Oggetto del Consiglio n. 2248 del 17 ottobre 2001 - Resoconto
OGGETTO N. 2248/XI Gestione della struttura aeroportuale della Valle d’Aosta e rapporti con la società "Air Vallée". (Interpellanza)
Interpellanza Premesso:
- che la Regione partecipa per il 30% nel capitale sociale di Air Vallée, società nata nel 1987 con lo scopo di dare collegamento aereo alla Valle d’Aosta;
- che Air Vallée avrebbe intenzione di aumentare l’attuale capitale sociale, aumentandolo dagli attuali 4 miliardi a 18;
- che l’aeroporto di Aosta, struttura pubblica di proprietà regionale, è gestita da Air Vallée in forza di convenzione;
- che nella ristrutturazione dell’Aeroporto la Regione Autonoma Valle d’Aosta ha investito ingenti risorse per conseguire la classificazione di scalo commerciale di 3° livello;
Rilevato che l’ingresso in Air Vallée del nuovo socio di maggioranza ha determinato un primo decentramento dei collegamenti dall’aeroporto di Aosta a quello di Torino;
Appreso che altre compagnie aeree pur avendo richiesto di poter fruire di spazi permanenti di sosta e di ricovero per gli aeromobili risulterebbero estromesse dalle infrastrutture aeroportuali di Aosta;
i sottoscritti Consiglieri regionali
Interpellano
l’Assessore al Turismo per sapere:
1) se la Regione sia intenzionata a sottoscrivere l’imminente aumento di capitale sociale preannunciato dagli amministratori di Air Vallée;
2) se corrisponda a verità che l’attuale gestione della struttura aeroportuale consideri solamente le esigenze di Air Vallée, escludendo ogni ulteriore realtà societaria;
3) quali siano i principi guida inerenti la gestione della struttura aeroportuale.
F.to: Frassy - Tibaldi – Lattanzi
PrésidentLa parole au Conseiller Frassy.
Frassy (FI)Nello scorso Consiglio l’argomento dell’aeroporto era già stato sollevato dal gruppo Valle d’Aosta per l’Ulivo ed era stato sollevato sotto un profilo diverso, il profilo che riguardava i lavori e le interferenze con i lavori stessi.
Ci sembra di ricordare che le risposte fornite ai quesiti posti dai colleghi da parte dell’Assessore al turismo avessero confermato quali erano gli intendimenti di crescita della struttura, quelle che erano le tempistiche con le quali i lavori procedevano verso il conseguimento dei noti obiettivi che porteranno lo scalo regionale ad avere una maggiore fruibilità anche in avverse condizioni meteoclimatiche.
Con questa iniziativa torniamo sull’argomento in quanto abbiamo delle sensazioni e delle preoccupazioni su quello che sarà il futuro dello scalo aeroportuale regionale, non tanto in riferimento alle strutture, ma quanto e soprattutto in riferimento all’utilizzo e a chi avrà nei fatti la possibilità di usufruirne.
È cronaca di questi giorni, che per certi versi ha già dato una prima risposta alle domande poste nell'interpellanza, che la Regione Valle d’Aosta non abbia sottoscritto l’aumento di capitale che Air Vallée aveva proposto ai soci e, in conseguenza di questa scelta, la Regione da un 30 percento circa di capitale che aveva nella compagine Air Vallée è scesa intorno ad un 11 percento.
È evidente che un bacino di utenza come quello della nostra Regione da un punto di vista commerciale è poco appetibile, almeno dal punto di vista di quelle che possono essere le convenienze di una qualsiasi compagnia che abbia la sua base in questa Regione. E anche se è vero che la nostra forza politica ha sempre sostenuto che il capitale pubblico debba evitare di essere utilizzato in quelle iniziative tipicamente imprenditoriali, è altrettanto vero che nel settore dei trasporti per certi versi può essere significativa la presenza del pubblico a garanzia del servizio stesso.
Perché diciamo questo? Diciamo questo perché abbiamo constatato come le politiche di sviluppo di Air Vallée prendano le distanze da quella che era la casa originale di Air Vallée ossia l’aeroporto Corrado Gex. Sappiamo che il secondo aeromobile è stato stanziato a Caselle, sappiamo che i prossimi investimenti avranno come punto di partenza l’aeroporto di Bologna.
Ora, queste sono scelte legittime nell’ambito di quella che è una politica di tipo imprenditoriale che deve fare i conti con i bilanci in attivo e che non si può permettere di fare valutazioni di tipo campanilistico o legate ad altre considerazioni di altra natura. Abbiamo la sensazione che paradossalmente ci troveremo con un aeroporto in grado di gestire il traffico commerciale come non era possibile fino a qualche tempo fa, ma che molto probabilmente non avremo più nessuno che utilizzi la struttura stessa. Ci sembra di capire dalle scelte della Regione di non sottoscrivere l’aumento di capitale? e poi vorremmo capire quali siano le motivazioni che hanno fatto sì che la Regione partecipasse alla nascita di Air Vallée e che oggi fanno sì che la Regione si disimpegni nei fatti da Air Vallée, vorremmo capire, al di là di queste scelte, se le sensazioni che abbiamo siano quelle che andranno a concretizzarsi ossia di un trasferimento della compagnia che operava su questo aeroporto.
Anche perché non vorremmo che disimpegnatisi da una società dove la Regione aveva sì un ruolo, ma un ruolo subordinato dal punto di vista delle maggioranze societarie, ci trovassimo in un futuro prossimo venturo a veder nascere un’altra differente società dove magari la Regione detenga, se non la totalità del capitale, quanto meno la maggioranza del capitale.
Allora vorremo capire quali sono gli scenari che la Giunta ipotizza per i collegamenti di trasporto aereo in questa regione e in riferimento alla struttura dell’aeroporto e in riferimento alla compagnia Air Vallée nella quale comunque mantiene una percentuale di partecipazione societaria intorno e vicino al 10 percento.
Di conseguenza vorremmo capire anche se siano vere le questioni di cui abbiamo appreso dai giornali: che sino a ieri - perché probabilmente domani gli scenari saranno diversi - l’intera struttura girava sulle esigenze di Air Vallée trascurando le esigenze di altre imprese minori che sono attive nel trasporto aereo, limitatamente al trasporto con il mezzo dell’elicottero.
Queste sono le domande che riteniamo chiare alle quali vorremmo avere risposte altrettanto chiare da parte della Giunta.
PrésidentLa parole à l’Assesseur au tourisme, aux sports, au commerce et aux transports, Lavoyer.
Lavoyer (SA)Per quanto attiene il primo quesito, come l’interpellante saprà, l’assemblea straordinaria della società Air Vallée del 29 giugno 2001 ha deliberato la conversione in euro e contestualmente un aumento del capitale sociale da 2 milioni di euro, circa 4 miliardi di lire, a 6 milioni di euro, circa 12 miliardi di lire.
L’Amministrazione regionale, e qui rispondo al primo quesito, ha deciso di non sottoscrivere questo aumento di capitale - il diritto di opzione infatti è scaduto il 29 settembre 2001 - considerando di aver adempiuto al proprio ruolo rispetto alla nascita e al consolidamento dell’azienda.
La Regione quindi è interessata a mantenere la propria presenza in Air Vallée, ma senza, perlomeno in questa fase, sostenere ulteriormente la situazione finanziaria della società, in particolare in relazione ai programmi di sviluppo, nuovi aeromobili e nuove rotte, illustrati nel corso dell’assemblea dei soci.
Ciò anche in considerazione del fatto che lo sforzo finanziario della Regione deve essere finalizzato prevalentemente alla modernizzazione delle infrastrutture aeroportuali, intervento che risponde al nostro ruolo istituzionale. Su questo tornerò nella risposta al terzo quesito.
Su questo penso che anche Forza Italia concordi e lo ha detto bene prima anche Frassy. È legittima la preoccupazione del Consigliere su quello a cui servirà questo aeroporto, allora un conto è la partecipazione della Regione in Air Vallée con quelle finalità, un conto sono gli interventi fatti sull’aeroporto che non sono finalizzati solo all’attività di volo di Air Vallée, le finalità sono di ben altro spessore e di ben altro respiro.
Per quanto attiene il secondo punto, posso rispondere che assolutamente è un'affermazione falsa, nel senso che Air Vallée gestisce, è vero, per conto dell’ente proprietario che è la Regione autonoma Valle d’Aosta, che non ha né i requisiti, né i mezzi, né il personale necessario a farlo direttamente, la struttura aeroportuale per il periodo dal 1° luglio al 30 giugno 2002 in forza di un contratto stipulato a seguito di aggiudicazione quale esito di una gara a procedura aperta, indetta con una delibera del 26 aprile 1999, alla quale hanno partecipato, presentando ciascuna la propria offerta, la stessa Air Vallée e la società ARE S.r.l. di Roma, Fiumicino. Il gestore dell’aeroporto all’atto dell'aggiudicazione ha assunto quindi il ruolo di:
- impresa aeroportuale per la gestione delle infrastrutture aeroportuali in relazione all’attività più strettamente aeronautica (Servizio informazioni voli, servizi di emergenza e soccorso);
- impresa di servizi accessori per la gestione delle attività di tipo terziario comprendenti l’attività svolta dal gestore attraverso esercenti libere professioni legati ad esso da un rapporto di lavoro autonomo ossia di servizi che il gestore dell’aeroporto è tenuto a prestare e per i quali ha predisposto strutture, attrezzature e materiali;
- impresa di "landing" per la gestione dei servizi di assistenza a terra che riguardano gli aeromobili, i passeggeri e le merci con particolare riferimento alle prestazioni collegate alle operazioni di imbarco e di sbarco dei passeggeri, alla custodia, al carico e al trasporto dei bagagli e delle merci e al rifornimento di carburante.
È quindi evidente che quanto avviene all’interno del sedime aeroportuale ricade nella più completa e totale giurisdizione nonché responsabilità del gestore, il quale risponde direttamente alla Direzione circoscrizionale di Torino, Caselle, ed interviene presso gli altri utenti, i fruitori della struttura, al fine di coordinarne ed armonizzarne le singole attività. Altri utenti e fruitori della struttura sono stati individuati e riconosciuti dall’Amministrazione regionale tramite specifici atti come leggi, convenzioni, disciplinari che in qualche modo legano detti soggetti alla Regione in ragione dell’attività da loro svolta.
Volevo anche sottolineare l’ultimo esempio dell’evento tragico in quel di Linate per capire che non sempre ci può essere all’interno di una struttura di questo tipo un rapporto amicale di "embrassons-nous", ma bisogna far rispettare delle regole ben precise di sicurezza. Immaginate cosa potrebbe succedere se un aeromobile dell’Aero Club invade la pista nel momento in cui atterra o decolla un aereo di Air Vallée o di altra compagnia in futuro. Quindi un conto è la convivenza, un conto è il rispetto delle regole della sicurezza che, tra l’altro, saranno da oggi in poi senz’altro inasprite in base alle note vicende che sottolineavo prima.
Ma, per quanto attiene il rapporto con questi altri soggetti, la Regione Valle d’Aosta con legge regionale n. 14/1991, concernente l'erogazione di contributo annuo all’Aero Club Valle d’Aosta per l’esercizio di attività turistico-sportive di interesse regionale, ha riconosciuto ad esempio al sodalizio un ruolo rilevante ai fini della promozione della cultura delle attività sportive ed aeronautiche, nonché dell’attività turistica e di volontariato nella prevenzione degli incendi boschivi e nel monitoraggio ambientale e faunistico, e disciplina i rapporti con il medesimo tramite apposita convenzione.
Quindi con l’Aero Club c’è una legge regionale che prevede un contributo e c’è una convenzione che ne regolamenta i rapporti, come peraltro i rapporti che sono regolamentati con Air Vallée fanno parte di un tavolo comune, dove vengono verificate tutte le interferenze e le possibilità di convivenza e diciamo che c’è un monitoraggio costante delle problematiche di volta in volta emergenti. Altro soggetto è la scuola regionale di paracadutismo sportivo; qui c’è una delibera di Giunta n. 5.737/1975, facente riferimento alla legge regionale n. 35/1974, che è stata poi sostituita dalla n. 85/1987; anche qui i rapporti con detta associazione sono regolamentati da apposita convenzione.
Un altro fruitore della struttura aeroportuale, ovviamente riconosciuto dalla Regione, è rappresentato dalla Direzione della Protezione civile che, oltre ad avere la propria sede nella palazzina aeroportuale, impiega per le operazioni di soccorso e per interventi di protezione civile mezzi e personale del raggruppamento di imprese Air Green e Air Vallée, costituitosi in occasione della partecipazione alla gara per l’affidamento di detti servizi. Gli aeromobili adibiti ai servizi di cui sopra necessitano anch’essi di spazi coperti per le operazioni di manutenzione e di rimessaggio.
Va inoltre sottolineato che, per il personale, le attrezzature, i mezzi e gli impianti necessari a tutte le attività che sono state elencate, le infrastrutture coperte e gli spazi in generale attualmente disponibili non sono sufficienti per il contemporaneo svolgimento di questa attività, prova ne è che i progetti di allungamento della pista, di illuminazione e di aerostazione prevedono anche la costruzione di hangar e in particolare una localizzazione per l’Aero Club concordata con l’Aero Club stesso che si dovrebbe individuare nell’area dove c’è il semaforo per il bivio verso Pollein in modo che non interferisca nelle aree normali di traffico dell’aeroporto, se non nelle condizioni dove queste non vanno a pregiudicare la regolarità e la sicurezza dei voli.
Quindi tutto ciò è stato concordato ed è stato esaminato in modo da rendere chiaramente più funzionale la convivenza di tutti questi soggetti. È ovvio che nella fase di interventi strutturali come quelli in atto, oltre a creare dei problemi alla normale attività di Air Vallée, ci possono essere anche dei problemi contingenti per gli altri soggetti. Voglio anche sottolineare però che l’obiettivo principale è il rispetto totale delle norme di sicurezza che sono poi quelle che maggiormente interessano anche gli utenti.
Sul terzo punto possiamo affermare che i principi guida che hanno spinto la Regione a concentrare i propri sforzi nei confronti dello sviluppo aeroportuale sono stati e sono tuttora i seguenti.
Il primo: tutti gli studi fatti in merito alla possibilità di sviluppo della struttura aeroportuale hanno sottolineato ai responsabili dell’Amministrazione regionale che è necessario concentrare gli sforzi per far raggiungere allo scalo la categoria 3C del codice di riferimento ICAO.
Questo è il primo obiettivo importante che tende a rendere l’aeroporto, con gli interventi che stiamo realizzando, idoneo al traffico commerciale. L’altro principio guida è il raggiungimento di caratteristiche definitive che si potranno raggiungere solo fra qualche anno in seguito ai sostanziali interventi che stiamo realizzando sulle infrastrutture esistenti.
Questi interventi consentiranno di ampliare i requisiti di sicurezza e migliorare il servizio a terra. Comunque anche in maniera ridotta già nell’ultimo biennio si è assistito ad una notevole evoluzione del traffico da e per la Valle d’Aosta; altre imprese hanno iniziato a dotarsi di aeromobili più capienti e più rispettosi dell’ambiente in grado di fornire alte performances abbinate a un più alto grado di confort rendendo appetibile lo scalo a compagnie anche diverse da Air Vallée.
Va sottolineato infatti che gli interventi che stiamo facendo non sono finalizzati alle esigenze della compagnia Air Vallée e la compagnia Air Vallée non necessariamente - lo ha sottolineato bene anche l’interpellante - deve concentrare le sue iniziative imprenditoriali in funzione di quelle che possono essere le esigenze sia commerciali che turistiche dell’aeroporto di Aosta.
Questo è anche il motivo per cui la Regione in questo momento non ha sottoscritto e non intende probabilmente sottoscrivere altri aumenti di capitale di una compagnia aerea che può sviluppare a livello nazionale o internazionale la sua attività. Ma nulla hanno a che vedere questi interventi, anche se condivisibili dal punto di vista imprenditoriale, con quelli che possono essere gli obiettivi dell’Amministrazione regionale, sottolineando sempre poi gli aspetti più volte perorati da Forza Italia, che è bene che il pubblico abbia una funzione di controllo e di infrastrutturazione e lasci all’imprenditore lo sviluppo dell’attività imprenditoriale. In conclusione gli interventi sinora realizzati e quelli in programma hanno come scopo quello di attirare traffico aereo, non solo di Air Vallée; altra cosa è invece la realizzazione della base operativa per società che operano nel settore e che gradirebbero disporre di infrastrutture a loro dedicate e per loro appositamente costruite.
Anche in questo senso le risposte vengono date dal progetto complessivo di organizzazione dell’aeroporto che sia l’Aero Club sia gli altri soggetti conoscono bene. È chiaro che in questo momento ci può essere qualche disagio e qualche inconveniente legato al fatto che stiamo realizzando questi interventi.
PrésidentLa parole au Conseiller Frassy.
Frassy (FI)Abbiamo ascoltato la risposta che lei ci ha fornito e penso che sulle premesse concordiamo. Dove probabilmente non concordiamo e dove manteniamo forti perplessità sono le conclusioni delle sue risposte, la sostanza del problema. Vorrei cercare di riassumere i motivi delle nostre perplessità. L’Assessore dice, e noi condividiamo, che la Regione aveva un compito guida: di far decollare il trasporto aereo in questa Regione, che abbiamo compiuto questa missione e che al compimento di questa missione facciamo dei passi indietro.
Riteniamo che forse non siano stati ben identificati i momenti in cui questa missione possa considerarsi compiuta.
La struttura dell’aeroporto è ancora in fase di ultimazione, di più: deve ancora conseguire quel risultato minimo che ci consenta di dire che abbiamo un aeroporto che non è più l’Aero Club, ma è un aeroporto di tipo commerciale. La Regione è proprietaria della struttura aeroportuale, la Regione ha investito decine di miliardi perché ha creduto in questa scommessa: trasformare un aeroporto rinomato a livello di amanti dell’Aero Club, del paracadutismo in un aeroporto di tipo commerciale. Potevamo limitarci ad avere una struttura contenuta che attirava appassionati soprattutto del volo a vela da mezza Europa e rinunciare alla suggestione di portare 30-40-100 persone alla volta in Valle d’Aosta con il trasporto aereo.
È stata fatta una scommessa e sulla base di questa scommessa sono stati fatti degli investimenti. La Regione in questi ultimi anni ha investito risorse ingenti, significative, decine di miliardi. Oggi la Regione si ferma di fronte a una cifra inferiore a 2,5 miliardi perché in sostanza era l’importo che ci veniva chiesto dal socio privato per sottoscrivere l’aumento di capitale.
Abbiamo una preoccupazione, Assessore, e gliela diciamo adesso in tempi non sospetti anche perché lei ha preso degli impegni in Consiglio e ci auguriamo che lei sia in grado di mantenerli: non vorremmo che alla scadenza della convenzione, luglio 2002, Air Vallée mettesse le ali e abbandonasse l’aeroporto del Corrado Gex.
Oggi come oggi Air Vallée garantisce e dà un senso ai lavori di ampliamento di questo aeroporto; non vorrei che nell’estate o magari anche nell’autunno del 2002 il Presidente Viérin battendo la mano sulla cassa dell’Assessore Agnesod dicesse: "Abbiamo speso decine di miliardi in questo aeroporto, Air Vallée non c’è più, cosa facciamo? Facciamo una compagnia".
Mi auguro, Presidente Viérin, che Air Vallée non si trasformi, come mi suggeriscono i miei colleghi, in "Air Lavoyer"; mi auguro che nel 2002-2003 non si faccia la considerazione di dire: "L’aeroporto è pronto, il terzo livello lo abbiamo conseguito, non c’è più nessuno che vola, facciamo volare qualcuno".
Abbiamo il timore però che ci siano tutti i presupposti affinché ciò si verifichi perché Air Vallée si sta disimpegnando ed è evidente che si stia disimpegnando perché non c’è una logica commerciale che vincoli Air Vallée a questa Regione perché non ci sono sinergie con l’amministrazione pubblica che portino Air Vallée a rimanere in questa Regione. Assessore, il nostro gruppo, la nostra forza politica è soddisfatta della sua risposta; ci auguriamo soltanto che sia una risposta che non venga smentita dai fatti da qua a qualche stagione.
