Resoconto integrale del dibattito dell'aula

Oggetto del Consiglio n. 2137 del 25 luglio 2001 - Resoconto

OGGETTO N. 2137/XI Transito di veicoli di turisti nella strada poderale per Cignana. (Interrogazione)

Interrogazione Appreso che la strada poderale del consorzio di miglioramento fondiario Saleron che porta alla diga di Cignana, in Valtournenche, costruita a fini agricoli per consentire il passaggio necessario per accedere agli alpeggi e per curare e lavorare il territorio, è percorsa frequentemente da autovetture di turisti e/o pescatori;

Visto che l’attuale oasi faunistica è stata trasformata in area di caccia specifica e questo potrebbe aumentare ulteriormente il passaggio improprio di autovetture di cacciatori;

Ritenendo che la scelta di costruire strade poderali limitate al passaggio dei soli mezzi dei proprietari/fittavoli dei terreni risponde all’esigenza di offrire servizi adeguati a chi lavora in alta montagna, creando infrastrutture leggere che non consentano forme di turismo di massa che porterebbero dei guasti irreparabili ad un territorio fragile;

Constatato che il passaggio indiscriminato di veicoli consente anche di trasformare i bordi di tale strada in una discarica in cui ammassare bidoni di materiali usati da imprese edili;

la sottoscritta Consigliera regionale

Interroga

l’Assessore competente per sapere:

1) se corrispondono a verità le informazioni sopra riportate: transito di veicoli di turisti e di pescatori e deposito di materiale edile lungo la strada poderale per Cignana;

2) se, come e da chi, viene effettuato il controllo sul passaggio improprio di vetture su questa (ed altre) strade poderali e con quali risultati;

3) quale valutazione viene data circa l’accadimento di tali fenomeni e quali iniziative si vorranno prendere per evitarli.

F.to: Squarzino Secondina

PrésidentLa parole à l’Assesseur à l’agriculture et aux ressources naturelles, Perrin.

Perrin (UV)Il transito dei veicoli a motore sulla strada poderale che porta alla diga di Cignana è disciplinato, come per le altre strade carrozzabili non classificate statali, regionali o comunali, dalla legge regionale 22 aprile 1985, n. 17 concernente il regolamento di polizia per la circolazione dei veicoli a motore sul territorio della regione.

In base a questa legge la circolazione ed il parcheggio dei veicoli a motore all’infuori delle strade di cui sopra sono consentiti ai proprietari, agli usufruttuari, ai conduttori, ai loro familiari e ospiti intendendo come tali coloro che sono accompagnati da una persona titolare del diritto di circolazione o che provano di essere attesi, a tutti coloro che abbiano necessità di accedervi per motivi di abitazione, dimora, lavoro, servizio nonché alle persone disabili munite del contrassegno di cui al decreto del Ministero del lavoro dell’8 giugno 1979 n. 1.176 ed alle persone aventi un'invalidità superiore all’80 percento.

Al di fuori di questi casi si può accedere con veicoli a motore a queste strade previa autorizzazione comunale rilasciata dietro presentazione di domanda motivata.

In caso di necessità di circolazione per motivi di lavoro, di servizio o di studio in più comuni sulle strade vietate, l’autorizzazione può essere rilasciata dal Presidente della Regione o in sua vece dall’Assessore all’agricoltura e risorse naturali. Della sorveglianza sono incaricati gli agenti regionali, gli organi di polizia locale e quelli di pubblica sicurezza.

Tutto ciò premesso, è facile ipotizzare che una strada poderale ad alta vocazione agricola - ci sono numerosi alpeggi nella zona, in estate monticano circa mille capi bovini - e al cui termine si trovano importanti attività economico-industriali qual è la diga di Cignana non sia immune dal transito di autoveicoli di persone aventi diritto o autorizzate.

Il personale della stazione forestale di Antey-Saint-André, che è competente per territorio, effettua regolarmente servizio nella zona interessata dalla strada in questione elevando le previste sanzioni amministrative. Dall’esame dei dati relativi al numero di contravvenzioni emesso rispetto al numero di servizi svolti non appare che la strada in questione sia percorsa frequentemente da autovetture di turisti e/o pescatori.

Infine l’istituzione dell’area a caccia specifica "La Granda" non costituisce motivo di preoccupazione per quanto riguarda un eventuale aumento dei passaggi impropri di autovetture di cacciatori in quanto solo i cacciatori a cui saranno assegnati capi di selvaggina prelevabili all’interno dell’area potranno percorrere con propri mezzi la strada e in determinati orari.

Per rispondere all’ultima domanda, non riteniamo che ci siano importanti fenomeni di transito non autorizzato. Siamo comunque d’accordo nel sollecitare interventi da parte della stazione forestale di Antey-Saint-André per un controllo più puntuale, soprattutto nel periodo di massima affluenza turistica.

Per quanto concerne il transito dei pescatori, in questo momento il problema non sussiste essendo chiusa la pesca nel lago di Cignana per i lavori di pulizia del bacino.

PrésidentLa parole à la Conseillère Squarzino Secondina.

Squarzino (PVA-cU) Assessore, ho ascoltato la sua risposta che è una risposta per così dire tecnica e che potrebbe essere data di fronte a un'interrogazione simile relativa ad altre strade poderali della Valle, nel senso che lei mi ha ricordato qual è la normativa, chi ha diritto e chi non ha diritto a transitarvi.

Anche nel testo dell'interrogazione era riconosciuto il valore di queste strade poderali proprio per consentire dei servizi adeguati a chi lavora in alta montagna, quindi a tutti quelli che per lavoro o per necessità o per servizio devono raggiungere certe zone.

Questo è scontato, per così dire, e va bene. Tant’è vero che, proprio perché queste strade sono finalizzate ad una percorribilità molto ridotta, sono costruite anche in un certo modo.

Le stesse regole di costruzione di queste strade sono tarate sul possibile traffico che ci può essere e un aumento del traffico automobilistico su queste strade chiaramente costituirebbe un pericolo anche per le autovetture, perché le strade non sono state costruite in modo da sopportare un transito notevole di vetture. Di questo elemento bisogna tener conto: l’utilizzo in modo improprio di queste strade secondo me è pericoloso per il viaggiatore.

Nella mia interrogazione avevo messo anche un dato su cui lei non si è affatto soffermato e ce ne dispiace. Nella premessa avevo detto: "? Constatato che il passaggio indiscriminato di veicoli consente anche di trasformare i bordi di tale strada in una discarica in cui ammassare bidoni di materiali usati da imprese edili?".

Su questo tema ho posto una domanda precisa, ma lei non mi ha risposto. Io so con sicurezza che dei bidoni di imprese edili sono stati abbandonati lungo la strada, allora rispetto a questo la pregherei di far fare una verifica perché probabilmente la sorveglianza che c’è non è fatta nel modo opportuno.

C’è un elemento nella sua risposta che comunque mi preoccupa, Assessore, quando dice che possono accedere su queste strade tutti coloro che sono ospitati da persone che hanno mayen o stalle in alto.

Ora in una zona turistica come è quella di Torgnon, la Valtournenche, mi chiedo se un modo, che io considero improprio, di utilizzare queste strade non sia quello di organizzare visite guidate di turisti a mayen o ad altri siti in cui c’è l’alpeggio o altre situazioni lavorative interessanti.

Se posso capire che questo tipo di attività turistica venga fatta in alcuni momenti e pubblicizzata come si sta facendo con gli "alpages ouverts", cioè iniziative che vengono prese una volta ogni tanto nell’estate, questo va bene, ma se questa attività diventa settimanale o quotidiana organizzata dalle pro loco locali e dagli albergatori locali, credo che sarebbe un danno per l'ambiente, oltre che un utilizzo improprio delle strade stesse.