Oggetto del Consiglio n. 2136 del 25 luglio 2001 - Resoconto
OGGETTO N. 2136/XI Problematiche concernenti il mancato rilascio da parte di Trenitalia di un unico biglietto ferroviario per Aosta. (Interrogazione)
Interrogazione Segnalato da alcuni utenti che, per Trenitalia, la tratta ferroviaria per Aosta (come servizio) non esiste;
Verificato che, di conseguenza, per i passeggeri provenienti dalle varie città d’Italia diventa impossibile acquistare un unico biglietto ferroviario per Aosta, sommando il percorso da percorrere su rotaia a quello da fare con il pullman che sostituisce il treno (ora da Borgofranco ad Aosta);
Ritenuto che tale fatto genera disagio e confusione (determinati quantomeno dalla necessità di munirsi di due biglietti) negli utenti e non giova all’immagine turistica della nostra Regione;
Appreso altresì di continui disagi subiti dai viaggiatori, sia per quanto riguarda le coincidenze fra treno e pullman, sia per quanto concerne il settore delle prenotazioni;
il sottoscritto Consigliere regionale
Interroga
l’Assessore competente per sapere:
1) se è a conoscenza che Trenitalia non rilascia un unico biglietto ferroviario per Aosta e perché non ci si è attivati per supplire a tale incongruenza;
2) se si è attivato per risolvere i più volte lamentati e denunciati problemi di coincidenze fra gli orari del treno e quello del servizio sostitutivo di pullman e per superare i disagi nelle prenotazioni (con particolare riferimento al cosiddetto servizio "auto sul treno");
3) in caso affermativo, quali sono i risultati ottenuti.
F.to: Curtaz
PrésidentLa parole à l’Assesseur au tourisme, aux sports, au commerce et aux transports, Lavoyer.
Lavoyer (SA)Rispondendo all'interrogazione, al primo quesito in particolare, siamo a conoscenza di quanto segnalato e nel merito informiamo l’interrogante e il Consiglio che ci siamo prontamente attivati mediante l’organizzazione di una riunione ad hoc fra la Direzione Trasporti e Trenitalia nella sede regionale.
Questa riunione si è tenuta il 26 giugno 2001, nel corso della stessa è stato posto con forza da parte di questa Amministrazione il problema concernente il disservizio lamentato.
La questione poi, assieme a quella concernente carenza di comunicazione all’utenza, accesso agli orari ferroviari tramite Internet, eccetera, è stata formalizzata anche in modo riassuntivo con una nota del 27 giugno 2001.
In quella nota noi evidenziavamo con profondo disappunto che:
"Malgrado lo scrivente Assessorato abbia già da tempo provveduto a fornire e confermare nell’ambito delle proprie competenze di coordinamento della politica del trasporto gli indirizzi, le indicazioni e i chiarimenti circa le esigenze di mobilità della popolazione valdostana e abbia ripetutamente richiesto una più efficiente comunicazione alla clientela, giungono comunque ancora numerose le segnalazioni dei cittadini che lamentano l’assenza degli orari nel sito Internet di Trenitalia S.p.A. nonché il mancato rilascio presso alcune stazioni, vedi Milano e Torino ad esempio, di biglietti ferroviari per la tratta Strambino-Aosta, le biglietterie forniscono il servizio unicamente fino alla fermata di Strambino.
Nel prendere atto di tali segnalazioni, previa verifica delle stesse, non si può evitare di constatare a nostro giudizio la gravissima disorganizzazione di Trenitalia S.p.A. nei riguardi delle legittime e minime aspettative degli utenti per quanto concerne la comunicazione degli orari e la fornitura dei biglietti ferroviari tenuto peraltro conto dei precisi impegni contrattuali che sono stati assunti dalla società in indirizzo nell’ambito telematico, scheda comunicazioni generali all’utenza di cui al vigente contratto di servizio.
Alla luce di quanto sopra, al fine di evitare il procrastinarsi di disservizi in questione, si avanza l’ovvia richiesta di porre immediatamente in essere tutte le azioni necessarie a risolvere definitivamente i gravi disagi causati dall’utenza".
Quindi parzialmente con queste ed altre comunicazioni rispondiamo anche al secondo quesito con cui si chiede se ci siamo attivati per risolvere i più volte lamentati e denunciati problemi, eccetera.
La materia coincidenze, fra l’altro, fra pullman e treni, rientrante nel più ampio discorso delle carenze del servizio sostitutivo su gomma istituito a seguito degli eventi alluvionali del mese di ottobre 2000, è stata ripetutamente oggetto delle comunicazioni da parte di questa Amministrazione ed anche argomento all’interno del Comitato paritetico di gestione dei contratti di servizio Regione/Trenitalia.
Se l’interrogante vorrà, potrò fargli pervenire copia dei verbali dove viene ripetutamente posto il problema non solo in via teorica, ma anche in via sanzionatoria. Ci sono i verbali del 27 marzo 2001, del 10 maggio 2001, c’è il verbale successivo alla riunione del 10 maggio. La nota del prossimo comitato, la cui convocazione è prevista per il mese di settembre 2001, prevede nell’ordine del giorno ancora l’esame di analoghe segnalazioni. D’altro canto questo è quanto possiamo fare in base al contratto di servizio e alla posizione dell’Amministrazione regionale nei confronti di Trenitalia.
Potrebbe essere necessario eventualmente di volta in volta pubblicizzare sugli organi di informazione queste nostre iniziative, però dal punto di vista della sostanza queste sono le azioni concrete che abbiamo fatto. Nello specifico su questi avvenimenti Trenitalia ha formulato anche alcune precisazioni e posso poi fornire all’interrogante le risposte di Trenitalia su queste note.
Ci sono due lettere di Trenitalia, una in particolare relativa alle disfunzioni delle informazioni della biglietteria unica e l’altra più in dettaglio sulle problematiche relative ai disagi degli utenti legate alle coincidenze. Nelle loro risposte affermano che non vi sono problemi di coincidenza fra i treni in arrivo e la partenza degli autobus verso Aosta in quanto è ovvio che il bus aspetti il treno anche se questo è in ritardo. Pare invece che concretamente non sia proprio così.
Si cita poi un solo caso recentemente dovuto al malinteso fra due autisti prontamente rimediato con l’invio di due taxi per il trasporto dei clienti fino ad Aosta, comunque non è che prendiamo per oro colato le risposte di Trenitalia infatti, come emerge dalla documentazione che potrò fornire all’interrogante, abbiamo applicato pesantemente le sanzioni che erano previste.
In una di queste note, per completare le risposte ai contenuti dell'interrogazione, viene fatto riferimento anche al problema treni/auto.
Per quanto riguarda infine le prenotazioni del servizio auto a seguito, Trenitalia ogni anno a livello nazionale predispone un pacchetto di offerta quantitativa che si deve integrare nelle altre tipologie di trasporto ed è quindi limitata per le varie località in cui il servizio è usufruibile pertanto, una volta esauriti i posti offerti nella stazione di destinazione, ci si deve appoggiare a soluzioni alternative di partenza e arrivo in località limitrofe: ad esempio invece di Torino Genova, invece di Lamezia Terme Villa San Giovanni o viceversa.
Trenitalia inoltre, a seconda dei periodi di maggior richiesta, nei limiti del possibile effettua anche treni straordinari. Ma il problema vero - e queste regole non le abbiamo fatte noi, ma sono a livello nazionale - è che questo tipo di prenotazione deve avvenire sessanta giorni prima con ulteriori trenta giorni per quelli che effettuano anche il ritorno, quindi è questa la problematica vera perché chi ha bisogno di questo servizio normalmente pretende di poterlo ottenere con una prenotazione che non rispetta questa tempistica che peraltro è la regola che si è data Ferrovie dello Stato.
"In caso affermativo?" si chiede "? quali sono i risultati ottenuti". I risultati ottenuti a seguito del costante intervento dell’Amministrazione regionale, attraverso inviti, richiami, diffide, riunioni ad hoc, nell’ambito della propria attività di indirizzo e controllo del servizio pubblico, consistono nell’avere per certi versi obbligato Trenitalia ad approfonditi e puntuali esami sulle cause dei disservizi lamentati e a porre in atto tutte le azioni tecnicamente possibili al fine della corretta erogazione del servizio oltre al pagamento di penali in quanto ove questo non avveniva noi abbiamo applicato le penali.
Con questo pensiamo di aver fornito tutte le risposte all'interrogazione, farò pervenire all’interrogante copia delle nostre comunicazioni e delle risposte, copia dei verbali del comitato paritetico. Con questo non è che diciamo che problemi non ne esistono o sono tutti superati. Voglio anche sottolineare che l’interlocutore Ferrovie dello Stato è un interlocutore piuttosto complesso e il più delle volte è molto disinteressato a questo tipo di sollecitazioni.
L’unico strumento forte che abbiamo è quello delle sanzioni o dei richiami con un tenore abbastanza perentorio.
PrésidentLa parole au Conseiller Curtaz.
Curtaz (PVA-cU)Prima di fare alcune osservazioni su quanto indicato dall’Assessore, gli chiedo se mi può indicare la data della lettera di contestazioni di cui ha letto ampi stralci?
Lavoyer (fuori microfono) ? il 27 giugno?
Curtaz (PVA-cU)? il 27 giugno? Prendo atto, era solo perché non ho ragioni di disconoscere la veridicità di quanto dice l’Assessore in ordine al fatto che ci sono stati dei solleciti.
Mi aveva sorpreso, ma la prenda in senso bonario, la mia dichiarazione di essersi prontamente attivato. Mi era sembrato un po' strano perché i risultati per mesi e mesi sono stati disastrosi e in effetti il "prontamente attivati" non è tale; "ci siamo attivati", ma non "prontamente", ma adesso non è questo il punto.
Dico non prontamente perché, a fronte di problemi che ci sono da ottobre, novembre 2000, abbiamo una lettera di contestazione di fine giugno, dopo che sono passati sette o otto mesi. Comunque ringrazierò l’Assessore se mi farà avere la documentazione.
Credo che un’osservazione da fare, più che da politici da cittadini, è che probabilmente questi strumenti della convenzione, delle sanzioni di carattere economico, eccetera, nei confronti di Trenitalia sono delle armi spuntate che non sortiscono gli effetti sperati e c’è di fronte a questa situazione di disagio e di malessere degli utenti un sostanziale disinteresse da parte di Trenitalia.
Faccio solo un esempio che volendo posso anche documentare all’Assessore: se qualcuno avesse cercato, come ho fatto io, in data 3 luglio su Internet informazioni sulla stazione di Aosta, avrebbe scoperto da Internet che la stazione di Aosta non esiste.
Ad esempio se si cerca un tragitto con stazione di partenza Milano e stazione di arrivo Aosta il sito Internet risponde che nessuna soluzione è stata trovata. Con le Ferrovie non si può arrivare ad Aosta e questo mi sembra un fatto clamoroso di come questo disservizio, e stiamo parlando del 3 luglio, sia totale.
Voglio continuare a denunciare queste inadempienze da parte di Trenitalia. Non metto in dubbio che l’Assessore abbia mandato le diffide e che ci siano le verbalizzazioni durante le riunioni, però i risultati sono pressoché nulli come credo debba riconoscere anche l’Assessore.
Credo che la Giunta e l’intero Consiglio debbano fare una riflessione sull’efficacia delle sanzioni economiche che vengono irrogate a Trenitalia in caso di inadempienza: sono inadeguate e inefficaci; bisognerà trovare degli altri strumenti altrimenti il servizio pubblico che viene dato dalle ferrovie nella nostra Regione continuerà ad essere assai scadente.
