Resoconto integrale del dibattito dell'aula

Oggetto del Consiglio n. 2688 del 26 giugno 2002 - Resoconto

OGGETTO N. 2688/XI Affido da parte dell'USL di incarico di consulenza ad un esperto di fisica medica. (Interrogazione)

Interrogazione Preso atto della delibera dell'USL n. 747 del 2/4/2002, con cui viene integrata la consulenza in atto con la società LAB-CONSULT, con ulteriori 10 interventi di consulenza di un esperto di fisica medica, per una spesa di oltre diecimila euro;

Appreso che tale consulenza è dettata dalla necessità, nell'ambito dell'U.O. di medicina nucleare, di completare i controlli di qualità e di predisporre la relazione ai fini dell'adeguamento dell'autorizzazione regionale prevista dall'articolo 29 del D.L.gs. 241/00;

Visto che si ricorre ad un consulente esterno in quanto "lo svolgimento di tale attività non è esperibile a mezzo di personale dipendente";

Dato che, a quanto ci risulta, per i controlli di qualità delle apparecchiature radiologiche e di medicina nucleare, è presente comunque nell'organico dell'azienda un fisico specialista in grado di svolgere tale attività;

Visto inoltre che la regione non ha ancora definito le procedure da seguire per ottenere sia le nuove autorizzazioni sia il rinnovo di quelle già in essere, per cui non si capisce sulla base di quali criteri sarà redatta la succitata relazione;

la sottoscritta Consigliera regionale

Interroga

l'Assessore competente per sapere:

1) se, a suo avviso, tale incarico di consulenza, in assenza di precise indicazioni da parte della regione sulle procedure da seguire ai fini del rinnovo dell'autorizzazione, non sia intempestivo;

2) se, a suo avviso, tale incarico di consulenza, in presenza nell'azienda di personale idoneo, non comporti un dispendio ingiustificato di risorse.

F.to: Squarzino Secondina

Président La parole à l'Assesseur à la santé, au bien-être et aux politiques sociales, Vicquéry.

Vicquéry (UV) Preliminarmente occorre precisare che la delibera dell'azienda USL n. 747/2002 impegna 10.422 € complessivi per due tipi di attività, così suddivise: una, attività concernente i controlli di qualità, la valutazione delle dosi al paziente, nonché la verifica dei livelli diagnostici di riferimento, come previsto dai decreti legislativi n. 187/2000 e n. 240/2000, di competenza dell'esperto in fisica medica; l'altra, attività di relazione propedeutica al rinnovo delle autorizzazioni di cui all'articolo 146 del decreto legislativo n. 230/1995, come modificato dall'articolo 29 del decreto legislativo n. 241/2000, di competenza invece dell'esperto qualificato.

Per rispondere al primo quesito, gli incarichi di consulenza di cui si tratta sono stati affidati, a mio avviso, in ottemperanza agli obblighi di legge. Si evidenzia infatti che l'articolo 146, comma 2, del decreto n. 230/1995 stabilisce, sanzionandone addirittura le inadempienze, che entro il 31 dicembre 2002 deve essere richiesta la conversione o la convalida dei provvedimenti autorizzativi in atto, indipendentemente dal fatto che la Regione abbia o meno stabilito le modalità e le procedure relative a tali atti.

Ai sensi del comma 6 del medesimo articolo, sino all'entrata in vigore della legge regionale di cui all'articolo 29, comma 2, del decreto legislativo n. 230/1995, definizione delle modalità per il rilascio del nulla osta, il nulla osta viene rilasciato secondo le disposizioni vigenti, per cui non è intempestivo il provvedimento, anzi è obbligatorio. A questo proposito contesto le affermazioni fatte nella premessa dell'interrogazione, dove si dice che: "la Regione non ha ancora definito le procedure…", perché la Valle d'Aosta risulta essere, al contrario, l'unica regione d'Italia ad avere legiferato e la normativa è quella prevista al Capo III della legge regionale di approvazione del Piano sanitario regionale; l'articolo 8 di questo Capo III modifica l'articolo 15, disciplina per l'impiego di sorgenti di radiazioni di categoria "B", della legge regionale n. 70/1982. In questo articolo si dice testualmente che: "Al rilascio dei nulla osta previsti dall'articolo…" eccetera, eccetera, "provvede il dirigente della struttura regionale competente in materia di igiene pubblica con proprio provvedimento, previo parere della Commissione tecnica regionale costituita presso la stessa struttura. La Commissione tecnica regionale, che esprime parere anche sulle richieste di nulla osta di competenza prefettizia, è composta dai seguenti soggetti:…", e dice quali sono. Successivamente dice che: "… con delibera di Giunta sono definiti, in conformità a quanto disposto dall'articolo 29, comma 2, del decreto legislativo n. 230, le modalità di presentazione delle richieste dei nulla osta, le modalità e i tempi per l'istruttoria e il rilascio, nonché le modalità di presentazione delle richieste per l'eventuale riesame delle richieste respinte e le modalità e i tempi di riesame".

Questa deliberazione è in fase di preparazione, che è molto complessa, e presumo che si possa addivenire al testo definitivo entro l'autunno prossimo, perché si vuole fare molta attenzione a cosa sta avvenendo altrove, in modo da attivare su materie così delicate delle procedure che, da un lato, tutelano la sicurezza e, dall'altro, sono anche snelle.

Rispetto al secondo quesito, rispondo che l'azienda non dispone al momento di esperti qualificati dipendenti, ma di un solo esperto in fisica medica. Le due figure professionali citate in premessa non sono fungibili, poiché necessitano di specifici requisiti di legge. L'attività indicata al punto 1 delle premesse, a cui compete una spesa di euro 4.545, può essere assegnata a personale esterno all'azienda. Gli standard di attività stimano un impegno di un esperto in fisica medica ogni due apparecchi SPECT, come nella fattispecie, che possono essere incrementati ulteriormente in caso di eventuale attività radiometabolica, come avviene presso il Presidio ospedaliero.

L'attività dell'unico esperto in fisica medica, in dotazione presso l'Azienda USL, è assorbita dai controlli necessari nell'unità di Radiologia, soprattutto a seguito del recente inserimento della seconda TAC a spirale e della nuovissima risonanza magnetica.

Si riportano, per completezza, le mansioni attribuite all'esperto in fisica medica: supervisione e condivisione delle responsabilità con dirigente del servizio nell'ambito della radioprotezione dei pazienti per quanto riguarda la valutazione della dose, la valutazione dei parametri di accettabilità e la predisposizione dei controlli di qualità; la stesura del manuale per l'ottimizzazione delle pratiche medico-nucleari, ai fini della radioprotezione del paziente; i controlli di qualità ai sensi del decreto legislativo n. 187/2000; il controllo di qualità per il calibratore di attività mediante sorgenti secondarie; il controllo di qualità sull'apparecchiatura Gamma Camera Picker; il controllo di qualità sulla apparecchiatura Gamma Camera General Electric; la valutazione della dose nel paziente nelle pratiche medico-nucleari; l'impostazione delle procedure di validazione del processo di giustificazione delle pratiche medico-nucleari; la preparazione del manuale di qualità, accettazione e controllo di costanza per la sonda intraoperatoria per la ricerca del linfonodo sentinella; le prove di accettazione della sonda intraoperatoria per la ricerca del linfonodo sentinella.

Ad oggi sono stati effettuati cinque interventi di controllo della qualità da parte della società LAB-CONSULT, nei giorni 1° e 15 febbraio, 1° marzo, 10 e 11 maggio. Per ogni giornata lavorativa è previsto un corrispettivo di 414 euro. Si stima la necessità di cinque ulteriori interventi nell'anno 2002.

Ultima considerazione personale: mi pare che se parliamo di qualità, si debba dire tutto, tranne che speculare, anche dal punto di vista delle risorse finanziarie e, a questo riguardo, ritengo che si sia spendendo il giusto.

Président La parole à la Conseillère Squarzino Secondina.

Squarzino (PVA-cU) Ringrazio l'Assessore per la sua risposta articolata.

Vorrei sottolineare due aspetti, che emergono anche dalla sua risposta. Primo aspetto: i controlli di qualità. Tutti sono d'accordo che questi devono essere svolti, e lei, giustamente, elencando le competenze dell'esperto in fisica medica, ha elencato tutte le competenze di controllo di qualità. La domanda che avevo posto e a cui lei non ha risposto in modo chiaro, a mio avviso, era se non è possibile utilizzare le risorse interne. Come risulta dalla delibera, sono 12 gli interventi che vengono richiesti in un'altra unità budgetaria; sembra allora impossibile che non si possano utilizzare risorse interne per fare gli abituali controlli di qualità.

Credo che qui si tratti di un utilizzo inadeguato di risorse interne: non si possano attribuire a consulenti esterni attività che possono essere svolte da un consulente interno. Nella sua risposta lei ha affermato che esiste, all'interno dell'organico dell'USL, un esperto in fisica medica il quale svolge controlli di qualità e che potrebbe anche integrarlo, con alcune attività, in un'altra unità budgetaria.

La seconda osservazione riguarda il rinnovo dell'autorizzazione. Vedo che lei - giustamente - usa il termine "rinnovo" dell'autorizzazione regionale e non "adeguamento", come erroneamente è citato in delibera, perché non vuol dire niente; quindi, "rinnovo". Per il rinnovo è vero che la legge regionale ha individuato le modalità però, come lei ha ricordato in una parte del suo intervento, sono in fase di elaborazione le modalità di applicazione di questa legge, da tradursi in delibere.

È vero che sono elencati i grandi principi, ma poi, come realmente questo debba avvenire, non è normato; pertanto qui si dà una consulenza a una persona, prima ancora di indicare con chiarezza quali sono le richieste fatte a questo consulente. Quello che voglio sottolineare è che, a nostro avviso, esiste una non corretta gestione dei problemi da parte dell'azienda: ancora una volta ci si preoccupa di dare consulenze esterne, senza verificare le esigenze!