Resoconto integrale del dibattito dell'aula

Oggetto del Consiglio n. 2756 del 25 settembre 2002 - Resoconto

OGGETTO N. 2756/XI Funzionamento del servizio pubblico di odontoiatria dell'USL. (Interrogazione)

Interrogazione Appreso delle disfunzioni che si sarebbero verificate nei mesi di giugno e luglio scorsi nel servizio pubblico di Odontoiatria - sito in via G. Rey - a seguito dell'assenza per ferie del medico addetto al servizio stesso;

Appreso, altresì, che non sarebbe stata data alcuna risposta alla segnalazione scritta inviata dalle persone interessate al Responsabile dell'Ufficio Relazioni pubbliche e per conoscenza al Direttore generale e al Direttore sanitario dell'USL;

Avendo saputo che il Responsabile del servizio ospedaliero di Odontoiatria inviterebbe gli utenti a rivolgersi ad uno studio dentistico privato, fornendo, su carta intestata dell'USL, una rosa di nominativi di medici dentisti di Aosta;

il sottoscritto Consigliere regionale

Interroga

la Giunta regionale e l'Assessore competente per sapere:

1) se è vero quanto rappresentato in premessa;

2) in base a quali disposizioni il Responsabile del servizio ospedaliero di Odontoiatria può indicare agli utenti i dentisti privati a cui rivolgersi per sopperire alle carenze del Servizio pubblico.

F.to: Beneforti

Président La parole à l'Assesseur à la santé, au bien-être et aux politiques sociales, Vicquéry.

Vicquéry (UV) In riferimento all'interrogazione si precisa quanto segue. Durante l'estate è pervenuta un'unica protesta da parte di un solo cittadino che, lamentando dolore ai denti e alle gengive diffuso, ha richiesto la presa in carico da parte del servizio sanitario regionale del suo problema. Al riguardo va evidenziato quanto segue: la problematica lamentata dal paziente non rientra e non rientrava nei livelli essenziali di assistenza da garantire da parte del servizio sanitario; in effetti, ai sensi del DPCM del 29 novembre 2001, tali prestazioni sono classificate nell'allegato 2B, cioè prestazioni erogabili solo secondo specifiche indicazioni cliniche. La Regione autonoma Valle d'Aosta, oltre a quanto previsto dal DPCM, garantisce ancora e rispetto ad altre regioni con propri fondi prestazioni aggiuntive odontoiatriche entro i limiti stabiliti dalla delibera di Giunta regionale n. 58 del 14 gennaio 2002 erogabili da strutture private e rimborsabili da parte dell'USL.

È chiaro pertanto che il cittadino non avrebbe dovuto essere preso in carico dal servizio sanitario regionale, ma semmai avrebbe dovuto rivolgersi al privato e chiedere poi il rimborso se rientrante nei limiti di reddito. Questa è la premessa, cioè c'è stato un accesso improprio in una struttura pubblica.

Ciò premesso, si segnala che il cittadino è stato valutato presso l'ambulatorio odontoiatrico di via Guido Rey, è stato inviato ad esecuzione di esami strumentali necessari alla valutazione clinica del problema lamentato, è stato sottoposto in data 12 giugno a terapia antibiotica e quindi inviato per un controllo successivo presso l'ambulatorio odontoiatrico ospedaliero perché l'odontoiatra di via Guido Rey sarebbe stato assente per ferie.

Il 17 giugno il Dr. Ferrero, cioè il dentista ospedaliero, ha rivalutato il paziente e ha suggerito l'opportunità di terapia conservativa del dente non erogabile secondo le modalità richieste dal cittadino. In tale data su richiesta del cittadino stesso - così riferisce il Dr. Ferrero - il citato Dr. Ferrero ha fornito, per pura cortesia, un elenco di cinque odontoiatri privati. Successivamente, in data 24 giugno 2002, il cittadino ha protestato presso l'URP dell'azienda USL per la presunta interruzione del servizio e per il suggerimento ricevuto.

Come sopra ricordato, il giorno 17 giugno le operatrici dell'URP, a fronte della richiesta verbale dell'interessato di poter proseguire con urgenza le cure, si sono attivate per risolvere il suo problema per vie brevi, con una procedura che definirei informale perché non spetta sicuramente alle operatrici dell'Ufficio relazioni pubbliche prenotare le visite ambulatoriali, comunque, accertato che il servizio odontoiatrico presso l'ambulatorio di via Guido Rey sarebbe stato garantito il giorno 19 dalle 14,00 alle 18,00 da un altro odontoiatra, hanno informato telefonicamente l'interessato il giorno successivo, il 18 giugno; hanno fatto inoltre presente all'utente la possibilità di recarsi nella stessa mattinata presso il poliambulatorio di Châtillon, dove l'odontoiatra era presente in ambulatorio con accesso diretto dalle 7,30 alle 11,30.

Dopo essere stato prenotato da quest'ultimo per il giorno 2 luglio, l'interessato si è recato nuovamente all'URP per consegnare la lettera di lamentele. In data 9 luglio, pur prenotato per le ore 9,00 presso l'ambulatorio di via Guido Rey, l'interessato si è presentato alle ore 14,50 affermando - leggo testualmente -: "di essersi dimenticato dell'appuntamento", facendo presente che adesso sarebbe partito in ferie - questo è il livello delle argomentazioni di cui dobbiamo dibattere in questa assise -, ha riferito di non aver nessun tipo di dolore al momento e che pertanto avrebbe ritelefonato al suo rientro per un nuovo appuntamento.

Allorché era stato preso l'appuntamento per il 9 luglio l'interessato era stato invitato a comunicare telefonicamente una sua eventuale impossibilità a presentarsi all'appuntamento in questione, il che non è avvenuto. Il rapportino dell'ambulatorio dice questo.

Contrariamente a quanto affermato nelle premesse dell'interrogazione, in data 10 luglio il Direttore generale riscontrava al cittadino con nota prot. n. 852 URP che l'erogazione di prestazione conservativa era a carico del servizio sanitario, come detto prima, solo limitatamente ai programmi di tutela della salute odontoiatrica dell'età evolutiva e all'assistenza odontoiatrica e protesica a determinate categorie di soggetti in condizioni particolari di vulnerabilità e che pertanto l'operato del Dr. Ferrero non poteva essere in linea di principio ritenuto scorretto.

La stessa nota segnalava che la Direzione avrebbe comunque adottato interventi per migliorare l'organizzazione dei diversi punti di erogazione delle prestazioni odontoiatriche, segnatamente in relazione alla modalità di prenotazione delle visite odontoiatriche e al recepimento della delibera di Giunta regionale che era appena stata emanata.

Concludo dicendo che personalmente ho dato disposizioni per biasimare fermamente il comportamento del dentista che non può assolutamente permettersi di fornire elenchi di colleghi del settore privato a chicchessia.

Président La parole au Conseiller Beneforti.

Beneforti (PVA-cU) È vero che il caso portato all'attenzione di questo Consiglio può sembrare non importante, l'Assessore ha detto che soltanto una persona ha presentato un esposto, ma quante altre persone possono avere subito la stessa situazione e non aver avuto il coraggio né di scrivere, né di andare a protestare? Per questo motivo, Assessore, la sua risposta non mi soddisfa, perché ritengo questo fatto, nel piccolo, un caso di malasanità. Non è pensabile che un cittadino debba sopportare il mal di denti fino a quando il dentista pubblico, che lo ha visitato e gli ha diagnosticato il male, non torna dalle ferie! Non è pensabile nemmeno che, essendo mancante il servizio in via Guido Rey, al cittadino venga detto di recarsi in altre strutture senza per questo poter risolvere i suoi problemi.

Questo significa che c'è una disorganizzazione nel servizio perché nella struttura di via Guido Rey ci deve essere sempre qualcuno presente che possa far fronte alle esigenze della gente. Lei ha richiamato il medico. Non è pensabile che un dentista ospedaliero non trovi di meglio che predisporre una lista di dentisti e consigliare il paziente a recarsi presso questi professionisti!

Questo Signore ha scritto: "Conservo molto gelosamente quel documento scritto dal dentista; quella carta intestata con il vostro logo e la lista di dentisti privati riassume in pochi centimetri quadrati le contraddizioni e il problema della vostra azienda". Questa è la dimostrazione evidente della disorganizzazione esistente in questo servizio; inoltre non si può pensare, come ha detto lei, che non rientrava nei livelli assistenziali…

(interruzione dell'Assessore Vicquéry, fuori microfono)

… allora, Assessore, si dice subito al cittadino, non appena si rivolge al servizio: "Guarda, noi non curiamo questo caso, cercati un dentista privato e poi ti rimborsiamo", non lo si fa girare per tre mesi! Alla fine, poi, gli hanno tolto il dente e gli hanno tolto anche il male.

Ho voluto segnalare questo fatto perché anche nell'USL di Aosta ci sono aspetti di malasanità che vanno a ricadere sempre sulla povera gente e su coloro che non hanno sempre i mezzi per rivolgersi al privato. Questa è la realtà! Noi dobbiamo garantire i servizi sia nel periodo invernale sia nel periodo feriale, per trecentosessantacinque giorni all'anno, tenendo presente che c'è gente che non può curarsi perché non ha le possibilità economiche.

Ho voluto portare all'attenzione del Consiglio questo fatto per rilevare la necessità di prendere dei provvedimenti seri e di andare a rivedere tutte le situazioni esistenti all'interno dell'Ospedale regionale e dell'USL, altrimenti queste sorprese si avranno sempre e si verranno a sapere quando il cittadino ha il coraggio di denunciarle, mentre la povera gente che non ha il coraggio di denunciarle subisce e questo non è giusto! Noi spendiamo quasi 400 miliardi per la sanità in Valle d'Aosta e non devono succedere certi fatti spiacevoli!