Resoconto integrale del dibattito dell'aula

Oggetto del Consiglio n. 2462 del 20 febbraio 2002 - Resoconto

OGGETTO N. 2462/XI Allestimento di un chiosco con funzione di accoglienza turistica presso la struttura aeroportuale della Malpensa. (Interrogazione)

Interrogazione Premesso che:

- presso l'aeroporto di Malpensa è stato allestito un chiosco presidiato con funzioni di accoglienza turistica e con collegamento Internet;

- per tale iniziativa, che sarà limitata alla stagione invernale in corso, sono stati impegnati 75 milioni circa;

i sottoscritti Consiglieri regionali

Interrogano

l'Assessore al turismo per sapere:

1) se siano attivate in altri siti iniziative analoghe;

2) se disponga di stime, e quale sia la fonte, del transito a Malpensa di turisti diretti in Valle d'Aosta;

3) se presso gli aeroporti lombardi o piemontesi siano in atto campagne pubblicitarie della nostra Regione e quale sia il costo delle stesse.

F.to: Frassy - Tibaldi - Lattanzi

PrésidentLa parole à l’Assesseur au tourisme, aux sports, au commerce et aux transports, Lavoyer.

Lavoyer (SA)Voglio subito sottolineare che nelle premesse, non certo per colpa dell’interrogante, c’è una piccola imprecisione, nel senso che nell’Aeroporto di Malpensa non è ancora stato allestito, ma si sta allestendo questo chiosco presidiato; la cosa non si è ancora concretizzata: si concretizzerà adesso, nei primi giorni del mese di marzo.

Per rispondere al primo quesito, se sono stati avviati altri siti ed iniziative analoghe, la risposta è "no", nel senso che l’Assessorato ha deciso di concentrare i propri interventi promozionali sull’Aeroporto di Malpensa. Il motivo è molto semplice, questo è l’aeroporto che ha il maggior traffico di arrivi turistici, ma soprattutto quelli che arrivano dall’estero; questo è l’aeroporto con il quale abbiamo costruito un meccanismo di collegamento con le varie località turistiche della Valle, proprio in accordo con gli operatori turistici, nel senso che come l’interrogante saprà, da due anni c’è in funzione un centro operativo, un cosiddetto "numero verde" gestito direttamente dagli operatori turistici, in particolare l’Associazione di Courmayeur, il Consorzio di Cervinia, l’Espace Pila, il Consorzio di La Thuile. Sono loro stessi a gestire questo centro operativo con un finanziamento di partecipazione dell’Amministrazione regionale, che è di circa il 50 percento dei costi reali sostenuti.

Questo proprio per far fronte e risolvere uno dei problemi principali che avevamo avuto ad inizio legislatura, relativi al collegamento con Malpensa, perché lo stesso non può essere un collegamento organizzato con il servizio di trasporto pubblico, come normalmente viene organizzato, ad esempio, con Caselle: ciò è dovuto al fatto che questo tipo di collegamento interessa non solo due regioni, ma ne interessa di più, quindi le autorizzazioni sono ministeriali, non sono di competenza dell’Amministrazione regionale.

Dovrebbe quindi essere il singolo privato che ha una società di trasporto pubblico, che chiede tale autorizzazione al ministero per eventuali collegamenti con l’Aeroporto di Malpensa. Questo è il motivo per cui, già sin da subito, si era evidenziata l’esigenza di creare una struttura che, al di là di quella che potesse essere l'economicità del servizio, desse l’immagine al turista - nel momento in cui atterra a Malpensa - di trovarsi a contatto con la realtà della Valle dal punto di vista dell’accoglienza.

Quello che si voleva evitare era un collegamento con questo aeroporto da parte di turisti stranieri, che avevano un agevole collegamento dal punto di vista aereo, e poi si trovavano di fronte a una serie innumerevole di disagi, oltre che di costi, per raggiungere la località prescelta nella nostra regione.

Dopo una serie di approfondimenti, di riunioni con gli operatori, la soluzione è stata quella del numero verde. Pertanto, sia che arrivi a Malpensa un turista o che ne arrivino cinquanta, questo numero verde serve come punto di informazione da parte di tutti gli operatori della Valle, perché serve ad avvisare che arriva dall’Inghilterra un turista oppure arrivano dall’America cinquanta turisti e, in base al numero dei turisti e sapendo la destinazione finale, questa organizzazione predispone il collegamento direttamente dalla Malpensa con la località prescelta.

Da questo punto di vista ci pare che ci sia una buona organizzazione e che sia anche stata espressa soddisfazione, da parte di tutti gli operatori, nel funzionamento del servizio stesso. Questo è uno dei motivi principali per cui si è scelto Malpensa, legato al fatto che il completamento del progetto prevedeva appunto un centro di accoglienza, quindi nel momento in cui arrivava il turista, ci doveva essere la hostess con una struttura regionale presente che prendesse per mano il turista e lo accompagnasse al servizio che lo avrebbe trasferito nella località prescelta. Questo è il motivo per cui abbiamo scelto di potenziare questo tipo di servizio e portare avanti questa iniziativa in particolare nell’Aeroporto di Malpensa.

Inizialmente si pensava di poter allestire immediatamente questa struttura, come, per certi versi, erano gli accordi con la società che gestisce l’aeroporto; poi, come saprà anche l’interrogante, le note vicende legate alla sicurezza, a problematiche varie, hanno fatto slittare di qualche mese la possibilità di concretizzare questo servizio, perché si andavano ad occupare degli spazi e sorgeva il problema della sicurezza, sorgeva il problema del tipo di materiale che doveva essere usato per questi centri di accoglienza dal punto di vista ignifugo e di tutta un’altra serie di norme e di tutta una serie di controlli, che si sono inaspriti dopo le vicende della collisione nell’Aeroporto di Linate.

Questo è il motivo per cui la definizione della cosa si sta concretizzando in questi giorni, e per cui ho detto nella premessa che non possiamo ancora dire che c’è questo punto di accoglienza, ma lo stiamo definendo. Entro i primi giorni di marzo dovremmo definire questo tipo di organizzazione: questo punto di accoglienza durerà in concomitanza con il servizio di questo numero verde che gli operatori, a grandi linee, interrompono verso la metà di aprile, quando la stagione è conclusa dal punto di vista delle settimane bianche, per riprenderlo a novembre-dicembre di quest’anno.

La nostra operatività relativa a questo servizio per l’anno 2000, cioè l’affitto, l’occupazione di questo spazio, la contrattazione con la società di Malpensa, interesserà la chiusura della stagione invernale da marzo in avanti, e il mese di novembre-dicembre 2002, e questo in accordo con gli operatori turistici del settore. Per rispondere al secondo quesito, chiaramente abbiamo i numeri precisi - posso fornire quelli di gennaio - di tutto il transito che c’è stato a Malpensa verso le località prescelte a livello regionale, suddivisi per associazioni turistiche di Courmayeur, Cervinia e Pila, vari tour operator presenti, La Thuile, eccetera.

Posso dare dei numeri complessivi che sono per il mese di gennaio di 533 turisti, che hanno usufruito di questo servizio, e questo è un dato molto importante perché sta a sottolineare che questa iniziativa del numero verde di per sé sta funzionando. Infatti, noi, sottolineiamo qui solo il numero dei turisti che usufruiscono del numero verde, ma il problema è un altro.

Questo punto di accoglienza ha duplice finalità: una, quella di integrare questo servizio e avere subito l’accoglienza diretta; l’altro, è di avere un punto visibile all’interno dell’Aeroporto di Malpensa, e le motivazioni che stanno alla base di questa scelta non sono forti, ma sono fortissime. Cito qualche dato. Al terminal 1, in base ai dati fornitici dalla SEA, dove verrà collocato il nostro punto di accoglienza, nel marzo 2001 sono passati 1.480.843 passeggeri; ad aprile 2001, 1.484.000; a dicembre 2001, quasi 1 milione di passeggeri, 1.240.000 a gennaio.

La funzione di questo centro di accoglienza ha quindi duplice finalità: integrare questo servizio fatto dagli operatori; avere una presenza promozionale e costante con una persona che segue direttamente questo servizio e che può dare delle informazioni e la creazione stessa della tipologia del centro di accoglienza che dirò in conclusione, è anche un punto di interesse per il turista che transita e che ha del tempo per chiedere informazioni e per interessarsi di questa nostra presenza.

L’obiettivo è quindi non solo di dare un servizio a quelli che hanno già scelto di venire in vacanza in Valle d’Aosta, ma soprattutto di cercare di catturare nuova clientela, in un punto strategico dal punto di vista dei passaggi, tenendo conto che a Malpensa la quasi totalità della clientela usa questo aeroporto per motivi di vacanza. Indirettamente ho risposto anche al terzo quesito.

I nostri impegni economici sono solo finalizzati a questo tipo di aeroporto, la scelta è stata ponderata, abbiamo quindi abbandonato la presenza che avevamo all’Aeroporto di Torino-Caselle, perché la ritenevamo inadatta sia per quanto attiene l’impatto e il ritorno che poteva dare, sia dal punto di vista dell'organizzazione, perché erano spazi ristretti e non potevano essere presidiati.

Era una presenza legata ad una promozione visiva e ad una possibilità di ritirare dei dépliants che secondo noi ha poco significato, ma soprattutto ha poco significato perché il transito all’Aeroporto di Caselle è prevalentemente non di tipo turistico, mentre Malpensa è il centro a livello europeo di transiti che possono far catturare nuova clientela per la Valle d’Aosta.

Termino dicendo che l’allestimento sarà fornito con una struttura in legno, fornita dalla Rubner, che fornirà gratuitamente questo tipo di struttura, perché ha interesse anche di promuovere questo tipo di materiale e di organizzazione?

(interruzione del Consigliere Frassy, fuori microfono)

? no, il numero verde è una struttura organizzata direttamente dal Consorzio degli operatori turistici, non so se a Courmayeur o all’interno di una di queste associazioni di operatori, che si sono raccordati a livello regionale. All’interno di questo chiosco sarà possibile avere collegamenti informatici con le varie strutture organizzative a livello regionale.

PrésidentLa parole au Conseiller Frassy.

Frassy (FI)Assessore, ho ascoltato con attenzione l'impostazione di questo momento promozionale; devo però esprimere alcune perplessità che nascono non tanto dall'iniziativa in quanto tale, ma nascono soprattutto da quella che è una visione di programmazione del messaggio turistico della nostra regione.

A me è capitato nei giorni scorsi di parlare sulle piste da sci con turisti che provenivano da varie regioni, e mi dicevano che se uno non conoscesse la Valle d’Aosta, in Valle d’Aosta probabilmente non ci verrebbe. E hanno usato anche un'espressione un po' colorita, dicendo: "Porta sfortuna" per renderla più esprimibile questa espressione colorita, perché le notizie che prevalgono dalla Regione Valle d’Aosta sono: l’incendio del tunnel, il tunnel che rimane chiuso, la difficoltà di passaggio, il problema degli ambientalisti, il problema del TIR, l’alluvione, Cogne (non Cogne per il Gran Paradiso ma per le note vicende delle cronache di queste settimane).

Aggiungono che, mentre per il Trentino Alto Adige c’è un forte messaggio promozionale, per la Regione Valle d’Aosta il messaggio promozionale non esiste e, se c’è, è quello della cronaca negativa. Allora penso che questo tipo di iniziativa, la quale ha sicuramente una sua valenza che potrebbe essere positiva, alla fine rischia di rimanere un'iniziativa episodica che dimostra la difficoltà di programmare quella "terza stagione" - di cui lei più volte ha cercato di illustrarci la filosofia - tant’è che il punto di accoglienza turistica non lo ipotizziamo sulla terza stagione, ma nemmeno sulla seconda, perché lei mi conferma che questo punto di accoglienza turistica è limitato alla stagione invernale, in quanto va da novembre ad aprile.

Voglio aprire una parentesi, che mi riservo di approfondire nel prossimo Consiglio, su quello che deve essere il ruolo dell’Amministrazione regionale e quello che deve essere il ruolo degli operatori turistici, perché l’iniziativa che è stata lanciata con tanto di clamore di stampa a Parigi allo "Espace Vallée d’Aoste" è una di quelle iniziative, sulla quale faremo in altra sede riflessioni, che ha dei punti in comune con questa iniziativa.

Queste sono sì iniziative promozionali, ma servono a promuovere gli sforzi degli operatori turistici e non tanto e soltanto l’immagine della Valle d’Aosta, nel senso che il compito dell’Amministrazione regionale dovrebbe essere sganciato da quelle che possono essere le utilità contingenti del contributo al 50 percento, dello spazio fisico dove mettere il materiale illustrativo delle varie agenzie di viaggio?

(interruzione dell’Assessore Lavoyer, fuori microfono)

? sì, Assessore, io le ho chiesto questo, ma le sto dando la mia sensazione. È difficile pensare che un centro di accoglienza messo in mezzo ad un aeroporto, dove sbarcano milioni di persone, possa darci un risultato soddisfacente perché diciamo che a gennaio 533 turisti sono arrivati in Valle d’Aosta transitando da quel chiosco, che non c’è, diciamo transitando da quell’aeroporto. Assessore, i 533 turisti a cui lei fa riferimento, sono 533 turisti che sono partiti da casa con il biglietto Valle d’Aosta in tasca. Noi dobbiamo cercare di catturare la fantasia e la voglia di vacanza di quelle persone che non hanno ancora deciso di venire in Valle d’Aosta. Ho dei dubbi allora che questo tipo di messaggio si possa dare con un chiosco mobile, che dura il tempo di far salire la gente sui pullman per portarli negli alberghi che sono già stati prenotati!

La riflessione che faccio è la seguente: non è con questo tipo di iniziative che si riesce a dare un'immagine turistica della Valle d’Aosta sulla terza stagione; perciò il punto di accoglienza, che riterremmo ottimale, è un punto di accoglienza che abbia l’immagine della regione sulle stagioni quanto meno quella estiva e quella invernale, e che non sia finalizzato a diminuire i costi che gli operatori turistici si devono assumere, per svolgere un'attività di tipo economico. Mi sembra che questi siano dei palliativi che non siano utili al turismo.