Oggetto del Consiglio n. 210 del 20 maggio 1977 - Verbale

OGGETTO N. 210/77 - RINVIO DELLA DISCUSSIONE DELL'OGGETTO RIGUARDANTE LA DESIGNAZIONE DEI RAPPRESENTANTI DELLA REGIONE IN SENO AL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE DELLA S.p.A. CENTRALE LAITIERE D'AOSTE.

Il Vice Presidente CHABOD dichiara aperta la discussione sulla seguente proposta relativa all'oggetto: "Designazione dei rappresentanti della Regione in seno al Consiglio di amministrazione della S.p.A. Centrale Laitière d'Aoste", proposta trasmessa in copia ai Consiglieri unitamente all'ordine del giorno dell'adunanza in corso:

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Il mandato triennale del Consiglio di amministrazione della S.p.A. "Centrale Laitière d'Aoste" è scaduto, per cui occorre provvedere al rinnovo di detto Consiglio.

In base all'attuale partecipazione azionaria della Regione in seno alla predetta Società spetta al Consiglio regionale di designare i rappresentanti della Regione nel Consiglio di amministrazione della Società interessata, che dureranno in carica per il triennio 1977/1979.

L'Amministrazione regionale, in seguito all'acquisto delle azioni di categoria "C" e "D", come previsto dall'atto costitutivo della Società, ha ora diritto alla designazione di sei rappresentanti.

In relazione a quanto sopra, si propone che il Consiglio regionale provveda alla designazione di sei rappresentanti della Regione in seno al Consiglio di amministrazione della S.p.A. Centrale Laitière d'Aoste, con sede in Aosta, per il triennio 1977/1979.

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Il Presidente della Giunta ANDRIONE illustra brevemente la proposta.

Il Consigliere TAMONE, a nome della maggioranza, propone la designazione dei signori Voyat Ugo, Vallet Ovando, Carlin Giovanni e Cuc Remigio.

Il Consigliere DOLCHI chiede se il Presidente della Giunta intenda confermare nel suo incarico l'attuale Presidente della "Centrale Laitière d'Aoste" e il motivo dell'attribuzione alla maggioranza consiliare di ben quattro rappresentanti.

Il Presidente della Giunta ANDRIONE fa presente che non intende confermare nel suo incarico l'attuale Presidente e osserva che la rappresentanza in seno al Consiglio di amministrazione della "Centrale Laitière d'Aoste" è proporzionale al capitale azionario sottoscritto dalla Regione e dal Comune di Aosta e che ovviamente, dei sei rappresentanti regionali, è logico che quattro debbano essere designati dalla maggioranza.

Il Consigliere DOLCHI ritiene eccessivamente ridotta la rappresentanza della minoranza attuale del Consiglio regionale in seno al Consiglio di amministrazione della Centrale del latte e chiede chiarimenti in merito alla mancata riconferma del Presidente uscente nel suo incarico.

Il Presidente della Giunta ANDRIONE ritiene che la minoranza del Consiglio regionale in seno al Consiglio di amministrazione della Centrale sia sufficientemente rappresentata, potendo essa contare tre rappresentanti su otto.

Per quanto riguarda la scelta del Presidente, fa presente che essa è frutto di accordi tra i partiti della maggioranza, come d'altronde è sempre avvenuto in passato.

Il Consigliere CHANU, annunciando che il Gruppo dei Democratici Popolari non propone nessuna candidatura, manifesta la sua sorpresa per la mancata presentazione di una relazione consuntiva sull'attività svolta dal passato Consiglio di amministrazione.

Il Consigliere FOURNIER chiede chiarimenti in merito ai criteri seguiti nelle designazioni dei rappresentanti della Regione in seno al Consiglio di amministrazione della Centrale.

Il Consigliere PEDRINI rivendica per il suo partito un rappresentante in seno al Consiglio di amministrazione.

Il Consigliere PARISI chiede delucidazioni in merito all'attività della Centrale.

Il Consigliere MONAMI ritiene che si debba superare lo steccato tra maggioranza e minoranza e scegliere i rappresentanti della Regione in seno ai vari organismi non in base al partito politico di appartenenza, ma in base alle capacità tecniche.

L'Assessore all'Agricoltura e Foreste MARCOZ fa presente che non è stato possibile redarre una relazione sull'attività del Consiglio, in quanto la Commissione per il controllo dell'andamento della Centrale non ha potuto ancora espletare il suo mandato in attesa della presentazione dei conti dell'esercizio 1976.

Il Consigliere MONAMI propone il rinvio della discussione dell'oggetto di cui trattasi alla prossima adunanza del Consiglio regionale.

Il Consigliere BORDON, partendo dal presupposto che ogni regime democratico si basa sull'alternanza al potere tra maggioranza e minoranza, non riesce a capire la posizione del Gruppo comunista che rivendica oggi, in posizione di minoranza, un incarico che era stato dato ad un suo rappresentante in base ad accordi tra i partiti che facevano allora parte della maggioranza.

Il Presidente della Giunta ANDRIONE dichiara la disponibilità della Giunta all'accoglimento della proposta di rinvio della discussione dell'oggetto al primo punto dell'ordine del giorno della prossima adunanza del Consiglio.

Il Consigliere CHANU auspica che con il rinvio della discussione dell'oggetto alla prossima adunanza del Consiglio si possano avere dati sulla situazione della Centrale.

Il Consigliere MONAMI ringrazia il Presidente della Giunta per l'accoglimento della proposta di rinvio.

L'Assessore all'Agricoltura e Foreste MARCOZ assicura í Consiglieri che durante la prossima adunanza del Consiglio sarà in grado di fornire elementi circa la situazione della Centrale, in quanto il bilancio della Centrale verrà approvato il 10 giugno.

Il Vice Presidente CHABOD, dopo aver constatato che nessun altro Consigliere intende prendere la parola sull'argomento in esame, pone ai voti, per alzata di mano, la proposta, formulata dal Consigliere Monami ed accolta dal Presidente della Giunta, di rinviare la continuazione della trattazione dell'oggetto in questione alla prossima adunanza consiliare, con iscrizione dell'oggetto stesso al primo punto dell'ordine del giorno.

Procedutosi alla votazione, per alzata di mano, il Vice Presidente CHABOD accerta e comunica che il Consiglio, ad unanimità di voti favorevoli (Consiglieri presenti, votanti e favorevoli: trentuno), ha approvato la sopraddetta proposta.

Il Consiglio prende atto.

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