Resoconto integrale del dibattito dell'aula

Oggetto del Consiglio n. 2755 del 25 settembre 2002 - Resoconto

OGGETTO N. 2755/XI Tempistica della realizzazione di lavori di manutenzione sulla tratta ferroviaria Aosta/Pré-Saint-Didier. (Interrogazione)

Interrogazione Richiamate le proprie osservazioni critiche esposte in occasione del Consiglio regionale dell'8/5/2002 (oggetto n. 2597/XI) in riferimento alle modalità di esecuzione dei lavori di manutenzione sulla tratta ferroviaria Aosta/Pré-Saint-Didier;

Letto sugli organi di stampa che detti lavori non verranno ultimati secondo i termini previsti;

Osservato che il ritardo comporterà disagi per i pendolari, in particolare per gli studenti, interessati dall'avvio dell'anno scolastico;

i sottoscritti Consiglieri regionali

Interrogano

l'Assessore competente per sapere:

1) se è vero che i lavori di manutenzione sulla tratta ferroviaria Aosta/Pré-Saint-Didier hanno subito e subiranno dei ritardi e, in caso affermativo, in quale misura;

2) se, alla luce di quanto si è verificato, l'Amministrazione ritiene sempre che il metodo della "chiusura totale" fosse la soluzione migliore per l'utenza.

F.to: Curtaz - Squarzino Secondina

Président La parole à l'Assesseur au tourisme, aux sports, au commerce et aux transports, Lavoyer.

Lavoyer (SA) Al primo quesito rispondiamo che l'Amministrazione regionale ha seguito con appositi e costanti sopralluoghi i lavori in questione, la tratta Aosta-Arvier, e, tenuto conto dell'andamento degli stessi, si è attivata per fare il punto della situazione convocando il gruppo di lavoro di monitoraggio appositamente costituito. Detto gruppo si è riunito l'11 settembre, nell'occasione la società RFI (Rete Ferroviaria Italiana) sede di Torino, tramite l'Ingegnere Lucio La Vella, ha comunicato il sottoindicato calendario: 1° ottobre 2002 sarà riaperta la tratta Aosta-Arvier, prolungamento della chiusura invece per la restante parte della linea per permettere il completamento dei lavori da Arvier a Pré-Saint-Didier e questo è abbastanza in linea con i programmi, il 15 dicembre 2002 apertura della tratta Arvier/Pré-Saint-Didier. L'Ingegnere La Vella, pur ritenendo più che opportuna l'impostazione dei lavori fin qui seguita, che ha permesso di contenere i tempi di realizzazione della manutenzione, ha peraltro ricordato la possibilità che detti lavori possano essere effettuati di notte - era una delle ipotesi iniziali, sostenute anche dall'interrogante - senza la chiusura totale del tratto ferroviario in questione.

Detta possibilità comporterebbe il prosieguo dei lavori per molti mesi in più rispetto a quelli relativi alla soluzione che abbiamo adottato finora fino ad Arvier, vanificando così le ragioni stesse che sono alla base della non rinviabilità dell'intervento, che erano appunto le ragioni di sicurezza. Riteniamo quindi, come Governo regionale, di proseguire anche per la tratta Arvier/Pré-Saint-Didier con la chiusura totale e l'intervento che riduce notevolmente i tempi che altrimenti sarebbero protratti fino alla primavera 2003.

Le ragioni tecniche - per rispondere al secondo quesito - e di opportunità già espresse da RFI, oggetto peraltro della nota di questa direzione del 4 luglio 2002, fanno ritenere che non esistano altre soluzioni più soddisfacenti di quelle finora adottate. Risulta innegabile il fatto che si è verificato da parte di RFI uno slittamento, seppur minimo, perché l'impegno iniziale era di riaprire la prima tratta il 23 settembre, ora andiamo a riaprire il 1° di ottobre con uno slittamento di circa 7 giorni.

Conseguentemente rimane valido quanto già espresso in occasione dell'interpellanza a suo tempo fatta dal Consigliere Curtaz sulla valutazione generale dell'intervento programmato da RFI che porta ad affermare che lo stesso possa essere considerato accettabile in quanto, per le argomentazioni che ribadiamo anche oggi, i disagi paiono essere ridotti al minimo, grazie anche all'istituzione del servizio sostitutivo di bus.

Si ritiene di essere già intervenuti sia chiedendo ed ottenendo di ottimizzare al massimo l'intervento, sia chiedendo ed ottenendo l'istituzione di un servizio sostitutivo su gomma che rispecchi fedelmente le fasce di orario dei treni. Per riassumere, la tratta fino ad Arvier sarà riaperta il 1° ottobre, 7 giorni di ritardo rispetto alle previsioni, ed entro il 15 dicembre sarà riaperta l'intera tratta fino a Pré-Saint-Didier.

Voglio anche sottolineare quello che chiaramente l'interrogante non sottolinea mai: questo è un investimento di 15 miliardi, e questa è la vera sottolineatura positiva di questo intervento, oltre alla realizzazione di un paio di stazioni supplementari per realizzare quella famosa metropolitana leggera, che a suo tempo era stata molto propagandata, ma mai concretizzata.

Président La parole au Conseiller Curtaz.

Curtaz (PVA-cU) L'Assessore ha ripetuto i dati che abbiamo già sentito ieri al Tg3, forse si poteva evitare di ripeterli oggi.

Io credo piuttosto che all'Assessore sarebbe stato utile rileggersi quanto egli aveva dichiarato l'8 maggio 2002 e bisogna fare un passo indietro per chi, come l'Assessore, ha la memoria corta. Quando si trattò di decidere come fare questi lavori, c'era la possibilità di farli in due modi: primo modo, chiusura totale della linea, lavori più brevi, tempi certi più brevi e quindi minori disagi in teoria. Questa era la versione dell'Assessore; c'era un'altra proposta, che era la nostra, quella di dire: "Non facciamo la chiusura totale della linea, facciamo la chiusura notturna, come avvenuto per moltissime altre occasioni, relativamente ai lavori dell'Aosta/Pré-Saint-Didier", tempi ovviamente più lunghi, ma praticamente nessun disagio per l'utente visto che i treni di giorno continuano a transitare, ma probabilmente costi maggiori, di questo ne do atto.

L'Assessore Lavoyer quando vennero fatte queste osservazioni ci garantì - ho i verbali alla mano - che non il pezzettino da Aosta ad Arvier, ma l'intera tratta Aosta/Pré-Saint-Didier con il metodo scelto dalla Giunta regionale, cioè quello della chiusura totale - perché le ferrovie erano disposte a fare i lavori in entrambi i modi, bastava scegliere -, l'intera tratta sarebbe stata terminata - leggo -: "al massimo entro due mesi e mezzo o tre a partire dal 1° luglio".

Questo significava 15 settembre - 30 settembre. Viceversa, sempre secondo l'Assessore Lavoyer, nel caso da noi proposto i lavori sarebbero durati sei mesi, da qui tutte le osservazioni che lui ha fatto. Oggi scopriamo che effettivamente la riapertura totale della linea avverrà, se i tempi verranno mantenuti, cosa di cui c'è sempre da dubitare quando si ha a che fare con le ferrovie, il 15 dicembre, quindi a distanza di cinque mesi e mezzo, cioè a distanza di quindici giorni dal termine che ci era stato detto come troppo lungo per i lavori notturni. Credo che di fronte a questi dati, che sono inequivocabili, ci vorrebbe un minimo di autocritica.

Se non pretendiamo l'autocritica, pretendiamo che in una prossima occasione ci sia un po' più di attenzione verso altre proposte, pretendiamo che non si facciano - come avviene ormai da anni nel settore ferroviario - delle promesse a vanvera e che non si prendano in giro gli utenti perché poi la soluzione c'è sempre ed è quella del servizio sostitutivo di pullman. Adesso non so se c'è un accordo tacito fra le Ferrovie dello Stato e l'Amministrazione regionale a far lavorare le autolinee, può darsi che a queste dia lavoro, faccia assumere più autisti, eccetera, però è certo che in Valle d'Aosta, dove le ferrovie servivano fino all'alluvione del 2000 cinquemila utenti al giorno, il servizio sostitutivo è diventato ormai la regola con tutti i problemi che conosciamo. Certamente su questo tema e soprattutto sul tema della riapertura dell'Aosta-Chivasso torneremo perché ci sembra di poter dire, dati alla mano, che in questo settore da parte dell'Amministrazione regionale e dell'Esecutivo ci sia stata e ci sia una trascuratezza biasimevole.