Resoconto integrale del dibattito dell'aula

Oggetto del Consiglio n. 2438 del 6 febbraio 2002 - Resoconto

OGGETTO N. 2438/XI Intendimenti in ordine alla razionalizzazione della spesa sanitaria regionale per l’anno 2002. (Interpellanza)

Interpellanza Considerata la delibera di Giunta n. 3849 del 13 novembre 2000 con la quale si determinavano le indicazioni all’USL della Valle d’Aosta ai fini della razionalizzazione della spesa sanitaria regionale per l’anno 2001;

Considerato che dal 1995 la Regione provvede con risorse proprie alla copertura finanziaria della sanità in Valle d’Aosta;

Evidenziato il sistematico sforamento dei budget assegnati alla Direzione Generale;

il sottoscritto Consigliere regionale

Interpella

l’Assessore competente per conoscere:

1) i consuntivi 2001 delle spese rispetto al 2000 delle sottoelencate voci di spesa:

- ricoveri ospedalieri;

- prodotti farmaceutici;

- materiali per diagnostica strumentale e di laboratorio;

- presidi chirurgici e materiali sanitari;

- carburanti e lubrificanti ad uso trasporto;

- manutenzione ordinaria immobili;

- manutenzione ordinaria attrezzature tecnico-scientifiche sanitarie e relativo materiale;

- manutenzione ordinaria attrezzature tecnico-economali e relativo materiale;

- contratti libero-professionali per personale convenzionato;

- trasporti sanitari;

- aggiornamento professionale;

- materiale di cancelleria;

- consulenze;

- spese telefoniche;

- servizi non sanitari;

- progetto obiettivo del personale;

- personale;

2) al fine della razionalizzazione della spesa quali sono gli intendimenti per il 2002.

F.to: Lattanzi

PresidenteLa parola al Vicepresidente Lattanzi.

Lattanzi (FI)La Giunta, in data 13 novembre 2000, ha deliberato, con un suo atto, un documento che andava nella direzione di razionalizzare i costi per il 2001 rispetto al 2000, alla luce di una serie di considerazioni che non sto qui a ripetere - ne ho citata una in premessa: dal 1995 la Regione provvede con risorse proprie alla copertura finanziaria della sanità in Valle d’Aosta -, quindi, alla luce di una serie di sforamenti, che già erano avvenuti nel 1998-1999, l'Esecutivo riteneva opportuno, per il 2001, andare ad una razionalizzazione su tutta una serie di costi.

Credo che qui sia giusto sin da subito sgombrare il campo dagli equivoci: in questa interpellanza si chiede quali siano gli sforzi, in base alla razionalizzazione di costi, che la stessa Giunta riteneva "razionalizzabili", nulla a che vedere con quello che è un ottimale servizio che la comunità valdostana si aspetta da questa Amministrazione visto che, nella delibera di quel 13 novembre 2000, la Giunta stessa diceva essere la spesa sanitaria in Valle d’Aosta - proprio per la sua peculiarità geografica e la difficoltà di realizzare un servizio sanitario efficiente in una zona come questa - una delle più costose in Italia. Mi pare di ricordare che nel 1995 eravamo al quinto posto per costo pro capite; credo che gli anni successivi il costo - non ho il dato, quindi non lo cito - sia notevolmente aumentato. Questa delibera però cercava di dare all’Azienda sanitaria locale tutta una serie di indicazioni molto precise su tutta una serie di costi da razionalizzare che prendevano atto dell'evoluzione dei costi fissi, del personale, di quelle che erano quelle famose spese che l’Assessore definisce sempre come "spese non controllabili dalla Regione", mentre invece queste lo erano.

Ricordo anche ai colleghi, per far meglio comprendere questa iniziativa, come fra le voci ci fossero i ricoveri ospedalieri, per i quali la Giunta indicava una più attenta verifica circa l’appropriatezza degli stessi anche attraverso la valutazione di cartelle cliniche e, ad esempio sulle voci "prodotti farmaceutici ad uso ospedaliero" e "farmaceutica convenzionata", l'Esecutivo chiedeva l’attuazione di ogni iniziativa idonea all’utilizzo di farmaci di minor costo a parità di principio attivo, un principio che, come abbiamo visto, è stato ripreso dal "Governo Berlusconi".

Per quanto riguarda il materiale per la diagnostica strumentale di laboratorio, si chiedeva l’adozione di procedure di verifica dei percorsi diagnostici, anche qui per una migliore razionalizzazione, come per i presidi chirurgici e i materiali sanitari la razionalizzazione dell’uso delle risorse con verifica di appropriatezza dei presidi utilizzati, la creazione di un catalogo aziendale attraverso il miglioramento delle politiche di magazzino e delle politiche di acquisto, per i carburanti e i lubrificanti ad uso del trasporto la Giunta indicava una razionalizzazione dell’utilizzo del parco mezzi e la riduzione delle autorizzazioni dell’uso di taxi e di vetture di autonoleggio.

Per quanto riguarda la manutenzione ordinaria degli immobili, la Giunta chiedeva di dare una priorità agli interventi di adeguamento normativo e, per quanto riguarda la manutenzione ordinaria delle attrezzature tecnico-scientifiche e sanitarie e relativo materiale, si chiedeva una riduzione della spesa sui canoni e sul materiale con una rinegoziazione dei contratti in essere.

Per quanto riguarda invece la manutenzione ordinaria delle attrezzature tecnico-economali e del relativo materiale, si chiedeva la riduzione della spesa sui canoni e sui materiale con la rinegoziazione dei contratti in essere con particolare riferimento al settore informatico.

Sui contratti libero-professionali per il personale convenzionato, si chiedeva una responsabilizzazione delle direzioni di area, con attribuzione di budget dedicato. Per i trasporti sanitari, si domandava una razionalizzazione dei servizi erogati, limitando i trasporti ai soli utenti non deambulanti e attribuendo nel contempo un budget dedicato per ogni singola unità di base. Per l’aggiornamento professionale, la Giunta chiedeva l'individuazione di programmi di formazione annuale legati esclusivamente ai macro-obiettivi regionali e comunque ad obiettivi aziendali. Per quanto riguarda il materiale di cancelleria, si chiedeva una razionalizzazione e un contenimento dei consumi.

Per quanto concerne le consulenze - voce a noi sempre molto cara -, rilevo che anche la Giunta chiedeva l’utilizzo delle risorse interne con la contestuale riduzione delle stesse, limitandole ai casi in cui le risorse interne non possiedano i requisiti professionali di esperienza necessari all’espletamento delle specifiche funzioni.

Per le spese telefoniche, chiedevate interventi mirati di contenimento e monitoraggio della spesa per centri di costo; per i servizi non sanitari, una determinazione di standard di utilizzo; per i progetti obiettivo del personale, un collegamento dei fondi incentivanti ad obiettivi aziendali desunti dai macro-obiettivi regionali; infine, per il personale, naturalmente limitazione delle assunzioni e delle sostituzioni da effettuarsi nel limite delle disponibilità finanziarie previste in bilancio per la voce del personale.

Queste erano tutta una serie di attenzioni e di indicazioni molto precise di riduzione che la Giunta, in data 13 novembre 2000, dava come indicazione precisa, con un atto formale, alla gestione generale dell'USL per il 2001.

Il 2001 è terminato, abbiamo ritenuto importante, in data 24 gennaio, sentire dall’Assessore queste indicazioni della Giunta come erano state recepite e con quali risultati dalla Direzione generale.

PresidenteLa parola all’Assessore alla sanità, salute e politiche sociali. Vicquéry.

Vicquéry (UV)Illustrando l'interpellanza, il Vicepresidente Lattanzi mi ha chiarito il significato dell'iniziativa perché, leggendola, non si deduce quanto ha richiesto illustrandola. Nell'interpellanza mi ha chiesto i consuntivi 2001 rispetto al 2000 delle voci di spesa che ha elencato e prendo atto adesso che sono esattamente le voci di spesa indicate nella delibera n. 3849/2000. Non posso darle i dati del consuntivo 2001 perché quest'ultimo non c’è ancora, ci sarà entro aprile in applicazione della legge regionale n. 5; mi impegno - se lo ritiene opportuno -, quando i dati saranno indicati analiticamente, di farglieli avere secondo le voci che lei richiede.

Se invece - come ha fatto nell'illustrazione - lei mi avesse chiesto di illustrarle quali sono stati i risultati raggiunti dall’USL, sulla base delle indicazioni, su queste voci di spesa, fornite dalla delibera n. 3849, io le avrei dato una risposta in questo senso; così non si evince perché mi si chiede semplicemente il consuntivo 2001 rispetto al consuntivo 2000 che è un dato contabile né più né meno, che comunque ad oggi non c’è.

Sto prendendo atto di una richiesta nuova che però, come ripeto, non mi dà la possibilità in questo momento di darle delle risposte analitiche su ogni voce di spesa, non ho nessun problema a fornirgliele chiedendo all’USL di relazionare più dettagliatamente, anche se su tanti di questi obiettivi ci sono state delle azioni concrete, documentabili, da discutere: dai trasporti sanitari alle consulenze, a quant’altro. Ripeto: non era la domanda che era stata posta.

Per quanto riguarda il secondo punto dell'interpellanza, al di là della delibera n. 3849, faccio presente che la Regione è intervenuta con altre delibere che posso farle avere anche immediatamente: una di queste è la delibera n. 5021/2001, con la quale sono state approvate le indicazioni per l’azienda USL ai fini della predisposizione del bilancio preventivo, determinando l’ammontare delle risorse finanziarie sia di parte corrente che in conto capitale destinate al servizio sanitario regionale; questa deliberazione definisce altresì gli indirizzi e gli obiettivi di attività che prevedono per la loro realizzazione azioni finalizzate ad un contenimento e a una razionalizzazione della spesa sanitaria, garantendo comunque l’erogazione dei livelli essenziali di assistenza a tutti i cittadini, come ad esempio la realizzazione del processo di budget sperimentale nel distretto n. 3, il monitoraggio dell’attività dei medici convenzionati sul territorio, la razionalizzazione delle risorse destinate all'assistenza farmaceutica, la riduzione del tasso di ospedalizzazione e l’avviamento di processi di riordino e realizzazione dell’attività ospedaliera; inoltre una serie di indicazioni per il contenimento della spesa sanitaria vengono introdotte con la legge 16 novembre 2001 n. 405, quali il rispetto del tetto per la spesa farmaceutica fissata al 13 percento della spesa sanitaria, l’uso dei farmaci generici, la prescrizione di un numero ridotto di farmaci per ogni prescrizione, l’erogazione diretta dei farmaci da parte dell’azienda in particolari situazioni, l’adesione alle convenzioni nazionali per l’acquisto di beni e servizi.

La Giunta regionale, inoltre, ha approvato, nel corso del 2001, la deliberazione n. 2782, che riguarda l'indicazione all’azienda USL Valle d’Aosta per il governo e il contenimento della spesa farmaceutica e la deliberazione n. 3688, concernente l’approvazione di direttive all’azienda USL per il monitoraggio dell’attività dei medici di medicina generale e dei pediatri di libera scelta; preciso: la prima delibera prevede l’approvazione di indicazioni all’azienda per il governo e il contenimento della spesa farmaceutica, l’erogazione diretta dei farmaci anche nelle strutture, l’utilizzo dei farmaci generici, l’utilizzo di linee guida per l’uso appropriato dei farmaci, il monitoraggio dell’attività prescrittiva dei medici; la seconda: il monitoraggio dell’attività dei medici di medicina generale e dei pediatri rispetto alle prescrizioni farmaceutiche, specialistiche, di laboratorio, indagini strumentali, visite specialistiche, di ricovero e di attività quali l’assistenza programmata, l’assistenza domiciliare e altre prestazioni aggiuntive.

Il controllo che l’azienda farà, ai sensi della deliberazione n. 3185/2001, attraverso un monitoraggio trimestrale dei costi e dei ricavi da presentare alla Regione, consentirà in corso d’anno di adottare eventuali iniziative indirizzate alla razionalizzazione e contenimento della spesa.

Questa ultima delibera dà delle tempistiche precise all’USL per trasmettere i dati trimestralmente in modo da poter monitorare passo passo l’andamento della spesa e poter poi adottare le strategie correttive che ne derivano.

Queste sono le indicazioni stabilite dalla Giunta regionale, che sono indicazioni molto rigide, la cui applicazione richiede a volte complessi processi di riorganizzazione del sistema.

Posso dire che timidi tentativi in questo senso si riscontrano già, l’ultimo è di stamattina in pubblicazione su "Il Sole 24Ore sanità", dove risultiamo la sesta Regione in Italia definita "risparmiosa", rispetto a quelle sprecone: la prima sarebbe l’Umbria, la seconda il Veneto, la terza l’Emilia Romagna, la quarta la Liguria, il quinto il Piemonte, la sesta la Valle d’Aosta e poi la Toscana, il Friuli, la Lombardia, la Provincia di Trento e le altre, con una percentuale del 28,85 percento di dati di ricovero in day surgery?

(interruzione del Vicepresidente Lattanzi, fuori microfono)

? dati riferiti alla valutazione fatta dall’Agenzia dei servizi sociosanitari dell’azienda rispetto all’anno scorso di ricovero in day surgery rispetto ai day hospital, che è una delle tante misure che abbiamo prescritto in queste direttive, cioè potenziare i day surgery e diminuire i ricoveri ordinari. Altre indicazioni puntuali possono essere fornite, ma ripeto che non era questo il contenuto dell'interpellanza perché nell'iniziativa si chiede di fornire i consuntivi 2001 delle spese rispetto al 2000?

Lattanzi (fuori microfono) ? me li ha forniti lei? No, e allora!

Vicquéry (UV)No, perché il consuntivo si approva il 30 aprile 2002.

PresidenteLa parola al Vicepresidente Lattanzi.

Lattanzi (FI)L’Assessore ci ha messo cinque minuti per spiegare che non aveva compreso quello che capirebbe anche mio figlio, che ha dodici anni, infatti la domanda è molto precisa: i consuntivi 2001 delle spese rispetto al 2000.

Lei mi ha risposto: "non glieli posso dare perché non li ho" e allora noi prendiamo atto che l’Assessore regionale alla sanità, che amministra politicamente un'azienda da 400 miliardi e dà indicazioni in data 13 novembre 2000 alla sua azienda di razionalizzare su certe voci di spesa le spese, al 6 febbraio dell’anno successivo non ha la competenza?

(interruzione dell’Assessore Vicquéry fuori microfono)

? lasci perdere la legge! La legge dà tempo fino ad aprile, lei non è in grado, dopo trenta miliardi di spese in tecnologia, di "schiacciare un bottone" e di sapere quanti ricoveri ospedalieri sono stati fatti nel 2001 rispetto al 2000, quanti prodotti farmaceutici abbiamo venduto e quanti sono in magazzino, quanti materiali per la diagnostica strumentale di laboratorio abbiamo consumato e risparmiato, ciò che è stato razionalizzato nei presidi ospedalieri, quanto carburante hanno consumato i nostri camion - l'Amministrazione, l’USL, "schiacciando un bottone", dovrebbe sapere a menadito questi dati grazie alla tecnologia che l'IN.VA. in questa Regione espande in tutti i gangli dell’amministrazione pubblica, compresa l’USL -, non sappiamo ad oggi quanto è stato risparmiato sugli immobili, quanto per la manutenzione ordinaria, non sappiamo - guarda caso - le consulenze del 2001 rispetto al 2000...

Assessore, trenta miliardi? basta "schiacciare un bottone" per avere quei numeri, un'azienda da 400 miliardi non può essere disorganizzata peggio di un falegname che gestisce venti milioni all’anno!

Oggi, ad un'azienda da trenta milioni, per rispondere ad una domanda così, basta "schiacciare un bottone" - senza tanta IN.VA., con Microsoft e qualunque programma - per fornirci l’elenco delle competenze di spesa del 2001!

Lei invece mi risponde che per legge l’USL ha tempo fino ad aprile, prendiamo atto che l’USL, per sua voce, non è in condizione di dirci nel 2001 quanto ha speso in più o in meno rispetto al 2000 e allora è inutile che lei mi venga a raccontare che il 24 gennaio 2002 ha predisposto una nuova delibera, questa volta di due mesi in ritardo rispetto a quella precedente, dove dà per il 2002 delle nuove indicazioni di razionalizzazione; è inutile che dica: "razionalizziamo", se poi non controlla!