Resoconto integrale del dibattito dell'aula

Oggetto del Consiglio n. 2492 del 6 marzo 2002 - Resoconto

OGGETTO N. 2492/XI Iniziative promozionali di Finaosta per canalizzare sulla dogana di Aosta i flussi di merci provenienti da paesi extracomunitari. (Interpellanza)

Interpellanza Premesso:

- che la Giunta ha autorizzato Finaosta S.p.A. a finanziare sino ad un massimo di 774.685 euro, tramite Aosta Factor S.p.A., "azioni promozionali per canalizzare sulla dogana di Aosta i flussi di merci provenienti da paesi extracomunitari";

- che il Consiglio regionale nella seduta del 5/2/02 ha approvato una risoluzione nella quale esprime la ferma volontà di regolamentare il transito del traffico pesante;

i sottoscritti Consiglieri regionali

Interpellano

la Giunta regionale per sapere:

1) in cosa consistono le azioni promozionali e qual è il loro rapporto costo/benefici;

2) quale incremento unitario del traffico pesante produrranno tali azioni;

3) se tale iniziativa non sia contraddittoria con la risoluzione votata il 5/2/02 dal Consiglio regionale.

F.to: Frassy - Tibaldi – Lattanzi

Presidente La parola al Consigliere Frassy.

Frassy (FI) Penso che l’interpellanza sia chiara nella sua formulazione e prende le mosse da una deliberazione della Giunta regionale, con la quale vengono stanziate delle risorse finanziarie per oltre 1.500 milioni, per promuovere la canalizzazione, come recita la delibera di Giunta, di flussi di merci alla Dogana di Aosta.

Abbiamo detto più volte, quando si parlava del Monte Bianco, che le merci non volano; di conseguenza immaginiamo che, non essendoci collegamenti ferroviari, non possono che arrivare attraverso il traffico dei TIR.

Vorremmo pertanto capire, innanzitutto, se è stata fatta una quantificazione non solo di quelli che sono i flussi finanziari, cioè le ricadute finanziarie che si stima di introitare rispetto al miliardo e mezzo di finanziamento stanziato per incentivare lo sdoganamento, ma anche di quello che può essere l’incremento del traffico pesante, tenendo presente che questo Consiglio regionale, alcune settimane fa, aveva votato in maniera unanime una risoluzione, con la quale criticava i parametri adottati nel protocollo della Commissione intergovernativa all’articolo 4, relativamente al transito sotto il tunnel del Monte Bianco.

Vorremmo perciò capire se non sia contraddittorio che da un lato il Consiglio voti una risoluzione per abbassare il transito pesante e, dall’altro, la Giunta adotti una deliberazione per incentivare il traffico pesante. Vorremmo anche capire in cosa consistano queste iniziative di tipo promozionale, come si concretizzi la spesa di questo importo, e quale sia il rapporto spesa promozionale e maggiori incassi finanziari. Queste sono le domande poste dall'interpellanza.

Presidente La parola all’Assessore al bilancio, finanze e programmazione, Agnesod.

Agnesod (UV) Inizierei dalla domanda che chiede in cosa consistono in cosa consistono le azioni promozionali e qual è il loro rapporto costo/benefici dell'operazione.

L’azione promozionale, che nel tempo è stata svolta da "Aosta Factor", finalizzata a favorire gli sdoganamenti in Valle d’Aosta, è di carattere prettamente finanziario. Più precisamente, "Aosta Factor" mette a disposizione degli importatori che sdoganano in Valle d’Aosta dei finanziamenti ai migliori tassi di mercato finalizzati ai pagamenti dell’IVA extra Unione Europea.

Analogamente sono previsti interventi finanziari per le ditte che versano le accise in Valle d’Aosta. Nel rispetto dei limiti di aiuto di Stato previsti dalla normativa comunitaria, le ditte precitate possono beneficiare di contributi in conto interessi; l’ammontare di tali contributi non può superare, in un triennio, l’importo di centomila euro, in forza del regolamento comunitario del regime dei "de minimis". Sono quindi solo centomila euro nel triennio.

Nel triennio 1999-2001 l’ammontare dell’IVA extra Unione europea e delle accise versate è risultato pari a 20 miliardi per l’IVA e a 33 miliardi per le accise. A fronte di tali versamenti, quindi entrate tributarie, le ditte finanziate hanno ottenuto contributi per 980 milioni e 833 milioni rispettivamente per l’IVA e per le accise. È questo il rapporto costo-benefici dell'operazione finanziaria.

Per rispondere alle domande successive poste dall’interpellante, occorre fare un'analitica premessa del contesto globale in cui è collocata questa azione contenuta nella delibera. Il consuntivo 2001 infatti evidenzia che non si è registrato alcun intervento destinato a finanziare il pagamento IVA extra Unione europea e di accise, tant’è vero che nella parte riguardante la copertura finanziaria delle delibera del 4 febbraio di quest’anno ci si è avvalsi delle risorse disponibili ed interamente non utilizzate stanziate per i medesimi fini dalla delibera n. 196 del 2001, e non impiegate nel corso del 2001.

È probabile che un analogo andamento ci sia per il 2002, per cui è prevedibile che per il prossimo anno si renderà necessario valutare se mantenere o meno tale iniziativa, e questo a prescindere dal Monte Bianco, perché c’era il Gran San Bernardo, c’era la possibilità, come succedeva per la ferrovia in precedenza, di far arrivare merci attraverso la ferrovia, ma anche su gomma: in qualche caso, infatti, si era verificata la scelta di sdoganamento ad Aosta proprio per questo tipo di iniziativa. Adesso questo è superato proprio per le misure che sono contenute nel regolamento dei "de minimis".

Perché questo succede? E perché si è ancora proposta per il 2002 la possibilità dell’intervento? Iniziamo con il dire che dal 1993 le merci circolanti nei Paesi comunitari non devono più versare l’IVA per lo sdoganamento. Per alcuni anni c’erano passaggi di merci provenienti da Paesi che non facevano ancora parte della Comunità europea, quindi producevano un interessante versamento di IVA, come per esempio la Svezia con lo sdoganamento soprattutto delle auto SAAB.

Con l’allargamento della comunità, si sono progressivamente ridotti i flussi di sdoganamento extra CE; se a questo si aggiunge l’applicazione della norma sui "de minimis", di cui dicevo prima, si può capire perché ci sia un sempre minore interesse a questi incentivi da parte delle imprese. Ora rimangono alcuni flussi possibili - ed è per questo motivo che abbiamo riproposto la delibera - di merci provenienti dal nord Europa, da Paesi come la Norvegia, anche se molte di queste merci vengono spesso sdoganate nei porti del nord, soprattutto a Rotterdam e ad Amsterdam, e non a destinazione di arrivo. Rimangono le importazioni dalla Svizzera, che però vengono sdoganate quasi completamente a Chiasso.

Si sta cercando di lavorare su questi passaggi, finora con esiti molto scarsi. Si tratta - e questo sarebbe un aspetto conveniente - di merce di piccolo volume e di elevato valore, perché si tratta di orologi, di preziosi, eccetera, quindi sarebbe un flusso praticamente nullo dal punto di vista dei passaggi, ma di valore elevato.

Proprio per il grande valore delle merci trasportate, queste sono assicurate da compagnie con polizze basate su controlli specifici, che prevedono Chiasso come punto di passaggio e di sdoganamento per motivi di sicurezza soprattutto; sicurezza che vale poi nel tratto successivo, nel territorio italiano, visto che i clienti, per la maggior parte, si trovano concentrati nell’area lombarda.

Un analogo discorso vale per le accise. "Savio", che è una delle poche aziende che opera nel settore applicando il regime dei "de minimis", può beneficiare dell’incentivo per un periodo molto limitato, senza poterne poi usufruire per tutto il triennio, così come previsto dal regolamento comunitario. Quindi questa è un'iniziativa finanziaria che sta perdendo il suo valore, che invece prima era importante, come si evince dai dati che ho espresso all’inizio della mia risposta.

In questa fase però il suo valore è sempre più sterile, per le motivazioni illustrate in precedenza. Da quanto ho detto, si capisce come non esista alcun incremento di traffico pesante dovuto a questa iniziativa e come non ci sia contraddizione con la risoluzione votata da questo Consiglio sulla regolamentazione della circolazione del traffico pesante nella nostra regione: traffico che, in base a quanto spiegato, per la quasi totalità non sdoganava e non sdoganerà più ad Aosta.

Presidente La parola al Consigliere Frassy.

Frassy (FI) Prendiamo atto della risposta dell’Assessore, che ci confermerebbe che non c’è un incremento del traffico, ma che anche non c’è più quella utilità di tipo finanziario su queste iniziative. Perciò, paradossalmente, non abbiamo capito, alla fin fine, quale sia la prospettiva finanziaria, perché ci dice che è stato prodotto uno studio ed è stato fatto un ragionamento per cui alla fine non conviene più. Siamo un attimo perplessi sulla conclusione finanziaria e ci riserviamo di studiare meglio quei dati, per capire quale sia l’utilità di questa promozione.

Presidente La seduta è sospesa, riprenderà nel pomeriggio alle ore 16 con le comunicazioni del Presidente del Consiglio e del Presidente della Regione.

La seduta è tolta.