Oggetto del Consiglio n. 2741 del 24 luglio 2002 - Verbale
OGGETTO N. 2741/XI - PRESA D'ATTO DELLA PETIZIONE CONCERNENTE: "L'ATTUAZIONE DELLO STATUTO SPECIALE PER LA VALLE D'AOSTA". (Reiezione di risoluzione)
Il Presidente LOUVIN, dopo una breve illustrazione, dichiara aperta la discussione sulla petizione indicata in oggetto e iscritta al punto 14 dell'ordine del giorno dell'adunanza.
Intervengono i Consiglieri CURTAZ, PERRON e Secondina SQUARZINO (che presenta una risoluzione con i Consiglieri CURTAZ e BENEFORTI).
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Si dà atto che, dalle ore 12,04 alle ore 12,19, presiede il Vicepresidente LATTANZI.
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Intervengono i Consiglieri LA TORRE e LATTANZI.
Il Presidente LOUVIN propone di procedere all'esame della risoluzione testé presentata.
Illustra il Consigliere Secondina SQUARZINO.
Prendono la parola, per dichiarazione di voto, i Consiglieri PERRON (astensione del gruppo Union Valdôtaine), LA TORRE, LATTANZI (voto contrario del gruppo Forza Italia) e FIOU (astensione del gruppo Gauche Valdôtaine - Democratici di Sinistra - PSE).
IL CONSIGLIO
- con voti favorevoli: tre e voti contrari: quattro (presenti: trenta; votanti: sette; astenuti: ventitré, i Consiglieri AGNESOD, BIONAZ, BORRE, Teresa CHARLES, COMÉ, COTTINO, CUC, FERRARIS, FIOU, LA TORRE, LOUVIN, MARGUERETTAZ, MARTIN, NICCO, OTTOZ, PERRIN, PERRON, PICCOLO, PRADUROUX, RINI, VALLET, Dino VIÉRIN e Marco VIÉRIN).
NON APPROVA
la sottoriportata
RISOLUZIONE
IL CONSIGLIO REGIONALE
PRESO ATTOdelle richieste avanzate dal Comitato "Attuare lo statuto Più democrazia in Valle d'Aosta?;
CONSIDERATO che esse sollecitano l'intervento del Consiglio stesso per legiferare in merito ad alcune modificazioni introdotte nello Statuto Speciale della Valle d'Aosta dalla legge costituzionale del 31 gennaio 2001, n. 2;
SI IMPEGNA
- A DISCIPLINARE l'intera materia referendaria ed individuare altre forme di espressione della democrazia diretta oltre al referendum abrogativo;
- A RIDEFINIRE l'attuale sistema elettorale in modo che il cittadino possa conoscere in anticipo le coalizioni tra le forze politiche, i rispettivi programmi e la persona che ogni coalizione indica come Presidente della Regione;
- A TUTELARE il pluralismo delle posizioni politiche;
- A PREVEDERE norme che creino le condizioni per un effettivo riequilibrio fra i sessi nelle rappresentanze elettive;
- A CONTROLLARE e limitare le spese della campagna elettorale in modo tale che non prevalga la capacità di fare comunicazione a scapito delle idee e dei programmi.
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Infine
IL CONSIGLIO
prende atto della petizione e della documentazione ad essa relativa.
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