Oggetto del Consiglio n. 2249 del 17 ottobre 2001 - Resoconto
OGGETTO N. 2249/XI Localizzazione di una postazione di radiotelecomunicazione in Comune di Cogne. (Interpellanza)
Interpellanza Considerato che in località Gimillian di Cogne è ubicata una postazione di radiotelecomunicazioni in prossimità del centro abitato ed a fianco ad un albergo ristorante;
Considerato che tale sito nonostante il monitoraggio e il controllo delle emissioni elettromagnetiche fatte dall’Agenzia regionale per l’ambiente e gli studi scientifici in atto sull’inquinamento elettromagnetico procura preoccupazioni serie nella popolazione residente;
Considerato che le emissioni elettromagnetiche hanno procurato evidenti e certificati disturbi alla salute dei residenti;
il sottoscritto Consigliere regionale
Interpella
l’Assessore competente al fine di conoscere gli intendimenti circa la soluzione del problema esposto e se secondo l’Amministrazione esiste la possibilità dello spostamento del traliccio lontano dal centro abitato.
F.to: Lattanzi
PrésidentLa parole au Vice-président Lattanzi.
Lattanzi (FI)Devo riuscire a superare l’imbarazzo di aver appena saputo che i miei colleghi sono uno socio di Finoper e l’altro socio di Air Vallée perché si sono interessati ad aziende che hanno avuto rapporti con la Valle. Se lo sapevo prima, partecipavo insieme a voi; mi dispiace non averlo saputo prima.
Io tratto qualcosa che è più raso terra rispetto a queste faccende che ritengo importanti, che il mio collega ha sollevato, sperando di non vederci "Air Lavoyer" da qui a qualche anno e stando più raso terra parliamo di tralicci. Sappiamo che lo Stato italiano si è dotato qualche anno fa di una legge per la regolamentazione delle emissioni elettromagnetiche, sappiamo anche che questa legge regolamenta queste emissioni in maniera molto restrittiva, addirittura un decimo di quelle permesse in Europa; sappiamo che la Regione si è dotata di una legge regionale su indicazione della legge nazionale per l'individuazione dei siti adatti per l'installazione dei tralicci per le emissioni di onde elettromagnetiche radio tivù.
Avevamo già avuto molte perplessità rispetto alla legge che regolamenta l’individuazione dei siti da una parte perché consideravamo alcune regole per l'individuazione di questi siti molto restrittive, dall’altra perché erano legalizzati siti imbarazzanti per la loro ubicazione, uno di questi è quello di Gimillian che emette onde radiotelevisive e che, al di là di chi emette le radio emissioni, è un sito che è a pochissimi metri dal centro abitato, è a pochissimi metri da una struttura alberghiera che ha degli ospiti ed è un traliccio che crea molti disturbi, non solo di tipo domestico: interferenze nei telefoni, nei televisori, nelle radio per cui chi vive in quella zona è sotto uno scudo non stellare, ma uno scudo di onde elettromagnetiche per le quali o guarda quel canale o va a fare la nanna.
Ma al di là di questo, che è l’aspetto meno imbarazzante e, al di là di tutti i recenti studi nessuno dei quali ha dimostrato ad oggi, perché le ricerche scientifiche sono ancora in corso, che le onde elettromagnetiche procurino dei danni gravi alla salute dell’uomo e nonostante il controllo anche ferreo dell’Agenzia regionale sulle emissioni in Valle d’Aosta, queste emissioni hanno procurato alla popolazione non solo delle preoccupazioni e dei fastidi domestici, ma veri e propri disturbi, che poi siano psicosomatici, che siano conseguenza dello stress e del fastidio di questo traliccio non lo si può sapere, di fatto è che quella piccola frazione di un paese importante, che è turistico e vive a livello turistico sostanzialmente, è fortemente condizionata dall'esistenza di questo traliccio.
Allora noi vogliamo chiedere quali sono i giudizi rispetto a questo traliccio della Giunta e quali sono le possibilità, se esistono, di spostamento visto che l’albergo e il traliccio sono il confine del centro abitato perché poi a sinistra del traliccio ci sono decine di chilometri di boschi e di prati assolutamente non frequentati.
PrésidentLa parole à l’Assesseur au territoire, à l’environnement et aux ouvrages publics, Vallet.
Vallet (UV)Le thème abordé par cette interpellation est un thème complexe qui a engendré et engendre encore un grand débat. C’est un thème sur lequel il n’y a pas de certitudes scientifiques et donc mon approche à ce problème est que, en absence de certitudes scientifiques et techniques, il n’y a qu’une solution pour en sortir et c’est d’aborder le problème dans le sens du respect des normes qui existent.
C’est en ce sens que le 8 avril 1999 l’Agence régionale pour l’environnement a évalué avec des mesures instantanées et continues les taux électromagnétiques présents dans l’hôtel Bellevue dans le village de Gimillian à Cogne. Pour ce qui concerne les valeurs de loi, le Conseiller sait que la limite de grandeur du champ est de 6 volts/mètre. La valeur moyenne de vérification faite dans l’hôtel Bellevue, pardon, Belvedere, a toujours été inférieure à 0,5 volts/mètre, c’est-à-dire 1/12 de la valeur limite.
Aussi les valeurs les plus hautes relevées, soit à l’extérieur qu’à l’intérieur, ont toujours été inférieures de façon significative aux limites imposées par la loi, même en considérant quelques possibles indéterminations des instruments de mesure. On peut donc conclure que les niveaux du champ électromagnétique relevés dans ce cas sont plus bas que ceux prévus par la normative nationale. Si l’on veut les comparer avec d’autres cas, je pourrais citer que des mesures effectuées en place Chanoux, en rue Croix de Ville, ou en place de la République à Aoste, vont de 0,2 à 0,6 volts/mètre. J’ai cité avant pour l’hôtel Belvedere: 0,5 volts/mètre. Donc on pourrait conclure que, sur ces bases, le problème semble ne pas devoir se poser car il y a sûrement et largement respect des limitations prévues par la loi.
En tout cas le Conseiller sait que la loi régionale n° 31/2000 prévoit que les sujets gérants des installations présentent aux Communautés de montagne territorialement compétentes leur projet de réseau et d’activité en indiquant les lieux où situer les installations. Les Communautés de montagne approuvent les projets, ayant eu l’avis favorable, du point de vue de l’évaluation des émissions, de l’Agence régionale pour l’environnement.
Dans ce cas spécifique, comme dans d’autres cas, il sera possible, au moment où le projet de réseau et le projet pour les installations seront définis, d’évaluer ponctuellement cette situation et, le cas échéant, de prendre en considération un éventuel déplacement de ces sites. Aux sens de la loi que ce Conseil a approuvé l’année dernière, en ce moment les sujets gérants de ces sites doivent présenter pour l’approbation le projet de leur réseau. Donc, c’est le moment opportun ceci de vérifier si les installations répondent aux normes et d’évaluer si des particulières situations doivent être prises en considération pour d’éventuels déplacements.
PrésidentLa parole au Vice-président Lattanzi.
Lattanzi (FI)Sono soddisfatto della risposta, con una precisazione: avevo già premesso nell'illustrazione della mia interpellanza che eravamo a conoscenza del fatto che in quel sito si emettevano onde elettromagnetiche al di sotto, abbondantemente al di sotto dei parametri nazionali indicati che sono di 6 volts/metro e quindi lì 0,5 volts/metro. Giustamente l’Assessore ha fatto un paragone, è come essere in piazza Chanoux, però lei sarà d’accordo con me che forse lei ed io andremo a vivere in piazza Chanoux, un po' meno andremo a vivere vicino ad un traliccio.
Detto questo, la cosa più grave è se vicino a quel traliccio c’è un albergo e ci sono dei turisti che al loro arrivo vedono un albergo bellissimo, situato in una frazione bellissima che ha un bellissimo belvedere, ma con un traliccio vicino. Visto che noi viviamo di turismo, possono desiderare di andarsene da qualche altra parte. Senza parlare dei fastidi che, ripeto, non scientificamente provati, ma scientificamente non smentiti, lì esistono.
Sulla prima parte della risposta qualche perplessità ce l’avevo perché non è sufficiente dire: "Siamo al di sotto dei parametri, quindi questa è la risposta, non essendoci risposte scientifiche". Credo che invece dalla seconda parte sia venuta l’indicazione che mi ha soddisfatto, cioè quella di come politicamente si può andare a risolvere il problema perché è evidente che qui ci vuole una volontà politica.
L’Assessore dice che la legge prevede che siano le comunità ad approvare i progetti dei siti già esistenti, quindi in quell’ambito la comunità montana, il comune potrà esprimere il suo parere per poter dire lì sì oppure lì no.
La ringrazio, questa sarà l’indicazione che gli abitanti di Gimillian avranno dall’Assessore.
