Oggetto del Consiglio n. 2708 del 26 giugno 2002 - Verbale

OGGETTO N. 2708/XI - Ridefinizione della politica linguistica della Regione. (Rigetto di mozione)

Il Presidente LOUVIN, in relazione al dibattito avvenuto (oggetto n. 2707/XI) invita a continuare l'esame della mozione indicata in oggetto, presentata dai Consiglieri FRASSY, TIBALDI e LATTANZI e iscritta al punto 27 dell'ordine del giorno dell'adunanza.

Replicano l'Assessore all'Istruzione e Cultura PASTORET, il Consigliere FRASSY ed il Presidente della Regione Dino VIÉRIN.

Prendono la parola, per dichiarazione di voto, i Consiglieri MARGUERETTAZ (voto contrario del gruppo Stella Alpina), LATTANZI, COTTINO (voto contrario del gruppo Union Valdôtaine).

Prende la parola, per mozione d'ordine, il Consigliere TIBALDI, che chiede l'effettuazione della votazione per appello nominale.

Il Presidente LOUVIN, tenuto conto che la richiesta suddetta è presentata da tre Consiglieri, anziché da almeno cinque membri del Consiglio, come previsto dall'articolo 71 del Regolamento interno, non ammette la richiesta di votazione per appello nominale.

Successivamente

IL CONSIGLIO

- con voti favorevoli: tre e voti contrari: ventotto (presenti e votanti: trentuno);

NON APPROVA

la sottoriportata

MOZIONE

PREMESSO CHE:

- i dati dell'inchiesta socio-linguistica sull'uso delle lingue e dei dialetti in Valle d'Aosta evidenziano il ruolo marginale nell'uso del francese, dichiarato lingua materna da una percentuale intorno al 1% della popolazione;

RILEVATO CHE:

- il forte dispendio di risorse ed energie a favore della francofonia perpetuata dall'Amministrazione regionale, non ha conseguito alcun risultato utile;

RITENUTO CHE:

- la politica dell'imposizione linguistica consegua effetti dannosi ed antitetici rispetto all'apprezzabile obiettivo della valorizzazione dell'apprendimento della lingua francese;

- il perseverare in ambito scolastico nell'utilizzo del francese quale lingua veicolare sia alla luce dei dati emersi dall'inchiesta della Fondazione E. Chanoux anacronistico e controproducente sia all'apprendimento delle varie materie, sia all'apprezzamento della lingua francese;

- il meccanismo concorsuale della prova preliminare di accertamento della conoscenza della lingua francese posto a sbarramento dell'accesso ai posti del pubblico impiego in Valle d'Aosta non risulti più né giustificabile né utile;

IL CONSIGLIO REGIONALE

IMPEGNA

la Giunta regionale a:

  • ridefinire i principi dell'accertamento del francese nei concorsi, riconducendolo a prova a punteggio;

2) eliminare dai programmi di insegnamento delle scuole elementari e medie inferiori l'uso veicolare del francese.

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