Resoconto integrale del dibattito dell'aula

Oggetto del Consiglio n. 2258 del 18 ottobre 2001 - Resoconto

OGGETTO N. 2258/XI Disegno di legge: "Finanziamenti regionali per l’effettuazione del servizio di soccorso sulle piste di sci di discesa".

Articolo 1 (Finalità)

1. In considerazione del rilevante interesse pubblico che riveste il servizio di soccorso sulle piste di sci di discesa, la Regione assume a proprio carico le spese necessarie per assicurarne l'effettuazione.

Articolo 2 (Organizzazione e gestione del servizio)

1. La responsabilità organizzativa e gestionale del servizio di soccorso sulle piste di sci di discesa è affidata ai soggetti cui compete la gestione delle piste interessate.

2. I gestori delle piste di sci di discesa sono tenuti a comunicare alla struttura regionale competente in materia di piste di sci le date di apertura e di chiusura al pubblico dei comprensori da essi gestiti.

Articolo 3 (Oneri a carico della Regione)

1. La Giunta regionale approva annualmente, entro i limiti degli stanziamenti di bilancio, l'ammontare massimo della spesa destinata al finanziamento del servizio di soccorso sulle piste di sci di discesa nonché la sua ripartizione fra i gestori delle piste interessati, in relazione all'estensione delle piste gestite e alla potenza degli impianti di risalita.

2. Per le finalità di cui al comma 1, la potenza degli impianti di risalita è definita come il prodotto della portata massima autorizzata per il dislivello, espresso in chilometri, di ciascun impianto.

3. Per l'attuazione di quanto disposto al comma 1, i gestori delle piste di sci di discesa sono tenuti a presentare alla struttura regionale competente in materia di piste di sci, entro il 30 settembre di ciascun anno, apposita domanda corredata di un elenco delle piste e degli impianti eserciti dal richiedente e di cui quest'ultimo preveda, in presenza di sufficienti condizioni di innevamento e fatte salve le esigenze di sicurezza, il funzionamento per almeno novanta giorni durante la successiva stagione invernale, o di cui abbia assicurato il funzionamento durante la precedente stagione estiva.

Articolo 4 (Modalità di liquidazione)

1. Alla liquidazione della spesa di cui all'articolo 3, comma 1, provvede, con proprio provvedimento, il dirigente della struttura regionale competente in materia di piste di sci con le seguenti modalità:

a) il 70 per cento della spesa relativa alla stagione invernale, di norma entro il 31 dicembre;

b) la totalità della spesa riferita allo sci estivo, di norma entro il 31 dicembre;

c) il saldo della spesa relativa alla stagione invernale, di norma entro il 30 giugno dell'anno successivo.

2. Alle liquidazioni di cui al comma 1, lettere b) e c), si provvede subordinatamente alla verifica dell'effettivo e regolare svolgimento del servizio di soccorso.

Articolo 5 (Riduzioni)

1. Qualora sia accertato un periodo di funzionamento invernale dei comprensori sciistici inferiore a novanta giorni, la liquidazione della spesa è disposta in misura proporzionalmente ridotta, fatto comunque salvo il recupero delle eventuali somme eccedenti già liquidate ai sensi dell'articolo 4, comma 1, lettera a).

2. Per le finalità di cui al comma 1, un comprensorio sciistico è considerato funzionante quando sia assicurata la percorribilità di almeno il 50 per cento del chilometraggio complessivo delle piste incluse nell'elenco allegato alla domanda di cui all'articolo 3, comma 3.

Articolo 6 (Rinvio)

1. La Giunta regionale disciplina con propria deliberazione ogni ulteriore adempimento o aspetto relativo alle procedure concernenti l'approvazione e la liquidazione dei finanziamenti di cui alla presente legge.

2. La deliberazione di cui al comma 1 è pubblicata sul Bollettino ufficiale della Regione.

Articolo 7 (Norma transitoria)

1. In sede di prima applicazione della presente legge, il termine di cui all'articolo 3, comma 3, è fissato al trentesimo giorno successivo alla data di entrata in vigore della medesima legge.

Articolo 8 (Disposizioni finanziarie)

1. L'onere derivante dalla applicazione della presente legge è valutato in lire 4.900.000.000 (euro 2.530.638) per l'anno 2001 ed in annui euro 4.200.000 a decorrere dall'anno 2002.

2. L'onere di cui al comma 1 trova copertura nell'obiettivo programmatico 2.2.1.11. "Protezione civile", al capitolo 40815 la cui descrizione viene così modificata: "Spese per il servizio di soccorso sulle piste di sci di discesa", mediante riduzione per pari importo delle risorse iscritte al capitolo 64810 "Contributi a favore delle società di impianti a fune per la realizzazione di investimenti" dell'obiettivo programmatico 2.2.2.12. "Interventi promozionali per il turismo" dello stato di previsione della spesa del bilancio della Regione per l'anno finanziario 2001 e di quello pluriennale per gli anni 2001/2003.

3. Per l'applicazione della presente legge la Giunta regionale è autorizzata ad apportare, con propria deliberazione, su proposta dell'assessore regionale competente in materia di bilancio e finanze, le occorrenti variazioni di bilancio.

Articolo 9 (Dichiarazione d'urgenza)

1. La presente legge è dichiarata urgente ai sensi dell'articolo 31, comma terzo, dello Statuto speciale per la Valle d'Aosta ed entrerà in vigore il giorno successivo a quello della sua pubblicazione nel Bollettino ufficiale della Regione.

PrésidentNous sommes parvenus à l’examen du point n° 30.1 de l’ordre du jour, inséré en voie d’urgence par votation de l’Assemblée au cours de la journée d’hier.

Le projet de loi en question a reçu l’avis favorable à l'unanimité de la Vème Commission et l’avis favorable à la majorité de la part de la IIème Commission du Conseil.

La parole au rapporteur, le Conseiller Cuc.

Cuc (UV)Con il disegno di legge oggi in esame la nostra Regione, riconoscendo l’attività di soccorso sulle piste di sci come una funzione di interesse pubblico, compie un passo in avanti nell’ottica di un'offerta di qualità, garantendo ai numerosi visitatori e turisti delle stazioni sciistiche un servizio di soccorso svolto da personale altamente qualificato.

È bene ricordare che negli ultimi anni la nostra Regione ha fatto delle precise scelte volte a migliorare e qualificare una serie di professioni legate al mondo della montagna.

La sensazione di sicurezza è un elemento di valutazione non indifferente per una qualsiasi famiglia o singola persona, nella scelta di una località al momento della prenotazione di una vacanza, di una giornata di svago o sport.

L’attività di gestione dei nostri comprensori è affidata a società che con esperienza e specifica conoscenza del territorio garantiscono un servizio alla clientela molto apprezzato. Questo disegno di legge prevede quindi di affidare ai gestori dei comprensori sciistici l’organizzazione e l’esecuzione di questo servizio.

Le figure professionali, preparate con corsi specifici nel passato (pisteurs-secouristes, i direttori di pista), le attrezzature ed i mezzi meccanici presenti e in dotazione in tutti i comprensori, garantiscono agli utenti interventi tempestivi con personale preparato professionalmente in caso di necessità.

Nell’articolato sono poi individuati i criteri per la ripartizione dei finanziamenti e le modalità di liquidazione della spesa tenendo conto di alcuni parametri come le giornate di innevamento e apertura degli impianti, la percorribilità delle piste e la potenza degli impianti di risalita presenti nelle stazioni interessate.

L’Amministrazione regionale, se da una parte si accolla l’onere finanziario di questo servizio, dall’altra è certa di potersi presentare con un biglietto da visita ancora più prestigioso, offrendo una prestazione qualificata e soprattutto garantendo quella sicurezza oggi sempre più ricercata.

PrésidentLa discussion est ouverte.

La parole à la Conseillère Squarzino Secondina.

Squarzino (PVA-cU)Qui è d’obbligo una premessa prima di entrare nel merito della legge e la premessa è una protesta ferma, decisa, per le modalità con cui è stata condotta in commissione l’analisi, la discussione e la presentazione della legge. Sono stati chiesti dalla sottoscritta, anche a più riprese, dei dati che però non sono stati forniti.

Speravo che questa mattina l’Assessore, prima che iniziasse la discussione generale, si fosse fatto parte diligente e avesse presentato ai colleghi e al Consiglio i dati a più riprese chiesti in commissione. Spero che lo faccia poi dopo, una volta chiusa la discussione generale.

Non avevo partecipato alla votazione in commissione perché, per impegni urgenti, dovevo assolutamente assentarmi ad una certa ora, ma avrei condiviso anch'io la forma di protesta, se fossi stata presente, che ha assunto il collega di Forza Italia. Il fatto poi anche di aver voluto inserire con un procedimento in via d’urgenza il disegno di legge in votazione direttamente in Consiglio è ancora più grave perché svuota di significato il lavoro della commissione, svuota di significato anche il Consiglio.

Assessore, consiglieri, non so forse voi avete tempo, o ciascuno di voi ha solo questo a cui pensare o sapeva in precedenza che c’era questo disegno di legge su cui discutere. Ma come è possibile chiedere ad un consigliere normale di opposizione, che già ha tutta una serie di punti da prepararsi per ogni Consiglio, di concentrare all’ultimo momento la sua attenzione su un disegno di legge che non si sapeva dovesse essere discusso in questa sede? L’ordine del giorno aggiuntivo ha proprio questo scopo, di lasciare almeno una giornata di tempo al consigliere per prepararsi.

In questo modo mi sembra proprio che si voglia negare al Consiglio la sua funzione di dibattito, di confronto e gli si chieda solo di svolgere una funzione di ratifica di quanto la Giunta o i singoli Assessori decidono. In tal modo il Consiglio rischia di diventare un organo inutile, pletorico, diciamo pleonastico.

Adesso, conclusa questa parentesi introduttiva, entro nel merito. Finalità della legge: "La legge?" diceva il relatore "? vuole assicurare il servizio di soccorso sulle piste, non lo vuole fare direttamente, ma lo fa attraverso gli enti gestori". Si è messa nell’ottica di calcolare il costo che tali enti devono sostenere per assicurare il servizio, attribuisce a tale ente le risorse necessarie, quindi è una legge di finanziamento di un servizio pubblico di soccorso sulle piste.

È una legge di finanziamento che, secondo gli uffici, non necessita di essere notificata a Bruxelles sulla base di due considerazioni: la prima, si tratta di un servizio di interesse generale; la seconda, i contributi dati alle società non superano i costi netti supplementari derivati dal compito assegnato all'impresa interessata.

Noi potremmo condividere, cioè capiamo il senso delle motivazioni per cui il soccorso sulle piste è assimilato ad un servizio di interesse generale. Abbiamo alcune perplessità rispetto alla seconda motivazione, nel senso che la formulazione che è stata fatta dagli uffici, a nostro avviso, solleva alcuni dubbi e pongo una serie di domande, le stesse che in commissione avevo posto.

Primo: si afferma in modo netto che i contributi che con questa legge vengono dati non supereranno i costi aggiuntivi che le società sono obbligate a sostenere per garantire il soccorso sulle piste. Di fronte ad un'affermazione così netta, sicuramente ci sono stati da parte dei tecnici dei calcoli, delle valutazioni sulle spese sostenute. Non per niente la legge non parla di contributi, ma parla di una spesa che la Giunta destina a questo fine, spesa che i gestori devono sostenere, ma in che modo? Quali sono le voci relative alle spese che devono sostenere gli enti gestori? La relazione dice: "? con l’ausilio di figure professionali, i pisteurs, con i mezzi e gli strumenti idonei?".

Allora gli enti gestori hanno due spese tipiche che devono sostenere: i pisteurs-secouristes, che devono essere pagati, e i mezzi di soccorso. Di fronte a queste affermazioni, che sono nella relazione introduttiva al disegno di legge, ci chiediamo quali sono gli elementi che i gestori devono comunicare alla Giunta per dimostrare che stanno assicurando il soccorso, quali sono gli strumenti che mettono in campo per assicurare il soccorso. Il disegno di legge chiede che gli enti gestori comunichino l’elenco delle piste, la tipologia degli impianti di risalita e il tempo di funzionamento degli impianti, almeno per novanta giorni.

Non c’è un dato relativo al numero dei pisteurs-secouristes, non c’è un dato relativo agli strumenti necessari per garantire il soccorso, non si documenta quanto si fa per la sicurezza, ma solo l’estensione del domaine skiable e il numero e il tipo di impianti, la lunghezza, la pendenza. I contributi vengono quindi dati in funzione dell’ampiezza e della capacità della stazione sciistica, non in base a criteri di funzionamento. Come saranno utilizzati questi contributi non è dato sapere, fra l’altro la legge sembra che non si interessi delle funzionalità ed efficacia di questi contributi, non le interessa verificare se questi contributi o queste spese effettivamente vanno nell’ottica di garantire il soccorso sulle piste.

Non parlo della sicurezza, perché per la sicurezza c’è già un’altra legge che la disciplina: essa prevede dei contributi, per quanto riguarda la posa di paletti, per quanto riguarda la segnaletica, ma questa è un’altra cosa. Con questa legge si dà un contributo alle società, senza chiedere nessuna documentazione e nessun riscontro.

Le società, infatti, non saranno chiamate a presentare la lista delle spese che hanno sostenuto perché non si è neanche chiesto di presentare prima l’elenco delle spese che sosterranno. Si chiede alla società soltanto di dire quanto sono lunghe le piste e che tipo di impianti hanno; dati che l’Assessorato possiede già. Sarei contenta di essere smentita, Assessore, visto che erano domande poste in commissione a cui lei non ha risposto, quindi spero che oggi risponda in aula.

All’articolo 4, comma 2, si accenna al fatto che: "Alle liquidazioni di cui al comma 1, lettere b) e c), si provvede subordinatamente alla verifica dell’effettivo e regolare svolgimento del servizio di soccorso".

Quindi si accenna al fatto che si verificherà l’effettivo regolare svolgimento del servizio di soccorso, ma questa verifica è fatta solo in subordine all'erogazione del 30 percento dei contributi che vengono dati.

Paradossalmente una stazione che ha presentato l’elenco delle piste, l’elenco degli impianti, subito incassa entro il 31 dicembre il 70 percento delle spese, che vengono calcolate su questi dati oggettivi di ampiezza e di potenza della stazione sciistica, e, paradossalmente, dicevo, questa stazione potrebbe non fare nulla per la sicurezza perché comunque alla fine, se per caso si verificasse che non c’è stato un regolare svolgimento dei servizi di soccorso, vedrebbe soltanto decurtato il 30 percento dei possibili contributi che la legge prevede. Quindi la legge non dà nessun elemento per mettere in relazione l’obiettivo che si prefigge, che è quello di sostenere il soccorso sulle piste, con le spese effettive che vengono sostenute per garantire questo soccorso.

Non c’è nessun rapporto, questo è l’assurdo di tale disegno di legge: eppure si spendono, per il 2001, 5 miliardi, dal 2002: 8 miliardi.

Si tratta di cifre consistenti: senza che si veda il rapporto con l’effettivo svolgimento del soccorso. A questo punto è sufficiente prendere l’elenco delle stazioni, fare una somma di tutti i chilometri delle piste, una somma di tutti gli impianti, fare una semplice divisione fra la cifra che è stata messa in bilancio e i chilometri delle piste e il numero degli impianti.

Questa è la finalità di tale legge. Tutto l’impianto della legge poggia su di un'affermazione: "L’erogazione data non supera i costi netti supplementari che saranno posti a carico delle imprese interessate in relazione alla prestazione di adeguati servizi di soccorso sulle piste di sci di discesa". Questa è un'affermazione netta, chiara, non si usa un congiuntivo o un condizionale, ma un indicativo: noi affermiamo che non superano i costi netti supplementari che saranno posti a carico delle imprese interessate in relazione alle prestazioni di adeguamento dei servizi di soccorso.

Allora la domanda spontanea che viene a chi legge questa affermazione, domanda che abbiamo posto ripetutamente in commissione, è: quali sono i costi netti supplementari che sono stati valutati, calcolati, rispetto alle prestazioni di servizi di soccorso sulle piste di sci? Su questo non abbiamo avuto un dato, non uno; ripeto, spero che oggi l’Assessore ne dia. Ma come fa allora ad affermare con sicurezza, se non ha dei dati, che i contributi che la Regione darà, anzi, le spese autorizzate dalla Giunta, non supereranno realmente i costi effettivamente sostenuti? Se non c’è una valutazione, se non ci sono degli elementi chiari, come si fa a fare simili affermazioni?

Capisco che le società che gestiscono gli impianti di sci abbiano chiesto finanziamenti, capisco anche che i miliardi previsti sul bilancio per le spese di investimento non possono più essere utilizzati per spese di investimento in base alla vecchia legge, ma devono essere in qualche modo riconvertiti. Ma qui vengono riconvertiti come spese di funzionamento senza dire come e in che modo, senza vedere il rapporto fra il servizio prestato e la spesa erogata.

Tra l’altro io ricordo, e su questo presenteremo un emendamento, che il Dipartimento pianificazione investimenti e politiche strutturali, che ha espresso il proprio parere sulla non notifica della legge a Bruxelles - documento che ci è stato fornito in commissione all’ultimo momento, ma non preventivamente all’analisi della legge -, su questo tema è molto chiaro. "Se la retribuzione non supera?" si legge nel documento "? i costi netti supplementari derivanti dal compito assegnato all’impresa interessata, possiamo effettivamente affermare che è legato questo contributo". Anzi la legge parla sempre di spesa autorizzata, io uso contributo per comodità, "al fatto che non deve superare questi costi supplementari?".

Il Coordinatore del Dipartimento pianificazione investimenti e politiche strutturali conclude: "? In proposito si rappresenta a codesto servizio?" che è il servizio dell’Assessorato del turismo, Dipartimento turismo, sport, commercio e trasporti, servizi e infrastrutture per lo sport e per il tempo libero "? l’opportunità di tenere a disposizione i necessari elementi atti a dimostrare che il corrispettivo pagato ai gestori non supera i costi netti supplementari a carico delle imprese per garantire il servizio di soccorso". Vorrei capire che tipo di documentazione l’Assessorato terrà, quali elementi prenderà in esame, quali sono questi elementi che dimostrano che il corrispettivo pagato non supera i costi netti supplementari.

Vedo alcuni colleghi che mi fanno les grimaces, ma scusate, qui sono miliardi, si tratta di dare miliardi, denaro pubblico di cui bisogna documentare la spesa, non sono cinquecentomila lire. Sono miliardi: quest’anno 5 miliardi, il prossimo anno 8 e via dicendo.

Credo che di fronte a questa situazione noi riteniamo che non si possa portare avanti una legge che sia priva di documentazione, priva di trasparenza, che non indichi chiaramente quali sono i costi reali che gli enti gestori sostengono per garantire il servizio di soccorso sulle piste.

PrésidentLa parole au Conseiller Frassy.

Frassy (FI)Molte volte si dice che le coincidenze siano solo delle casualità. Noi iniziamo ad avere dei dubbi che si possa parlare di casualità per quelle che sono le tempistiche, gli approfondimenti e le riflessioni che da un po' di tempo vengono effettuati sulle materie che riguardano la gestione delle piste, la gestione del soccorso piste e più in generale tutto ciò che accade intorno a quell’importante settore della stagione turistica invernale.

Non sto a ripercorrere fatti noti, noti perché sono stati oggetto di valutazione politica nel momento in cui l’Assessore ha chiesto l’iscrizione in via di urgenza di questo disegno di legge, noti perché sono stati oggetto di presa di posizione da parte del nostro gruppo per le modalità con cui il dibattito non è avvenuto in V Commissione, preposta a fare gli approfondimenti del caso.

Perciò cercherò di fare in aula quelle riflessioni e di porre quelle domande che in commissione non hanno avuto risposta e che mi auguro abbiano risposta oggi perché, nell’ambito delle differenti posizioni, penso che sia un dovere da parte della Giunta dare le spiegazioni che lecitamente vengono chieste dai vari consiglieri, indipendentemente che giungano dai banchi di maggioranza piuttosto che dai banchi dell'opposizione.

Allora innanzitutto questa legge, Assessore, è una legge probabilmente che nasce con una certa urgenza, oltre che essere portata con una certa urgenza, sappiamo che l’urgenza molte volte è cattiva consigliera perché comporta omissioni, dimenticanze che non vanno poi a giovamento di quella accelerazione che dovrebbe essere l’obiettivo ultimo della legge stessa. Avevamo domandato in commissione - lo ripropongo in aula - come si ponga questa legge rispetto alle altre svariate e numerose normative che nei fatti contribuiscono ad erogare, sotto diverse voci, finanziamenti alle società che gestiscono gli impianti di risalita in questa Regione.

E non è una domanda di poco conto perché è vero, come mi risponderà l’Assessore, che se le leggi non vengono finanziate, sono inoperanti e non funzionanti nell’aspetto concreto, però è altrettanto vero che c’è un problema di tecnica di chiarezza legislativa a cui, fra l’altro, una parte di questa maggioranza ha dimostrato di essere sensibile. Ricordo il lavoro esimio che la I Commissione, con la presidenza del Consigliere Piccolo, ha fatto portando in quest’aula, a più riprese, una serie di norme che erano caducate, ma che ingeneravano quella confusione nel corpo legislativo regionale che è ridondante, sovrabbondante ed eccessivo.

Di conseguenza ritengo che questa legge ometta completamente l’elemento della chiarezza, perciò mi domando che ne è della legge n. 2/1997 e delle successive modifiche che, se non erro, circa un anno fa furono portate anche in quel caso con iscrizione d’urgenza al voto dell’aula e anche in quel caso la commissione non riuscì a fare gli approfondimenti richiesti. Ecco le coincidenze di cui parlavo in esordio del mio intervento. Ma cosa diceva la legge n. 2/1997 nel testo modificato lo scorso anno? Diceva né più e né meno quello che dice questa legge e allora vorremmo capire dove sono le novità e soprattutto dove sono le esigenze di andare a riscrivere in un testo diverso quanto era già scritto in un testo precedente.

Lo scorso anno andavamo ad aggiungere, dopo il comma 1 della legge n. 2/1997, il seguente comma bis che leggo perché voglio che l’aula si renda conto di cosa sta votando oggi: "In considerazione del rilevante interesse pubblico che riveste il servizio di soccorso piste, la Regione assume a proprio carico le spese relative al medesimo servizio la cui responsabilità organizzativa e gestionale è affidata ai soggetti gestori delle piste da sci". Ora, l'articolo 1 e l'articolo 2 del disegno di legge n. 140 riprendono e ripetono pari pari i medesimi concetti della legge n. 2/1997 e successive modificazioni.

Le finalità dell’articolo 1 "parlano" di "rilevante interesse pubblico", la stessa affermazione è contenuta nella prima linea dell'1 bis della legge n. 2/1997 e l’articolo 1, sempre del disegno di legge n. 140, dice: "? la Regione assume a proprio carico le spese necessarie per assicurarne l’effettuazione". Allora la sensazione, da una comparazione dei due testi, è che stiamo votando l’approvazione di una norma che già esiste. Qualcuno ci dovrà spiegare quali sono i motivi che in tutta urgenza hanno comportato la necessità di aprire questo dibattito.

Non solo, ma i meccanismi, Assessore, sono i medesimi. L’articolo 3 della modifica al disegno di legge n. 2/1997 diceva che i contributi sono concessi e sono ripartiti dall’associazione valdostana - c’era il tramite dell’associazione in quel caso - fra i gestori delle piste di sci sulla base di criteri che tengano conto dell'estensione delle piste e dell’effettivo espletamento del servizio di soccorso. Nell’articolo 3 del disegno di legge in esame si dice che il finanziamento avviene in relazione all'estensione delle piste e alla potenza degli impianti di risalita. I criteri non sono assolutamente cambiati.

Quando andavamo a discutere la modifica della legge n. 2/1997, ovviamente andavamo anche ad individuare le esigenze di tipo finanziario richieste per quel tipo di gestione e un anno fa ipotizzavamo di spendere per il 2000: 5.000 milioni, per il 2001: 1.150 milioni. All’epoca come ad oggi? c’è il meccanismo degli esercizi a cavallo, in quanto la stagione invernale inizia nella chiusura dell’anno solare e riprende nell’anno successivo, perciò avevamo ipotizzato per la gestione a cavallo una cifra di poco più di 6 miliardi.

Nella gestione a cavallo 2001-2002 i miliardi diventano 13, sono più che doppi rispetto alla previsione fatta due anni fa. Allora se i chilometri delle piste non sono cambiati, se il soccorso piste è lo stesso della modifica precedente, perché questa avveniva a seguito di quella legge scellerata - così la definimmo e siamo tuttora convinti della giustezza di quella definizione - che andava a creare una serie di vincoli e di paletti all’espletamento di funzioni che, da quando esistono gli impianti di risalita in questa regione, erano sempre state svolte in maniera efficace, efficiente e soddisfacente dalle società di gestione degli impianti di risalita con proprio onere totale a carico e con propria competente e aggiornata formazione costante di anno in anno rispetto al servizio soccorso piste, allora se i parametri sono gli stessi, l’Assessore ci deve spiegare il motivo del raddoppio delle cifre che sono previste a finanziamento del medesimo servizio di interesse pubblico.

Dopodiché non abbiamo ancora capito come si possa argomentare oggi in maniera serena e obiettiva, al di là di quelli che sono i convincimenti politici sull'utilità, sulla giustezza di questi tipi di finanziamenti che sappiamo tutti che sono finanziamenti che servono a far sopravvivere le società di gestione funiviaria.

E qui apro una parentesi: dobbiamo anche capire perché in Valle d’Aosta abbiamo una situazione di questo tipo, dobbiamo capire perché in Valle d’Aosta le società di gestione degli impianti funiviari, tolte due: la società Cervino e la Compagnia des Alpes, sono tutte con maggioranza di capitale pubblico, dobbiamo capire come mai in questa Regione la maggioranza di capitale pubblico comporta esercizi deficitari, dobbiamo capire come mai la maggioranza di capitale pubblico fa sì che ogni anno il costo dei biglietti aumenti a detrimento di quello che è il diritto allo svago e allo sport dei nostri concittadini corregionali che già pagano a ripiano di quei deficit i costi di gestione di queste società.

Voglio solo ricordare che nel vicino Piemonte, consapevoli delle difficoltà a mantenere in equilibrio questi tipi di gestione, hanno scisso la proprietà dalla gestione degli impianti: la proprietà degli impianti per massima parte è in mano pubblica, comunità montane ed enti locali, mentre le società di gestione sono società di gestione che sono scollegate da tutti gli oneri di manutenzione che incombono sulla proprietà e si arrabattano, come accade in questa Regione per gli impianti sportivi che normalmente sono di proprietà pubblica e vengono dati in gestione a privati.

In questo modo si riesce a contemperare e l’aspetto dell'invasiva presenza pubblica e l’aspetto del "de minimis" delle leggi europee sulla concorrenza che pongono non pochi vincoli ai finanziamenti effettuati a società di capitale, tenendo presente ciò che è accaduto in Trentino meno di un anno fa in riferimento alla contestazione mossa dall'Unione europea sui meccanismi di finanziamento che venivano attuati da quella Regione nei confronti delle società di gestione degli impianti a fune.

Allora oggi, al di là delle domande che abbiamo posto ad inizio di questa riflessione, alle quali ci aspettiamo risposte possibilmente puntuali e non evasive e ripeto in sintesi le due domande centrali. Come mai raddoppiano i finanziamenti? Come mai non vengono abrogate le norme pre-vigenti e come mai la parte centrale del disegno di legge n. 140 riprende la legge regionale vigente n. 2/1997 e successive modificazioni? Fatte queste premesse, attenzione, Assessore, perché sappiamo quella che è stata la vicenda delle leggi regionali sulla zootecnia?

(interruzione dell’Assessore Lavoyer, fuori microfono)

? sono preoccupato per due motivi, uno forse più di natura personale, perché voi sapete bene che c’è una responsabilità solidale di quell’organo politico che è il Consiglio regionale che approva una legge che concede finanziamenti che sono in violazione della normativa comunitaria.

L’altra preoccupazione è sull’obiettivo della legge ossia di consentire alle società funiviarie di esercire la loro attività. Il parere, che penso i consiglieri abbiano letto, fornito dal Dipartimento pianificazione investimenti e politiche strutturali, lo stesso dipartimento che ha dato i pareri che ben conosciamo, confermati, smentiti e ripassati e rivisti della legislazione sulla zootecnia, che in un primo momento non doveva essere soggetta al vaglio europeo, mentre in un secondo tempo ci siamo resi conto che forse era opportuno mandarla alla Comunità europea, è un parere che non dice niente.

Dice che il parere non deve essere dato in quanto non è necessario darlo, questa è la sintesi della paginetta, io l’ho letta, riletta e ho cercato di farmela spiegare da chi ha più dimestichezza di me con la normativa europea, ma le perplessità rimangono, perplessità che ripongo all’attenzione dell’aula confidando sul fatto che vi possano essere delle risposte serie in grado di fugare questi dubbi.

La premessa che troviamo nella legge è che il servizio di soccorso può configurarsi come un servizio di interesse generale. È una premessa importante, ma non sufficiente perché, come dice il parere, "? L’articolo 86 paragrafo 2 del Trattato della Comunità europea dispone che le imprese incaricate?" qui parliamo di imprese perché non siamo in un contesto di organismo pubblico, nonostante la partecipazione al capitale sia con prevalente partecipazione dell’ente pubblico, parliamo di imprese "? della gestione di servizi di interesse economico generale?" cioè la definizione che viene messa a premessa di questo parere "? sono sottoposte alle norme del presente Trattato, in particolare alle regole di concorrenza nei limiti in cui l’applicazione di tali norme non osti all’adempimento della specifica missione loro affidata?".

Perciò, sostanzialmente, questo paragrafo, che ho citato, non esclude queste imprese, per il fatto che siano definite di interesse generale, da quelle che sono le norme e i limiti sulla concorrenza. Precisa nella parte centrale, il parere, che alcuni servizi di interesse generale non sono assoggettati alle norme della concorrenza e dice in parentesi, ma non è poco importante questa parentesi, segnatamente quelli che non hanno natura economica, quelli che non incidono sugli scambi fra Stati membri ovvero quelli che comportano soglie di aiuto trascurabili.

Parto dal fondo: le soglie di aiuto a fronte di 13 miliardi non mi sembra che possano essere definite trascurabili, che non abbiano natura economica, Assessore, è un assunto che non è dimostrato, anzi la natura economica è evidente nella misura in cui questo servizio da sempre ha inciso ed incide sui bilanci di esercizio e i bilanci di esercizio incidono su quelle che sono le politiche di azione delle società stesse, l’aumento dei biglietti per essere chiari.

E l’aumento dei biglietti determina la concorrenza fra i comprensori in quanto sappiamo che, nonostante il turismo invernale sia un momento importante dell'economia di questa Regione, di gran lunga più avanti è la gestione dei comprensori nel Trentino Alto Adige, dove sono riusciti a creare condizioni non solo economiche, ma anche di connessione fra i vari impianti, fra i vari meccanismi di pagamento che sono più concorrenziali di quanto non siano le situazioni operanti in questa Regione.

Perciò vorremmo capire come si fa a ricorrere all'affermazione che questi servizi non abbiano natura economica o che siano trascurabili o che non incidano sugli scambi ovvero sulla concorrenza. Il parere insiste nel sostenere che i costi netti supplementari derivanti dal compito assegnato all'impresa interessata sono praticamente quelli che vengono di fatto coperti con questo tipo di contributo.

Ora, se andiamo a leggere i meccanismi di finanziamento che permettono l'erogazione del contributo, leggiamo che ci sono dei parametri oggettivi che sono l’estensione delle piste, la potenza degli impianti, ma manca l’altro importante parametro oggettivo, quello finanziario, perché o noi diciamo che il servizio soccorso piste ha un costo che può essere rapportato alla lunghezza delle piste e alla potenza degli impianti e sta bene: in commissione abbiamo fatto dei discorsi che lo mettevano in discussione, ma è un tecnicismo su cui non penso sia il caso di soffermarsi in aula, saranno le società di gestione che torneranno in Assessorato a domandare spiegazioni e magari modificazioni a questa impostazione.

Però è evidente che se non fissiamo a priori il parametro finanziario, paradossalmente sulla base delle disponibilità finanziarie, sulla base dei chilometri e della potenza degli impianti possiamo riconoscere dei costi che sono di gran lunga superiori ai costi reali sostenuti per il soccorso piste. Perché dico questo? Perché sappiamo altrettanto bene che il servizio soccorso piste non è isolato dalle funzioni che vengono svolte nella gestione di un comprensorio sciistico. Sappiamo benissimo che il servizio di soccorso piste svolge anche un’altra importante serie di mansioni e di funzioni collaterali al soccorso stesso. Allora quali sono i parametri oggettivi che ci possono dire che questi contributi si limitano a coprire questi maggiori costi, e soprattutto questi maggiori costi, se non vi fosse stata la normativa recente che andava a professionalizzare la figura del pisteur-secouriste, non ci sarebbero stati e non sarebbero stati a carico delle società di gestione?

Penso che queste domande meritino delle risposte, Assessore, soprattutto per l'oggettività dei problemi che vengono sollevati, indipendentemente dalle conclusioni politiche che ogni singolo Consigliere, ogni forza politica qui rappresentata può trarre sulla bontà o meno di questo disegno di legge.

Però portare, Assessore, un disegno di legge in fretta e furia e in massima urgenza e in carenza di tutti questi elementi di contorno, riteniamo che sia deprecabile dal punto di vista dei rapporti di correttezza al confronto politico fra le diverse componenti politiche presenti in Consiglio regionale.

PrésidentSi personne ne demande la parole, la discussion générale est close.

La parole à l’Assesseur au tourisme, aux sports, au commerce et aux transports, Lavoyer.

Lavoyer (SA) Voglio ringraziare innanzitutto il Consiglio regionale per aver iscritto questo provvedimento, che è urgente, perché va a risolvere una serie di problematiche relative ad un settore di vitale importanza per l’economia della nostra Regione.

Ringrazio anche le due commissioni consiliari per il lavoro approfondito che hanno fatto sul testo di legge e, proprio in riferimento al lavoro approfondito, al quale ho partecipato?

(interruzione dei Consiglieri Frassy e Squarzino Secondina, fuori microfono)

? infatti in quella sede avevo un dubbio: che le problematiche sollevate dai Consiglieri Squarzino e Frassy non fossero tanto finalizzate ai contenuti del disegno di legge, ma avessero altre finalità e oggi il dubbio è diventato una certezza perché il Consigliere Frassy ha esplicitato qual era il suo pensiero riguardo ai rapporti e ai contenuti di questo disegno di legge e la Commissione europea. Cercherò nel limite del possibile di dare?

(interruzione dei Consiglieri Frassy e Squarzino Secondina, fuori microfono)

? no, l’attribuisco anche a lei, Consigliera Squarzino perché prima, quando ha citato il parere dell’ufficio competente, ha tralasciato un punto, dopo le premesse, molto importante, dove dice: "? È sostenibile che il servizio di soccorso non abbia natura economica e non incida direttamente sugli scambi fra gli Stati membri?". Bisogna leggerli tutti i pareri?

Squarzino (fuori microfono) ? questo l’ho detto?

Lavoyer (SA)? comunque cercherò, nel limite del possibile, di non cadere nella polemica, ma di dare risposte precise soprattutto ai quesiti posti dal Consigliere Frassy, anche se molte di queste affermazioni contengono delle falsità e allora anch’io dovrei dire: "Frassy mente sapendo di mentire" perché i finanziamenti ammontano a circa 8 miliardi, non a 13 miliardi: 4,2 milioni di euro corrispondono a 8 miliardi annui. Questa è la premessa, poi spiegherò perché diventano 8 miliardi rispetto ai 6 miliardi della legge dello scorso anno.

L’altro aspetto che crea confusione è quello di cercare di "legare" le premesse della legge n. 2/1997, con le modifiche e le integrazioni della legge dello scorso anno, al testo di legge in oggetto, infatti l’articolo 1 della legge n. 2 dà un carattere di interesse generale alla gestione delle piste.

Questo disegno di legge fa espresso riferimento al servizio di soccorso e al servizio di pisteur-secouriste che sono due cose completamente diverse.

Il Consigliere Frassy poi sa bene che la legge approvata l’anno scorso è un provvedimento che aveva finalità per l’anno in corso; questo è un disegno di legge che va a regolamentare la materia proprio in virtù di quelle che sono le nuove normative e i regolamenti della Comunità europea e successivamente ci saranno leggi di abrogazione di altri provvedimenti o altri testi di legge.

Ma il Consigliere Frassy tenga conto che il "de minimis" è attuabile su qualsiasi disegno di legge quindi, prima di andare ad abrogare altri testi di legge, faremo degli approfondimenti su quelle che possono essere le attuazioni successive, anche nel completo rispetto della normativa della Comunità europea. Quindi nulla ha a che vedere il confronto fra questo disegno di legge e la legge n. 2/1997, il Consigliere Frassy sarà un abile avvocato, ma nulla ha a che vedere con i contenuti di questo disegno di legge, come nulla ha a che vedere il fatto che abbiamo raddoppiato da 6 a 13 miliardi, è una falsità perché la legge parla di 4,2 milioni di euro?

(interruzione del Consigliere Frassy, fuori microfono)

? le leggi vanno a "scavalco", quindi una parte va a saldo e una parte va in anticipazione. Il motivo per il quale si è passati da 6 a 8 miliardi è molto semplice: perché la liquidazione di questi oneri avverrà con fattura, quindi c’è l’aggiunta dell’IVA che è pari al 20 percento. Cerchiamo di dare delle risposte puntuali e precise agli elementi di valutazione sia di tipo tecnico che di tipo economico.

Mi pareva in commissione di aver già ampiamente dato delle risposte esaustive a tutti i quesiti sui singoli articoli e sulle singole problematiche. Abbiamo disquisito sulla potenza di motori, sui dislivelli, ma cercherò ancora di fornire maggiori elementi di valutazione.

Avevo anche sottolineato che il testo di legge non può contenere al suo interno la definizione minuziosa di questi requisiti, che erano demandati ad una delibera di Giunta, che successivamente andava a regolamentare tecnicamente gli aspetti che venivano definiti in modo generale nel testo di legge, che erano l’estensione delle piste e la potenza degli impianti.

Mi si chiedeva quali sono le valutazioni economiche. Le valutazioni economiche sono dei parametri che verranno definiti tenendo conto di questi due criteri a seconda delle definizioni e delle domande di contributo da parte dei singoli impianti che dichiareranno in quella sede quali sono gli impianti, le piste di sci che terranno aperti, il periodo di apertura delle varie piste di sci e il numero di pisteurs-secouristes che saranno addetti.

Per rispondere in modo compiuto alle problematiche sollevate dalla Consigliera Squarzino, possiamo prendere ad esempio i dati e i riferimenti della stagione passata nel corso della quale sono stati utilizzati circa 233 pisteurs-secouristes, se calcoliamo circa 27 milioni di lire di costo per addetto, lo moltiplichiamo per 233? se facciamo riferimento anche al fatto che alcuni pisteurs-secouristes sono comunque componenti delle forze dell'ordine (circa 26), e questi hanno un costo inferiore di circa 5 milioni a stagione, e moltiplichiamo 207 (233 addetti meno 26) per 27 milioni otteniamo la cifra di 5,589 miliardi, più 26 addetti delle forze dell'ordine: moltiplicando 26 per 5 milioni di lire si ottiene la cifra di 130 milioni.

Questo è l'importo maggiore dal punto di vista dei costi sostenuti. A questi costi ne vanno poi aggiunti degli altri relativi all’ammodernamento delle attrezzature, alla necessità di assicurare la presenza di medici e ambulanze; per quanto riguarda questo aspetto, possiamo citare, ad esempio, una valutazione di tali costi, riferita al Comprensorio del Monte Rosa, che li stima in circa 230 milioni. Per estensione in una proiezione nel momento in cui avevo anche fatto in commissione un esempio di quella che può essere una previsione di spesa e di quella che sarà la certezza di spesa.

Nel momento in cui decidiamo di costruire una struttura, andiamo a definire i costi in base a dei parametri generali, i costi definiti li avremo a progetto esecutivo e a consuntivo della realizzazione dell'opera, però questi costi preventivi sono basati su dei parametri seri. Poi entrerò nel merito della potenza degli impianti e dell'estensione delle piste. Tenuto conto anche di questi costi aggiuntivi, possiamo aggiungere 1.100, 1.200 milioni per quanto concerne tutti i comprensori a livello regionale.

La somma totale così ottenuta è quella di 6,8-6,9 miliardi, ma perché questi, dal punto di vista dell’impegno finanziario, diventano complessivamente circa 8,2 miliardi? Perché a 6,8-6,9 miliardi va aggiunta l’IVA, pari al 20 percento, in quanto le prestazioni relative al soccorso verranno pagate da parte della Regione a fronte di regolare fattura. Il totale, IVA compresa, risulta non inferiore a 8,2 miliardi. Quindi mi pare che, dal punto di vista dei costi e della parametrazione, io abbia fornito tutti gli elementi necessari alla Consigliera Squarzino.

La potenza degli impianti non è un elemento trascurabile e va ad incidere su quelle che sono le modalità di ripartizione di questi fondi che rimarranno quelle previste già nella legge precedente; sarà l’Associazione impianti a fune a ripartire questi fondi. Perché è importante il riferimento della potenza dell’impianto e del dislivello? È un parametro - posso tranquillizzare il Consigliere Frassy - che è stato concordato con gli operatori del settore, quindi l’Associazione impianti a fune non verrà in Assessorato a chiedere di modificare, di chiarire meglio.

Più l’impianto è potente maggiore è il numero di sciatori che può trasportare, quindi maggiore può essere la problematica relativa alla sicurezza e al soccorso. Più il dislivello è alto più teoricamente può estendersi la pista di sci, se la stessa non si estende in misura commensurabile al dislivello, vuol dire che ha delle difficoltà maggiori, che è più pendente, ma tutti questi ragionamenti li abbiamo già fatti in commissione.

Questi sono dei parametri di valutazione per andare a definire il riparto e per classificare l’attività di soccorso più o meno problematica a seconda della tipologia sia dell’estensione dell’impianto, del comprensorio perché più il comprensorio è vasto, più ci saranno sciatori, più la problematica dei pisteurs-secouristes sarà ampia; inoltre più l’impianto è potente, quindi maggiore sarà il numero degli sciatori che vengono trasportati, e più è alto il dislivello, maggiori saranno le problematiche riferite o all'estensione della pista o alle difficoltà della pista stessa.

Ma attenzione, questo disegno di legge non interessa solo le problematiche relative al soccorso per infortuni. La problematica del pisteur-secouriste è relativa prevalentemente alla messa in sicurezza, anche preventiva, della pista, a tutte le incombenze che sono a carico dei responsabili degli impianti di risalita e questa è storia recente perché la Consigliera Squarzino conosce bene quali sono le problematiche che possono incidere quando c’è un incidente anche mortale su una pista di discesa. Adesso sono individuate delle figure specifiche che hanno delle precise responsabilità nel momento in cui aprono e chiudono un impianto, è "all’interno" di queste responsabilità che viene pagato questo servizio.

Quindi non è solo il "problema dell’incidente", si tratta di controllare la sicurezza su tutto il comprensorio e sulle piste e sugli impianti che rimangono aperti.

Penso che se la discussione viene riportata sui contenuti di questo disegno di legge?, questo è un disegno di legge che va a finalizzare i contributi che negli anni scorsi venivano dati agli impianti di risalita senza una finalità specifica, che vuole qualificare l’intervento finanziario dell’Amministrazione regionale. Le somme sono a grandi linee quelle degli anni precedenti e vengono finalizzate per un servizio specifico.

Al di là dei sorrisini della Consigliera Squarzino, penso di aver dato delle risposte esaurienti e precise sulle modalità di calcolo, quindi credo che anche l’aspetto relativo ai dati sia stato approfondito in modo esauriente ed invito il Consiglio regionale a votare questo disegno di legge che ha un'importanza determinante su un settore trainante per la nostra economia.

Président Nous passons à l’examen de la loi, article par article?

(interruzione del Consigliere Frassy, fuori microfono)

?. dans la discussion d'un projet de loi il n’y a pas la possibilité d'intervenir pour fait personnel. Vous pourrez préciser vos positions en parlant sur l’article 1er; dix minutes à l’article 1er, dix minutes à l’article 2 et cela de suite. Cela vous permet 90 minutes sur les articles de cette loi, dix minutes pour explication de vote et dix minutes sur l’amendement de Mme Squarzino?

Frassy (fuori microfono) ? Presidente, mi scusi, mi sembra che il Regolamento non limiti il fatto personale a certi oggetti: il fatto personale è il fatto personale. Sono stato accusato di secondi fini e di mentire, vorrei solo esporre il mio pensiero all’aula?.

Président ? si vous êtes accusé de faits qui touchent à votre honorabilité, vous pouvez le faire.

A ce titre, article 58, la parole au Conseiller Frassy pour fait personnel.

Frassy (FI)Presidente e colleghi consiglieri, io respingo fermamente le affermazioni fatte dall’Assessore Lavoyer, il quale si permette non di interpretare le affermazioni, non di interpretare gli scritti, non di interpretare le azioni, ma di interpretare i secondi fini, perciò invito l’Assessore Lavoyer, più che a interpretare i secondi fini - non ci sono secondi fini perché il qui presente ha l’abitudine di esternare i primi, i secondi, i terzi, i quarti fini, né si è mai nascosto dietro il dito, di conseguenza non ci sono secondi fini al di là di quelli che sono stati dichiarati -, ad interpretare meglio il proprio pensiero su questo disegno di legge.

PrésidentLa parole à la Conseillère Squarzino Secondina sur l’article 1er.

Squarzino (PVA-cU)L’articolo 1 nell’individuare le finalità precisa che il servizio di soccorso sulle piste di sci di discesa è considerato di rilevante interesse pubblico. Su questo, Assessore, ho detto che ero d’accordo; lei non può attribuirmi delle affermazioni che non ho fatto.

Lei ha detto che io non ho letto attentamente il parere del dipartimento in questa parte; questa parte io l’ho citata all’inizio del mio intervento dicendo chiaramente i due punti su cui si basa l’assunto di tutta quanta la legge e dicendo chiaramente che su questo aspetto concordavo, non avevo dubbi da sollevare. Era sull’altro aspetto che sollevavo i dubbi, Assessore. Io la prego quindi di ascoltare meglio quello che dico e di non attribuirmi chissà quali pensieri.

PrésidentLa parole au Conseiller Frassy.

Frassy (FI)Faremo la dichiarazione di voto complessiva sul provvedimento fin dall’articolo 1.

Rileviamo come le risposte fornite dall’Assessore non abbiano dato risposta alle domande puntuali che avevamo posto nella discussione generale.

Evidenziamo anche come l’Assessore non solo non abbia dato risposte, ma abbia omesso di leggere i dati contenuti nella legge stessa e allora l’articolo 8, "Disposizioni finanziarie", parla di circa 2.530.000 euro per il 2001, 4.200.000 euro per il 2002, per un totale di 6.730.000 euro che alla conversione ufficiale fanno 13 miliardi circa. La modifica alla legge n. 2/1997, effettuata nel 1999, perciò già due anni fa, prevedeva per il biennio in questione 6,5 miliardi dopodiché, Assessore - e qui mi dispiace ma lo devo dire perché è comprovato -, o lei ha delle amnesie gravi sulla materia di sua competenza o mente in maniera spudorata perché lei non può sostenere che la legge n. 2/1997, modificata nel 1999 con il disegno di legge n. 52, fosse limitata a quel biennio: non è vero.

La relazione di Giunta dice: "in sede di prima applicazione", una legge destinata all’applicazione annuale o del biennio non ha bisogno di scrivere: "in sede di prima applicazione e limitatamente alle prossime stagioni invernali si avvarrà della collaborazione dell'Associazione impianti a fune", perciò la legge n. 2/1997, modificata nel 1999, era una legge di prospettiva, non era una legge limitata a quell’anno stesso.

Di più: nell’articolato della modifica alla legge n. 2/1997 ci sono delle disposizioni transitorie. Le disposizioni transitorie vanno a connotare quei testi di legge che in una prospettiva lunga hanno necessità di avere differenti regolamentazioni per le azioni nella primissima applicazione, perciò nel brevissimo termine. Non è vero, Assessore, che questa legge era una legge che era destinata a "caducarsi" finiti i finanziamenti; è ovvio poi che ogni legge, se non viene finanziata, rimane lettera morta.

Lei però non ha risposto sui motivi che oggi ci fanno riportare in analoga formulazione un testo di legge che era già contenuto in una legge pregressa che non è decaduta e che non è stata abrogata.

Su questo lei, Assessore, è impreparato; lei è giunto in quest’aula ringraziando non so chi degli approfondimenti, ma sono approfondimenti che lei non ha fatto e io ritengo a questo punto che non ci sia motivo per cui lei non risponda.

Lei non risponde perché non sa rispondere; lei non risponde perché non ha un quadro chiaro di quelli che sono gli accadimenti che avvengono nel suo Assessorato. Non è polemica, Assessore, questa; o lei dà delle risposte o non può dire che sono due leggi diverse perché la legge n. 2/1997 modificata nel 1999 si applicava solo a quell’anno. Assessore, o ci nasconde qualcosa, e, in materia dove ci sono responsabilità solidali dei colleghi che votano, penso che sia quanto mai grave, oppure lei ha uno stato confusionale che ci porta comunque a diffidare di quelle che sono state le sue risposte in merito alle obiezioni che abbiamo sollevato.

Sono questi motivi sostanziali, e non solo formali, che ci portano ad esprimere un giudizio negativo su questo disegno di legge perché abbiamo il timore fondato che l’assenza di spiegazioni, l’assenza di argomentazioni, la contraddittorietà delle situazioni ci faccia correre il rischio di trovarci nella spiacevole situazione in cui già si sono trovati gli operatori del settore zootecnico con il pasticciato disegno di legge che la vostra Giunta ha portato in quest’aula.

PrésidentLa parole à l’Assesseur au tourisme, aux sports, au commerce et aux transports, Lavoyer.

Lavoyer (SA) Per dichiarare il voto favorevole della maggioranza su questo disegno di legge?

Président? nous ne sommes pas encore au moment de la déclaration de vote. Le Conseiller Frassy avant vous a pris cette direction, nous arriverons à la déclaration de vote à la fin de l’examen des différents articles.

Vous avez tout le droit d’intervenir, j’ai essayé d’expliquer au préalable qu’il y avait un certain ordre et déjà M. Frassy a pris une direction différente; le Règlement en prévoit différemment. Excusez-moi de vous avoir interrompu.

Lavoyer (SA)? colgo l’occasione per sottolineare alcuni aspetti, in particolare quello relativo ai finanziamenti. Invito il Consiglio a valutare la questione sulla base di dati oggettivi, non sulla base di dichiarazioni "roboanti" venendo a mancare le argomentazioni oggettive per sostenere una tesi, lo invito a leggere il comma 1 dell’articolo 8: "L’onere derivante dall’applicazione della presente legge è valutato in lire 4.900.000.000 per il 2001?" che è praticamente lo "scavalco" dell’anno 2000-2001 "? e in annui euro 4.200.000 a decorrere dal 2002".

Allora io chiedo al Consiglio se 4.200.000 euro per gli anni a decorrere dal 2002 corrispondono a 13 miliardi o ai 8 miliardi che prima ho illustrato.

Fanno 8 miliardi, non fanno 13 miliardi. Quindi il Consiglio si può rendere conto da solo di quelle che sono le tesi su cui si basa tutta l’azione politica e la discussione del Consigliere Frassy.

(interruzione del Consigliere Frassy, fuori microfono)

PrésidentJe soumets au vote l’article 1er:

Conseillers présents et votants: 32

Pour: 26

Contre: 6

Le Conseil approuve.

Je soumets au vote l’article 2:

Conseillers présents et votants: 32

Pour: 26

Contre: 6

Le Conseil approuve.

A l’article 3 il y a l’amendement des Conseillers Squarzino Secondina, Curtaz et Beneforti, dont je donne la lecture:

Emendamento Dopo l’articolo 3, comma 3, è inserito il seguente:

"4. Annualmente la Giunta regionale presenta alla Commissione consiliare competente una relazione contenente gli elementi atti a dimostrare che il corrispettivo pagato ai gestori non supera i costi netti supplementari a carico delle imprese per garantire il servizio di soccorso".

La parole à la Conseillère Squarzino Secondina.

Squarzino (PVA-cU) L’Assessore ha dato alcuni elementi in commissione e oggi ha cercato anche di elencare, dati alla mano, il costo reale che le società devono sostenere relativamente all'attivazione del soccorso sulle piste di sci. Quello che mi ha colpito, e credo che anche gli altri colleghi lo abbiano notato, è che la voce predominante è il pagamento, il costo dei pisteurs-secouristes. Ha fatto un calcolo: circa 5.659 milioni fra pisteurs-secouristes e polizia.

Mi chiedo perché, Assessore, non è stato individuato, come uno dei criteri in legge con cui valutare l’onere complessivo della società, anche e soprattutto il pagamento di pisteurs-secouristes. Cioè questa legge, e mi dispiace non aver presentato prima un emendamento, avrebbe dovuto essere intitolata: finanziamenti regionali per pagare i pisteurs-secouristes che prestano servizio di soccorso sulle piste di sci di discesa, perché questa è la realtà. Allora perché dobbiamo nasconderci dietro criteri che sono diversi? Lei nel suo elenco ha parlato di 5.600 milioni circa per i pisteurs-secouristes, e di 1.200 milioni per i medici e l’ambulanza, per un totale di 6 miliardi più IVA, quindi 8 miliardi.

Ma nel suo intervento, nell’elenco delle spese che lei ha indicato, non c’è nessun riferimento all'estensione delle piste gestite e nessun riferimento alla potenza degli impianti di risalita. Allora, Assessore, qui in aula pubblicamente, alla stampa e a tutti, lei dice che questi miliardi sono per pagare i pisteurs-secouristes, sulla legge chiede alla sua maggioranza, alla Giunta, al Consiglio di votare una legge in cui si dice che i criteri presi in esame sono altri e le spese sono sì altre. Allora questo, secondo me, è spudoratamente mentire. Perché non è stato scritto qui tranquillamente che vanno pagati i pisteurs-secouristes? Era più chiara la cosa, più lampante. Perché non è stato fatto? In genere si dice che chi attribuisce ad un altro un comportamento è perché è il primo che assume quel comportamento. Lei qui ha accusato la sottoscritta di avere finalità nascoste, probabilmente ad averle è lei, Assessore, è questa maggioranza e questo Consiglio che votano una legge che dice che i criteri di spesa sono relativi all'ampiezza del domaine skiable e alla potenza dei suoi impianti, ma in realtà sa, perché lo ha detto qui esplicitamente, che questi soldi sono per finanziare i pisteurs-secouristes.

L’emendamento che abbiamo presentato cerca di, almeno ogni anno, far esplicitare pubblicamente al Consiglio, attraverso le commissioni consiliari, quali sono i criteri con cui sono stati dati questi soldi? ma soprattutto deve risultare effettivamente che i finanziamenti dati dalla Regione non superano i costi netti supplementari a cui vanno incontro le società per garantire il servizio di soccorso.

Ricordo ai colleghi che erano con me al seminario organizzato dalla Presidenza del Consiglio sui ruoli del Consiglio venerdì scorso, in cui ci si interrogava sui poteri del Consiglio, che una delle indicazioni emerse era questa: ma è il Consiglio che deve darsi lui, mentre vota le leggi, gli strumenti per controllare come sono spesi certi soldi. Secondo me, questo emendamento va nell’ottica: primo, di maggior trasparenza delle spese; secondo, di dare al Consiglio alcuni elementi in più per valutare l’applicazione di questa legge.

PrésidentLa parole à l’Assesseur au tourisme, aux sports, au commerce et aux transports, Lavoyer.

Lavoyer (SA) Nel dichiarare l’astensione della maggioranza su questo emendamento, colgo l’occasione per riprendere definitivamente l’aspetto che ha voluto sottolineare la Consigliera Squarzino. Conoscendo la capacità di comprensione della Consigliera sugli argomenti, mi stupisco che insista a continuare a portare avanti un discorso che nulla ha a che vedere con la realtà.

Noi per calcolare - spiego nuovamente al Consiglio i meccanismi apportati per definire questi importi - il numero di pisteurs-secouristes, che teoricamente sono necessari su un impianto di risalita, abbiamo adottato due parametri di valutazione: la portata persona/ora legata alla potenza, al dislivello e ai chilometri delle piste classificate. A seguito di questi parametri e di queste valutazioni si ipotizza l’organico di pisteurs-secouristes o, meglio, di addetti alla sicurezza. Se vuole, Consigliera Squarzino, li elenco:

- Monterosa, totale impianti: 22; portata persone/ora: 33.626; potenza ph dislivello: 12.598; chilometri di pista: 75.163; organico soccorso previsto: 22 persone;

- SITIB, totale impianti: 5; portata persone/ora: 4.000; potenza dislivello: 1.196; chilometri di pista: 5; organico soccorso previsto: 3 persone?

Questi dati portano di conseguenza un organico preventivato corretto per il soccorso. Se si vuole continuare a creare della confusione e dire che abbiamo parlato delle piste, degli impianti e poi andiamo a remunerare?

(interruzione della Consigliera Squarzino Secondina, fuori microfono)

? ma i costi netti come facciamo a definirli? È chiaro che più il comprensorio è importante, più la portata oraria è importante, più è il numero dell’organico.

- Funivie Piccolo San Bernardo,16 impianti, portata: 26.000; chilometri di piste: 62; organico soccorso: 20 persone, fino ad arrivare all'impianto? non so?

- Sports d’hiver, portata: 360 persone/ora; potenza dislivello: 11,8; chilometri di pista: 0,55; organico soccorso: 1 persona.

Allora, sommando tutti questi addetti al soccorso a "seguito" del numero delle piste, della portata degli impianti, della problematicità del comprensorio, siamo arrivati a 233 preventivati, che sono in linea con gli addetti al soccorso dell’anno scorso, la maggior parte ha un costo che è di circa 27 milioni annui.

Abbiamo anche verificato il costo relativo ai componenti delle Forze dell'ordine che hanno fatto i pisteurs-secouristes (26) al costo di 5 milioni l'uno.

Se non sono elementi concreti, corretti, trasparenti questi, forse non vogliamo capire e a quel punto non serve a nulla spiegare.

PrésidentJe soumets au vote l’amendement des Conseillers Squarzino Secondina, Curtaz et Beneforti:

Conseillers présents: 32

Votants: 6

Pour: 6

Abstentions: 26 (Agnesod, Aloisi, Bionaz, Borre, Cerise, Charles Teresa, Comé, Cottino, Cuc, Ferraris, Fiou, La Torre, Lavoyer, Louvin, Marguerettaz, Martin, Nicco, Pastoret, Perrin, Perron, Piccolo, Praduroux, Vallet, Vicquéry, Viérin D., Viérin M.)

Le Conseil n’approuve pas.

Je soumets au vote l’article 3:

Conseillers présents et votants: 32

Pour: 26

Contre: 6

Le Conseil approuve.

Je soumets au vote l’article 4:

Conseillers présents et votants: 32

Pour: 26

Contre: 6

Le Conseil approuve.

Je soumets au vote l’article 5:

Conseillers présents et votants: 32

Pour: 26

Contre: 6

Le Conseil approuve.

Je soumets au vote l’article 6:

Conseillers présents et votants: 32

Pour: 26

Contre: 6

Le Conseil approuve.

Je soumets au vote l’article 7:

Conseillers présents et votants: 32

Pour: 26

Contre: 6

Le Conseil approuve.

La parole à la Conseillère Squarzino Secondina sur l’article 8.

Squarzino (PVA-cU)Può essere una cosa di dettaglio, ma vorrei capire. Al comma 2 si dice che: "L’onere di cui al comma 1 trova copertura nell’obiettivo programmatico?" tal dei tali "? al capitolo 40.815 la cui descrizione viene così modificata?". Vorrei sapere il nome attuale del capitolo perché io non l’ho trovato sul bilancio triennale. Può darsi che ci sia stata una legge successiva che abbia inserito quel capitolo, ma sul bilancio triennale a cui questo fa riferimento non l’ho trovato. Vi prego di fare una verifica.

PrésidentLa parole à l’Assesseur au budget, aux finances et à la programmation, Agnesod.

Agnesod (UV)Non ho capito bene cosa vuole la Consigliera Squarzino. Quale capitolo non ha trovato sul bilancio?

PrésidentLa parole à la Conseillère Squarzino Secondina.

Squarzino (PVA-cU)Al comma 2 dell’articolo 8 si dice che l’onere che si darà a queste società "? trova copertura nell’obiettivo programmatico?" tal dei tali "? al capitolo 40.815 la cui descrizione viene così modificata...".

Io, che a volte sono curiosa, sono andata a vedermi sul bilancio il capitolo n. 40.815 com’era, che nome aveva e non l’ho trovato. Può darsi, ripeto, che sia stato modificato?

(interruzione dell’Assessore Vallet, fuori microfono)

... No, è stato modificato. No, Assessore Vallet, quando si dice "modificato" non si dice un nuovo capitolo, può darsi che abbia un altro nome.

PrésidentLa parole à l’Assesseur au budget, aux finances et à la programmation, Agnesod.

Agnesod (UV)"Spese per il servizio di soccorso e sulle piste di sci?", abbiamo aggiunto: "? da discesa".

PrésidentJe soumets au vote l’article 8:

Conseillers présents et votants: 32

Pour: 26

Contre: 6

Le Conseil approuve.

Je soumets au vote l’article 9:

Conseillers présents et votants: 32

Pour: 26

Contre: 6

Le Conseil approuve.

La parole à la Conseillère Squarzino Secondina pour déclaration de vote.

Squarzino (PVA-cU)Mi sembra che sia chiaro il motivo per cui votiamo contro questo disegno di legge: perché, nonostante le risposte che l’Assessore Lavoyer mi ha dato, continuo a ritenere che questo disegno di legge avrebbe dovuto essere molto più chiaro ed esplicito e dire: "Noi con questo disegno di legge paghiamo i pisteurs-secouristes". Sarebbe stato molto più semplice, più chiaro e più trasparente, Assessore.

PrésidentLa parole au Conseiller La Torre.

La Torre (SA)Nel fare questa dichiarazione di voto devo dire che siamo rimasti perplessi di questo atteggiamento aggressivo e polemico da parte di alcuni consiglieri nel trattare questa legge?

(interruzione del Consigliere Beneforti, fuori microfono)

? riteniamo che questi non siano toni corretti su un argomento di questo tipo, crediamo che una Regione come la Valle d’Aosta, che fa della sua vocazione turistica, della sua possibilità di fare turismo uno degli elementi trainanti della sua prospettiva, abbia il diritto e il dovere di difendere questa sua peculiarità con tutti i mezzi e le opportunità che ha, anche legiferando in tal senso.

Quindi noi non siamo scandalizzati da questa legge, tanto più di una legge che tratta un argomento tanto delicato e importante come quello del soccorso. Poi si può forse ragionare su questo argomento sottintendendo anche altre cose, tutto è legittimo, Consigliere Beneforti, noi non discutiamo, però crediamo che il difendere l’opportunità della Valle d’Aosta di fare turismo, di dare dei servizi, di permettere che questi servizi siano di qualità, siano dei servizi che possono caratterizzare la nostra Regione come una regione moderna, in grado di offrirsi sul mercato del turismo garantendo a quelli che vengono in Valle d’Aosta sicurezza e tranquillità sulle piste? crediamo che questo sia un argomento che non debba essere trattato né con aggressività né con polemica. Questo ci tenevo a dirvelo perché non abbiamo apprezzato onestamente; rispettiamo le vostre posizioni, ma crediamo che non siano state espresse in un modo corretto. Conseguentemente il nostro voto favorevole.

PrésidentJe soumets au vote la loi dans son ensemble:

Conseillers présents et votants: 33

Pour: 27

Contre: 6

Le Conseil approuve.