Resoconto integrale del dibattito dell'aula

Oggetto del Consiglio n. 2758 del 25 settembre 2002 - Resoconto

OGGETTO N. 2758/XI Utilizzo di fondi statali per la costruzione di un complesso scolastico a Pré-Saint-Didier. (Interrogazione)

Interrogazione Premesso:

- che l'Amministrazione comunale di Pré-Saint-Didier sta procedendo alla costruzione di un complesso scolastico nel capoluogo;

- che al finanziamento dell'opera si provvede anche mediante fondi dello Stato;

i sottoscritti Consiglieri regionali

Interrogano

l'Assessore delegato per sapere:

1) qual è il costo complessivo dell'opera e qual è l'entità della somma di pertinenza statale;

2) nell'ambito di quale programma statale è stata riconosciuta l'idoneità al finanziamento della scuola di cui in premessa.

F.to: Tibaldi - Frassy - Lattanzi

Président La parole à l'Assesseur à l'éducation et à la culture, Pastoret.

Pastoret (UV) En 1996 la Commune de Pré-Saint-Didier a avancé une requête pour accéder à un financement de l'Etat aux sens de la loi n° 23/1996 portant: "Norme per l'edilizia scolastica?. L'article 2 de cette loi prévoit des financements pour l'achèvement, la réhabilitation et l'entretien extraordinaire ou/et la construction d'établissements scolaires. L'article 4 toujours de cette loi autorise la "Cassa Depositi e Prestiti? à accorder aux collectivités locales des prêts à long terme, dont les charges d'amortissement sont recouvertes par l'Etat. La planification des travaux s'est traduite par un plan triennal et par des plans annuels d'application qui doivent être approuvés par les régions.

La Région du Val d'Aoste a approuvé, par délibération n° 5822/1996, le plan général de financement à destiner aux collectivités locales pour la mise en ?uvre des travaux de construction scolaire aux termes du cité article 4 de la loi n° 23/1996 et ce plan a bien évidemment tenu compte des demandes des collectivités locales et il a été présenté dans le respect des orientations et des critères adoptés par le décret ministériel n° 152/1996. Il est bien de rappeler que la réalisation des bâtiments scolaires pour les écoles maternelles, primaires et pour les collèges est de compétence des communes et cela comme prévu à partir de l'année 1990 par la loi n° 142.

Le Ministère de l'instruction publique a édicté les décrets du 18 avril 1996, du 8 juin 1998 et du 18 mars 1999 qui repartissent les sommes à destiner aux régions sous forme de prêts à demander à la Cassa Depositi e Prestiti. La somme affectée au Val d'Aoste a été de 14.636.572.000 lires, à repartir sur les trois ans 1996/1997/1998, donc cette somme a été partagée sur les trois années. Ont bénéficié de la somme les Communes de Charvensod, Champdepraz, Sarre et Pré-Saint-Didier.

Le coût total qui avait été prévu par la Commune de Pré-Saint-Didier était de 6.770 millions de lires, le financement de l'Etat a été de 6.400.239.000 lires repartis sur les deux années: 849.858.000 lires pour l'année 1997 et 5.550.381.000 lires pour l'année 1998, soit la troisième année du plan de la loi n° 23. Avant d'insérer la requête de la Commune de Pré-Saint-Didier dans le plan triennal, ont été acquis de la part de l'Administration régionale les avis des responsables des cercles scolaires de l'époque. Déjà à partir du mois de juin 1995 la Surintendante aux études avait fourni des indications à la Commune pour la réalisation d'une nouvelle structure, en lui transmettant ensuite les avis favorables à l'intervention remis par la Directrice d'école maternelle et par la Directrice d'école primaire. Je voudrais citer très rapidement les avis qui avaient été remis. La Directrice d'école maternelle disait à l'époque: "Si esprime innanzitutto la necessità e l'urgenza di provvedere alla costruzione di un nuovo ed unico plesso scolastico in luogo dei due attuali siti nel capoluogo nella frazione Verrand. Si è rilevato che è necessario ridimensionare e ampliare gli spazi destinati alla scuola materna in quanto erano stati previsti per un numero massimo di 15 bambini per ciascuna delle due sezioni, le prospezioni delle nascite indicano però che già nell'anno scolastico 1997-1998 si supereranno i trenta allievi e che la scuola sarà già sottodimensionata dal punto di vista ricettivo".

La Directrice des écoles élémentaires disait - je cite -: "Considerato lo stato fisico delle scuole elementari funzionanti nel Comune capoluogo e Verrand e il tipo di organizzazione scolastica possibile, non posso che esprimere un parere totalmente favorevole al progetto di una nuova scuola per l'intero Comune, confidando che i tempi di realizzazione dello stesso siano i più celeri possibili".

Cet avis a été remis à la Surintendante aux études, qui, par la suite, l'a remis au Syndic de la Commune. Les bureaux des Travaux publics de la Région ont fourni, eux-aussi, un avis technique favorable sur la base du projet présenté pour la réalisation de ladite école.

Pour complément d'information, sur la base des requêtes que vous m'avez adressées, j'ai demandé à l'Administration communale de spécifier le montant total de l'investissement qui se chiffre à 9.261.627.928 lires. La Commune nous a informé que la différence devrait permettre, entre autres, la réalisation des travaux finalisés à la réalisation d'une bibliothèque communale dans le même immeuble et que le montant nécessaire a été repéré avec des ressources propres.

Voilà les éléments dont je dispose. Je peux qu'en conclure qu'à l'heure actuelle, si des modifications se sont produites ou se produiront encore, la Commune devra les gérer de façon autonome, dans le respect du décret ministériel 18 décembre 1975 fixant les standards de réalisation des bâtiments scolaires auquel on fait toujours référence. D'ailleurs il est bien de rappeler que les phases finales de vérification de la réalisation seront préalables à l'ouverture de l'école et devront être dûment certifiées par des techniciens habilités à le faire.

Président La parole au Conseiller Tibaldi.

Tibaldi (FI) La risposta fornita dall'Assessore è esaustiva e sotto il profilo tecnico ha colmato le lacune che avevamo in merito alla costruzione di questo plesso scolastico nel Comune di Pré-Saint-Didier e per questo ringraziamo l'Assessore, anzi chiedo se è possibile avere una copia del documento di cui ha dato lettura.

Sotto un profilo più propriamente politico è naturale che il gruppo di "Forza Italia" abbia sollevato tale questione con un'interrogazione in Consiglio regionale per il semplice fatto che l'intervento non è di piccola portata sotto il profilo finanziario e, come ha detto l'Assessore, comporta una spesa di oltre 9 miliardi di lire, dei quali circa 6,7 devono essere finanziati con fondi statali, ma di questi già 6,4 sono stati erogati dallo Stato.

La questione che oggi solleviamo è proprio relativa ad un intervento che è piuttosto cospicuo da un punto di vista finanziario, come dicevo, ed è una spesa che sembra porsi in contrasto con l'idea di razionalizzazione che più volte l'Assessore Pastoret e il suo predecessore Louvin avevano affermato voler applicare in sede regionale.

Un'idea di razionalizzazione che procede anche attraverso l'accorpamento dei plessi scolastici. È vero, Assessore, che lei ci ha letto i pareri dei Dirigenti scolastici della scuola materna e della scuola elementare, che non possono che essere favorevoli all'edificazione di questo plesso in Pré-Saint-Didier; però è altrettanto vero che questa iniziativa comunale sembra stridere con l'indirizzo che Lei ha voluto fornire alla politica di edilizia scolastica regionale ed è altresì in collisione con le disposizioni del Ministro Moratti, che ha stabilito un indice minimo del rapporto fra alunni e docenti non inferiore a 9,5. È vero che a Pré-Saint-Didier ci sono esigenze specifiche, nel senso che il Comune si articola in un numero di frazioni piuttosto distanti dal capoluogo, ove sarebbe opportuno ricondurre i bambini in un medesimo edificio.

È però altrettanto vero che anche questa opera non sembra essere completamente in linea con l'indirizzo che la stessa Regione aveva adottato. C'è da dire poi che alcune anomalie tecniche, malgrado siano state fatte perizie geologiche sul luogo ove è in corso di costruzione l'edificio, hanno avuto effetti particolari. Solo dopo l'approvazione del progetto esecutivo e solo dopo l'appalto dei lavori si è scoperto che l'edificio giace su terreno paludoso, dove addirittura c'era un vecchio mulino. Questo lascia un po' perplessi perché i professionisti di volta in volta chiamati dovrebbero avere la capacità di valutare più attentamente l'esistenza o meno di precisi presupposti, tra i quali la consistenza del terreno, anche perché i soldi impegnati sono pubblici e tutt'altro che irrisori.

Queste osservazioni esulano, è vero, dal testo dell'interpellanza, però ci sentiamo di portarle a conoscenza dell'aula e in particolare alla sua conoscenza in questa sede. La ringraziamo delle informazioni che ci ha fornito.