell'Assessore Perrin, fuori microfono)

… questo però non lo ha detto. Non penso che le ragioni geologiche sussistano solo per la strada e non sussistano invece per il binario ferrato, perché non viene costruita in aria la strada, ma viene costruita sullo stesso terreno. Lei sa bene, visto che conosce gli alpeggi, che un'ampia parte di quella zona è da bonificare, quindi le problematiche geologiche e territoriali sussistono sia per la realizzazione di una strada sia per la realizzazione di una monorotaia.

Per quanto concerne i costi di costruzione, Lei ha detto che la costruzione è rapida e che i costi sono più favorevoli: ma allora un colpo di pala meccanica per allargare una mulattiera, a nostro avviso, è molto meno costoso e molto più rapido che non la stesura di una monorotaia…

(nuova interruzione dell'Assessore Perrin, fuori microfono)

… sì, sarà stato valutato, e abbiamo visto quante valutazioni tecniche sono state effettuate in questi anni da esperti, o presunti tali, che poi si sono verificate un disastro e hanno avuto necessità di perizie suppletive, di varianti, di ulteriori aggiornamenti professionali, eccetera.

Terzo punto: i costi di gestione. Se una strada poderale… non dico un'autostrada, perché lei ha fatto riferimento ad una cifra che è esosa: 2 milioni di euro per realizzare una strada poderale, ma 2 milioni di euro possono avere senso se fate una strada avente certe caratteristiche, come si fanno d'altronde certe strade poderali o interpoderali o certe piste forestali di cui tutti noi siamo stati abituati a vederne la costruzione e la fioritura in questi anni; ci sono circa 2.000 chilometri di piste forestali e strade interpoderali in Valle d'Aosta. Le avete fatte voi, non dico lei, Assessore, ma le vostre Giunte! Non dico allora di realizzare strade di questa entità, con larghezze, muretti, cunette, ma di allargare una pista poderale per permettere la transumanza delle mandrie o il collegamento dei due alpeggi di Fontin e di Lechy per piccoli mezzi, per ricostruire uno dei due alpeggi che è in stato di completo abbandono.

Secondo noi questa era più che sufficiente come soluzione, era meno costosa, più rapida e non era così sorprendente e paradossale come appare oggi una monorotaia che collega due alpeggi, tant'è che qualche allevatore ha fatto una battuta: "Ma la monorotaia servirà anche per la transumanza delle vacche?" Cioè servirà anche per caricare gli stessi bovini e portarli da un alpeggio all'altro?

Questa iniziativa, Assessore, è giustificata e condivisibile a Donnas, dove c'è un'attività di vignerons che si esplica nel corso di più mesi dell'anno, perché sappiamo che la vite necessita di una cura particolare, ma non ha alcuna ragion d'essere in quota per gli alpeggi. Preferiremmo piuttosto che le soluzioni delle strade ferrate fossero più rapide ed efficaci in fondovalle, dove da tempo si sta sollecitando il collegamento Aosta-Chivasso, ma su in quota non riusciamo a comprendere né la ragione, né la giustificazione. Questi 625.000 euro stanziati, che sono a copertura del 95 percento dell'investimento effettuato dal consorzio e quindi sono soldi erogati a fondo perso, non rappresentano un impiego razionale di risorse pubbliche, bensì un evidente spreco di risorse pubbliche.