Resoconto integrale del dibattito dell'aula

Oggetto del Consiglio n. 2250 del 17 ottobre 2001 - Resoconto

OGGETTO N. 2250/XI Criteri per l’ospitalità presso il Grand Hôtel Billia di Saint-Vincent. (Interpellanza)

Interpellanza Considerate le risposte fornite dal Presidente della Regione all’interrogazione del Gruppo consiliare di Forza Italia nella seduta del 3 ottobre scorso in merito al soggiorno estivo gratuito, prolungato e ingiustificato di un componente del Comitato di gestione del Casino de la Vallée presso un appartamento del Grand Hôtel Billia;

Atteso che il fatto in questione è stato segnalato con lettera del 15 agosto scorso dal direttore dell’Ufficio Stampa e Manifestazioni del Casino al Presidente del Comitato di gestione, ove manifestava la propria perplessità sul comportamento del personaggio in questione e affermava di "non avere la facoltà e nemmeno l’autorità per limitare la discrezionalità di un consigliere del Comitato di gestione che, comunque, ho informato ampiamente sulla delicatezza della vicenda";

Appreso che la presenza e l’ospitalità dei componenti il Comitato di gestione è regolamentata da apposita procedura vigente dal settembre 2000;

Appreso inoltre che lo stesso direttore dell’Ufficio Stampa e Manifestazioni, a seguito della divulgazione mediatica dell’evento, ha diramato il 29 settembre scorso un comunicato ove minimizza tali "notizie che non mancheranno di sollevare un ingiustificato clamore" e smentisce – in contraddizione con la lettera del 15 agosto da lui sottoscritta – che si trattassero di vacanze;

Ribadito che la Gestione Straordinaria è un ente economico la cui attività è sottoposta al controllo e alla vigilanza della Regione;

tutto ciò premesso, i sottoscritti Consiglieri regionali

Interpellano

il Presidente della Giunta regionale per sapere:

1) se il regolamento interno di cui in Premessa contempla anche le vacanze con famiglia a beneficio dei componenti del Comitato di gestione;

2) se l’utilizzo disinvolto di appartamenti e di camere del Grand Hôtel Billia, il quale si evince dalle affermazioni del management aziendale, sia prassi costante estesa anche ad altri soggetti operanti nell’ambito della casa da gioco;

3) quali, tra le due contraddittorie versioni sostenute in tempi diversi dal direttore dell’Ufficio Stampa e Manifestazioni, ritiene essere quella plausibile;

4) quali iniziative intende adottare o quali provvedimenti intende assumere per ripristinare il decoro di un’azienda, qual è il Casino della Vallée, che a seguito di fatti disdicevoli come questi perde - oltre che in termini economici - anche in dignità e in credibilità.

F.to: Tibaldi - Frassy - Lattanzi

PrésidentLa parole au Conseiller Tibaldi.

Tibaldi (FI)Più volte ci siamo chiesti quali fossero i compiti dei due componenti del Comitato di gestione che affiancano il Presidente dello stesso comitato, componenti che, come ben sappiamo, sono stati affiancati al Commissario nel 1999 con una specifica legge regionale. Sapevamo che dovevano soddisfare un'esigenza politica o, meglio, essere il frutto di una lottizzazione fra le varie fazioni che compongono la maggioranza regionale, ma sinceramente non siamo mai riusciti a capire quali fossero le precipue funzioni dei due.

Sappiamo che hanno un ricco emolumento annuale, circa 140 milioni annui, però la domanda rimane: a cosa servono, cosa ci stanno a fare tre persone a Saint-Vincent? È una domanda che abbiamo già tentato di proporre al Presidente della Regione nella scorsa interrogazione, però l’interrogazione si liquida in cinque minuti con una replica da parte del gruppo interpellante, quindi cogliamo questi dieci più dieci minuti che ci riserva invece l’interpellanza per fare maggior chiarezza, anche alla luce delle risposte che ha dato il Presidente nella scorsa seduta.

Sappiamo che partecipano ai gala, fanno comparse alle manifestazioni di maggior prestigio, che vagano per le sale da gioco e soprattutto che soggiornano in loco, al Grand Hôtel Billia preferibilmente, anche durante i mesi estivi e qualche volta con parenti al seguito, naturalmente con tutti i migliori servizi del caso.

In questa interpellanza parliamo di un personaggio, di un componente del triumvirato che ha goduto di questa opportunità di fare un soggiorno estivo al Grand Hôtel Billia. Il personaggio non è molto conosciuto in Valle, è stato catapultato fra le nostre montagne in seguito a quella lottizzazione che è avvenuta nel 1999.

Non è noto per particolari meriti gestionali quanto piuttosto per aver dimostrato una grande capacità nel riservarsi una camera al Grand Hôtel Billia, anzi più che una camera un appartamento come giustamente precisa in una lettera interna il Direttore dell’Ufficio stampa: "? un appartamento di quelli, pochissimi purtroppo disponibili in albergo, ambiti dalla clientela più prestigiosa nei periodi cosiddetti "caldi", caldi nel senso di maggiore affluenza turistica?". L’affermazione non è mia, ma è del Direttore dell’Ufficio stampa che, in una lettera del 15 agosto scorso indirizzata al Presidente del Comitato di gestione, esprime non poche perplessità sull'intenzione di questo personaggio di soggiornare al Grand Hôtel Billia dalla metà di luglio alla fine di agosto.

Per evitare di occupare l’appartamento, considerato sia il periodo richiesto che la presenza di una bimba piccola, il Direttore dell’Ufficio stampa suggerisce una sistemazione in camere comunicanti, premure che però rimangono lettera morta, come ben saprà il Presidente, perché questo personaggio, personalmente con impiegati del ricevimento dell’albergo aveva chiesto di visitare e opzionare l’appartamento che ora occupa.

Queste parole sono da virgolettare perché non appartengono al relatore: "Non penso di avere la facoltà e nemmeno l’autorità per limitare la discrezionalità di un consigliere del Comitato di gestione?" dice il Direttore dell’Ufficio stampa con un tono di rammarico evidente, che "comunque ho informato ampiamente sulla delicatezza della vicenda". La vacanza di questo personaggio trascorre indisturbata, ha ottenuto ciò che voleva i barba ai rapporti epistolari che intercorrono nel frattempo fra il Presidente del Comitato di gestione e il Direttore dell’Ufficio stampa.

Noi abbiamo presentato un'interrogazione la volta scorsa al Presidente della Regione Viérin, per sapere se questo fatto rientra nei benefits riconosciuti ai componenti del Comitato di gestione oppure se contempla un abuso di funzioni.

La risposta che ci ha dato il Presidente della Regione ha lasciato alquanto a desiderare: nonostante abbia più volte sfoggiato delle capacità nell’argomentare e giustificare fatti, eventi o situazioni che si sono verificate, in quel caso Viérin a nostro avviso è scivolato nel banale e non solo. "Non si tratta di un comportamento sistematico", ci ha detto il Presidente, ed è stato smentito clamorosamente dalle affermazioni che sono contenute nella corrispondenza interna perché invece si tratta proprio di un comportamento sistematico.

La lettera del Direttore dell’Ufficio stampa precisa che "l’appartamento occupato durante le vacanze estive si trova a fianco della camera da lui di norma - e sottolineo di norma perché è importante questo passaggio - occupata in occasione dei soggiorni di lavoro a Saint-Vincent". Viérin ha tentato di sorreggere ulteriormente il suo assunto affermando che i componenti del Comitato di gestione non godono di benefits: allora se non godono di benefits, se non si tratta di un comportamento sistematico, ci chiediamo se si tratta di un abuso e la domanda è più che mai legittima. Paradossale è stato un terzo passaggio del Presidente che, rispondendo allora alla nostra precedente interrogazione, ha cercato di dimostrare che non ci sono stati costi aggiuntivi per la Gestione straordinaria in virtù di quell’accordo vuoto per pieno che sussiste sin dal 1996 fra la SAAV e la stessa Gestione straordinaria.

È come dire: "Le camere sono lì, sono pagate, sono fatte per essere occupate, chi primo arriva meglio è per lui". Evidentemente qualcuno ha saputo arrivare prima degli altri. Buono a sapersi, qualcun altro un domani magari saprà approfittarne, se queste sono le regole!

Ma il misfatto, ed è questa la ragione per la quale oggi presentiamo l’interpellanza, che è poi l’atto più colorito di questa vicenda, è successivo al dibattito consiliare dello scorso 4 ottobre.

Non appena la vicenda è salita agli onori della cronaca, benché molti organi di informazione abbiano cercato di metterla sotto coperchio perché sappiamo che è piuttosto imbarazzante da gestire sia per i giornalisti sia per il potere, il Comitato di gestione del Casinò ha diramato un comunicato perentorio. In sintesi in questo comunicato il Comitato di gestione manifesta la propria sorpresa per le notizie pubblicate, che non mancheranno di sollevare un ingiustificato clamore, precisando che le vacanze citate erano in realtà impegni di lavoro. Con la figlia appresso, chiediamo noi? In piena stagione estiva: luglio, agosto? Il comunicato reca la firma dello stesso Direttore dell’Ufficio stampa che qualche settimana prima rilevava al Presidente del Comitato di gestione la delicatezza del comportamento tenuto dal personaggio, però il comunicato reca anche la volontà sostanziale dello stesso Presidente del Comitato di gestione che in una precedente lettera al Direttore dell’Ufficio stampa avrebbe chiesto lumi circa "? tale occupazione prolungata e a mio avviso ingiustificata?", "prolungata e ingiustificata" e non è il nostro gruppo a dirlo, bensì il Presidente del Comitato di gestione, dicevo, che prima stigmatizza il comportamento e poi cerca di giustificarlo.

Ecco le ragioni per cui oggi riproponiamo quattro domande precise nell'interpellanza. Si fa cenno in particolare ad un regolamento interno che disciplina il comportamento dei componenti del Comitato di gestione: vorremmo sapere se in esso sono contemplate anche le vacanze con famiglia e se l’utilizzo disinvolto di appartamenti e di camere del Grand Hôtel Billia, che si evince da queste affermazioni contenute nella corrispondenza interna, sia prassi costante ed estesa anche ad altri soggetti che occasionalmente o sistematicamente frequentano la Casa da gioco di Saint-Vincent.

La terza e la quarta domanda, che sono forse le più importanti, chiedono quali fra le due contraddittorie affermazioni del Direttore dell’Ufficio stampa il Presidente ritiene essere quella plausibile e poi se e quali iniziative intende adottare a livello di provvedimenti per ridare dignità, decoro e credibilità a una casa da gioco che si è distinta non solo per certi risultati economici discutibili, ma anche per fatti di questa portata che abbiamo definito di malcostume.

Attendiamo la risposta.

PrésidentLa parole au Président de la Région, Viérin Dino.

Viérin D. (UV)Je remercie tout d’abord les collègues de Forza Italia pour avoir présenté cette interpellation car elle nous permet de revenir à juste titre sur ce problème.

La première question que notre collègue Tibaldi a posée, qui n’était pas inscrite dans l’interpellation, à savoir quelles sont les fonctions des membres du Comité de gestion, je la considère comme une question rhétorique, étant donné qu'il suffit de se rapporter aux délibérations que cette Assemblée a votées pour avoir la réponse.

Mais en l’écoutant j’ai eu souvenir d’une phrase de Moravia qui avait dit que: "Ai tempi bei parlava sol di lei, or che i tempi sono bui non parla che di lui". Tibaldi nous avait en effet habitués à prendre en compte les thèmes de la maison de jeu concernant la gestion de ladite maison ou le contentieux avec Finoper et les résultats du casino. Aujourd'hui, il nous demande, des renseignements concernant l’activité des membres du Comité de gestion, notamment leur utilisation des chambres du Grand Hôtel Billia. Je vais essayer de répondre à ces questions, mais la démarche de nos collègues du groupe de Forza Italia nécessite néanmoins un rappel des faits qui ont déjà été exposés ici à plusieurs reprises, ainsi que quelques précisions.

La Gestion extraordinaire, qui a été créée par cette Assemblée pour assurer provisoirement l’exploitation de la Maison de jeu de Saint-Vincent, est autonome du point de vue administratif, opérationnel et comptable. Ses rapports avec la Région sont régis par les statuts et un cahier des charges qui ont les uns comme l’autre été approuvés par le Conseil de la Vallée. Ces deux documents définissent précisément la marge de contrôle et de surveillance que la Région exerce sur l’action de la Gestion extraordinaire, action qui est par ailleurs obligatoirement soumise aux vérifications du Conseil des commissaires aux comptes, lesquels veillent notamment à ce que l’Administration agisse correctement.

Comme je l’ai déjà affirmé lors de la dernière séance d Conseil, les visites et les séjours à Saint-Vincent des membres du Comité de gestion ne sauraient donc être contrôlés ni autorisés par la Région compte tenu d’une part des qualifications de ces derniers et des responsabilités qu’ils exercent et d’autre part du caractère particulier de l’activité du casino.

Pour répondre aux différentes questions posées, nous avons donc adressé une requête formelle à la Gestion extraordinaire en lui demandant de fournir les données requises et c’est sur la base de ces données que nous avons répondu au cours du Conseil précédent et que nous répondons aujourd’hui.

A ce propos Gestion extraordinaire précise que, dans le cadre de la vie d’une maison de jeu, un certain nombre de circonstances mondaines se rapportant aux manifestations programmées, que celles-ci soient réservées à la clientèle (les galas et les soirées sur invitation) ou qu’il s’agisse de spectacles, de colloques, de séminaires, requièrent la présence des représentants de la maison de jeu ainsi que dans bien des cas celle des membres de leurs familles.

Etant donné que la présence de ces membres à Saint-Vincent est considérée comme nécessaire, le Comité de gestion s’est doté d’un règlement pour le remboursement des frais soutenus dans le cadre des fonctions exercées et précise que - je cite la disposition du règlement -: "Compatibilmente con la presenza dei clienti, il cui soddisfacimento rappresenta un interesse primario dell’azienda, i membri del comitato, i familiari ed eventuali sporadici ospiti saranno alloggiati al Grand Hôtel Billia nell’ambito del contratto di acquisizione di servizi alberghieri globali stipulato dall’azienda nel dicembre 1996 e valido fino al dicembre 2002. L’acquisto dei servizi alberghieri e di ristorazione al di fuori del contratto Billia deve costituire un'eccezione giustificata da caratteristiche di straordinarietà". Je reviendrai dans mes conclusions sur ce point car c’est l'une des questions posées.

Comme nous l’avons déjà fait lors de la dernière séance de l’Assemblée, nous soulignons donc encore une fois, sur la base de la réponse fournie par la Gestion extraordinaire, que le séjour des membres du Comité de gestion au Grand Hôtel Billia n’a occasionné aucune perte de bénéfices et ce, ni directement, car de tels séjours ne comportent aucun frais supplémentaire à la charge du casino, alors que les frais d’hébergement dans tout autre hôtel pour des raisons de service ouvriraient droit à un remboursement, ni indirectement puisque le Billia n’a jamais été complet.

Il n’est pas question dans ce règlement de vacances, ni je crois? M. Tibaldi a cité la lettre du Directeur des manifestations. Or, en lisant cette lettre on ne retrouve jamais le mot "vacances" qu'il a utilisé en citant cette lettre et donc il n’est pas question dans ce règlement, comme dans la lettre de Fiore, de vacances des membres du Comité de gestion. Ce règlement ne peut d’ailleurs pas définir nettement le temps de travail de ces derniers, vu la nature particulière de leurs fonctions.

Par ailleurs, en réponse à la deuxième question posée par les interpellants, toujours Gestion extraordinaire affirme que le recours aux services du Grand Hôtel Billia ne saurait donc être qualifié de "disinvolto" étant donné que, pour ce qui est des membres du Comité de gestion, l’accueil est toujours subordonné aux exigences des clients de la maison de jeu.

De plus la Gestion extraordinaire tient à préciser que deux de ses dirigeants, ne résidant pas en Vallée d’Aoste, sont hébergés au Billia en vertu d’un contrat spécialement passé à cet effet. Une retenue est effectuée sur leur rémunération au titre des services hôteliers dont ils jouissent (retribuzione in natura).

En ce qui concerne la troisième question, la Gestion extraordinaire nous a fait part de deux considérations que je vais vous exposer. Tout d’abord elle considère que: "La copia della lettera 16 agosto 2000, esibita da taluni consiglieri, è presumibilmente un montaggio e quindi un falso e la Gestione straordinaria si riserva di presentare specifica denuncia in merito all'autorità giudiziaria".

Je ne peux évidemment rien ajouter à ce sujet, sauf que c’est à Gestion extraordinaire d’évaluer cette situation, de procéder aux vérifications nécessaires et de signaler les faits à l’autorité judiciaire. Ensuite la Gestion extraordinaire ne relève aucune contradiction dans le comportement de la Direction du Bureau de presse et des manifestations.

Le communiqué de presse du 29 septembre 2001 a été diffusé par le Directeur de ce bureau pour le compte du Comité de gestion afin de contester le mot "vacances" utilisé par la presse locale. Les membres du comité se trouvaient en fait à Saint-Vincent dans le cadre de leurs fonctions, selon le programme fixé par ledit comité, qui couvre entre autres la période d’été.

Quelles considérations peut-on exprimer en conclusion? Deux notamment, la première portant sur les prétendus bénéfices: aux termes de la délibération du Conseil de la Vallée du 23 juin 1999 aucun avantage n’est dû ni accordé aux membres du Comité de gestion, exception faite pour le remboursement des frais supportés en vue de l’exercice de leurs fonctions.

Or, le Comité de gestion s’est doté d’un règlement pour le remboursement des frais soutenus dans le cadre des fonctions exercées incluant ainsi les visites et les séjours à Saint-Vincent et a établi, pour ne pas créer de frais supplémentaires à la charge du casino, que dans la mesure où cela n’affecte en rien le séjour des clients, qui conservent la priorité absolue, les membres du Comité de gestion, les personnes de leurs familles et éventuellement de leur entourage qui les accompagnent sont logés au Grand Hôtel Billia en vertu du contrat d’achat des services hôteliers signé en 1996. Deuxième considération portant sur l’opportunité et les modalités des visites et des séjours: l’opportunité surtout quant à la durée est remise à l’appréciation des membres du Comité de gestion dans le respect des obligations liées à l’exercice de leurs fonctions et des normes du règlement. La vérification de ces conditions est du ressort du Comité de gestion à qui revient l’adoption des mesures appropriées, allant jusqu’au remboursement, en cas de non respect de ces consignes.

En ce qui nous concerne, l’important est que, dans le respect des deux conditions que je viens d’illustrer, l’accueil des membres du Comité de gestion au Grand Hôtel Billia n’interfère pas avec les exigences de la clientèle, qui viennent toujours en premier et demeurent donc prioritaires. Nous ne saurions partager aucune autre modalité.

Au-delà des avis et des positions politiques différentes et toutes légitimes, nous ne pouvons en tout cas pas non plus partager certaines méthodes fondées sur l’interprétation ou la libre interprétation parfois mensongère de nos déclarations et sur la confusion des responsabilités. A cet effet j’espère que notre collègue Tibaldi voudra bien rectifier, comme nous l’avons par ailleurs demandé à la RAI d’Aoste, les propos adressés à la Présidence de la Région, à moins qu’il ne partage lui aussi l’actuelle calomnieuse campagne de dénigrement basée sur l’affirmation: "Il Presidente Viérin mente".

Je ne le crois pas, connaissant et appréciant l’équilibre et la modération de Tibaldi et de nos autres collègues de Forza Italia; dans le cas contraire, et sur le plan politique et sur d’autres plans, nous ne manquerons pas de réagir.

PrésidentLa parole au Conseiller Tibaldi.

Tibaldi (FI)Ci sono tante cose da dire. Cercherò di seguire un ordine logico perché la risposta articolata del Presidente mi impone di fare diverse precisazioni. La prima considerazione personale che faccio, e non penso solo personale, ma anche dei colleghi che hanno sottoscritto con me questa interpellanza, è che siamo schifati di quanto è stato detto poc’anzi per bocca del Presidente?

Président? Conseiller Tibaldi, je vous demande uniquement de modérer le langage?

Tibaldi (FI)? ha riportato delle affermazioni il cui contenuto non è di sua paternità e lo ha detto: "Così mi hanno scritto, io qui leggo", ha fatto un esercizio di lettura come talvolta effettua. Noi siamo schifati di quello che le nostre orecchie hanno sentito perché ci sono una serie di affermazioni che ci fanno pensare. La prima è che ci siamo resi conto che qui siamo peggio che nel Paese di Bokassa. Si ricorda quel famoso monarca della Repubblica centro-africana? Il regolamento del 2000, per quanto riguarda la fruizione delle camere da parte del Comitato di gestione, permette che oltre ai singoli dirigenti possano essere ospitati anche i componenti della cosiddetta "corte al seguito", quindi familiari e ospiti sporadici.

Abbiamo appreso un passaggio di questo regolamento che ci lascia semplicemente allibiti, regolamento che è stato adottato dal Comitato di gestione nel 2000 e oggi si dice che questo regolamento è stato rispettato. Ma allora quella corrispondenza interna? Cosa si sono scritti: lettere d’amore? Non mi sembrava che i toni fossero così amorevoli fra i due personaggi che hanno avuto questa corrispondenza!

Altro passaggio: il filo conduttore di questa risposta è che il Presidente scarica pesantemente ogni responsabilità sulla Gestione. La Gestione in questo caso è autonoma, in altri casi no, ma in questo caso è autonoma. Quindi la Gestione straordinaria, pagando in prima persona gli oneri del contratto del 1996 con la SAAV, regolamenta l’utilizzo di questi benefits, rimborsi, come vuole chiamarli non lo so.

Quando un amministratore delegato o il componente di un consiglio di amministrazione, perché queste funzioni sono assimilabili, accetta un incarico da 140 milioni l’anno, sa che lo accetta in un determinato luogo, in una determinata sede; i componenti del triumvirato hanno accettato un incarico da svolgere a Saint-Vincent, non lo hanno mica accettato a Bergamo o a Canicattì, quindi il rimborso spese è un altro di quei fatti che ci lascia perplessi e allibiti.

A fronte di un compenso di 140 milioni l’anno sapevano di accettare un incarico di vertice, per essere componenti di quel triumvirato che guida la casa da gioco di Saint-Vincent. Ciò che ha detto il Presidente Viérin è un'interpretazione estensiva, fatta a posteriori, di cui oggi ci viene data lettura?

(interruzione del Presidente della Regione, fuori microfono)

? la delibera del Consiglio è molto elastica, come anche molto elastica è l’interpretazione che lei ha dato, Presidente, dei compiti o delle funzioni che spettano ai due componenti che affiancano il Presidente del Comitato di gestione.

I compiti non sono scritti in maniera puntuale, hanno una funzione dirigenziale, ma quale però? Cosa fanno oltre al fatto di vederli seduti senza aprire bocca quando vengono a incontrare la IV Commissione? Cosa fanno? Non è dato saperlo. Sappiamo che però possono essere nominati e revocati fiduciariamente su proposta della Giunta, evidentemente questo comportamento rientra ancora in quell’assenso fiduciario che esiste fra la Giunta che lo ha nominato, il Consiglio che l’ha votato a maggioranza ed evidentemente va bene alla Giunta e ai Consiglieri che supportano la stessa Giunta.

Oggi abbiamo scoperto un altro fatto interessante, abbiamo un’altra versione: quelle lettere - ha detto Viérin - potrebbero essere frutto di un montaggio, di un falso. È l'ennesimo atto di una farsa, come si può definire differentemente? È la terza versione che arriva da Saint-Vincent quella che il Presidente ci ha annunciato ovvero saranno adite le vie giudiziarie? Ma per carità, è giusto che si faccia, anzi noi annunciamo che chiederemo l'istituzione di una commissione di inchiesta amministrativa, così alle vie giudiziarie si aggiungerà anche l’inchiesta amministrativa che chiede Forza Italia per far luce su questa vicenda. Visto che la Gestione è autonoma, ma non è responsabile, vediamo fino a che punto arriva la responsabilità di certi dirigenti che hanno determinati emolumenti e determinati benefits, ma riescono a gestire in forma disinvolta - lo abbiamo detto noi ed è una nostra opinione - certi aspetti della casa da gioco.

La rettifica delle affermazioni. Il Presidente ho detto io e lo ribadisco - ha mentito perché, rispondendo alle domande della scorsa interrogazione presentata da Forza Italia, ha detto cose che sono state smentite da questa lettera che lui oggi dice probabilmente falsa perché, gli hanno suggerito da Saint-Vincent, che questa lettera probabilmente è falsa.

Le due affermazioni che, secondo noi, erano e sono false sono le seguenti: la prima che "non si tratta di un comportamento sistematico": non è vero perché "di norma" soggiornano a Saint-Vincent e oggi il Presidente ha praticamente ribaltato la versione di quindici giorni fa; la seconda che "non si tratta di benefits": li chiami come vuole, Presidente, comunque sono dei rimborsi e dei riconoscimenti aggiuntivi a quello che è il compenso ordinario assegnato ai componenti del comitato di gestione; perché se benefits non fossero, evidentemente sarebbero stati degli abusi, quindi in qualche maniera avete dovuto accomodarli e farli rientrare in quel regolamento del 2000 che è stato preparato e interpretato ad hoc per il caso scandaloso che si è verificato questa estate e che naturalmente è stato portato a conoscenza sia da un'interrogazione dei Verdi sia da un'interrogazione di Forza Italia.

Quindi, Presidente, nessuna rettifica delle nostre affermazioni. Anzi c’è una conferma delle convinzioni che abbiamo, anzi le sue parole di oggi più che mai confermano quella che era una contraddittorietà, una falsità nelle risposte, probabilmente non dico per colpa sua, ma lei è stato il portavoce anche in quella occasione di risposte che erano state preconfezionate a Saint-Vincent e divulgate qui ad Aosta. Da parte nostra più che clamore, ripeto, c’è lo sdegno per il fatto che la Casa da gioco di Saint-Vincent - e la parte che ho più apprezzato dell’intervento del Presidente è la citazione letteraria - avrà vinto una guerra giudiziaria, ma la guerra che deve vincere è quella della credibilità e della competitività sul mercato, credibilità e competitività che non si vincono con comportamenti del genere.

Questi sono comportamenti che hanno anche precedenti e vengo alla lettera che oggi si presume falsa. Già nel 1996 si ricorderà il Presidente Viérin che, per una lettera omessa, per una parte mancata, l’allora Commissario ebbe qualche problema e fu costretto alle dimissioni.

Non voglio ripercorrere quel momento, però il Presidente si ricorderà perfettamente. A questi giochini siamo stati abituati, li abbiamo visti, faranno anche sorridere, ma non fanno sorridere certamente la collettività valdostana che assiste allibita a queste operazioni disinvolte che vengono fatte anche sulla sua pelle.

D'altronde il Casinò avrà una gestione autonoma, ma è sempre dipeso fortemente dalle casse pubbliche, dai soldi pubblici. Il fatto che il contratto del 1996 SAAV - Grand Hôtel Billia - GS comporti un emolumento di circa 24 miliardi, comunque una cifra che è tutt’altro che irrisoria, non giustifica determinati atteggiamenti. Il Presidente non lo vuol capire, per noi è un fatto scandaloso, è un fatto da stigmatizzare e ci auguriamo che non si ripeta più!

PrésidentLa parole au Président de la Région, Viérin Dino, pour fait personnel.

Viérin D. (UV)Il me paraît opportun de faire deux précisions, car on ne saurait accepter certaines affirmations qui sont dénuées de tout fondement: la première est le renvoi à une délibération de cette même Assemblée de juin 1999: aucun avantage n’est dû ni accordé aux membres du Comité de gestion, exception faite pour le remboursement des frais supportés en vue de l’exercice de leurs fonctions; la deuxième affirmation, dénuée de tout fondement se rapporte aux raisons de la démission du commissaire en 1996, d’ailleurs pour des faits pour lesquels, il me semble, que la personne concernée ait été acquittée.