Oggetto del Consiglio n. 2802 del 16 ottobre 2002 - Resoconto
OGGETTO N. 2802/XI Definizione dell'accordo con il Comune di Aosta per l'acquisizione e il recupero dell'ala nord dell'immobile sede del museo regionale. (Interrogazione)
Interrogazione Premesso che:
- l'ala Nord dell'immobile sede del museo regionale permane tuttora in stato di degrado ed abbandono;
- l'Assessore all'Istruzione e cultura nel rispondere ad interpellanze sull'argomento presentate dal Gruppo di Forza Italia aveva espresso l'intendimento di addivenire ad un'acquisizione di tale porzione di fabbricato in proprietà del Comune di Aosta, al fine di ampliare la sede museale;
i sottoscritti Consiglieri regionali
Interrogano
l'Assessore all'Istruzione e cultura per sapere se sia già stato definito un accordo con il Comune di Aosta ed, in caso affermativo, quali siano i tempi per il recupero dell'ala Nord, oppure se vi siano le cause d'impedimento alla definizione dell'accordo.
F.to: Frassy - Tibaldi - Lattanzi
Président La parole à l'Assesseur à l'éducation et à la culture, Pastoret.
Pastoret (UV) Dans ma réponse à l'interpellation du mois de mai 2001, qui m'avait été présentée par M. Frassy, j'affirmais partager l'hypothèse d'élargir l'actuel siège du musée et de restaurer la partie d'immeuble appartenant à la Commune d'Aoste, appelée Chapelle de la Visitation. J'affirmais à cette occasion que la décision de transférer cet immeuble était du ressort du Syndic d'Aoste et de la Municipalité et que cela relevait de leur volonté de procéder dans ce sens. En ce qui concerne l'actualité de la question qui est posée, quant à l'acquisition de la partie restante de l'immeuble, dans la dernière année des rencontres ont eu lieu entre la Commune d'Aoste et l'Administration régionale. Les sujets concernés ont convenu de parvenir à la définition de la question par la reconstitution de l'unité du monument et successivement à l'achèvement des travaux nécessaires de la part de la Région.
Puisque des problèmes analogues concernent d'autres propriétés - il suffirait de rappeler Place du Forum ou Place Roncas dont on a déjà parlé ici, qui feront aussi l'objet d'échange entre la Région et la Commune d'Aoste -, les Administrations régionale et municipale ont rédigé un plan global de transfert de propriété des différents immeubles de l'Administration communale à la Région et vice-versa. Ce plan a été prévu parce que les deux Administrations ont concordé sur le fait qu'il valait mieux de procéder avec un échange d'ensemble des toutes les propriétés de l'une ou de l'autre Administration et non pas par des négociations séparées et liées à chaque propriété, ce qui aurait chaque fois importé des problèmes. L'ancienne Chapelle de la Visitation est présente dans la partie de ce plan d'échange qui a été rédigé par la Commune d'Aoste en ce qui concerne les propriétés qu'elle se déclare disponible à échanger avec la Région. Le plan est actuellement à l'examen des deux Administrations et doit être perfectionné avant d'être formalisé et approuvé par les organes compétents de la Commune d'Aoste et de la Région. Nous sommes donc sortis de l'incertitude du mai 2001, des volontés ont été exprimées, le premier pas a été fait et l'Administration régionale et la Municipalité ont à présent affirmé une volonté positive de pourvoir au passage de cette propriété de la Chapelle de la Visitation, ainsi que des autres.
Il est cependant difficile de faire des prévisions quant aux temps de récupération de la Chapelle de la Visitation parce que, lorsque le passage sera formalisé - ce que nous souhaitons faire dans des brefs délais -, les travaux de récupération de l'immeuble seront prévus et insérés dans la programmation triennale des ouvrages publics et donc les temps s'échelonneront par rapport aux prévisions du plan de la programmation triennale.
Président La parole au Conseiller Frassy.
Frassy (FI) Prendiamo atto della risposta che l'Assessore ci ha fornito e ricordiamo anche noi che circa un anno e mezzo fa eravamo intervenuti su questo argomento dicendo in quella circostanza, dopo aver preso atto della convergenza di vedute sul riutilizzo di quell'ala al fine di poter ampliare il museo, che saremmo stati di stimolo all'agenda dell'Assessore. Ecco perché a distanza di un anno e mezzo siamo tornati sull'argomento. Devo dire che continueremo ad essere di stimolo all'agenda di questo Assessore o di chi comunque nella prossima legislatura si occuperà di questa materia perché un anno e mezzo per arrivare a definire ben poca cosa è sicuramente un tempo esagerato, che ci porta a dire che quella piccola porzione di immobile, ala nord, dell'attuale museo regionale rischia di ripercorrere le stesse tempistiche del museo stesso: tredici lunghi anni per poterlo finalmente riadattare alla sede museale attuale.
Qui di anni ne sono già passati parecchi, ci sarà da attendere il piano triennale dei lavori e non è detto che venga inserito fin dal primo anno del triennio immediatamente successivo e utile alla definizione dell'accordo. Riteniamo che sia importante da un punto di vista non solo urbanistico, ma anche logistico accelerare i tempi di questo recupero. Siamo un po' preoccupati quando sentiamo parlare di piani globali perché sappiamo che, ogni volta che si tende a chiudere un discorso su una globalità di insiemi, immancabilmente i tempi slittano e i ritardi aumentano. Saremmo stati maggiormente soddisfatti se, proprio in considerazione del fatto che questa porzione di immobile non è, come altri immobili, sganciata da situazioni particolari, ma è agganciata ad un'entità ben definita, museo regionale, ci fosse stata una corsia preferenziale, cioè ci fosse stata la volontà politica di "portarsi avanti" su questo immobile. Prendiamo atto che invece la volontà delle due Amministrazioni è quella di fare un discorso più globale e speriamo quanto meno che entro la fine di questa legislatura possa essere portata al Consiglio l'approvazione di questo piano globale di permuta in modo che si sappia quando si potrà iniziare a fare della programmazione sui lavori di recupero.
