Oggetto del Consiglio n. 2759 del 25 settembre 2002 - Resoconto
OGGETTO N. 2759/XI Stato dei lavori di ampliamento e ristrutturazione dell'area verde regionale "Giardino dei ragazzi" nel Comune di Aosta. (Interrogazione)
Interrogazione Premesso che:
- per i lavori di ampliamento e ristrutturazione dell'area verde regionale "Giardino dei ragazzi", sita in Comune di Aosta, appaltati per 430.000 euro, era prevista l'ultimazione dell'intervento entro il 30/03/2002;
- ad oggi i lavori non sono ancora terminati e l'area permane completamente inagibile;
i sottoscritti Consiglieri regionali
Interrogano
l'Assessore all'Agricoltura e Risorse Naturali per sapere:
1) le cause dei ritardi nell'ultimazione dei lavori;
2) entro quando è prevista l'apertura dell'area;
3) a quanto ammonta la spesa complessiva dell'intervento.
F.to: Frassy - Tibaldi - Lattanzi
Président La parole à l'Assesseur à l'agriculture et aux ressources naturelles, Perrin.
Perrin (UV) Mi si chiede le cause dei ritardi nell'ultimazione dei lavori. Farò un'illustrazione. I lavori di ristrutturazione e ampliamento dell'area verde regionale "Giardini per ragazzi" in via Festaz sono stati aggiudicati con provvedimento dirigenziale del 12 giugno 2001 alla ditta Vico di Hône per un importo di 430 mila euro circa. I lavori sono iniziati il 1° ottobre 2001 e dovevano essere terminati entro 180 giorni naturali e consecutivi, cioè entro il 30 marzo 2002, come previsto dal contratto di appalto. Sono stati poi sospesi in data 20 dicembre 2001, a causa delle avverse condizioni climatiche, dopo 80 giorni lavorativi e sono stati regolarmente ripresi, in accordo con l'impresa Vico, in data 5 marzo 2002. Dovevano essere ultimati alla nuova data del 12 giugno 2002. Questa data non è stata rispettata in quanto i lavori eseguiti dal Comune di Aosta presso l'edificio pertinenziale di Maison Savouret, che confina con il giardino pubblico, hanno reso inadatta la struttura destinata ai servizi igienici per disabili del "Giardino per ragazzi" in corso di realizzazione, tutto ciò ha reso necessario una variante in corso d'opera al progetto esecutivo iniziale.
Le successive procedure necessarie per giungere all'approvazione della variante, compresa l'acquisizione dei pareri, si sono concluse con l'ottenimento della concessione edilizia da parte del Comune di Aosta in data 25 giugno 2002. Il direttore dei lavori, pertanto, dopo aver concordato con l'impresa la riorganizzazione del cantiere, in data 15 luglio ha autorizzato la regolare ripresa dei lavori e ha concesso per il completamento una proroga di 90 giorni naturali e consecutivi a partire dalla data del 15 luglio come detto. Praticamente il termine ultimo per la realizzazione dell'opera è stato fissato al 13 ottobre 2002.
Per rispondere alla seconda questione, si prevede l'apertura del giardino dopo la metà di ottobre, salvo ancora alcuni interventi parziali di tinteggiatura esterna nella struttura denominata "Pagoda" e alcuni interventi di potatura che sono comunque localizzati.
In risposta alla terza questione, in base ai dati forniti dalla direzione lavori, la spesa complessiva dell'intervento a tuttora rispetta quanto previsto negli importi contrattuali stipulati e pertanto rimane nel limite massimo delle 430 mila euro, come era stato definito nella fase di appalto….
(interruzione del Consigliere Frassy, fuori microfono)
… motivi di incompatibilità perché praticamente non è più stato possibile realizzare dove era stato previsto il servizio igienico per handicappati, quindi si è dovuto modificare il progetto ed avere una nuova concessione edilizia per questa variazione.
Président La parole au Conseiller Frassy.
Frassy (FI) Prendiamo atto che a breve dovrebbero finalmente essere aperti i giardini dopo essere rimasti chiusi per un intero anno. Rileviamo solo che su Casa Savouret sarebbe stata opportuno quanto meno una concertazione fra le due amministrazioni perché sia i lavori dei giardini, sia i lavori di Casa Savouret sono lavori dei quali da tempo immemore si parlava, perciò ci si poteva attendere che ci fosse un coordinamento tra questi due lavori, un coordinamento necessario anche per poter dare una piena fruibilità e agibilità ai giardini. Non vorremmo che poi il conseguire dei lavori comunali di ristrutturazione di Casa Savouret nei fatti comportino un'agibilità parziale dei giardini stessi.
È evidente che la chiusura per un periodo così lungo per la variazione di un servizio igienico avrebbe forse potuto portare ad un'apertura parziale, anche perché ci sono giardini che servizi igienici non ne hanno e si trattava di dare alla cittadinanza lo sfogo dello spazio verde. Ci sono diversi spazi verdi in questa città seppure contenuti che non hanno servizi igienici.
Mi auguro che questo sia lo stato dell'arte; a vederlo da cittadino, girando il perimetro di questo giardino, devo dire che la sensazione è che ci sia ancora più di una questione per aria e non solo la definizione o la rilocalizzazione dei servizi igienici. L'immagine che per tutta l'estate si è avuta era di un cantiere a trecentosessanta gradi. Prendiamo atto di quello che l'Assessore ci ha comunicato in relazione ai tempi di apertura, esprimiamo rammarico e perplessità per l'incomprensione fra le due amministrazioni sul concordare lavori che da tempo erano già preventivati e confidiamo nell'apertura prima delle prossime nevicate.
