Oggetto del Consiglio n. 2145 del 25 luglio 2001 - Resoconto
OGGETTO N. 2145/XI Costruzione di un nuovo impianto funiviario in Comune di Courmayeur. (Interpellanze)
Interpellanza Ricordato che l’Amministrazione comunale di Courmayeur, in riferimento al progetto di rifacimento della funivia La Palud/Pavillon/Punta Helbronner, ha commissionato uno studio di fattibilità all’Ing. Paul Glassey, per la costruzione di un impianto che mantenga sostanzialmente l’attuale tracciato, con partenza dalla frazione La Palud;
Osservato che tale opera riveste un’importanza regionale e non potrà evidentemente essere realizzata senza l’intervento dell’Amministrazione regionale;
il sottoscritto Consigliere regionale
Interpella
il Presidente della Regione e l’Assessore competente per sapere:
1) se lo studio di fattibilità affidato all’Ing. Paul Glassey è stato o meno consegnato al Comune di Courmayeur e se è stato o meno inviato, per conoscenza, alla Giunta regionale;
2) in caso affermativo, quali sono le soluzioni progettate dal tecnico incaricato circa:
- la possibilità di installare la stazione di partenza del nuovo impianto in località La Palud;
- la possibilità di facilitare il raccordo tra la stazione di partenza e i parcheggi già esistenti;
- la possibilità di ridurre (o eliminare) i tempi di chiusura dell’impianto per la realizzazione dei lavori;
- la possibilità di realizzare, in alternativa, una funicolare avente una portata analoga a quella prevista per la funivia;
- i costi delle varie soluzioni prospettate;
3) se l’Amministrazione regionale intende tener conto delle valutazioni contenute in tale studio di fattibilità per risolvere il problema della "scadenza" del vecchio impianto funiviario del Monte Bianco.
F.to: Curtaz
Interpellanza Premesso:
- che l’attuale impianto funiviario del Monte Bianco andrà "a scadenza d’esercizio" alla fine del 2005;
- che, secondo una prima ipotesi progettuale, si prevede di realizzare un nuovo impianto con partenza da Entrèves, una stazione intermedia al Pavillon e quella di arrivo a Punta Helbronner;
- che tale ipotesi, presentata sommariamente alla popolazione e al Consiglio comunale di Courmayeur lo scorso mese di aprile, ha suscitato notevoli perplessità sotto il profilo dell’impatto ambientale e in relazione al decentramento della stazione di partenza da La Palud ad Entrèves;
- che inoltre, dal punto di vista finanziario, la realizzazione di tale opera comporterebbe un impegno per la Funivie Monte Bianco S.p.A. (partecipata da Finaosta per la metà del capitale sociale) di circa 70 miliardi;
- che il Comune di Courmayeur ha commissionato allo studio svizzero Glassey l’elaborazione di una seconda ipotesi progettuale;
tutto ciò premesso, il sottoscritto Consigliere regionale
Interpella
la Giunta regionale per sapere:
1) se è a conoscenza dell’ipotesi progettuale elaborata dallo studio Glassey e, in caso affermativo, quali sono le caratteristiche tecniche, di servizio, urbanistiche e ambientali nonché di esborso finanziario;
2) quali sono gli intendimenti della Giunta regionale in relazione al confronto tra le due ipotesi progettuali;
3) quali sono i tempi e le procedure previste per addivenire a una scelta definitiva e ottimale preordinata al rinnovo dell’impianto funiviario del Monte Bianco.
F.to: Tibaldi
PresidenteLa parola al Consigliere Curtaz per l’illustrazione dell’interpellanza di cui all’oggetto n. 17.
Curtaz (PVA-cU)Con questa interpellanza ritorniamo, per quanto riguarda il nostro gruppo, al tema della funivia del Monte Bianco di Courmayeur. Lo dico per i più distratti, che i progetti di funivie a Courmayeur sono due: l’uno è quello Dolonne-Plan Checrouit, che è stato bocciato dal TAR Valle d’Aosta a seguito del ricorso presentato da WWF e Lega Ambiente, l’altro - che è oggetto di questa interpellanza e di quella del collega Tibaldi - è la funivia Walt Disney, con partenza dal piano di Entrèves per arrivare al Pavillon fino al bellissimo ristorante ruotante a 3.400 metri di Punta Helbronner.
A seguito della presentazione ai cittadini e alla stampa del progetto Walt Disney, il Sindaco di Courmayeur, con spirito collaborativo o per sfida non lo so, aveva invitato l’opposizione di Courmayeur a indicare un tecnico del settore per verificare se non fosse possibile ricostruire una funivia sostanzialmente sullo stesso tracciato, superando tutta una serie di problemi che il progetto preliminare della società delle funivie aveva evidenziato.
È stato scelto un ingegnere svizzero, per quanto ne so un professionista di fama internazionale, il quale nel tempo convenuto ha depositato il progetto di massima.
Progetto di massima che è rimasto per lunghe settimane chiuso nei cassetti del Sindaco di Courmayeur, o meglio chiuso per qualcuno perché risulterebbe che, successivamente al deposito questo progetto è stato inviato alla società funiviaria: il progetto viene dato alla controparte, mentre vengono tenuti completamenti all’oscuro gli Assessori e i Consiglieri comunali di Courmayeur, la cittadinanza di Courmayeur, per non parlare poi ovviamente dei Consiglieri regionali; non so se la Giunta regionale ha avuto il privilegio di vedere prima di altri questo progetto?
Lavoyer (fuori microfono) ? uguale ?
Curtaz (PVA-cU)? stessa situazione? Ecco. Forse a seguito di queste interpellanze, negli ultimi tre-quattro giorni, come una colomba dal cilindro di un prestigiatore, il progetto è venuto fuori ed è stato dato, bontà del Sindaco, ai Consiglieri comunali, compresi quelli di maggioranza ovviamente, non solo quelli di opposizione. Ma questo è un capitolo che riguarda chi è abituato a gestire i comuni in un certo modo.
Da qui l’esigenza di conoscere come ha risolto i problemi che gli erano stati posti l’ingegnere svizzero Paul Glassey. E nell’interpellanza io faccio all’Assessore competente una serie di domande, molto specifiche, di dettaglio, che non starò a ripetere; chiedo soltanto alla cortesia e alla correttezza dell’Assessore di rispondere dettagliatamente a domande che sono necessariamente specifiche sulla fattibilità di un progetto che preveda la ricostruzione della funivia La Palud-Pavillon-Punta Helbronner, indicativamente negli stessi siti dove oggi sono piazzate le stazioni di partenza, intermedia e di arrivo.
PresidenteLa parola al Consigliere Tibaldi per l’illustrazione dell’interpellanza iscritta al punto n. 21.
Tibaldi (FI)Come già anticipato dal collega Curtaz, naturalmente questo problema non è nuovo, anzi c’è un'evoluzione in quanto una seconda ipotesi progettuale è stata presentata ed è degna di considerazione.
L’attuale impianto funiviario del Monte Bianco va a scadenza fra qualche anno e come è stato esposto anche nel corso di un'assemblea pubblica degli amministratori regionali e degli amministratori della "Società Funivie Monte Bianco", la scadenza dell’esercizio impone non solo che l’impianto venga riprogettato e ripresentato, ma venga sostituito per essere coerente con quelle che sono le normative nazionali e internazionali, e di conseguenza possa essere attivato.
L’ipotesi progettuale presentata a Courmayeur lo scorso mese di aprile ha suscitato non poche perplessità da parte dei presenti, in particolare per quanto riguarda l’impatto ambientale, in quanto va ad incidere sul comprensorio naturalistico del Monte Bianco e poi soprattutto in relazione al fatto che la stazione di partenza è decentrata da La Palud ad Entrèves, in una zona attualmente coltivata a prato.
Questo decentramento ha suscitato non poche perplessità, perché comporterebbe lo spostamento della stazione di partenza e imporrebbe anche una delocalizzazione di quelle che sono le attività produttive circostanti alla stazione esistente.
Questa ipotesi progettuale, che è stata commissionata dalla "Funivia Monte Bianco" allo "Studio Dimensione Ingegneria", è uno studio di fattibilità che ha già avuto una sorta di "imprimatur" da parte dell’Amministrazione regionale con questa presentazione in pompa magna. Esso prevede una spesa che oscilla fra i 70 e gli 80 miliardi, perlomeno così è stato comunicato all’uditorio, fra gli uditori c’ero anch'io, e pur essendo stato sottolineato più volte che si tratta di uno studio di fattibilità e quindi non vincolante, la questione necessita di approfondimenti.
Quali sono questi approfondimenti? Sappiamo che l’opposizione in Consiglio comunale a Courmayeur, ma anche lo stesso Sindaco, hanno ritenuto necessaria l’elaborazione di una seconda ipotesi progettuale. Il Consiglio comunale ha nominato tecnici di fiducia, individuandoli nello studio svizzero "Glassey".
Però, una volta pervenuto lo studio, in data 27 giugno scorso, è rimasto o nel cassetto di qualcuno o comunque è circolato per mani che non erano quelle dei committenti, cioè i Consiglieri comunali. Anzi, sappiamo che è stato precipitosamente notificato anche agli uffici regionali e di conseguenza presumiamo che l’Assessore o gli uffici regionali competenti siano a conoscenza in maniera dettagliata dei contenuti di questo studio e abbiano avuto anche il tempo di trarne le opportune valutazioni.
Le domande che abbiamo posto sono domande puntuali, nei confronti delle quali attendiamo risposte altrettanto puntuali. In particolare sui tempi e sulle procedure previste, visto che i tempi sono stretti, ci piacerebbe sapere anche se sono ipotizzabili appalti di tipo europeo, vista la monumentalità dell’opera.
E poi, altra incognita ancora irrisolta rimane l’accordo italo-francese, che allo stato attuale ci risulta inesistente, per quanto riguarda la stazione di Punta Helbronner, che è la stazione terminale sul versante italiano posta sulla linea di confine fra Italia e Francia. Le domande non sono state esplicitate nell'interpellanza, ma questo non impedisce all’Assessore di fornirci adeguate delucidazioni in merito.
Altre ipotesi progettuali sono state frettolosamente illustrate in occasione di quella seduta pubblica, una decina in particolare, ma altro non erano se non dei tracciati su una cartina topografica, e sono stati esclusi sommariamente dal tecnico, che ha addotto problemi di ordine geologico. In realtà sappiamo che i problemi di ordine geologico sono stati accertati solo sull'ipotesi progettuale che inizialmente era stata approvata all'unanimità del Consiglio comunale di Courmayeur, che prevedeva la stazione di partenza al di là del parcheggio della strada, fra La Palud e Entrèves; idea che poi è stata bocciata per ragioni di carattere urbanistico, geologico, ambientale.
Con questa interpellanza vogliamo sapere qualcosa di più, in particolare quali valutazioni oggi fa l’Assessore, tenendo presente le parole che sono state spese in quel di Courmayeur presso il palazzetto, quando nell’aprile scorso il progetto della "Dimensione Ingegneria" venne identificato come l’unico possibile; sembra invece che non fosse l’unico possibile, anzi lo studio "Glassey" avrebbe individuato una soluzione che è degna della massima attenzione.
Da parte nostra attendiamo le risposte e naturalmente ci riserviamo di replicare.
PresidenteLa parola all’Assessore al turismo, sport, commercio e trasporti, Lavoyer.
Lavoyer (SA)A me pare che le due iniziative del Consigliere Curtaz e del Consigliere Tibaldi sottolineino due aspetti: uno oggettivo, nel senso che le richieste delle interpellanze chiedono i contenuti del progetto e visto che gli uffici dell’Assessorato hanno avuto copia di questo progetto, siamo in grado di informare i Consiglieri del contenuto dello stesso. Altro problema è entrare nel merito di valutazioni specifiche e tecniche sui contenuti del progetto, anche perché, allo stato attuale, l’Amministrazione regionale non ha dato "imprimatur" a nessuna scelta.
I dati oggettivi sono che questo impianto è in scadenza e va rifatto, non può essere sufficiente nessun intervento di manutenzione, per cui va rifatto l’impianto. Questo penso che sia un dato oggettivo inconfutabile. Partendo da questa premessa, la società che attualmente gestisce l’impianto ha fatto fare una serie di studi e di verifiche secondo me ancora di larga massima.
Altra cosa poi è la decisione del Consiglio comunale, che da quanto abbiamo potuto capire, al di là del fatto che sia su sollecitazione dell'opposizione o meno, era quella di cercare in questo caso un tecnico terzo di fiducia che confermasse certe affermazioni, di cui anche dal punto di vista politico non possiamo che prendere atto: se dicono che lì non si può fare perché ci sono problemi geologici, che dall’altra parte non si può fare perché l’impianto ha delle dimensioni tali per cui le attuali normative di sicurezza non permettono di realizzare quell’impianto in quegli spazi, questi sono dati prettamente tecnici.
E il comune ha incaricato l’esperto nel sig. Glassey per verificare se i dati e le valutazioni forniti dallo studio "Dimensione", a suo tempo commissionato dalla società, portassero a conclusioni inconfutabili, conclusioni che la componente politica per certi versi non è in grado di valutare, ma di cui prende atto. C’era tutta una serie di dubbi su queste decisioni, quindi la scelta del comune è stata quella di incaricare un tecnico che confermasse o meno quelle che erano state le decisioni a suo tempo assunte.
Ma questo fa parte di una fase preliminare di studio e di fattibilità, si dovrà poi passare a una definizione più attenta dal punto di vista progettuale. Chiaramente solo in quest'ultima fase - parliamo sempre di decisioni politiche accompagnate da valutazioni tecniche - entrerà in via definitiva l’azione del Governo regionale. Questo per mettere in premessa i tasselli al punto giusto, perché qua non c’è nessuna iniziativa dell’Amministrazione regionale che ha dato "l’imprimatur" su un progetto, che adesso deve rincorrere altre soluzioni.
Quindi inizierei a rispondere puntualmente ai quesiti posti dai due interpellanti.
Il progetto è stato inviato agli uffici dell’Assessorato e cosa contiene questo progetto, questo studio di fattibilità che è stato commissionato dal comune? Il tecnico Glassey, che è stato incaricato, sostiene che l’installazione di una funivia o di una funicolare ubicata nella piazza situata al centro del villaggio di La Palud, non pone problemi tecnici particolari. Propone poi di creare un passaggio sotterraneo, che colleghi l’impianto con il Piazzale Retegno e che sbuchi nella fossa dei contrappesi della struttura esistente, nella quale una scala od eventualmente un ascensore potrebbero essere installati.
Per ridurre od eliminare i tempi di chiusura dell’impianto propone di costruire una teleferica di servizio, che parta dalla strada Val Veny, e che arrivi direttamente a Punta Helbronner, che possa trasportare tre o quattro tonnellate. Il sig. Glassey propone due soluzioni con funicolare, una parzialmente interrata e una completamente interrata.
I costi indicati nello studio si riferiscono esclusivamente alle strutture funiviarie e civili, e sono in linea con le indicazioni del mercato funiviario. Al cambio attuale, il primo tronco di funivia costa, secondo il tecnico incaricato dal comune, circa 15 miliardi di lire; la soluzione funicolare parzialmente interrata costa circa 45 miliardi di lire; la soluzione totalmente interrata costa circa 42 miliardi di lire. A questi costi il progettista aggiunge circa 1,5 miliardi per la costruzione e la gestione della teleferica di trasporto materiali. Nulla è detto per la costruzione del secondo tronco.
Un'analoga iniziativa funiviaria in costruzione nel Comune di Malcesine, sul lago di Garda, doppio tronco, 1800 metri di dislivello, 600 persone di portata oraria, risulterebbe costare con appalto chiavi in mano circa 31 miliardi di lire, a prescindere dalle opere civili accessorie parcheggi, ristoranti o strutture complementari.
Nel nostro caso, in mancanza di una strada di accesso a monte si può supporre che il costo globale delle strutture funiviarie e delle opere elettromeccaniche per il primo e il secondo tronco possa dilatarsi sui 40-45 miliardi di lire. La linea proposta dal tecnico è parallela all’attuale, prevede due tronchi funiviari al posto dei tre attuali e una capacità delle cabine di 90 persone, senza specificare la portata oraria. La stazione di valle è ubicata sulla piazza che già accoglie la vecchia stazione, il collegamento con le aree di parcheggio è previsto con un tunnel pedonale che sbocca nel pozzo contrappesi dell’attuale costruzione, ove mediante un ascensore e una scala si accede ai piani imbarco della nuova stazione stessa. Benché la struttura si presenti di dimensioni ridotte, occuperà buona parte del parcheggio situato nei pressi della stazione di valle attuale, riducendo drasticamente l’accesso all’albergo adiacente.
Sui tempi è difficile entrare nel merito; i tempi sono quelli richiesti per l’indagine geognostica, per la progettazione dell’opera, che possono variare da sei mesi a un anno e mezzo. Sempre se la società presenterà domanda, si avvierà l’iter previsto per la concessione di linee funiviarie, dove è inserita anche la V.I.A..
Considerata l’importanza dell'iniziativa, si può supporre un iter di approvazione di durata superiore alla media attuale, si prevede circa un anno dal momento della presentazione dell’elaborato per la V.I.A. fino alla data di inizio lavori. Però questi sono tempi sommari, che si possono desumere da situazioni analoghe.
Sugli altri aspetti di valutazione di natura tecnico-politica, che l’Amministrazione dovrebbe fare nel complesso degli interventi, è ovvio che la Giunta regionale, il Governo regionale, le strutture tecniche, nel momento in cui dovranno esprimere delle valutazioni su queste soluzioni progettuali, terranno conto di quanto è stato esplicitato su questo studio.
Però non siamo, allo stato attuale, ancora in grado di dare delle valutazioni precise, anche perché sullo studio dimensione, fatto dalla società, essendo uno studio di massima, non vi erano gli elementi per poter fare un ragionamento approfondito.
Ma le strutture dell’Amministrazione regionale, volutamente, visto che c’era questo ulteriore approfondimento che era stato commissionato dal comune, hanno aspettato ad avere questi elementi, per poi fare eventualmente un approfondimento complessivo sui vari studi di fattibilità presentati. Quindi io non sono in grado in questo momento di fare delle valutazioni conclusive dal punto di vista tecnico. L’Amministrazione terrà senz’altro in debito conto tutte le soluzioni progettuali, e quando le sarà richiesto di fare l’approfondimento, farà un’analisi approfondita di ambedue le soluzioni. Anche perché sono attualmente soluzioni di larga massima, che dovranno richiedere gli approfondimenti preliminari indispensabili per poter fare una valutazione definitiva sull’impianto stesso.
PresidenteLa parola al Consigliere Curtaz per la prima replica.
Curtaz (PVA-cU)Non sono soddisfatto circa il fatto che l’Assessore non abbia espresso un proprio parere, ancorché di massima, sulle due soluzioni prospettate. Mi sarei aspettato quanto meno un'indicazione politica, perché si tratta di due progetti che hanno finalità e filosofie totalmente diverse!
Sono però soddisfatto di conoscere il contenuto del progetto dell’ing. Glassey, perché non più di qualche mese fa il sottoscritto, ovviamente ignorante in materia di funivie, si era permesso, in questa sede, di presentare delle obiezioni di buon senso a quello che veniva considerato l’unico progetto possibile, il progetto redatto dalle funivie del Monte Bianco.
Il progetto presentato a Courmayeur nell’aprile era considerato l’unica soluzione tecnica possibile, addirittura si diceva che non ci stava una nuova stazione a La Palud; adesso sappiamo che ce ne stanno due: quella vecchia e vicino quella nuova, in modo che la vecchia possa continuare a funzionare mentre costruiscono la nuova. Era irrisolvibile il problema dei parcheggi: ora si scopre che con un facile collegamento è possibile utilizzare i parcheggi che ci sono già a valle, per poter collegare più facilmente gli utenti con la stazione di partenza.
C’era il discorso della chiusura, che veniva considerato un problema insormontabile: se rifacciamo l'impianto sullo stesso tracciato - si obiettava - rimaniamo senza funivie del Monte Bianco per due o tre anni. Al che avevo fatto notare che sessant’anni fa avevano impiegato un anno per realizzarlo.
Questo ingegnere, di fronte a delle obiezioni tecniche che apparivano insuperabili, perché c’era l’interesse a farle apparire insuperabili, le ha risolte! Ha risolto tutti i problemi tecnici che gli erano stati prospettati. Secondo me questo è un bel passo in avanti nella direzione che auspico. Spero che quel progetto Walt Disney - come l’ho definito - venga accantonato, perché è un progetto che non esito a definire "assurdo" per le dimensioni, per l’impatto ambientale, per l'attacco alla nostra cultura, per la concezione che ho io della montagna.
Penso che sia un insulto alla nostra cultura di montagna fare un'operazione di questo genere, riempire le cabine per qualche ora di giapponesi che vanno in cima a un ristorante, a 3.400 metri, mangiano qualcosa, lasciano qualche soldo a chi gestisce l'impianto e poi se ne tornano a casa, non lasciando una lira ai commercianti di Courmayeur, non lasciando una lira in Valle d’Aosta! Questa è una concezione che credo sia, anche dal punto di vista economico, dannosa per la nostra comunità!
Quindi auspico che quel progetto venga abbandonato, che si tenga conto della possibilità di fare un progetto più rispettoso dell’ambiente, più compatibile, più in linea a quella che è stata la funzione che ha svolto sino ad oggi la funivia. Una funivia che ha svolto una sua funzione dignitosa, non senza impatto ambientale, ma senza necessità di grandi numeri, perché i grandi numeri a Punta Helbronner non hanno senso, a meno di non fare delle strutture che, ripeto, sono in contraddizione con l'idea che abbiamo di montagna.
Voglio sperare che questa iniziativa del Comune di Courmayeur e questo progetto siano di riflessione anche per l’Amministrazione regionale, soprattutto per la Giunta. Lo dico affinché non si ripetano gli errori fatti per Dolonne, perché in tal caso è chiaro che si ripeteranno anche le conseguenze! Questo lo dico chiaro e tondo, perché noi faremo una battaglia che è innanzitutto politica. Non ci divertiamo a fare ricorsi al TAR, se però per fare delle scelte politiche sbagliate si violerà ancora la legge, come è stato fatto per Dolonne, è evidente che a mali estremi, estremi rimedi, con i risultati che abbiamo conosciuto per la Dolonne-Plan Checrouit e che in situazione analoga potrebbero ripetersi.
Confido che, alla luce dello studio dell’ing. Glassey, ci sia una riflessione serena e pacata, e che ci sia sul rifacimento di questa opera, importante e necessaria per la Valle d’Aosta e per la comunità della Valdigne, un consenso ampio, in modo che i lavori possano procedere anche celermente, adottando una soluzione a misura d’uomo e a misura di Valle d’Aosta.
PresidenteLa parola al Consigliere Tibaldi per la replica.
Tibaldi (FI)Innanzitutto la terza domanda è rimasta parzialmente inevasa, perché su quali sono i tempi e le procedure previste per addivenire a una scelta definitiva e ottimale preordinata al rinnovo dell’impianto funiviario del Monte Bianco, non ho sentito alcuna scansione né di tempi né di procedure su come la Giunta intende affrontare?
(interruzione dell’Assessore Lavoyer, fuori microfono)
? non ho sentito, se non il fatto che andrà a scadenza dell’esercizio l’impianto, ma questo già lo sappiamo. Magari non l’ha letto, c’era scritto e non lo ha letto, non lo so!
Per quanto riguarda gli altri due punti, non posso non rilevare una grande contraddizione di fondo. L’Assessore articola il suo discorso sul seguente concetto: non si può entrare nel merito, perché si tratta di uno studio di larga massima, quindi non abbiamo ancora gli elementi per poter fare una valutazione compiuta. Allora, prima riflessione: come mai, pur essendo lo studio della "Dimensioni Ingegneria" un semplice studio di fattibilità, lo avete avallato con una presentazione in pompa magna alla popolazione? Non avevate gli elementi per fare una valutazione tecnica compiuta e approfondita, eppure lo avete presentato! Le chiedo: perché non presentate alla popolazione anche questo, affinché la comunità di Courmayeur possa prendere conoscenza e coscienza delle idee delineate dallo studio "Glassey"? Ci terrei che oltre a fare voi una riflessione approfondita, un progetto di questa portata venisse analogamente presentato alla popolazione di Courmayeur, per trarne dei suggerimenti, dei consigli, delle valutazioni, delle critiche, preordinate tutte alla scelta ottimale per l’impianto funiviario del Monte Bianco.
Seconda cosa, lo studio "Glassey" ha dimostrato che a La Palud si può costruire una stazione di partenza, rimanendo nei limiti dell’ingombro volumetrico ed evitando l’arresto di esercizio della funivia attuale; quindi è cantierizzabile un'ipotesi di costruzione di nuova funivia?
(interruzione dell’Assessore Lavoyer, fuori microfono)
? come no? Allora, vede che, se lei dice che lo studio Glassey non ha dimostrato niente, vuol dire che lei una valutazione l’ha fatta, ma forse non vuole comunicarcela? Lei sta facendo affermazioni, borbottandomi fra le righe, cose che non ha detto al microfono!
Non ha dimostrato niente, lei dice. Invece prima ha detto: "non possiamo fare una valutazione". Guardando lo studio di fattibilità di "Glassey" i volumi dimostrano che stiamo nel perimetro del piazzale, cosa che invece lo studio della "Dimensione Ingegneria" aveva tassativamente escluso.
A Courmayeur avete sostenuto, con tanto di diapositive, che non rimaneva alcun spazio fra l’immobile privato che si colloca sulla destra e il volume di ingombro della possibile stazione in quel di La Palud. Oggi lei non può venire a dirci che non avete fatto valutazioni, perché a microfono acceso tace, però quando è spento ribadisce: "quello non è possibile, l’altro ha ragione". Le valutazioni le avete fatte, allora comunicatecele! Abbiate almeno il buon gusto di comunicarcele!
L’altra considerazione riguarda la differenza dei costi, che non può essere assolutamente sottovalutata.
A Courmayeur avete detto: l’impianto della "Dimensione Ingegneria" costa dai 70 agli 80 miliardi, di cui la metà dovrà sborsarli la Regione tramite Finaosta poiché socio al 50 percento delle Funivie Monte Bianco SPA. Lo studio Glassey invece ha un impegno di spesa più basso. Allora, se voi non volete fare valutazioni, però quanto meno agli atti dalle vostre dichiarazioni risultano differenze macroscopiche, che non possono non essere rilevate.
È una considerazione obiettiva pur senza propendere per l’uno piuttosto che per l’altro. Io ribadisco solo che per l’altro progetto avete fatto le valutazioni del caso e la presentazione, per questo vi chiediamo analoghe valutazioni e analoga presentazione per questo progetto. Oppure fate un concorso di idee, chiamate i migliori architetti o ingegneri che ci sono sul mercato! L’ottava meraviglia del mondo - come viene definito l’impianto funiviario del Monte Bianco - merita anche una firma di grido come per esempio quella di Renzo Piano; non limitiamoci allora a "Glassey" o a "Dimensione Ingegneria", chiamiamo persone di questa levatura se ci teniamo all’ambiente, alla montagna, all'innovazione, all’ammodernamento. Il concorso di idee potrebbe essere una soluzione, un altro suggerimento che vi forniamo.
Il tempo stringe, lo ha detto anche l’Assessore, però ci ha detto che questo studio non è stato ancora valutato. Quando volete valutarlo, quando pensate di valutarlo compiutamente come avete fatto con l’altro?
(interruzione dell’Assessore Lavoyer, fuori microfono)
? ma se lo hanno presentato prima a voi che non ai Consiglieri comunali, Assessore?
(nuova interruzione dell’Assessore Lavoyer, fuori microfono)
? ma nella società c’è Finaosta al 50 percento, che è un azionista di riferimento in quanto ben sappiamo che il socio privato non ha la disponibilità liquida che ha Finaosta per affrontare il costo dell’opera. D’altronde a Courmayeur abbiamo visto che il protagonista è stato il Presidente della Giunta nella presentazione di questo progetto, non è stato l’amministratore delegato di quella società!
Quindi se avete le idee chiare e avete i mente un percorso e sapete anche che è praticabile, o almeno lo ritenete tale, abbiate il buon gusto di comunicarlo non solo a noi interpellanti, ma soprattutto alla popolazione interessata e agli amministratori locali di quella popolazione, perché le cose si conoscano.
I suggerimenti che vi sentiamo di darvi sono, il primo, di fare una presentazione pubblica anche di questo progetto, "par condicio". Sa cosa vuol dire "par condicio"? Lo avete fatto per la "Dimensione Ingegneria", potete farlo anche per "Glassey" o per qualunque altra iniziativa progettuale che venga richiesta. Il secondo, comunicate le valutazioni che avete già fatto, evitando di celare nei cassetti o dimenticare sui tavoli dei funzionari, dell’Assessore, del Presidente, questo progetto, ancor prima che lo vedessero i Consiglieri comunali, i colleghi del Sindaco Blua. Mi chiedo se non ci fossero state oggi queste due interpellanze, quando mai i Consiglieri comunali, i cittadini e anche i Consiglieri regionali avrebbero avuto occasione di approfondire la cosa?
(interruzione dell’Assessore Lavoyer, fuori microfono)
? l’interpellanza alla Regione è doverosa, anche perché un progetto è stato enfatizzato con tanto di presentazione, l’altro è stato messo sotto silenzio, quindi una valutazione politica l’avete già fatta! Abbiate il buon gusto di comunicarla non solo a noi interpellanti, ma a chi di dovere e a chi risiede in quel comprensorio!
PresidenteConsideriamo la parte della mattinata dell’adunanza conclusa, diamo appuntamento per la convocazione del pomeriggio alle ore 16.
La seduta è tolta.
La seduta termina alle ore 13,10.
