Resoconto integrale del dibattito dell'aula

Oggetto del Consiglio n. 2223 del 3 ottobre 2001 - Resoconto

OGGETTO N. 2223/XI Gestione informatizzata del servizio di distribuzione del carburante in esenzione fiscale. (Interpellanza)

Interpellanza Premesso:

- che dal 1999 Assocredito Valdostana gestisce in forza di convenzione il servizio informatizzato relativo alla distribuzione dei contingenti di carburante in esenzione fiscale;

- che le carte a microprocessore sono in proprietà di Assocredito Valdostana, la quale peraltro cede alla Regione il 60% della memoria disponibile a fronte di una compartecipazione per una percentuale equivalente ai costi di acquisto delle stesse;

- che la gestione dei carburanti occupa solo il 25% della memoria acquistata dalla Regione;

Appreso:

- che la Regione ha accolto la proposta di Assocredito Valdostana di acquistare, per £ 326.641.000, ulteriori 35.000 nuove carte a microprocessore, in aggiunta alle 16.000 già acquistate dall’avvio del servizio;

- che tale nuovo acquisto sarebbe motivato dalla necessità di "procedere nell’arco dei prossimi tre anni alla graduale sostituzione delle carte a microprocessore" in quanto " si rileva che la vita utile delle carte a microprocessore in modalità a contatto, se sottoposte a particolari sollecitazioni, può essere stimata in tre anni";

il sottoscritto Consigliere regionale

Interpella

l’Assessore all’Industria, Artigianato ed Energia per sapere:

1) quali sono i motivi che a tutt’oggi impediscono di dare attuazione all’utilizzo della restante memoria disponibile acquistata dall’Amministrazione e quando si prevede la piena fruizione della stessa;

2) se fosse nota all’atto della scelta della carta a microprocessore la teorica limitata vita della stessa e, in caso affermativo, se non fossero individuabili soluzioni tecniche alternative;

3) se i limiti di cui sopra non siano alla base del mancato pieno utilizzo della Carte Vallée;

4) se non ritenga opportuno valutare un diverso supporto informatico per l’erogazione del carburante in esenzione fiscale.

F.to: Frassy

Président La parole au Conseiller Frassy.

Frassy (FI)Assessore, noi siamo rimasti sorpresi quando abbiamo letto la delibera adottata dalla Giunta qualche settimana fa e, nel leggere quella delibera dei primi di settembre, abbiamo appreso che erano in fase di acquisto 35 mila nuove Cartes Vallée. Fra di noi abbiamo detto: "Si vede che c’è una previsione di un aumento del parco auto o probabilmente c’è la previsione di un'esplosione demografica". Nel leggere la delibera ci siamo invece resi conto che ben diversa è la realtà e abbiamo appreso - non sappiamo se l’Assessore ne avesse già avuto cognizione, ma questo non è emerso dai dibattiti numerosi e articolati che sull’argomento si sono svolti e in commissione e in Consiglio - che le Cartes Vallée dovranno essere sostituite tutte

Abbiamo appreso da quella delibera che la vita media di quella che doveva essere la scoperta della tecnologia recente, che consentiva ai cittadini di avere in tasca uno strumento ad alta tecnologia, dopo tre anni non funziona più o così almeno è giustificata in delibera l’ipotesi di acquisizione di 35 mila nuove carte. E se 35 mila nuove carte, Assessore, è già un numero importante, penso che ancora più importante sia il conto finale delle 35 mila nuove carte che costano all’Amministrazione regionale qualcosa come oltre 300 milioni.

Nell’esaminare con più attenzione questa delibera abbiamo scoperto che le 35 mila nuove carte sono la prima tranche, equivalente circa ad un terzo di ulteriori carte che negli anni a venire verranno acquistate dall’Amministrazione regionale.

Nel prossimo triennio l’Amministrazione regionale andrà ad impiegare la non trascurabile cifra di 1 miliardo di lire per cambiare tutte le Cartes Vallée in giro. Allora, Assessore, a questo punto vorremmo avere alcune risposte a chiarimento di una situazione che ci sembra paradossale.

Penso che ognuno di noi abbia ormai dimestichezza con quegli strumenti di pagamento elettronico, come sono le carte di credito, che normalmente hanno una durata illimitata in quanto è ben difficile riuscire a logorare una carta di credito ed è più facile che una carta di credito non funzioni più perché non c’è più disponibilità sul conto piuttosto che non funzioni più in quanto si è alterato il meccanismo magnetico in quel caso che sta alla base del funzionamento della carta stessa.

Ci era stato detto tre anni fa, quando venne lanciata l’innovazione della distribuzione dei generi contingentati di carburante attraverso questo meccanismo, che la Carta Vallée era un passo avanti, tecnologicamente parlando, rispetto a quello che era il meccanismo della banda magnetica, utilizzato peraltro a livello internazionale e mondiale dalle carte di credito, ma anche da tutta un’altra serie di meccanismi che sono affidati alle bande magnetiche: pensiamo agli skipass, pensiamo ai biglietti di trasporto, eccetera.

Scopriamo tre anni dopo che questa tecnologia, che doveva essere innovativa, ha una vita media limitata a tre anni. Al di là di questa scoperta, che per noi risale al 10 settembre, data riportata nella delibera adottata dalla Giunta, ci domandiamo se non sia il caso di rifare i conti, anche perché il bilancio della Carta Vallée in questi primi tre anni di gestione, se è stato utile dal punto di vista dei cittadini in quanto sono state risparmiate quelle code snervanti e per certi versi medioevali innanzi ai vari uffici che distribuivano i buoni cartacei, non può dirsi altrettanto dal punto di vista del bilancio dell’amministrazione pubblica. Lo abbiamo detto in molte occasioni, lo ripetiamo per l’ennesima volta, normalmente l'informatizzazione di un servizio equivale a un taglio dei costi, di conseguenza a un recupero di risorse finanziarie.

In Valle d’Aosta questo non è accaduto, Assessore, o perlomeno non è accaduto nei primi tre anni: un anno c’era la gestione a cavallo, l’anno dopo c’era l’avvio della gestione, l’anno successivo c’era non ci ricordiamo più quale problema, sta di fatto che la gestione Carte Vallée non è al momento ancora economica rispetto a quella che era stata la vecchia gestione cartacea e pensiamo che purtroppo non lo sarà mai se questi sono i presupposti con cui procederà la gestione della Carte Vallée.

Allora domandiamo all’Assessore se non ritenga opportuno valutare un diverso supporto informativo nel continuare la gestione informatizzata dei carburanti perché non riteniamo assolutamente sostenibile che il costo dell'informatizzazione abbia un ulteriore costo di 1 miliardo ogni tre anni oggi e poi chissà quanto nella prospettiva.

Non sappiamo se vi siano soluzioni tecniche, non sappiamo se questo dato tecnico sia stato verificato, certificato o suffragato, però sappiamo solo una cosa: che l’Amministrazione regionale non compra le carte, ma compra la memoria, compra il 60 percento della memoria della Carte Vallée e utilizza di questo 60 percento un 25 percento per quella che è la gestione delle benzine.

La prima domanda che ci poniamo, Assessore, è allora perché continuiamo a comprare il 60 percento se di quel 60 percento, che è la memoria generale, utilizziamo il 25 percento. Il primo anno avevamo detto che avremmo dovuto affinare i campi di impiego, il secondo anno che ci stavamo pensando, il terzo anno non so quale possa essere la risposta, però è evidente che stiamo pagando un bene che non gestiamo e non vorrei che fra i motivi che ci portano a non gestire questo bene ci sia anche la deperibilità del bene stesso.

Vorremmo capire se c’è una prospettiva per l’utilizzo di questa memoria che continuiamo a comprare ogni volta che la Carte Vallée viene acquistata o se invece è un investimento a fondo perduto che va più nell’interesse dell’Assocredito, che è l’ente che gestisce il meccanismo, piuttosto che di un'utilità dell’Amministrazione regionale. Dobbiamo anche dire che non ci tornano i conti degli acquisti delle carte: 82.500 carte sono state acquistate per l’avvio dell'operazione informatica e 74.000 - questi sono dati che lei aveva fornito rispondendo a nostre iniziative - sono state assegnate, di conseguenza 8.000 carte risultavano essere avanzate.

Nel 1999 e nel 2000 ne sono state comprate altre 16.000, sommando con le 8.000, 24.000 dovrebbero essere quelle in giacenza. Ci era stato detto, sempre rispondendo a nostre iniziative, che c’era un turnover di 2.800 nuove carte all’anno e che altre 2.000 carte erano necessarie per le sostituzioni delle carte danneggiate.

Noi abbiamo la sensazione che, così come accade per i libri e per altri settori, si creino delle giacenze che non siano giustificate dall’utilizzo del bene che rimane in giacenza perciò vorremmo sapere, anche se questo non era scritto nell'interpellanza, ma se l’Assessore ha il dato lo ringraziamo se ce lo vuole fornire, la giacenza effettiva di carte non ancora utilizzate, ma già pagate da parte dell’Amministrazione regionale.

È evidente che queste risposte non sono soltanto dovute per quella che può essere la curiosità di un'interpellanza fatta da un gruppo di opposizione, ma sono risposte che devono essere date alla comunità soprattutto per i soldi della comunità che noi amministriamo e riteniamo che la gestione della Carte Vallée abbia forse più di qualche peccato originale.

Aggiungo solo, ma su questo dato già avevamo avuto modo di confrontarci, che la gestione della Carte Vallée è partita senza considerare l’Euro perciò, in aggiunta al miliardo di cui stiamo discutendo ora, dobbiamo considerare i costi di software o addirittura di sostituzione dell’hardware per le calcolatrici che sono in uso presso i singoli distributori ai fini di poter materialmente compiere l’operazione di scarico e carico dei quantitativi assegnati.

Attendiamo delle risposte.

Président La parole à l’Assesseur à l’industrie, à l’artisanat et à l’énergie, Ferraris.

Ferraris (GV-DS-PSE) Ormai periodicamente torniamo sulla questione della Carte Vallée. Credo che la carta in sé funzioni, non sento da parte dei Valdostani particolari toni critici, toni che periodicamente ritrovo nelle dichiarazioni del Consigliere Frassy.

Vorrei precisare che io sono nelle condizioni di rispondere alle domande che mi vengono poste e che dichiaro la mia disponibilità per ulteriori dati e informazioni. Non sono, perciò in grado di fornire, in alcuni casi, alcuni elementi, soprattutto per quanto riguarda il dato delle carte in giacenza.

La Carte Vallée è nata, come è noto, da una convenzione fra la Regione, l’Assocredito, l’USL e l’Associazione dei comuni italiani con un duplice scopo: quello di favorire un miglioramento dei servizi, in particolare per quanto riguarda la distribuzione delle benzine e non solo, ma anche quello, in collaborazione con Assocredito, di promuovere, attraverso il mini-pay, un rafforzamento delle banche di interesse locale: credo che questo risultato sia stato ottenuto e che di questo si debba tenere conto.

Per quanto riguarda la necessità di sostituire le carte, il Consigliere Frassy, che segue attentamente questa questione, ha chiesto, nel tempo dei dati (che gli sono stati forniti) in merito ai costi della "operazione Carte Vallée".

Tutti i dati forniti hanno sempre tenuto conto della necessità di sostituire le carte dopo tre anni perché, se il Consigliere Frassy ha l’amabilità di controllare la propria carta di credito, vede che la stessa ha durata triennale. Si tratta di una consuetudine consolidata, per quanto riguarda i supporti magnetici, quella di effettuare una sostituzione nell’ambito dei tre anni.

Lo stesso discorso vale anche per la Carte Vallée perché, se noi dovessimo considerare tempi di utilizzo più lunghi, mi troverei in futuro nella condizione di dover rispondere a un’altra interpellanza o interrogazione con cui mi si chiede "come mai i Valdostani non possono più utilizzare la Carte Vallée in quanto deteriorata; visto che la durata della Carte era nota sin dall'inizio" non provvedendo a sostituirla nell’arco dei tre anni, i Valdostani si troverebbero nella condizione di non poter utilizzare le benzine, perché il rischio è di questo genere.

Noi vogliamo evitare questo rischio, sulla base anche di supporti e di pareri tecnici. Oltre a questo c’è un'ulteriore necessità: le carte, (non solo quelle distribuite in Valle d’Aosta, ma anche quelle distribuite nella città di Siena e in altre città italiane) che erano utilizzate nel corso del 1999, non erano abilitate per l’utilizzo dell’Euro. Per questo motivo, nel momento in cui sostituiamo la Carte per motivi legati al funzionamento e alla continuità del servizio, adeguiamo le carte all'utilizzazione dell’Euro, ovviamente per la parte mini-pay e non per la parte benzina che comunque è abilitata, nella convinzione di fornire un ulteriore servizio ai Valdostani.

Avrete certamente sentito alcune dichiarazioni dell’Associazione bancari italiani che ha ipotizzato alcuni inconvenienti, derivanti dall'introduzione dell’Euro (la moneta comincerà a circolare a partire dal 1° gennaio 2002, per diventare moneta unica negli scambi a partire dal marzo 2002); fra i vari problemi che potranno esserci vi è quello della scarsità di spiccioli; per far fronte a questo imprevisto l'Associazione ha previsto la creazione di una carta per le transazioni legate a pagamenti di piccola entità. In Valle d'Aosta abbiamo il mini-pay collegato alla Carte Vallée: non vedo perché non dobbiamo utilizzare questo strumento.

Per rispondere alle altre domande, fatte con un'unica annotazione, viene fatto notare che il costo della sostituzione di 35.000 carte è intorno a 300 milioni: benissimo! Quello della Carte Vallée è uno dei servizi che si autofinanzia in quanto ogni Valdostano, quando acquista la benzina, paga 60 lire al litro nel caso della benzina e 5 lire nel caso del gasolio: questo porta ad un introito nelle casse regionali di poco meno di 4 miliardi.

Questo è quindi uno dei servizi che vede la contribuzione diretta del cittadino; sicuramente, da questo punto di vista, non c’è una perdita da parte dell’Amministrazione per la gestione del servizio.

Per venire alle domande poste, e in particolare: "quali sono i motivi che a tutt’oggi impediscono di dare attuazione all’utilizzo della restante memoria?", c’è da dire che la Carte Vallée oggi consente, oltre all’utilizzo tradizionale per quanto riguarda le benzine, anche l’utilizzo nei parcheggi, in particolare nel Comune di Aosta; è, inoltre, in avanzata fase di realizzazione un sistema informatico per la procedure di gestione dei buoni mensa distribuiti dal CRER: ci troviamo oggi nella condizione di sfruttare la memoria per quasi il 50 percento. Rimane ancora un 50 percento da utilizzare, ma questa è un'opportunità che abbiamo per il futuro: riteniamo, infatti, che si possano ipotizzare ulteriori utilizzi.

Per quanto riguarda le questioni relative alla scelta della "Carte", e cioè se non fossero ipotizzabili soluzioni tecniche diverse e di conseguenza migliori, quando è stata scelta la Carte Vallée, erano note le caratteristiche di questo tipo di carta, (a contatti), che si è rivelata la migliore per soddisfare gli obiettivi che si è posta l’Amministrazione regionale.

Una scelta collegata anche agli obiettivi dell’Assocredito in quanto questo tipo di carta, per tipo di capacità di memoria, affidabilità, sicurezza, standardizzazione, diffusione, nonché costi, era migliore rispetto ad altre soluzioni. Infatti:

- la carta a banda magnetica non dispone né di capacità di memoria, né di affidabilità e durata sufficienti;

- la carta a microprocessore, quella senza contatti, la Contacts less, non risultava idonea a soddisfare le specifiche tecniche previste dal sistema di distribuzione dei carburanti in esenzione fiscale;

- la carta a tecnologia laser è una carta interessante, ma molto costosa,

quindi la Carte Vallée ad oggi è ancora lo strumento tecnologico più idoneo rispetto agli obiettivi che l’Amministrazione si pone.

Passando al terzo quesito, ovviamente i limiti tecnici riconducibili alle carte a microprocessore imputabili alla sola limitata durata - dovuta non tanto al supporto fisico, ma alle potenziali condizioni di utilizzo da parte dei titolari, degli esercenti degli impianti di distribuzione, (il fatto che la carta venga utilizzata in condizioni ambientali non favorevoli, lo stress fisico della carta in quanto la stessa viene collocata nel portafoglio, stropicciata, eccetera) - non sono la causa della non piena occupazione della carta. Come dicevo prima, c’è una metà di memoria ancora utilizzabile e da questo punto di vista sono ipotizzabili ulteriori utilizzi della carta stessa, quali ad esempio la firma digitale leggera che, sulla base di disposizioni del Governo, dovrebbe poter essere utilizzata. Va tenuto conto che siamo in un settore dove l’evoluzione, non solo tecnologica, ma anche normativa, è rilevante, di conseguenza gli utilizzi della carta sono legati anche a quanto accade su questo duplice terreno, soprattutto sul terreno normativo, riferendomi in particolare alla firma digitale leggera.

Per quanto riguarda il quarto quesito, penso che la risposta sia conseguente a quanto detto precedentemente, nel senso che, essendo state prese in considerazione ipotesi diverse, si ritiene che la Carte Vallée sia il supporto tecnico più idoneo alla realizzazione degli obiettivi che ci siamo prefissi.

Queste in sostanza le risposte. Aggiungerei ancora una cosa rispetto ai costi della Carte Vallée sui quali, se il Consigliere vuole fare ulteriori approfondimenti, siamo sempre a disposizione. Dobbiamo tener conto che non possiamo comparare situazioni diverse, non possiamo comparare i costi della distribuzione dei buoni benzina, i famosi buoni cartacei con una distribuzione che si basa su un supporto tecnologico diverso anche perché sono diversi i servizi che vengono forniti ai cittadini.

Oggi c’è un servizio che consente al cittadino di non recarsi due volte all’anno presso gli uffici della Regione per reperire i buoni e questi sono dei costi anche per il cittadino; c’è la possibilità di dialogare con l’Amministrazione senza recarsi direttamente negli uffici, quindi trasmissione tramite fax di dati; c’è l’intenzione di procedere anche utilizzando strumenti informatici più evoluti; c’è anche un servizio, che ritengo interessante e utile, che è quello della segnalazione della scadenza della patente che viene fatta nei confronti dei cittadini valdostani (questo è un servizio che va al di là della possibilità di utilizzare buoni carburante).

Con questo credo di aver risposto alle domande ovviamente ricordando il discorso precedente: se ci sono altre informazioni? massima disponibilità. Il problema è sapere un po' prima quali sono le domande.

Président La parole au Conseiller Frassy.

Frassy (FI)Manteniamo le nostre perplessità e vogliamo chiarire, come peraltro abbiamo già fatto nelle precedenti occasioni, che la soddisfazione da parte pubblica, o meglio da parte dei cittadini, parte nella quale ci mettiamo, è evidente: il passo in avanti della Carte Vallée rispetto ai buoni cartacei è innegabile.

Riteniamo però che non sia sufficiente, come amministratori, fermarsi all'apparenza e alla "utilitas" che questa apparenza porta ai nostri concittadini. Riteniamo doveroso, come amministratori, fare dei conti, Assessore, e i conti, mi ripeto, non tornano e non è sostenibile quello che lei dice: "Non si possono comparare le due differenti gestioni" perché in qualsiasi realtà aziendale l’inserimento delle innovazioni tecnologiche è fatto con due fini: uno, di migliorare il processo produttivo e il servizio che viene fornito; l’altro, è quello di tagliare i costi.

Ma questo avviene dappertutto, soltanto nella Regione Valle d’Aosta quelle che sono normali regole di mercato stentano a trovare concretizzazione. Noi rimaniamo perplessi sul fatto che tutto il sistema creditizio internazionale stia utilizzando uno strumento altamente inaffidabile e insicuro. Rimaniamo perplessi perché l’Assessore dice che la banda magnetica non è affidabile per poter gestire la complessità dei carburanti.

Ne prendiamo atto, ma manteniamo una perplessità ed è la perplessità, Assessore, che aumenta quando lei parla di mini-pay perché non vorremmo che l’accelerazione della sostituzione delle carte nasca dall'esigenza del partner Assocredito di poter gestire l’Euro nell'imminente fase in cui l’Euro andrà a regime.

Diciamo di più: che le 35.000 carte, Assessore, sono super abbondanti per far fronte all’utilizzo del mini-pay, anche perché questo, come lei ricordava, è un servizio che può essere utilizzato solo da coloro che hanno conti aperti presso le casse rurali in quanto le banche nazionali non hanno possibilità, per valutazioni di convenzioni e tecniche, di essere sinergiche con il mini-pay e comunque il mini-pay è un problema che non dovrebbe riguardare la gestione regionale in quanto fa parte di quella memoria che Assocredito si è riservata e che si paga. E, Assessore, mi consenta - è un’espressione che rende, più che essere abusata -, non è credibile dopo tre anni dire: "Ci stiamo pensando e stiamo per utilizzare lo spazio". Perché a questo punto le faccio un’altra domanda: non sarebbe più opportuno comprare ciò che si usa e non comprare ciò che non si usa?

Non sarebbe più opportuno impiegare risorse minori - e l’Assessore Agnesod qualcosa ne sa perché dopo ci propone delle leggi che hanno riflessi su variazioni di bilancio e altri atti di Giunta che hanno riflessi su variazioni di bilancio -, non sarebbe più opportuno comprare quel 25 percento e non il 60 percento? Con la convinzione, Assessore, che, quando domani vorremo utilizzare il 60 percento, non penso che sarà difficile comprarlo ma, comprandolo domani, quanto meno abbiamo la possibilità di utilizzare oggi in maniera più appropriata quei soldi, quelle risorse. Abbiamo la sensazione che alla fin fine, ribadendo il servizio che è stato reso al cittadino utente finale, l’altro grande beneficiato di questa operazione sia Assocredito.

Assessore, questa è la nostra convinzione. Sull’argomento "memoria" ritorneremo, ma torneremo con delle domande più precise perché vorremo delle risposte più precise a quel punto, anche perché, sulla capacità informatica dell’USL, penso che possiamo stendere un velo pietoso. Ne abbiamo parlato la volta scorsa con l’Assessore Vicquéry e abbiamo visto che è dal 1999 che l’USL sta cercando di capire come funziona Internet.

Allora, Assessore, le sue risposte sono una difesa di ufficio che riteniamo non abbia dato esaustiva e puntuale risposta a quelle che erano delle domande puntuali. Chiudo con un'annotazione che non vuole essere una provocazione ma, nel momento in cui lei, Assessore, mi dice che non sa rispondere a certe domande perché non erano scritte in delibera, mi preoccupo se quelle domande dovrebbero essere alla base della valutazione di altre delibere.

Ossia, quando lei si è impegnato, o meglio ha impegnato le casse pubbliche per 16.000 tessere, 8.000 nel 1999 e 8.000 nel 2000, avrebbe dovuto sapere quella che era la situazione di bottega. Mi dice che la risposta non me la dà perché non la conosce in quanto non era scritta nell'interpellanza. Assessore, ne prendiamo atto, però è paradossale che si facciano degli acquisti senza sapere quante sono le giacenze.