Resoconto integrale del dibattito dell'aula

Oggetto del Consiglio n. 2147 del 25 luglio 2001 - Resoconto

OGGETTO N. 2147/XI Valutazioni su uno studio sull’industria turistica valdostana curato dalla società Prometeia e iniziative regionali per la promozione turistica. (Interpellanza)

Interpellanza Premesso:

- che da un’analisi inerente "l’industria turistica", svolta da Prometeia e pubblicata sul Sole 24Ore dell’11/06/01, la bilancia dei pagamenti del settore in Valle d’Aosta risulta aver avuto nel 2000 un saldo negativo di 53 miliardi, rispetto al risultato positivo di 148 miliardi dell’anno precedente;

- che l’avvio dell’attuale stagione turistica estiva, nonostante le previsioni favorevoli, non sembra "prime facie" confermare a livello regionale tale tendenza;

i sottoscritti Consiglieri regionali

Interpellano

l’Assessore al Turismo per sapere:

1) quale parere esprima relativamente ai dati di cui in premessa;

2) quali risorse sono state impiegate nella promozione turistica della nostra regione rispettivamente negli anni 1999-2000-2001;

3) quali siano le azioni più significative intraprese per promuovere il turismo in Valle d’Aosta e quali siano i parametri di misurazione di efficacia di tali azioni;

4) quali siano i dati delle presenze turistiche di maggio – giugno e prima quindicina di luglio rispetto ai medesimi periodi del 1999 e 2000.

F.to: Frassy - Tibaldi

PrésidentLa parole au Conseiller Frassy.

Frassy (FI)Questa interpellanza nasce da alcuni dati che sono stati pubblicati su un settimanale economico, che ritengo autorevole, come "Il Sole 24Ore", nel suo supplemento del lunedì che riguarda il nord ovest.

Abbiamo appreso da una serie di dati che riguardavano l’industria turistica come nella nostra Regione vi sia una variazione di 53 miliardi in meno tra la parte attiva e la parte passiva della bilancia dei pagamenti. Ovviamente questo saldo non fa andare in negativo la bilancia, ma fa avere comunque una flessione della bilancia di ben 53 miliardi in quanto chiude il 2000 con un saldo attivo di 95 rispetto ai 148 del 1999.

Questi dati ci hanno stimolato una serie di domande che sono riassunte nell'interpellanza anche perché di turismo abbiamo avuto più volte modo di parlare su iniziative a vario genere portate in aula dai gruppi di minoranza, ma anche a margine di alcune leggi importanti che recentemente l’Assessore ha portato all’attenzione dell’aula.

Pertanto chiediamo all’Assessore un parere in merito a questa analisi, parere che ci sembra dovuto in quanto stranamente in questo servizio che è stato pubblicato su "Il Sole 24Ore" vengono sentiti i responsabili politici delle tre Regioni che rientrano nella competenza editoriale del nord ovest: Liguria, Piemonte e Valle d’Aosta o meglio Liguria, Piemonte e non Valle d’Aosta in quanto vengono sentiti gli Assessori della Liguria e del Piemonte e non è stato sentito in questo caso l’Assessore Lavoyer, ma un albergatore.

Di questo non ne facciamo colpa all’Assessore perché immaginiamo che l’Assessore non abbia rifiutato di commentare questa situazione, però riteniamo che, come hanno fatto i suoi colleghi che hanno avuto la possibilità di farlo dalle colonne del giornale, sia importante che l’Assessore, per la responsabilità politica e amministrativa che ha, possa commentare questi dati.

Tenendo poi presente che questi dati non possono essere scissi dalle risorse che vengono impegnate nella promozione turistica?, è questo il motivo per cui chiediamo all’Assessore di farci un riepilogo sintetico delle risorse impiegate nell’ultimo triennio per capire quali siano le ricadute in termini positivi sulle risultanze statistiche del comparto turistico.

E qui apro una parentesi richiamando una delle ultime leggi che sono state portate in aula dall’Assessore quando abbiamo istituito come Consiglio regionale l’osservatorio, la quale stabilisce fra i tanti compiti deputati a questa nuova invenzione anche quello di individuare le linee e l’efficacia delle campagne promozionali, campagne promozionali che l’Assessore, rispondendo recentemente ad una nostra iniziativa, diceva che erano un po' nelle sue mani come intuizione o come sensazione, verificandosi e confrontandosi con gli addetti ai lavori, con le associazioni e con le categorie, ma confidando sul fatto che in futuro questo osservatorio sarebbe stato sicuramente il metro di giudizio e di valutazione per le campagne.

Perciò vorremmo conoscere la situazione in merito alle azioni più significative che sono state intraprese e quali sono stati i parametri che hanno portato l’Assessore e gli uffici a valutare l’efficacia o meno di queste azioni. In riferimento ai dati che sono stati pubblicati e che si riferiscono al 1999 e al 2000 abbiamo raccolto all’epoca in cui abbiamo predisposto questa iniziativa - ed era il 12 luglio, chiaramente l’istruttoria l’avevamo già attivata da qualche settimana - un tendenziale pessimismo da parte degli operatori del settore rispetto all’imminente stagione. Era forse una sensazione all’epoca, ma oggi che siamo più addentro alla stagione estiva penso che l’Assessore abbia dei dati da fornirci.

Nello specifico gli chiediamo un raffronto fra maggio, giugno e prima quindicina di luglio 2001 rispetto al 1999-2000 proprio per avere una sensazione di quello che sarà l’andamento della stagione ormai iniziata.

PrésidentLa parole à l’Assesseur au tourisme, aux sports, au commerce et aux transports, Lavoyer.

Lavoyer (SA)Devo dire che questa iniziativa mi dà la possibilità di fare una panoramica piuttosto articolata sulla situazione turistica a livello regionale.

Devo anche dire però che se i quesiti sono molto precisi e puntuali, quindi da considerare positivamente per arrivare all’obiettivo di arrivare ad avere un quadro della situazione turistica a livello regionale, non posso assolutamente condividere le premesse di questa interpellanza che si agganciano ad una fantomatica indagine turistica svolta da una società Prometeia su "Il Sole 24Ore".

Non entro nel merito del perché il giornalista Grandi, che è anche un amico della Valle d’Aosta, abbia interpellato gli Assessori delle altre Regioni e non l’Assessore competente a livello regionale, ma si sia rivolto ad un albergatore della Val d’Ayas.

Probabilmente perché lui è in vacanza normalmente ad Ayas, quindi gli tornava comodo rivolgersi a questo albergatore oppure perché gli albergatori in Valle d’Aosta sono considerati un po' il verbo anche se sappiamo che oltre all’ADAVA ci sono i commercianti, gli operatori, i tour operators, i maestri di sci, le guide alpine, le guide della natura, i campeggiatori, case per ferie e seconde case, bed & breakfast, impianti a fune e avanti così, però sembra che in Valle d’Aosta il verbo sulla situazione corporativa dello sviluppo turistico, che dovrebbe interessare tutte le categorie, sia il più delle volte considerato il commento degli albergatori.

Ma tralascio questo aspetto perché è una scelta del giornalista che ha liberamente deciso in questo senso. Però dove assolutamente non posso trovarmi d’accordo nelle premesse, poi i quesiti sembrano andare a rimorchio, per dire: "Bisogna confermare quanto già in premessa sentenziato".

Tralasciamo poi, vista la precisione del gruppo di Forza Italia nell’ultima interpellanza sulla correzione di nomi di rifugi, il "prime facie" dove il latino lascia un po' a desiderare perché nei miei ricordi di liceo classico "facie" è femminile, quindi al limite "prima facie"; in latino "prime" non esiste, quindi o "primo" al maschile oppure in questo caso, visto che "facie" è femminile, "prima facie", però questa affermazione, ripeto, è totalmente gratuita in quanto non c’è assolutamente un avvio negativo della stagione turistica estiva.

Detto questo, ritorno ai quesiti. Quanto al primo quesito va subito chiarito che l’analisi in questione non è stata svolta da Prometeia come erroneamente affermato nell'interpellanza, ma si tratta solo di una serie di considerazioni dello stesso

Grandi riferite alla situazione congiunturale del turismo in Piemonte, Liguria e Valle d’Aosta che prendono spunto da alcune interviste da lui compiute, come ha già sottolineato l’interpellante, agli Assessori del turismo di Liguria e Piemonte, mentre per la Valle d’Aosta è stato interpellato l’albergatore Munari della Val d’Ayas. L’unico riferimento a Prometeia, da cui può effettivamente essere scaturito l’errore di interpretazione degli interpellanti, è da riferirsi all'indicazione della fonte della tabella posta a corredo dell’articolo riportata come UIC (Ufficio italiano cambi), quindi non c’entra nulla con una ricerca di Prometeia.

Tabella e dati che contengono riferimenti alla contabilità nazionale relativi alla bilancia dei pagamenti nel settore turistico. Prometeia, interpellata al riguardo, ha comunque escluso di aver effettuato l’indagine in questione e ha inoltre chiarito che i dati contenuti nella tabella sono esclusivamente frutto di un'elaborazione dell’UIC, che Prometeia si è semplicemente limitata ad utilizzare per sue finalità di ordine più generale.

Una successiva verifica presso l’UIC ha consentito di appurare che effettivamente i dati della tabella erano stati da loro elaborati sulla base di un’indagine di tipo campionario svolta con la collaborazione della Doxa su una settantina di valichi e punti di frontiera in tutta Italia, quindi è molto semplice: se i dati di riferimento sono quelli presi con i passaggi alle frontiere, e in conclusione esamineremo i passaggi nel Monte Bianco nel 2000 rispetto al 1999 quando era ancora aperto nei primi mesi, ma se il riferimento per arrivare ad una proiezione di dati si basa sui passaggi ai valichi, tutto questo castello non sta in piedi, prova ne è che il riferimento elaborato per andare a quantificare il delta nella bilancia dei pagamenti prevede una diminuzione nella bilancia dei pagamenti della presenza degli stranieri, presenza che invece, come ho avuto modo di dire, è notevolmente aumentata in questi anni.

A questo punto risulta peraltro opportuno chiarire quale sia l’effettivo significato dei dati di cui si tratta. Il dato dei 148 miliardi di lire di saldo positivo riferito al 1999 deriva dalla contrapposizione fra la somma di 240 miliardi dei cosiddetti "crediti", che in realtà sono la stima fondata sull'indagine campionaria di cui sopra, della spesa effettuata dai turisti stranieri in Valle d’Aosta nel corso del 1999 e la somma di 92 miliardi dei cosiddetti "debiti" che sono la stima di quanto speso dai Valdostani recatisi nel 1999 in vacanza all’estero, quindi stiamo attenti a questi ragionamenti. Le medesime stime riferite al 2000 evidenziano un saldo egualmente positivo e non negativo come affermato nell’interpellanza?

(interruzione del Consigliere Frassy, fuori microfono)

? sì, ma poi rispondiamo anche su quell’aspetto là. Si tratta in realtà di un minor saldo positivo e non un saldo negativo. Da quanto detto emerge chiaramente che i dati di cui trattasi sono solo marginalmente significativi ai fini di una corretta raffigurazione della situazione turistica della Valle e appaiono comunque scarsamente collegati con i contenuti dell’articolo a cui sono posti a corredo.

Oltre che scarsamente significativi i dati in questione risultano peraltro anche sostanzialmente imprecisi, se non addirittura errati. La consistente diminuzione dell’ammontare complessivo della spesa degli stranieri nella nostra Regione e nel 2000 rispetto al 1999 sembrerebbe infatti indicare una significativa contrazione delle presenze straniere, il che invece non è assolutamente avvenuto in quanto le rilevazioni ISTAT, condotte sull’intero universo delle strutture ricettive della Regione - e quindi molto precise, se non più precise di qualsiasi rilevazione campionaria -, evidenziano al contrario addirittura una crescita di tali presenze: da 772.000 a 795.000, quindi è impensabile che 772.000 stranieri spendano di più che non 795.000 stranieri nella nostra Regione.

Chiaramente questi dati erano riferiti ai passaggi dei valichi; essendo chiuso il Tunnel del Monte Bianco nel 2000 è ovvio che le loro proiezioni portano a queste conclusioni. Appare altrettanto non credibile la fortissima diminuzione della spesa dei Valdostani all’estero: da 92 miliardi a 58 miliardi, ma perché anche qui l’indagine si basava sui passaggi dei Valdostani ai valichi perché, se ciò fosse vero, una parte delle agenzie di viaggio della Regione avrebbe probabilmente già rischiato la chiusura, mentre al contrario ne sono state addirittura aperte di nuove.

D’altro canto non sono emerse indicazioni di alcun genere che potessero far pensare ad un'improvvisa perdita di interesse dei Valdostani per le vacanze all’estero.

Come ammesso da parte di un funzionario dell’UIC con cui sono stati riesaminati i dati, la spiegazione delle accennate incongruenze è da ricercarsi nella natura campionaria dell'indagine che non ha tenuto in sufficiente considerazione le distorsioni indotte nella rilevazione a seguito della chiusura del Tunnel del Monte Bianco, il quale risultava fra i punti di rilevazione più importanti dell'indagine, distorsioni ulteriormente aggravate dai numeri relativamente piccoli afferenti alla realtà valdostana rispetto al contesto nazionale.

In definitiva si può affermare che i dati su cui si fonda l’interpellanza risultano inaffidabili e fuorvianti ai fini di una corretta valutazione degli andamenti turistici della nostra Regione.

Fatta questa premessa, per quanto attiene gli altri quesiti che sono precisi e puntuali: "quali risorse sono state impiegate nella promozione turistica della nostra Regione rispettivamente negli anni 1999-2000-2001", possiamo dire che complessivamente le risorse impegnate nello specifico sulla promozione si attestano indicativamente attorno agli 8 miliardi all’anno. Nel 1999 sono:

- 4.735 milioni per il mercato italiano - non entro nel dettaglio perché penso che l’interpellante disponga delle delibere dove vi sono questi importi dettagliati -;

- 2 miliardi sul mercato francese;

- 800 milioni Belgio e Olanda;

- 600 milioni Gran Bretagna.

L’Assessorato ha inoltre partecipato per quanto attiene le attività promozionali, sempre nel 1999 a:

- "Vakantie 1999", Utrecht, gennaio, stand ambito ENIT;

- "CMT-Caravan, Motor Touristik", Stoccarda, gennaio;

- "Fitour", Madrid, gennaio;

- "BIT-BUY Italy, Borsa internazionale del turismo", Milano, febbraio;

- "Salon des vacances", Bruxelles, marzo;

- "Tour Goteborg", marzo;

- "Foire de Paris", aprile-maggio, stand autonomo a Parigi;

- "Convegno internazionale turismo sociale", Riccione, settembre, stand autonomo;

- "Ski show", Copenhagen, ottobre;

- "MIT international", Parigi, ottobre;

- "TTG Incontri", Riva del Garda, ottobre;

- "Skipass", Modena, ottobre-novembre;

- "Daily mail international, ski show", ottobre-novembre;

- "World Travel Market", Londra, novembre;

- "Reisemarkt", Colonia, novembre;

- "BTF", Bruxelles, stand ambito ENIT.

Oltre a queste vi sono tutta una serie di altre iniziative come ad esempio la vetrina della delegazione ENIT di Parigi, in rue de la Paix, che è stata dedicata alla Valle d’Aosta.

Nel 1999 sono state sostenute alcune manifestazioni promozionali in collaborazione con gli operatori turistici locali rivolte oltre che alla stampa al settore delle agenzie di viaggio e dei circoli ricreativi aziendali, degli sci club di Roma e di Firenze e quindi tutta una serie di iniziative complementari a quella che è la promozione strettamente affidata alle agenzie competenti oltre che a tutta una serie di incontri con gli organi di informazione.

Tralasciamo poi le manifestazioni che si ripetono tutti gli anni, quali i concerti per organi, "L'Etetrad" che è una delle manifestazioni caratteristiche della nostra produzione estiva, i concerti di "Musica e Muse" e tutte le altre iniziative che l’Amministrazione regionale di anno in anno sostiene.

Non entrerò poi, in riferimento al 1999, nel merito di tutte le iniziative relative al Giubileo che hanno completato quella che era l’azione promozionale tradizionale.

Per quanto attiene invece l’azione promozionale per il 2000, la stessa è partita già nel 2000 anche in assenza di osservatorio; per iniziare l’azione promozionale si erano coinvolti tutti gli operatori del settore, che sono quelli che istituzionalmente faranno parte dell’osservatorio, insieme ai quali si era deciso di impostare la campagna pubblicitaria sia per quanto riguarda i momenti promozionali che per quanto riguarda le altre attività promozionali nella direzione di vendere una Valle d’Aosta che non è solo montagna e natura, ma una Valle che significa anche storia, cultura, artigianato ed enogastronomia.

Per portare avanti le varie iniziative è stata quindi significativa la collaborazione di tutti gli operatori del settore, ma anche degli assessorati che rappresentano il mondo dell’agricoltura, dell’ambiente, del territorio, della cultura e dell’artigianato.

Per quanto attiene il dettaglio nel 2000:

- 4 miliardi per il mercato italiano;

- 2 miliardi per il mercato francese;

- 450 milioni quello belga;

- 420 milioni la Gran Bretagna.

Nell’autunno 2000 in particolare è stata impostata una campagna promozionale informativa e correttiva legata agli avvenimenti dell’alluvione. Ci era sembrato infatti importante a seguito dei danni alluvionali andare a fare una campagna informativa per tranquillizzare i potenziali turisti della Regione che la Valle d’Aosta era quella di sempre.

Erano stati interrotti momentaneamente gli spot tradizionali che erano stati commissionati perché era importante dare un segnale nella direzione che poi si è concretizzata in modo estremamente efficace con il "Free day" del 15 dicembre.

Anche qui - divisi per semestre potrò poi fornire i dati all’interpellante - abbiamo partecipato a tutta una serie di fiere e di manifestazioni, alcune organizzate dall’ENIT, altre in modo autonomo.

Tralascio altre iniziative importanti organizzate anche con l’Assessorato dell’agricoltura, ad esempio "La Desarpa", un impegno di 40 milioni relativo a "L'Espace Vallée d’Aoste" sempre in quel di Parigi, la presenza dell’Assessorato nelle piazze più importanti quali Milano, Roma, Firenze, dove abbiamo promosso le nostre varie iniziative e ancora l’iniziativa di sponsorizzazione della candidatura di Brusson per i "Campionati mondiali di master 2006" che ha visto la presenza dell’Assessorato a Kiruna e in quella sede è stato assegnato questo campionato mondiale.

Insieme a queste vi sono poi tutte le altre manifestazioni e intrattenimenti come "il Disco per l’estate", "Ragazzi irresistibili" che insieme alla gestione straordinaria del Casinò l’Amministrazione porta avanti per rendere piacevole il soggiorno e per promuovere l’immagine della Valle.

Per il 2001 l’investimento è di 8.640 milioni, i vari interventi riguardano la partecipazione ai saloni ai quali l’Assessorato ha deciso di essere presente, in particolare con il nuovo noleggio della struttura espositiva, e siamo stati presenti a BIT-BUY Italy a Milano, "Salon des vacances" di Bruxelles, "Foire internationale de la Haute-Savoie", "La Roche sur foron", "Borsa del turismo enogastronomico" a Riva del Garda, poi Utrecht, Madrid, Stoccarda, Goteborg, Torino, Roma e Riva del Garda.

L’Assessorato come tutti gli anni organizza viaggi di familiarizzazione specifici con gli organi di informazione stranieri e nazionali sia direttamente sia insieme alle agenzie che si occupano della promozione all’estero.

Tralascio le solite manifestazioni, dove abbiamo sponsorizzato, oltre a "Il Disco per l’estate" e "Ragazzi irresistibili", "Marta e Maria", una prima mondiale al Castello di Sarre, "L'Etetrad", "Festival per organo", concerti in Piazza Roncas.

A grandi linee queste sono le iniziative, posso far pervenire all’interpellante, se lo vorrà, le schede riassuntive di quando sono state fatte nei tre anni.

Per quanto attiene quelle che sono "le azioni più significative intraprese per promuovere il turismo in Valle d’Aosta e quali siano i parametri di misurazione di efficacia di tali azioni", intanto le azioni per incrementare sono:

- quelle di partecipare ai saloni, alle fiere nazionali e internazionali dove è importante affermare o ribadire il nome "Valle d’Aosta" e dove gli operatori del settore possono trovare un interessante mercato per vendere il "prodotto Valle d’Aosta";

- quelle di realizzazione di campagne pubblicitarie, di organizzazione di conferenze stampa, di sponsorizzazione di iniziative promozionali, organizzazione di manifestazioni ed eventi, produzione di materiale informativo.

In sostanza le azioni significative sono quelle che riassumono quanto ho prima dettagliato con delle cifre. Per misurare il ritorno, oltre ai dati, che sono estremamente indicativi per capire se la nostra azione in Francia, in Belgio o in altre nazioni ha avuto un effetto positivo - e, come ho già avuto modo di dire, in Francia riteniamo che la nostra azione sia estremamente positiva infatti, malgrado la chiusura del Tunnel del Monte Bianco, abbiamo dei dati in crescita rispetto agli anni precedenti e addirittura un boom di presenze relative al Belgio e all’Olanda rispetto agli anni precedenti - oltre a questi indicatori che sono estremamente importanti, riteniamo significativo il numero di presenze ai saloni e alle fiere, il numero di contatti avuti dagli operatori, il numero di coupons che derivano dalle campagne pubblicitarie, per esempio 29.000 per la campagna Italia, 14.000 per la campagna francese solo nell’ultimo anno, chiaramente le recensioni stampa, e a questo proposito ho preparato un dossier che consegnerò all’interpellante con una serie di recensioni di campagne stampa relative a Francia e Italia da cui si capisce l’interesse e quanto la nostra Regione sia riuscita ad entrare in questi mercati, e ancora i contatti E-mail.

Quindi tutta una serie di elementi che normalmente fanno propendere per il mantenimento e il rafforzamento o un cambio di direzione nell’attività promozionale. Per quanto attiene al quarto punto: "quali siano i dati delle presenze turistiche di maggio-giugno e prima quindicina di luglio?", mentre per quanto attiene maggio-giugno non ho alcun problema a dare i dati, per quanto attiene la prima quindicina di luglio non ho la possibilità né di dare i dati degli anni precedenti né di quest’anno perché la rilevazione dei dati avviene sempre a fine mese per l’intero mese, quindi luglio posso darlo per il 1999 e il 2000, non posso avere il raffronto nel 2001.

Sulla base di queste rilevazioni disponibili risultano dei dati dai quali emerge una linea positiva per quanto riguarda il 1999 rispetto al 2001 al di là di un calo nel 1999 rispetto al 1998 senz’altro imputabile alla chiusura del Tunnel del Monte Bianco, d’altro canto qua ho i dati relativi al Tunnel del Monte Bianco:

- nel 1998 abbiamo 1.997.689 passaggi, fra l’altro dati sempre in crescendo con 1,8 nel 1997; - nel 1999 abbiamo 372.000 passaggi perché da marzo in poi il tunnel è stato chiuso;

- nel 2000 i passaggi sono uguali a zero e l’interpellante mi confermerà che qualcuno si sarebbe comunque fermato, qualche presenza in più ci sarebbe stata dal punto di vista turistico nella nostra Regione.

Ma malgrado ciò nel maggio 1999 avevamo 64.244 presenze dai dati rilevati dall’ISTAT, nel 2000 avevamo 65.220 presenze, nel 2001 sempre a maggio 68.315 presenze. D’altro canto quelli del 2001 sono dei dati che stanno solo a confermare una stagione turistica invernale molto positiva che si è protratta anche ad inizio del mese di maggio. I dati del 2000 e del 2001 sono abbastanza omogenei, un po' meno nel 1999 perché le rilevazioni non consideravano in modo così dettagliato l’extralberghiero. Nel 2001 teniamo conto che i dati nelle seconde case sono praticamente nulli rispetto a una realtà che è totalmente diversa.

A giugno passiamo dai 113 mila del 1999 ai 115 nel 2000 e ai 119 nel 2001. A luglio passiamo dai 513 mila del 1999 ai 520 mila del 2000.

È poco significativo il raffronto 1999/2000 perché nel 2000 le AIAT hanno fra i loro compiti anche quello di rilevare le presenze delle seconde case, poi tralasciamo come questo compito viene adempiuto perché se andiamo a raffrontare le presenze che le AIAT individuano sul territorio, ad esempio le tessere del caffè e dello zucchero che prevedono la presenza di almeno quindici giorni del potenziale turista, vediamo che non sempre i dati fotografano la realtà, ma noi teniamo conto dei dati ISTAT per l’alberghiero e l'extralberghiero oltre ad alcune presenze nelle seconde case dove queste sono rilevanti.

Quindi a me pare che anche da questi dati la stagione estiva si presenti se non positiva, senz’altro in linea con gli anni precedenti. Mi risulta anche da informazioni che abbiamo preso con le AIAT e con gli operatori del settore che l’andamento delle prenotazioni è molto positivo, soprattutto per il mese di luglio: la settimana scorsa c’era praticamente il tutto esaurito e c’era difficoltà a trovare un posto nelle strutture ricettive della nostra Regione.

È pur vero che questo fenomeno si verifica normalmente nei mesi non tradizionalmente centrali dal punto di vista turistico, prevalentemente nei fine settimana rispetto a quella che è un'occupazione per l’intero periodo.

Questa d’altro canto non è una novità, è una tendenza generale che non riguarda solo la Valle d'Aosta: il turista è sempre più propenso al "mordi e fuggi" e sempre meno propenso a vacanze lunghe nella stessa località.

Penso di aver risposto esaurientemente ai quesiti dell’interpellante. Non posso condividere le premesse che stanno alla base di questa iniziativa.

PrésidentLa parole au Conseiller Frassy.

Frassy (FI)Una breve replica partendo dalle premesse che sono peraltro di fonte giornalistica e che hanno stimolato un approfondimento di tipo politico.

Prendiamo atto, anche perché non abbiamo modo e motivo per confutare il ragionamento che ha fatto l’Assessore in esordio della sua risposta, del fatto che un quotidiano economico importante e definito normalmente autorevole ha fatto un pezzo sul turismo completamente falsato da una serie di dati che sono stati aggregati in maniera discutibile per motivi che l’Assessore ha riassunto e ciò per certi versi non ci dispiace nemmeno.

Ciò che peraltro non ci convince fino in fondo è che l’Assessore ha un rapporto un po' difficile con i dati statistici. A marzo nel rispondere ad una nostra iniziativa di febbraio dove si citava un’altra fonte statistica, ed era l’Ente nazionale del turismo, si leggeva su quel dato riportato nell'interpellanza che la visibilità del "prodotto turistico Valle d’Aosta" all’estero era quantificato al 24 percento, mentre la quota di mercato turistico che la Valle d’Aosta andava a cogliere era limitata all’1 percento. L’Assessore ci disse in quella occasione che questi dati non li capiva, non argomentò più di tanto, ma li smontò comunque.

Ora, noi siamo soddisfatti che l’Assessore abbia esordito dicendo che era contento di poter rispondere alla nostra iniziativa per poter fare il punto della situazione ed in effetti più che rispondere, Assessore, alla nostra iniziativa, lei ha fatto una piccola conferenza stampa. Penso che sicuramente di questo gliene saranno grati gli operatori dell'informazione però, quando leggiamo che la Valle d’Aosta va male o quando leggiamo sulla stampa nazionale che alcune cose non funzionano bene, non siamo soddisfatti, Assessore, per il fatto di stare all'opposizione, ma siamo mortificati o quanto meno preoccupati.

Allora sarebbe opportuno che il suo Assessorato, che fra tutti gli assessorati mi consta di essere l’unico dotato di una struttura in grado di svolgere le funzioni di ufficio stampa, avesse la tempestività di intervenire a correggere certe storture perché quando noi abbiamo depositato l’iniziativa era il 12 luglio ed era un mese dopo la pubblicazione di questi dati dai quali sicuramente la Valle d’Aosta non ne usciva bene.

Allora io la invito oggi a far sì che venga pubblicata un'intervista sotto forma di rettifica, sono io che vado a perorare l’intervista dell’Assessore, si immagini un po’, ma mi sembra giusto che queste rettifiche date in aula possano essere lette da tutti coloro i quali si sono letti questo articolo sulle basi delle argomentazioni che l’Assessore ci ha fornito.

Questo per rimanere alle premesse. Per venire invece alle risposte che l’Assessore ha fornito alla nostra interpellanza, siamo soddisfatti di apprendere che il trend delle presenze turistiche in questa Regione anche quest’anno è confermato in crescita perlomeno rispetto agli anni precedenti, ma esprimiamo una qualche perplessità sull'efficacia e sul ritorno delle azioni di promozione. Non dimentichiamoci che noi abbiamo località turistiche?, mi riferisco a quelle che forse sono considerate un po' le regine in tema di turismo in Valle d’Aosta: Courmayeur che compete con Chamonix, Cervinia che compete con Zermatt, e mi sembra di poter dire che siamo perdenti su entrambe le località rispetto ai concorrenti di oltre confine.

Abbiamo una Regione Piemonte che sino ad oggi è stata un serbatoio di turisti che venivano qui d’inverno a fare settimane bianche o il fine settimana e nella Regione Piemonte sappiamo che da qui al 2006 il comparto turistico beneficerà di qualcosa come 22.000 miliardi in previsione dei giochi olimpici invernali del 2006. Ci sembra un po' riduttivo che tutta la nostra azione di promozione si limiti ai saloni, alle conferenze stampa, magari fatte con cocktail a Milano o ai soggiorni di familiarizzazione dei giornalisti che poi ci trattano in questa maniera perciò, concludendo, siamo soddisfatti che i dati confermino la crescita. La invitiamo a far sì che questo articolo dell’11 giugno trovi una giusta smentita e venga ristabilita la realtà dei fatti.

Si dà atto che, dalle ore 17,04, presiede il Vicepresidente Viérin Marco.